Magic Mirror, Videoart event, Oradea – Romania

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MAGIC MIRROR
Video art event – VII-th edition
9 – 19 Giugno 2016
A cura del Professore Associato Dott.ssa Gabriela Diana Bohnstedt Gavrilaș

In collaborazione con:
Dipartimento di Arti Visive – Facoltà di Arte – Università di Oradea
Museo Ţării Crişurilor, Oradea, Romania
Conflux Oradea (Romania)
Visualcontainer Italian Videoart Platform (Italia)

Vernissage Giovedì 9 Giugno dalle 18.30 alle 21.00

Visualcontainer in qualità di partner di Videoart Event, Oradea, presenta la selezione di videorte Magic Mirror esposta alla Fortezza di Oradea lo scorso mese.

Artisti: Pierre Ajavon, France – Chris Boyd [Cthorsion scrypt fantomsens], England – Susanna Flock, Austria – Suphisara Kittikunarak, Thailand – Min Kyu Kang, South Korea – Claudia Malecka, Germany – Pani Pawlosky, Poland – Matthew Pell, England – Hiroya Sakurai, Japan – Ioana Georgeta Turcan, Romania.

apertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 oppure su appuntamento
per informazioni: info@dotbox.it – 3477813346

Testo curatoriale

“Associare lo specchio con la ragione è stata una pratica intensiva di discussione filosofica fin dall’antichità. Secondo Marco Terenzio Varrone (116 aC – 27 aC), alcune leggende narrano di specchi magici di origine persiana, in grado di riflettere il futuro. Oggi il fascino degli specchi e le loro realtà molteplici sono trattati con lo stesso interesse sia per la scienza che per l’arte, la letteratura, la filosofia, la psicologia e l’antropologia.

– Metaforicamente, l’uomo contemporaneo è uno specchio del suo tempo; le diverse facce della realtà circostante si riflettono nella nostra mente, provocando reazioni che stimolano l’immaginazione con riflessi nel campo della scienza, della cultura e dell’arte. Sappiamo che lo specchio moltiplica l’immagine della realtà non solo metafisicamente. E’ utilizzato inoltre anche in fini pratici, nelle nuove tecnologie di produzione di energia, nei telescopi e laser, oltre che in architettura per decorare spazi, così come per la cura personale.

– Attraverso immagini video che si riflettono da specchio mentale (virtuale) dello spettatore,l’artista può fare più di questa moltiplicazione, sollevando dubbi che rendono la realtà più profonda, riflettendo così i mondi possibili che contemplano immagini contraddittorie e il recupero del potenziale infinito.

– Il pensiero dinamico e speculativo dell’artista si sviluppa immagini quotidiane che riflettono la normalità e che si ricompongono e ricontestualizzano fissando nuovi significati. L’immagine video ricreata acquisisce così forme inaspettate, rispecchiandosi su se stessa. Questi remake di immagini quotidiane stimolano l’immaginazione e avviano nuove ipotesi, idee, giudizi, realtà astratte, rendendoli più brutti o magici.

-Questa moltiplicazione dell’ immagine non sempre presuppone una logica caotica inadeguatezza, ma può portare a questioni metafisiche che sfidano la mente di chi opera mentalmente con queste immagini simboliche (artista o spettatore); si tratta di una ricerca di lucidità, di coscienza del sé, la riflessione minimizza la linea non protetta tra immaginazione e realtà, che porta alla fantasticheria alla grazia e alla bellezza.

– Queste immagini paradossalmente possono essere trasformate in eccesso. La moltiplicazione dello specchio rotto trasforma il tutto in incomprensibili, brutte e complicate immagini in cui il pensiero logico può essere assente al fine di liberarsi dal contenuto offuscato, faticoso e schizofrenico.

-In questo contesto, il mondo incoerente delle immagini, l’intuizione e l’esperienza precedente aiuta la liberazione dal mondo finto di doppiezza in cui le identità parallele vengono create, come in una rappresentazione che potrebbe essere scambiata per realtà che funge da modello.

Questo tipo di immagine irreale, parallela, finta è presente oggi nel mondo virtuale, negli avatar costruiti nei videogiochi, nei profili creati per i social networks, nella pubblicità, nella creazione di profili politici / culturali, nel fenomeno dei selfie che possono essere associati al mito di Narciso, che riflette un’immagine di tale bellezza e seduzione che affascina la persona che la possiede, diventando così simbolo di egoismo e vanità.

Lo specchio che riflette l’immagine inversa, parallela, deformata, enorme, moltiplicata e sempre seducente, può essere interpretato in due modi: come l’alienazione dei principi divini, la natura, l’essenza della vita, la coscienza; e dall’altra parte, può avere connotazioni positive come il recupero di alcuni valori invisibili come l’introspezione e purificazione spirituale; è quindi un’immagine che può riflettere il futuro del mondo se sappiamo usare le informazioni offerte dallo specchio in un modo saggio.”
Curatrice e Professore Associato Dott.ssa Gabriela Diana Bohnstedt Gavrilaș

Selezione video in collaborazione da CONFLUX, Romania

Pierre Ajavon, Naked eye, 5.06 min, 2015, France;
Chris Boyd, [Cthorsion scrypt fantomsens], 5.28 min, 2015, England;
Susanna Flock, Starring Role, 7.20 min, 2016, Austria;
Suphisara Kittikunarak, Madee, 3.57min. 2015, Thailand;
Min Kyu Kang, Jonah, 4.58 min, 2015, South Korea;
Claudia Malecka, Escapism, 6.02 min, 2016, Germany;
Pani Pawlosky, The only one, 9:33 min, 2015, Poland;
Matthew Pell, Esences, 05.07 min, 2016, England;
Hiroya Sakurai, The Stream 6, 6:52 min, 2015, Japan;
Ioana Georgeta Turcan, The self illusion, 3.02 min, 2015, Romania;

Comunicato stampa MAGIC MIRROR

Un ringraziamento speciale a: Dott.ssa Gabriela Diana Bohnstedt Gavrilaș e Dr. Aurel Chiriac

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