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SUMMARY:L'amavo troppo e le ho sparato
DESCRIPTION:L’amavo troppo e le ho sparato arriva a Visualcontainer[.Box] l’8 marzo come un gesto necessario: tre opere video nate da azioni e ricerche già presentate alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e alla Mole Antonelliana di Torino\, qui riattivate in una forma raccolta e frontale. \nNell’estate 2022 Irene Pittatore e Isabelle Demangeat studiano sulle Alpi Marittime francesi gli atti di processi per femminicidio dall’Ottocento in avanti\, preparandosi a un workshop sulla violenza di genere. Le parole degli imputati e dei testimoni—spesso assolutorie\, dentro l’alibi del “delitto passionale”—si sovrappongono a un presente che irrompe: elicotteri della Gendarmerie sorvolano Gréolières per cercare un uomo armato in fuga dopo aver ucciso la compagna; nello stesso tempo\, una collega italiana minacciata di morte dal fratello prova a ottenere una residenza fittizia per proteggersi. \nStoria e cronaca\, archivi e territorio\, linguaggio e corpi: tutto restituisce la stessa sensazione di assedio. La mostra mette a fuoco la persistenza sistemica della violenza maschile sulle donne e interroga\, senza scorciatoie\, la responsabilità di chi guarda e di chi ascolta. La domanda resta aperta\, urgente e collettiva: che fare? \nL’amavo troppo e le ho sparato è un quaderno d’artista interattivo e transmediale mosso dal desiderio di unire le forze e i più efficaci strumenti per contrastare la violenza di genere. Il progetto è concepito da un’artista e giornalista pubblicista italiana – Irene Pittatore – e da una formatrice e coach francese\, con esperienza internazionale nel campo dell’inclusione e della diversità – Isabelle Demangeat.
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SUMMARY:THE WRONG BIENNALE - GHOSTS IN THE MACHINES
DESCRIPTION:THE WRONG BIENNALE – GHOSTS IN THE MACHINES\na cura di Matteo Campulla\nOpening 14 Febbraio ore 18 – 21\napertura al pubblico sabato e venerdì dalle 18 alle 20.30 oppure su appuntamento. \nartisti: Alessandra Arnò\, blanche the vidiot (Szabina Péter and Kristóf János Bodnár)\, Augusto Calçada\, Citron Lunardi\, Jose Cruzio\, Enrico Dedin\, Marco Fadda\, Anna Utopia Giordano\, Merve Kurtulus\, Francesca Leoni\, Tassia Mila\, Ilaria Pezone\, Xristina Sarli\, Guli Silberstein\, 3L14N VØX\, Matteo Campulla. \nVisualcontainer[.Box] presenta THE WRONG BIENNALE EMBASSY – GHOSTS IN THE MACHINES\, un progetto espositivo che si inserisce nella ricerca dello spazio sulle pratiche artistiche legate ai linguaggi digitali\, ai dispositivi tecnologici e alle loro implicazioni culturali e politiche. La mostra si configura come un contesto critico e sperimentale in cui le opere attivano riflessioni sul rapporto tra umano e macchina\, sull’autorialità e sulle trasformazioni dell’immaginario contemporaneo\, mettendo in discussione i confini tra presenza\, controllo e agency tecnologica. \n“Questo padiglione non offre risposte\, ma un campo problematico. È un laboratorio critico in cui le opere funzionano come interfacce relazionali tra esseri umani e macchine\, tra storia e futuri parziali. L’autore non è assente\, ma ritorna come un fantasma\, come un effetto collaterale\, un residuo persistente della modernità. \n“La macchina si adatta alla debolezza dell’essere umano\, per trasformare gli esseri umani deboli in macchine.”\n— Karl Marx \nL’affermazione di Marx non descrive un’opposizione violenta tra essere umano e macchina. Descrive un processo più sottile: l’adattamento. La macchina non conquista l’umano\, ma si conforma ai suoi limiti. Abita l’esitazione\, la fatica\, il sovraccarico cognitivo. Si modella sull’incapacità umana di sostenere complessità\, ambiguità e durata. Così facendo\, non elimina l’umano — lo riformatta. \nGhosts in the Machines si sviluppa all’interno di questa logica. Non è una celebrazione del potere tecnologico\, né una critica nostalgica del suo dominio. È un campo problematico in cui l’opera d’arte smette di funzionare come oggetto e inizia a comportarsi come un’entità: qualcosa che eccede l’intenzione\, che non coincide più con il suo autore\, che continua a operare anche quando nessuno la osserva.”\nMatteo Campulla
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SUMMARY:AT THE EDGE\, ELSEWHERE // Works from a shifting threshold (2015–2022)
DESCRIPTION:AT THE EDGE\, ELSEWHERE\nWorks from a shifting threshold (2015–2022)\nSelezione a cura di Visualcontainer\n31.01.26 – 06.02.26\nvernissage Sabato 31 Gennaio ore 18 – 21 \nArtisti: Sonia Armaniaco – Matteo Pasin – Salvatore Insana –  Elena Arzuffi – Eleonora Manca – Angelina Voskopoulou – Barbara Brugola – Daniela Di Maro – Davis Zambotti – Marcia Beatriz Granero. \nSe il periodo attorno al 2020 è stato un bordo che molti hanno riconosciuto tardi\, oggi quel bordo sembra essersi spostato ancora: un’altra profondità\, più complessa\, più stratificata. Questa mostra propone  una forma di attenzione: restare dove l’appoggio si fa incerto\, cogliere i segnali deboli\, ascoltare le sollecitazioni prima che diventino baratro. \nOpere in mostra:\nSonia Armaniaco – DoWeHeal\, 02:11\, 2019\nMatteo Pasin – Call of the void\, 5:30\, 2017\nSalvatore Insana – A quiet sunset\, 2:00\, 2022\nElena Arzuffi – Swing\, 2:11\, 2020\nEleonora Manca – Piccolo archivio del sollievo\, 2:06\, 2021\nAngelina Voskopoulou – Sensitive Chaos\, 5:34\, 2022\nBarbara Brugola – There is a house\, 5:00\, 2020\nDaniela Di Maro – Raphanus sativus\, 7:23\, 2020\nDavis Zambotti – Ultima Chiamata\, 3:40\, 2020\nMarcia Beatriz Granero – Minada\, 2:18\, 2015
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SUMMARY:Finissage THE FINGER AND THE MOON TRILOGY//Visita guidata
DESCRIPTION:LIUBA\nTHE FINGER AND THE MOON TRILOGY\nArte\, spiritualità e dialogo interculturale\nUn incontro tra pratiche artistiche e sguardi antropologici \nvenerdì 14 novembre\, ore 18.00 – 20.30\nvisita guidata con l’artista
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SUMMARY:LIUBA  - The Finger And The Moon  // Mostra + Talk
DESCRIPTION:LIUBA\nTHE FINGER AND THE MOON TRILOGY\nArte\, spiritualità e dialogo interculturale\nUn incontro tra pratiche artistiche e sguardi antropologici \nA cura di Alessandra Arnò\n8 – 14 novembre 2025\nOpening: sabato 8 novembre\, ore 17.00 – 21.30\nTalk: Arte\, spiritualità e dialogo interculturale – ore 18.00\nPartecipano Giulia Evolvi (Ricercatrice in sociologia dei processi culturali e comunicativi\, Università di Bologna)\, Davide Carnevale (Antropologo\, Università di Ferrara)\, Nurgül Çokgezici (Psicologa\, mediatrice interculturale e docente\, UniUma – Università per la Mediazione Linguistica e Culturale di Milano)\, Luca Panaro (Critico d’arte\, curatore e docente\, Accademia di Belle Arti di Bologna)\, Alessandra Gagliano Candela (Storica dell’arte e docente\, Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova\, curatrice )\, Enzo Gavino (partecipante alla performance genovese)\, LIUBA (artista) e Alessandra Arnò (Direttrice di Visualcontainer) \nFinissage: venerdì 14 novembre\, ore 18.00 – 20.30\, con visita gui data dell’artista\nIngresso su appuntamento nei giorni feriali \nVisualcontainer[.Box] presenta The Finger and the Moon Trilogy\, mostra personale di LIUBA\, artista italiana che da oltre vent’anni esplora le connessioni tra spiritualità\, corpo\, società e partecipazione attraverso performance\, video e pratiche relazionali. Il progetto\, avviato nel 2006 e tuttora in corso\, affronta il sacro come esperienza umana universale\, denunciando al contempo i rischi del fanatismo\, dell’intolleranza e dell’appropriazione identitaria del religioso. Attraverso le sue azioni\, LIUBA costruisce un dialogo tra arte\, antropologia e società\, in cui la pratica artistica diventa spazio d’ascolto e trasformazione. \nThe Finger and the Moon nasce da una lunga ricerca dell’artista sulle principali tradizioni spirituali del mondo e sui loro linguaggi gestuali e rituali. Dai dialoghi con rappresentanti di diverse fedi – islamica\, ebraica\, buddhista\, induista\, cristiana\, nativo-americana – hanno preso forma tre azioni performative\, realizzate in contesti significativi e restituite in opere video\, oggetti e installazioni.
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SUMMARY:38° Festival Les Instants Vidéo\, Marsiglia\, Global Opening.
DESCRIPTION:Dal 18 al 24 Ottobre 2025\nVernissage:  Sabato 18 Ottobre ore 18.00\nApertura al pubblico Venerdì e Sabato ore 18 – 20.30 e su appuntamento a info@dotbox.it \nVisualcontainer[.Box] ospita la selezione curatoriale di Les Instant Video Festival in concomitanza con lo svolgimento del festival a Marsiglia.\nLa global opening come di consueto presenta un’altra selezione curatoriale dal festival in modalità worldwide su VisualcontainerTV dal 18 Ottobre al 21 Novembre. \nPer la sua 38ª edizione\, il festival Les Instants Vidéo si oppone alla notte: la videoarte diventa materia viva\, sensoriale e politica. Accoglie gli invisibili\, i corpi in fuga\, le voci represse\, restituendo respiro ai territori feriti e alle memorie brucianti del nostro tempo.\nIn un mondo che prosciuga gli immaginari\, le opere invitano a restare sensibili\, in ascolto\, in resistenza poetica. \nIn questo spirito nasce la mostra “En continu – Vieni\, ti porto io”\, presentata a Visualcontainer[.BOX] Milano come estensione internazionale del festival\, che quest’anno si svolge a Marsiglia dal 11 ottobre al 21 novembre 2025.\nLa rassegna milanese propone una selezione di video che attraversano temi urgenti e intimi: l’alterità\, la trasformazione dei territori\, le fragilità e la reinvenzione del corpo politico e sensibile. \nLe opere in mostra esplorano il rapporto tra individuo e società contemporanea\, tra intelligenza artificiale e immaginario erotico\, tra consumo e desiderio\, tra ecologia e memoria collettiva.\nIn “Red” di Dominique Paul\, sei cantanti liriche trasformano il supermercato in un teatro di critica sociale\, ironico e visionario\, dove l’opera lirica incontra le disuguaglianze del capitalismo contemporaneo.\nCon “Koma”\, Jessica DiCosta osserva la metamorfosi di una piccola città travolta dalla gentrificazione\, raccontando la tensione tra progresso e perdita\, tra natura e costruzione.\nIn “My Monthly Struggle” di Crystal Tai\, il corpo femminile diventa terreno di gioco e di autoironia\, rompendo i tabù legati al ciclo mestruale con un linguaggio visivo leggero e sovversivo.\nInfine\, “Théogonie de l’orgasme artificiel” di Noé Balthazard immagina una mitologia del piacere nell’era algoritmica: una riflessione sulla creazione\, la memoria e l’intelligenza artificiale come nuove divinità dei mondi digitali. \n“En continu – Vieni\, ti porto io” è un invito al viaggio\, alla scoperta di narrazioni che uniscono il politico e il poetico\, il corpo e la tecnologia\, l’intimo e il collettivo.\nUn percorso visivo che accompagna lo spettatore in un territorio di attraversamento\, dove la videoarte continua a essere spazio di libertà\, di ascolto e di cura. \nOpere in mostra:  \nRed – Dominique Paul\, 19’58\, Canada\, 2024 \nUna performance in un supermercato con sei cantanti liriche\, donne che indossano strutture portatili per affrontare le questioni socioeconomiche e ambientali contemporanee. Le artiste reinterpretano liberamente il libretto scritto da Dominique Paul\, senza accompagnamento musicale\, utilizzando arie d’opera familiari per veicolare parole che risuonano con le problematiche della nostra epoca.\nCon ironia e intensità\, l’opera mette in tensione la leggerezza del canto lirico e la gravità dei temi trattati\, offrendo una critica originale alla società dei consumi. Sullo sfondo\, l’eco del pensiero di Thomas Piketty e delle disuguaglianze economiche odierne\, tanto estreme quanto quelle che precedettero la Rivoluzione francese. \nKoma – Jessica DiCosta\, 10’34\, Canada\, 2024 \nKoma cattura la trasformazione profonda di una piccola città alle prese con la gentrificazione\, sospesa tra progresso e conservazione. Con uno sguardo osservativo e poetico\, il video riflette sull’evoluzione dell’identità locale e sulla coesistenza fragile tra natura e urbanizzazione.\nMentre gli edifici si innalzano e le foreste si ritirano\, emergono nuovi quartieri\, altri si dissolvono\, ma tra cemento e pareti persistono gli echi della comunità e del paesaggio originario. Un’opera che diventa testimonianza visiva della resilienza e dell’adattamento umano di fronte al cambiamento. \nMy Monthly Struggle – Crystal Tai\, 2’00\, Australia\, 2024 \nUn’esplorazione giocosa e irriverente delle altezze e cadute del ciclo mestruale. Ispirato alle esperienze personali dell’artista\, il video trasforma i sintomi mensili e i loro paradossi in una narrazione visiva vivace e ironica.\nAttraverso ritmo\, colore e humour\, l’opera invita a ridefinire lo sguardo su un’esperienza naturale\, troppo spesso stigmatizzata o taciuta\, trasformandola in spazio di liberazione e consapevolezza corporea. \nThéogonie de l’orgasme artificiel – Noé Balthazard\, 8’11\, Francia\, 2025 \nUn film di fantascienza che immagina l’orgasmo femminile in un mondo governato unicamente dalla matematica – come i mondi virtuali e\, soprattutto\, quelli generati dall’intelligenza artificiale.\nSe l’orgasmo è una funzione algoritmica\, esso diventa a sua volta creatore di universi. Da qui nasce una “teogonia” contemporanea: Eurynome\, dea primordiale del movimento armonico; Gaia\, regina dei cicli e delle iterazioni; Nyx\, figura della notte e del disordine\, e Mnemosyne\, custode della memoria dei calcoli.\nQueste divinità simboliche abitano pianeti generati dal piacere matematico\, in una riflessione visionaria che cerca una metafisica degli algoritmi e una nuova genealogia del desiderio.
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SUMMARY:NAZRA Short Film Festival  - Cortometraggi Sperimentali Palestinesi
DESCRIPTION:Nazra Palestine Short Film Festival\nUNICA DATA\nGiovedì 9 Ottobre dalle 18 alle 21 \nVisualcontainer[.Box] presenta la proiezione in unica data di UNDR (2024)\, videosaggio del regista palestinese Kamal Aljafari\, tra le voci più originali del cinema palestinese sperimentale contemporaneo. \nL’opera\, composta quasi interamente da immagini aeree\, ci conduce sopra i paesaggi palestinesi\, rivelando e allo stesso tempo occultando frammenti di realtà. Tra distruzione e ricostruzione\, UNDR restituisce il paesaggio come protagonista e testimone\, in una riflessione poetica sulla violenza\, sulla sua spettacolarizzazione e sul ciclo di morte e rinascita che attraversa la storia della Palestina. \nRegia: Kamal Aljafari\nPaese: Palestina\nAnno: 2024\nDurata: 15’ \nNazra Palestine Short Film Festival è un progetto di cinema itinerante da e sulla Palestina nato nel 2017 dalla sinergia di diverse associazioni\, persone volontarie e cittadine solidali alla causa e con una passione per l’arte cinematografica. \nNazra è un gruppo eterogeneo di associazioni\, collettivi formali e informali\, volontari\, ma anche solo cittadini comuni\, un insieme di persone appassionate al tema dei diritti umani\, e impegnate su più fronti nelle questioni mediorientali\, in particolar modo su quella palestinese.
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SUMMARY:The Freedom to Control // PEBBLES UNDERGROUND FESTIVAL\, CANADA
DESCRIPTION:The Freedom to Control\nPebbles Underground Festival\, Canada\nUNICA DATA\nSabato 20 Settembre 2025\nDalle 18 alle 21 \n“The Freedom to Control” è un programma di videoarte che esplora il complesso rapporto tra controllo\, libertà personale e collettiva\, e la costruzione di narrazioni attraverso i media digitali.\nIl programma riflette su come la tecnologia\, i social media e le pratiche culturali influenzino la percezione di sé e degli altri\, aprendo spazi di libertà ma anche di sorveglianza e manipolazione. \nLa selezione di opere invita a una riflessione critica sulle dinamiche di potere che permeano la nostra vita quotidiana e sulla possibilità di sovvertirle attraverso pratiche artistiche\, ironiche\, poetiche o di resistenza.
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SUMMARY:SIRENE WAVE MOVIE VII ed. 2025
DESCRIPTION:SIRENE wAVe Movie\nUnica data\nVenerdì 30 Maggio ore 19.30 – 21.30 \nArtist*: David Anthony Sant\, Cato Fossum\, Flavia Andrea Pili\, Greta Ronchetti\, Derya Durmaz\, Tate Kwan\, Mattia Biondi\, Elena Conti\, Giulia Berardi\, Marco Belfiore\, Diana Gianola. \nSiamo felici di ospitare insieme a Ciclofficina Unza! la selezione di video sperimentali del Festival Sirene wAVe Movie a cura di Ilaria Pezone\, in una unica serata.\nLa proiezione prosegue nello spazio di Cliclofficina Unza! dalle 21.35 alle 23. \nSelezione Video: \n1 – IL TEMPO DEGLI ALTRI\, 5’14”\, GIULIA BERARDI \n2 – DONATO\, 13′\, MARCO BELFIORE \n3 – Poor Little Rich Edie! 14′\, Diana Gianola \n1 – SUCCESSION\, 3′\, David Anthony Sant \n2 – A Short Film About Cancer\, 1′\, Cato Fossum \n3 – SAGOME D’INTERFERENZA\, 3′\, FLAVIA ANDREA PILI \n4 – LUNA\, 2’19”\, GRETA RONCHETTI \n5 – Will You Come With Me?\, 2′\, Derya Durmaz \n6 – Dear Ghost\, 4′\, Tate Kwan \n7 – FRANTUMI\, 6′\, MATTIA BIONDI \n8 – DIORAMA\, 11′\, Elena Conti \n——— \n1 – IL TEMPO DEGLI ALTRI\, 5’14”\, GIULIA BERARDI \n2 – DONATO\, 13′\, MARCO BELFIORE \n3 – Poor Little Rich Edie! 14′\, Diana Gianola \nSirene wAVe Movie è una rassegna internazionale di cinema amatoriale\, indipendente e sperimentale. Nasce nel 2019 come concorso competitivo\, lanciata dal festival fotografico “Sirene”\, a Sesto San Giovanni (MI). Dal 2021 prende forma la rassegna itinerante\, valicando i confini del GFS\, per incontrare sguardi freschi\, desideranti\, giovani e appassionati\, interessati al cinema come forma ibrida e territorio espressivo. \nAccanto ad autori di fama internazionale\, cui è dedicato un focus ogni anno\, riscoprendone o recuperandone il lavoro\, la rassegna si propone di scoprire e valorizzare talenti nuovi\, con particolare attenzione al lavoro degli studenti di Accademie di belle arti e altri percorsi artistici trasversali al cinema. \nLa partecipazione a Sirene wAVe Movie prescinde dalla suddivisione in categorie di genere\, mirando piuttosto a indagare le sperimentazioni audiovisive analogiche e digitali\, con particolare attenzione all’ibridazione dei linguaggi\, dei temi\, delle poetiche e dei materiali\, al superamento della forma.
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SUMMARY:GLOBAL OPENING : AVIFF Film Festival - Award Experimental Film Section 2025 (F)
DESCRIPTION:AVIFF Festival – Cannes – Marseille\, Francia\nAward Experimental Film Section 2025\nGlobal Opening\nVernissage 10 Maggio ore 18 – 21\ndal 10 al 16 Maggio 2025\nApertura al pubblico Venerdì e Sabaro ore 18 – 20.30 e su appuntamento scrivendo a info@dotbox.it \nArtisti: Zoë Stach\, Germania – Alix DE CLERCK\, Alice DIOP\, Francia – Job Gabarró Benaiges\, Spagna – Ruth Marianne Owens\, USA – Liam LoPinto\, USA – Sam Luk\, Canada – Margaux Basch\, Francia. \nVi invitiamo alla Global Opening con il Festival di Film Sperimentali AVIFF\, in concomitanza con lo svolgimento del festival a Marsiglia e dei festeggiamenti per i 15 anni di attività.\nIn occasione della Global Opening presenteremo tre selezioni curatoriali delle opere premiate della sezione sperimentale del festival\, presso i nostri spazi e su VisualcontainerTV. \nFilm in mostra: \n« Du Kannst Mich Mal » Zoë Stach – 8:39’. Germania. \n« Sesame » – Alix DE CLERCK\, Alice DIOP\, 5:49\,Francia. \n« A Sea Inside » – Job Gabarró Benaiges\, 2:13\, Spagna. \n« Visitation: A Cosmogram in Four Movements » – Ruth Marianne Owens\, 18:26\, USA. \n« The Old Young Crow » – Liam LoPinto\, 12:00\, USA. \n« Pieces Within » – Sam Luk\, 14:52\, Canada. \n« Ani Dulci Amarui » – Margaux Basch\, 14:00\, Francia. \nAVIFF Art Film Festival:\nDa 15 anni\, il festival AVIFF presenta film d’artista a Cannes a maggio\, come un altro “cinema”\, una terza via/voce tra cinema e arti visive\, opere cinematografiche e opere d’arte contemporanea.\nDa allora\, il festival AVIFF è diventato un luogo essenziale per gli scambi tra autori\, registi\, artisti e professionisti dell’industria cinematografica\, che provengono da tutto il mondo per incontrare il pubblico. \nDurante tutto l’anno\, il Festival presenta la sua selezione ufficiale in sedi partner\, pubbliche e private\, nonché presso istituzioni culturali e formative\, secondo un programma concordato con le sedi ospitanti e gli artisti. \nDa giugno 2023\, il festival AVIFF si è trasferito a Marsiglia per incontrare altri pubblici e aprire nuovi orizzonti in questa città multiculturale e ricca di creatività.\nL’edizione 2025 si terrà all’Artplexe\, un nuovo complesso cinematografico nel cuore di Marsiglia\, al 125 di La Canebière\, in una sala da 127 posti. \nDal 2012\, il Festival AVIFF è sostenuto dall’artista Angel Orensanz\, che assegna ogni anno un premio a un film della selezione ufficiale: il Premio “AVIFF & Angel Orensanz”.
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SUMMARY:A TRILOGY OF HORROR // Rebecca Agnes + FINAL GIRL BERLIN FILM FESTIVAL / Best of 2025 (DE)
DESCRIPTION:A TRILOGY OF HORROR // Rebecca Agnes + FINAL GIRL BERLIN FILM FESTIVAL // Best of 2025 (DE)\nDoppia Inaugurazione\nGiovedì 10 Aprile dalle ore 18 alle 21.30 \nPROGRAMMA:\nA TRILOGY OF HORROR: WITCHES\, GHOSTS\, MONSTERS di Rebecca Agnes\nInstallazione\nVernissage Giovedì 10 Aprile dalle 18 alle 19.30\nIngresso Libero\nFino al 18 Aprile – apertura al pubblico Mercoledì Giovedì e Venerdì dalle 18 alle 20.30  \nFINAL GIRL BERLIN FILM FESTIVAL\nA film festival dedicated to horror made by women and non-binary filmmakers\nUNICA DATA\nProiezione del “Best of 2025 ”\ningresso a offerta libera a partire da 5 euro \nVi invitiamo alla doppia inaugurazione A TRILOGY OF HORROR: WITCHES\, GHOSTS\, MONSTERS\, progetto artistico collaborativo tra l’artista visiva Rebecca Agnes e il Final Girls Berlin Film Festival di Berlino e a seguire sarà proiettato in unica data il “Best of 2025” del Final Girls Berlin Film Festival appena concluso a Berlino.\nUn momento per condividere la rappresentazione di mostri\, streghe e fantasmi realizzati dalla collettività e ricamati da Rebecca Agnes in dialogo con lo sguardo di donne e registe non binarie come soggetti e narratrici del genere Horror. \nOre 18 – 19:45\nA TRILOGY OF HORROR: WITCHES\, GHOSTS\, MONSTERS di Rebecca Agnes è un progetto artistico collaborativo tra l’artista visiva Rebecca Agnes e il Final Girls Berlin Film Festival.\nIn seguito a una chiamata aperta per contributi\, sono state raccolte 65 rappresentazioni di streghe nel 2022\, 58 rappresentazioni di fantasmi nel 2023 e 55 rappresentazioni di mostri nel 2024. \nPer creare una narrazione collettiva di come immaginiamo streghe\, fantasmi e mostri\, tutti i disegni sono stati trasformati in un ricamo dall’artista Rebecca Agnes. \nI ricami risultanti sono nello spazio VISUALCONTAINER [.BOX] di Milano. Il 10 aprile si terrà la proiezione del meglio dei cortometraggi FGFF 2025 dopo l’inaugurazione dell’installazione artistica.\nCAPITOLO UNO: STREGHE DEL 2023\nGrazie a Mimi\, Zola Gorgon\, Elinor Lewy\, Valeria Scardino\, Anne Harnischmacher\, Beatrice Matassi\, Gigi Galbiati\, Serena Rossi\, Antonio Sassu\, Joern Villwock\, Anna Friedrich\, Bonnie\, Johanna\, Ida JS.\, Ruben JS.\, Claudi J.\, Copista Mg\, Michael Gluhoded\, Lisa Swarna Khanna\, Judy Moore\, Sadie Lune + kids\, Rufus\, Claire Canavan\, Chris Tokunaga\, Harley Aussoleil\, Mine Serizawa\, Ivy\, Sylvia\, Helga Burchardt\, Tilmann Hielscher\, Cristina Modolin\, V.\, Valeria Monti\, Matteo Peterlini\, Melissa Bertolotti\, Marisa Bertolotti\, Lorenzo Agnes\, Anna Roschker\, Emma Luverá\, Susanna Ravelli\, Karolin Schnoor\, Bruno Luverá\, Irene Luverá\, Paula Bou Mor\, Nadine\, Justa\, Jeanine\, Rebecca Pedinoff\, Schuhu Dschosie\, Anita Burchardt\, Josefine\, Alessandra Caccia\, Caterina Fondelli\, Francesca Arri. \nCAPITOLO DUE: FANTASMI DEL 2024\nGrazie ad Antonio Sassu\, Costantino Ciervo\, Serena Rossi\, Giuseppe Mendolia Calella\, Hannes Egger\, Lorenzo Agnes\, Marisa Bertolotti\, M.L.\, Mary Mary\, Aida\, Jörn\, Cloudy\, Thorsten\, Enken\, Mimi\, Melissa Bertolotti\, Ferdinando Mazzitelli\, Gigi Galbiati\, Christian Niccoli\, Irwin\, Maruska Mazza\, Ilaria Biotti\, Fried Rosenstock\, Alessia Pastore\, Hani Portner\, Sue\, Helga Burchardt\, Irene Luverà\, Catrina Zanirato\, Maurizio Zucchetti\, Valeria Scardino\, Nina Schmidt\, Bruno Luverà\, Tilmann Hielscher\, Karolin Schnoor\, Eli Lewy\, V.\, Ruben\, Elise\, Anita Burchardt\, Miki\, Meli M.\, Spaß\, Susanna Ravelli\, Luis\, Nora\, Miri\, Sara Aloisi\, Barbara Fragogna\, Nancy e altri.\nQuest’opera è dedicata a Fried Rosenstock (Kassel 1943 – Berlino 2024). \nCAPITOLO TRE: MOSTRI DEL 2025\nGrazie a Ruben\, Claudi\, Barbara Fragogna\, Thany Sanches\, Clarissa Falco\, Stefano W Pasquini\, Giancarlo Norese\, Lucian Stephenson\, Anna\, Serena Rossi\, Marisa Bertolotti\, Lorenza Agnes\, Marta di Giovanni\, Daniela di Maro\, Motti\, Sofie Roehrig\, Valeria Scardino\, Mg\, Bruno Luverà\, Emma Luverà\, Melissa Bertolotti\, Sandra Reichert\, Mohamed Ahmed\, Carlotta\, Matteo Peterlini\, Mario\, Silk\, Ludo\, Patrizia Viafarini\, Giulio Verago\, Irene Luverà\, Sara Neidorf\, Chris Tokunaga\, Ewan\, Jess Sweetman\, Karoline Schnoor\, Eli Lewy\, Anita Burchardt\, Luis Greco\, Zeno\, Tilmann Hielscher\, Noemi Mirata e altri anonimi. \nRebecca Agnes è artista visiva\, nata nel 1978 a Pavia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Vive e lavora tra Milano\, Berlino ed un giardino in Eberswalder. È parte dell’associazione culturale berlinese Peninsula e.V. dalla sua fondazione. Ha esposto presso numerose gallerie\, istituzioni e spazi no-profit in Italia e all´estero. La sua pratica artistica spazia dall’utilizzo di tecniche tradizionalmente attribuite all’ambito femminile\, come il ricamo\, a opere partecipative o basate sul diretto coinvolgimento delle altre persone\, al disegno a mano e digitale/vettoriale\, video di animazione. La sua poetica è influenzata da autorə femministə con posizioni anti-speciste e anti-essenzialiste. Temi ricorrenti nel suo lavoro sono il rapporto con lo spazio pubblico e i luoghi abbandonati\, il modo in cui narriamo e mappiamo la nostra esperienza\, il reale e la cittá in cui viviamo\, utopia e ecologia. \nOre 19.45\nFINAL GIRL BERLIN FILM FESTIVAL\nBEST OF 2025\nPROGRAM \nBail Bail (Lease Me Alone) (12:43)\nDiretto da Sandrine Brodeur-Desrosiers\, Canada\, 2024 \nA Fermenting Woman (23:58)\nDiretto da Priscilla Galvez\, Canada\, 2024 \nLong Pork (13:13)\nDiretto da Iris Dukatt\, USA\, 2024 \nBerta (16:58)\nDiretto da Lucia Forner Segarra\, Spain\, 2024 \nOpen Your Eyes (13:59)\nDiretto da Samantha Scaffidi\, USA\, 2024 \nSHE (15:30)\nDiretto da Renee Zhan\, UK\, 2023 \nGaslighter (7:53)\nDiretto da Gina Hendry\, USA\, 2024 \nFinal Girls Berlin Film Festival presenta il cinema horror diretto\, scritto o prodotto da donne e registe non binarie. Ci impegniamo a creare spazio per voci e visioni femminili\, mostruose\, eroiche o una combinazione disordinata delle due\, nel genere horror. Abbiamo visto più che sufficienti rappresentazioni di donne come vittime abbellite e costruzioni di fantasie o ansie maschili\, e stiamo lavorando per il primato delle donne come soggetti e narratrici nell’horror. \nIl tropo horror “final girl” si riferisce all’ultima donna in piedi in un film horror\, che riesce a scappare o sconfiggere il cattivo/mostro del film (ad esempio in ALIEN e HALLOWEEN). Mentre “final girl” è una figura ambivalentemente femminista nella critica cinematografica\, spesso desessualizzata e contaminata dalla moralizzazione e dalla punizione del comportamento di altri personaggi femminili da parte del regista maschio\, il festival utilizza questa figura come punto di partenza per ritagliare spazio per nuove e inesplorate posizioni di potere per le donne nell’horror\, non solo davanti ma anche dietro la telecamera. \n** La nostra definizione di donna include chiunque abbia esperienza femminile\, passata o presente\, ed è trans-inclusiva. Chiunque si senta indirizzato dal termine è il benvenuto a inviare i propri film al festival. **
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SUMMARY:FINISSAGE PANORAMICA*24//DIALOGHI SOSPESI
DESCRIPTION:PANORAMICA*24//DIALOGHI SOSPESI\nRassegna video su call nazionale a cura di Alessandra Arnò // VISUALCONTAINER Milano\nFinissage Venerdì 4 Aprile 2024\ndalle 18 alle 21 \nArtisti: Isobel Blank\, Alessandra Caccia\, Matteo Campulla\, Eleonora Cutini\, Silvia De Gennaro\, Paolo Ferrari/C999\, Eleonora Roaro\, Duccio Ricciardelli e Marco Bartolini\, Giulia Savorani. \nSi chiude lo screening milanese di PANORAMICA*24//DIALOGHI SOSPESI con la partecipazione di alcuni artisti presenti in mostra. \nPANORAMICA*24 //DIALOGHI SOSPESI\nLa narrazione e la memoria sono parte delle tematiche emerse dalla ricerca di nove artisti selezionati per la quarta edizione di PANORAMICA*.\nLa necessità di fissare un ricordo\, un pensiero o ri-performare il passato\, rappresenta per gli autori un momento intimo di dialogo e talvolta un soliloquio sospeso tra la contingenza reale e l’inconscio amniotico che ammorbidisce i confini tra realtà e spazio mentale\, tra mondi analogici e digitali e tra il visuale e il performativo. \nSELEZIONE VIDEO\nPaolo Ferrari/C999 – Spectrum\, 2:30\, 2023/24\nSilvia De Gennaro – Spiritual AI\, 2:45\, 2024\nMatteo Campulla – You can’t never talk about what you love\,5:09\, 2024\nIsobel Blank – Symbiosis\, 3:39\, 2024\nGiulia Savorani – La nuotatrice\, 00:42\, 2024\nEleonora Cutini – Nessuno è senza Colpa\, 5:41\, 2024\nEleonora Roaro – “The Boom: After Marco Ferreri”\, 11:37\, 2024\nAlessandra Caccia – Giove in doppiopetto\, 6:18\, 2024\nDuccio Ricciardelli e Marco Bartolini – The Rorschach Programme – Number 2\, 3:11\, 2024
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SUMMARY:PANORAMICA*24 //DIALOGHI SOSPESI
DESCRIPTION:PANORAMICA*24//DIALOGHI SOSPESI.\nRassegna video su call nazionale a cura di Alessandra Arnò // VISUALCONTAINER Milano\nDal 22 Marzo al 4 Aprile 2024\nInaugurazione Sabato 22 Marzo dalle 18 alle 21\nApertura al pubblico Venerdì e Sabato dalle 18 alle 20.30 e su appuntamento scrivendo a info@dotbox.it \nArtisti selezionati: Isobel Blank\, Alessandra Caccia\, Matteo Campulla\, Eleonora Cutini\, Silvia De Gennaro\, Paolo Ferrari/C999\, Eleonora Roaro\, Duccio Ricciardelli e Marco Bartolini\, Giulia Savorani. \nVisualcontainer[.Box] in occasione del primo anno di attività nel quartiere di Niguarda\, festeggia il compleanno con la rassegna video su call nazionale PANORAMICA* a cura di Alessandra Arnò // Visualcontainer. \nVi invitiamo a partecipare alla rassegna e a festeggiare insieme a noi.
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SUMMARY:POSVERSO Bienal Internacional de Poesia Experimental de Argentina
DESCRIPTION:POSVERSO Bienal Internacional de Poesia Experimental de Argentina\nMELANCOLÍA el mundo comienza a desdibujarse / MALINCONIA il mondo comincia a confondersi\nCAPSULE 1 Milan\nCuratore: Silvio De Gracia  \ndal 13 al 28 Febbraio 2025\nVernissage: Giovedì 13 Febbraio ore 18.00\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento a info@dotbox.it \nArtiste: Ana Montenegro [Brazil/Argentina]\, Alejandra Montiel [Argentina]\, Mónica Mura [Italy] and Simone Moraes [Brazil]. \nVisualcontainer[.Box] ospita il primo appuntamento espositivo internazionale “CAPSULA 1 Milan | MALINCONIA il mondo comincia a confondersi” della Biennale Internazionale di Poesia Sperimentale Argentina\, appena conclusa a dicembre 2024. \nMALINCONIA il mondo comincia a confondersi riunisce opere di artiste che lavorano nel campo della performance art. Si tratta di proposte dove il corpo si svela in esercizi di leggerezza\, intensità e fragilità\, che si inscrivono in paesaggi o spazi che evocano un mondo in processo di disintegrazione. La malinconia emerge come sintomo in una serie di gesti che trovano nella ripetizione una forma di salvaguardia contro crollo di ogni certezza. Concepite come operazioni poetiche\, le opere emergono come esorcismi vitali contro il volto distopico di un mondo a rischio di estinzione. \nOpere in mostra \nANA MONTENEGRO Brasil/Argentina – Vertigo\, 7:30\, 2018\nALE MONTIEL Argentina – Lo que callas también suena\, 2:19\, 2022\nMONICA MURA Italia – Sonallas\, 18:30\, 2021\nSIMONE MORAES Brasil – The serenity\, 2:45\, 2017 \nPOSVERSO è una biennale incentrata sulle molteplici pratiche della poesia intersemiotica\, che nasce dall’HOTEL DADA Base de Arte Correo y Poesía Experimental\, nella città di Junín\, nella regione nord-occidentale della provincia di Buenos Aires\, Argentina. \nIl termine pós-verso deriva da uno sviluppo teorico del poeta brasiliano Omar Khouri\, che lo coniò per riferirsi alle manifestazioni della poesia brasiliana a partire dagli anni ’70\, e in particolare ai gruppi incentrati sulle riviste Navilouca\, Pólen\, Código e Artéria. Secondo le idee di Khouri\, la poesia dell’era post-verso\, che non esclude la pratica del verso convenzionale\, ha il carattere distintivo di migrare da un mezzo all’altro\, utilizzando vari codici per la sua “trasmutazione” o traduzione intersemiotica. La POSVERSO BIENNIAL riprende questo concetto che sostiene l’esistenza di una poesia espansa\, intensamente segnata dalla sua natura ibrida e migrante\, ma cerca di portarla a un nuovo livello di trasgressione. Oggi la poesia non è più un territorio riservato ai poeti\, verbali o sperimentali\, bensì una zona fluttuante e dispersiva in cui si muovono creatori che\, in modo incessante e cumulativo\, favoriscono flussi intersegnali tra le diverse arti. \nhttps://posversobienal.com.ar/
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SUMMARY:Video Art Miden: VJ dance-performance
DESCRIPTION:Video Art Miden: VJ dance-performance\nA cura di Margarita Stavraki\ndal 23 al 31 Gennaio 2025\nVernissage: Giovedì 23 gennaio ore 18.00\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento a info@dotbox.it \nArtisti: Swaeny Nina Kersaan\, Netherlands – BBB Johannes Deimling\, Germany – Vangelis Papaevangeliou\, Greece – Daniela Lucato\, Germany-Italy – Eta Dahli\, UK – Stuart Pound\, UK – William Luz\, UK – Jil Guyon\, Canada – Daria Lukina\, Georgia – Francesca Bonfatti\, Italy – Polymora Inc.\, Germany – Bill Aitchison\, China. \nl focus della selezione video è il corpo\, il movimento e la sua rappresentazione attraverso le opere di dodici artisti internazionali a cura di Margarita Stavraki in collaborazione con il festival Video Art Miden di Kalamata (GR). \nOpere in mostra: \nSwaeny Nina Kersaan\, The Model\, Netherlands 2019\, 7.59\nBBB Johannes Deimling\, The dance of the receptors\, Germany 2021\, 11.35\nVangelis Papaevangeliou\, THE AWAK3NING\, Greece 2022\, 6.07\nDaniela Lucato\, Vieni\, Germany-Italy 2020\, 3.00\nEta Dahlia\, Dark Myriad 0\, UK 2020\, 4.40\nStuart Pound\, Boogie Stomp Pink\, UK 2017\, 3.34\nWilliam Luz\, A GHOST SUBJECT (or The Principle of Mutual Enhancement)\, UK 2022\, 12.00\nJil Guyon\, Rouyn Noranda\, Canada 2022\, 4.12\nDaria Lukina\, The Witch\, Georgia 2022\, 5.00\nFrancesca Bonfatti\, Caducitas (shock desire)\, Italy 2022\, 8.00\nPolymora Inc.\, BREAK:THROUGH\, Germany 2021\, 12.19\nBill Aitchison\, The Men in White (Water)\, China 2022\, 1.10 \ndurata 80 min. \nVideo Art Miden è un’organizzazione indipendente per l’esplorazione e la promozione della videoarte. Fondata da un gruppo indipendente di artisti greci a Kalamata nel 2005 (iniziata da Giorgos Dimitrakopoulos\, Gioula Papadopoulou e Margarita Stavraki)\, è stata uno dei primi festival specializzati di videoarte in Grecia e ha costruito un’identità di festival internazionale\, presentando un festival annuale di videoarte per un decennio. Dal 2015\, Miden continua il suo lavoro su base biennale\, cambiando la sua forma in una programmazione di eventi più flessibile e ampliata in Grecia e all’estero\, ponendo come obiettivi di base quello di stimolare la creazione di videoarte originale\, di aiutare a diffonderla e di sviluppare reti e ricerche pertinenti. Attraverso collaborazioni e scambi con importanti festival e organizzazioni internazionali\, è stata riconosciuta come una delle piattaforme di videoarte di maggior successo e interessanti a livello internazionale e come un importante punto di scambio culturale per la videoarte greca e internazionale. Fornisce inoltre un punto di incontro alternativo per artisti emergenti e affermati in Grecia e un hub di comunicazione tra artisti\, organizzazioni\, festival e spazi artistici in tutto il mondo. I programmi di proiezione Miden hanno viaggiato in molte città della Grecia e in tutto il mondo e sono ospitati da importanti festival\, musei e istituzioni a livello globale. \n(*Miden significa “zero” in greco) \nDirezione artistica: Gioula Papadopooulou e Olga Papadopoulou\nTeam curatoriale: Maria Bourika\, Giorgos Dimitrakopoulos\, Danny Kargas\, Gioula Papadopoulou\, Olga Papadopoulou\, Nikos Podias\, Margarita Stavraki\, Martha Zoupa \nInfo: www.festivalmiden.gr || www.facebook.com/videoartmiden || https://www.instagram.com/videoart_miden/
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SUMMARY:FINISSAGE Residenza Artistica  & "MAGIC" Videoart Project di FEMLINK
DESCRIPTION:FINISSAGE della residenza di Regina Hofmanová e della mostra “Magic a cura di FEMLINK\nVenerdì 22 Novembre della e 18 alle 20.30 \nVi aspettiamo per il finissage delle residenza artistica di Regina Hofmanová\, con la presentazione del processo creativo di “Dance with me”\, parte del progetto AGEability\, a conclusione dell’esperienza di residenza a Milano e con il finissage dei “MAGIC” selezione video di FEMLINK. \nUna bella occasione per condividere l’ultima fase della residenza artistica di Regina Hofmanová\, ringraziarla e salutarla e per vedere l’ultima proiezione di “MAGIC” a cura di FEMLINK.
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SUMMARY:Festa del Cortile "DANCE WITH ME" di Regina Hofmanova +"MAGIC" Videoart project a cura di FEMLINK
DESCRIPTION:FESTA DEL CORTILE DI VIA PASSERINI 18\nConvivialità\, Mostre e attività per adulti e bambini\nPaperize\, QuintAssenza\, Unza!\, Spazio Passerini\, Visualcontainer[.Box]\nDalle 15 alle 19\nper info: 3477813346 \nDomenica pomeriggio vi aspettiamo per lo screening video “MAGIC” a cura di Femlink Piattaforma Internazionale di Artiste e vi invitiamo a partecipare al progetto “DANCE WITH ME” dell’artista in residenza\, Regina Hofmanová\, in occasione della festa del cortile\, momento conviviale e culturale organizzato dagli spazi di Via Passerini 18. \nDANCE WITH ME // AGEability di Regina Hofmanová\nRegina Hofmanová invita il pubblico a entrare\, unirsi alla danza e condividere parte della propria energia per contribuire a creare uno strato metafisico che rifletta le impronte delle nostre personalità.\nL’obiettivo è trasformare uno spazio dedicato in un’esperienza performativa collettiva. La danza rappresenta una delle principali forme di espressione attraverso la performatività. \nRegina Hofmanová ha studiato coreografia presso l’Accademia delle Arti Performative di Praga e Cinema alla Central Film School di Londra. In qualità di coreografa e direttrice del movimento\, ha collaborato a numerose produzioni operistiche con registi di fama internazionale (David Pountney\, Thaddeus Strassberger\, Roman Hovenbitzer e molti altri)\, musical\, progetti indipendenti di teatro-danza (Besame ecc.) e varie commissioni. Recentemente ha lavorato a *Après rasage*\, ispirato al tango argentino\, per il National Moravian-Silesian Ballet di Ostrava\, spettacolo selezionato da Operaplus Magazine tra le migliori coreografie dell’anno\, in tour in Germania\, Italia e Polonia. \n+ \n“MAGIC” Selezione di videoarte\n24 artiste / 24 video / 24 paesi\,\na cura di  Veronique Sapin // FEMLINK ART International Videoart Platform  \nArtiste: Alessandra Arnò (Italy)\, Cagdas Kahriman (Turkey)\, Fatima Mazmouz (Morocco)\, Christie Widiarto (Australia)\, Angelika Rinnhofer (Germany)\, Yue Liang (China)\,C. M. Judge\, (U.S.A.)\, Félicité Codjo (Republic of Sénégal)\, Heejeong Jeong (South Korea)\, Anna van Breest Smallenburg (The Netherlands)\, Alena Kupcikova (Czech Republic)\, Helena Martin Franco (Colombia)\,  Kerry Baldry (UK)\, Surekha (India)\, Rachida Azdaou (Algeria)\, Veronique Sapin (France)\, Angie Bonino (Perù)\, Lucy Azubuike (Nigeria)\, Maria de Alba (Spain)\, Tanja Koistila (Finland)\, Katya Nikonorova (Kazakhstan)\, Irina Gabiani (Luxembourg)\, Sigrun Hardardottir (Iceland). \nFemlink è una piattaforma curatoriale attiva dal 2005\, dedicata alla promozione delle opere di 63 artiste da 143 paesi\, invitate a confrontarsi su temi comuni. La selezione “Magic” del 2024 esplora il concetto di magia e il suo carattere inafferrabile\, spaziando dalle sperimentazioni digitali alla rappresentazione delle relazioni umane e della natura.
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SUMMARY:Artista in Residenza: REGINA HOFMANOVA' // "Dance with Me" Ageability Project
DESCRIPTION:Regina Hofmanová\nArtista in residenza con il contributo di Culture Moves Europe // Creative Europe 2024/25\nGiovedì 14 Novembre ore 18 – 21 : Presentazione e incontro performativo “Dance with me” AGEability \n“Dance with me” è parte del progetto AGEability dell’artista Regina Hofmanová. L’obiettivo è trasformare uno spazio dedicato in un’esperienza performativa collettiva. La danza rappresenta una delle principali forme di espressione attraverso la performatività. \nCulture differenti\, ma anche generazioni e fasi di vita diverse\, trovano nella danza e nel movimento un linguaggio comune che permette comprensione reciproca e funge da strumento per l’interazione sociale. \nRegina Hofmanová invita il pubblico a entrare\, unirsi alla danza e condividere parte della propria energia per contribuire a creare uno strato metafisico che rifletta le impronte delle nostre personalità. \nAGEability \nIl punto di partenza del progetto AGEability è una ricerca e una mappatura non convenzionale della performatività\, con un focus particolare sull’osservazione del movimento. Come può il movimento costituire un’interfaccia tra le diverse età e tra esperienze contemporanee e passate? In che modo il movimento influenza la nostra percezione reciproca? \nTutti conosciamo l’enigma che la Sfinge pone a Edipo nella mitologia greca: “Quale essere cammina su quattro gambe al mattino\, due gambe al pomeriggio\, tre gambe alla sera\, e senza gambe nella notte?”. Questo rappresenta una metafora evidente del legame tra movimento e percezione dell’età\, che il Progetto AGEability mira a esplorare. L’intento è quello di raggiungere la sfera subconscia e osservare il delicato intreccio delle diverse espressioni di movimento che possono consolidare la nostra posizione nella struttura sociale.\nGli esseri umani non vivono isolati. Interagiamo con il nostro ambiente tanto quanto esso determina noi. AGEability esaminerà il contrasto tra passato e contemporaneo\, tra ciò che è stato vissuto e ciò che è in divenire\, e le interazioni tra persone e oggetti\, tra persone e suoni. \nL’obiettivo è catturare osservazioni non ortodosse attraverso l’obiettivo di una videocamera e accostarle a materiali sonori dissociati. Come influisce la percezione dell’una sull’altra? È necessario che siano sempre in sinergia? La mente può essere facilmente ingannata. O è forse predisposta a pensare nella direzione che la società suggerisce? Queste sono le contraddizioni che il progetto AGEability intende indagare. \nRegina Hofmanová\nDopo aver completato il Master in Interpretariato e Traduzione presso la Charles University di Praga\, Regina ha studiato coreografia presso l’Accademia delle Arti Performative di Praga e successivamente Cinema alla Central Film School di Londra. In qualità di coreografa e direttrice del movimento\, ha collaborato a numerose produzioni operistiche con registi di fama internazionale (David Pountney\, Thaddeus Strassberger\, Roman Hovenbitzer e molti altri)\, musical\, progetti indipendenti di teatro-danza (Besame ecc.) e varie commissioni. Recentemente ha lavorato a *Après rasage*\, ispirato al tango argentino\, per il National Moravian-Silesian Ballet di Ostrava\, spettacolo selezionato da Operaplus Magazine tra le migliori coreografie dell’anno\, in tour in Germania\, Italia e Polonia.\nHa realizzato anche installazioni video. L’opera *Year* è stata esposta al Bargehouse di Londra all’interno della mostra *Maze*.\nreginahofmanova.com
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SUMMARY:FEMLINK ART - Videoart Project
DESCRIPTION:“MAGIC” Selezione di videoarte\n24 artiste / 24 video / 24 paesi\,\na cura di  Veronique Sapin // FEMLINK ART International Videoart Platform\nDal 14 al 22 Novembre 2024\nVernissage: Giovedì 14 Novembre ore 18.00\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento a info@dotbox.it \nArtiste: Alessandra Arnò (Italy)\, Cagdas Kahriman (Turkey)\, Fatima Mazmouz (Morocco)\, Christie Widiarto (Australia)\, Angelika Rinnhofer (Germany)\, Yue Liang (China)\,C. M. Judge\, (U.S.A.)\, Félicité Codjo (Republic of Sénégal)\, Heejeong Jeong (South Korea)\, Anna van Breest Smallenburg (The Netherlands)\, Alena Kupcikova (Czech Republic)\, Helena Martin Franco (Colombia)\,  Kerry Baldry (UK)\, Surekha (India)\, Rachida Azdaou (Algeria)\, Veronique Sapin (France)\, Angie Bonino (Perù)\, Lucy Azubuike (Nigeria)\, Maria de Alba (Spain)\, Tanja Koistila (Finland)\, Katya Nikonorova (Kazakhstan)\, Irina Gabiani (Luxembourg)\, Sigrun Hardardottir (Iceland). \nFemlink è una piattaforma curatoriale attiva dal 2005\, dedicata alla promozione delle opere di 63 artiste da 143 paesi\, invitate a confrontarsi su temi comuni. La selezione “Magic” del 2024 esplora il concetto di magia e il suo carattere inafferrabile\, spaziando dalle sperimentazioni digitali alla rappresentazione delle relazioni umane e della natura. Ogni opera è stata creata appositamente per questo video-collage collettivo\, dove ogni contributo si intreccia in un mosaico visivo che interpreta il magico in modo intimo e riflessivo.
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SUMMARY:37th INSTANTS VIDEO FESTIVAL\, Carried away by a moonlight shadow  - Global Opening\, Marseille (FR)
DESCRIPTION:Come di consueto\, la 37° edizione del festival di videopoesia Les Instants Vidéo sarà presentata contemporaneamente a Marsiglia\, con una selezione curatoriale a Milano e un’altra sulla piattaforma online in streaming Visualcontainer.tv
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SUMMARY:ONE MINUTE VOLUME 12 (UK)
DESCRIPTION:ONE MINUTE VOLUME 12\nA cura di Kerry Baldry (UK)\ndal 12 Settembre al 27 Settembre 2024\nVernissage 12 Settembre dalle 18 alle 21 \nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento scrivendo a info@dotbox.it \nONE MINUTE VOLUME 12 è l’ultima raccolta di opere di videoarte internazionale curata dall’ artista Kerry Baldry\, una selezione caleidoscopica di opere della durata di un minuto che mostra la produzione video di diversi artisti ad ogni livello di carriera. \nIl programma del 2024 include le opere di: Eva Rudlinger\, Tony Hill\, Anna Mortimer\, Mike Stubbs\, Kevin Atherton\, Jennet Thomas\, Vicky Smith\, Kunal Biswas\, Kayla Parker and Stuart Moore\, Louise Bourque\, Steven Ball\, Artist A & Artist B\, LMFS\, Rob Flint\, Alina Vasilchenko\, Jonathan Moss\, Gordon Dawson\, Stuart Pound and Rosemary Norman\, Lynn Loo\, Katherine Meynell\, Alessandra Arno\, Simon Payne\, Rastko Novakovic\, Roz Mortimer\, Guy Sherwin\, Kerry Baldry\, Nicole Zaaroura\, Terry Flaxton\, Andrew Vallance\, Tessa Garland\, Anne Colvin\, Cyril Galmiche\, Sam Meech\, Ruxandra Mitache\, sam renseiw\, Hendrik van Oordt\, Whitney Lynn\, Kypros Kyprianou\, Philip Sanderson\, Susan Kouguell\, Michael Mersereau\, Nick Jordan\, Leister/Harris\, Guido Devadder\, Michael Szpakowski.
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SUMMARY:BLOOMING ENTROPY - The Party - with JOHN SANBORN & LALI WILDE
DESCRIPTION:BLOOMING ENTROPY\nThe Party\nJOHN SANBORN & LALI WILDE\nSabato 8 Giugno ore 18 – 21\nUnica data \nBLOOMING ENTROPY – THE PARTY\nVi invitiamo a prendere parte a BLOOMING ENTROPY – THE PARTY\, una mostra e un momento di perfomativo sotto forma di festa\, grazie alla presenza di John Sanborn e Lali Wilde.\nIn questa occasione davvero particolare\, le opere presentate si ibridano nella performance digitale\, il canto e la danza\, in modalità transdisciplinare\, fuori dagli schemi in un caos creativo e cangiante.\nLe opere di John Sanborn suggeriscono una riflessione filosofica sulla grandi tematiche relative all’essere umano e al rapporto con l’altro (Dio\, il sè\, l’altro) oppure la crisi del desiderio\,  con una narrazione “seriamente comica” e caotica che attraversa vari linguaggi\, da quello televisivo a quello perfomativo digitale\, coinvolgendo la famosa art rock band americana “The Residents”.  \nMantenedo questo approccio “seriamente comico”\, le opere di Lali Wilde\, mirano alla creazione di nuovi mondi fantastici fondendo perfettamente azione dal vivo\, animazione digitale 2D\, stop-motion\, teatro di figura\, collage e altro ancora. Il risultato è uno spettacolo vibrante e rivoluzionario che affascina il pubblico con le sue immagini audaci e canzoni accattivanti\, in un un inebriante mix di umorismo\, orrore inquietante e meraviglia infantile. \nOpere in mostra: \nLali Wilde – Captain Earthquake: Episode 1 – Welcome to Laliland\n“Captain Earthquake” è una serie di video innovativa realizzata dall’artista Lali Wilde. Questo spettacolo\nracconta la storia di una giovane ragazza\, Terremoto\, che vive sull’unica isola in via di deterioramento\, un luogo chiamato Laliland. Il mondo di “Captain Earthquake” si è evoluto in quasi 20 anni\, da quando Lali Wilde l’ha concepito per la prima volta nella sua prima infanzia\, e la serie continua indagando temi personali\, commenti politici e domande esistenziali.  \nJohn Sanborn – Perfect lives (private parts) Episode Four: The Bar\, 1983\, 29:07 min.\nPerfect Lives è un’opera televisiva in sette episodi scritta dal compositore americano Robert Ashley\, diretta da John Sanborn e montata da Dean Winkler. Creato da performance musicali dal vivo che descrivono temi mistici\, l’opera è stata definita “un’opera comica sulla reincarnazione”. È stato realizzato per la televisione utilizzando una combinazione di fotografia di location\, animazione video\, grafica computerizzata\, testo sullo schermo e la voce sublime di Robert Ashley\, il cui stile vocale unico racconta gli eventi della storia\, che comprende una rapina in banca\, due cocktail lounge\, l’amore geriatrico\, la fuga adolescenziale e la vita di un artista in una piccola città del Midwest americano. John Cage notoriamente proclamò “E la Bibbia? E il Corano? Non importa. Abbiamo vite perfette.” \nLali Wilde – Captain Earthquake: Episode 2 – Sylvio \nJohn Sanborn – God in 3 Persons | 2023 | 1:05:00\nGod in 3 Persons è una collaborazione video/teatrale dal vivo tra i leggendari art rocker The Residents e il celebre artista multimediale John Sanborn. In questo musical propulsivo e meditabondo sulla follia\, l’anonimo cantante dei The Residents interpreta Mr. X\, raccontando i suoi incontri con una coppia di gemelli siamesi dal genere ambiguo – interpretati in video dalla famosa porno star gender queer Jiz Lee. \nLa loro unione fisica ha poteri magici curativi… o almeno così sostiene! Una confessione di fede complicata da una crisi di desiderio\, Dio in 3 persone funziona come un racconto oscuramente contorto sul rischio di perdere se stessi nel tentativo di raggiungere la perfezione.  \nLali Wilde – Captain Earthquake: Episode 3 – Monarch Bay \nJohn Sanborn (Huntington\, New York 1954) è un membro chiave della seconda ondata di videoartisti americani che include Bill Viola\, Gary Hill\, Dara Birnbaum e Tony Oursler.\nLa sua ricerca spazia dagli esordi della videoarte sperimentale negli Anni 70 al periodo d’oro della scena video-musicale di MTV e dell’arte interattiva\, fino alla digital media art di oggi. Il suo lavoro si è “manifestato” in televisione (“Alive from Off Center”\, MTV; “Great Performances”\, PBS)\, installazioni video (“V+M”\, “The Temptation of St. Anthony”)\, videogiochi (“Psychic Detective”)\, esperienze su Internet (“Paul is Dead”\, “Dysson”) e arte multimediale.\nÈ noto per le collaborazioni con artisti virtuosi\, compositori e coreografi contemporanei. La sua opera affronta principalmente i temi della musica\, della mitologia e della memoria. \nLali Wilde (1999 San Francisco Bay Area) ha frequentato la Oakland School for the Arts\, dove ha studiato musica vocale e arti letterarie. Ha continuato a studiare cinema\, performance\, sociologia e filosofia presso l’Hampshire College sperimentale\, dove ha conseguito la laurea. Più recentemente\, Lali Wilde ha tenuto un corso di recitazione in stile Lecoq a Bali. Si è esibita su molti tipi diversi di palcoscenici\, a volte come artista musicale o frontman di una band\, e talvolta come personaggio errante in un teatro coinvolgente. Il suo ultimo lavoro\, Captain Earthquake\, è un mix di live action e animazione. È pieno di numeri musicali e personaggi avvincenti\, tutti creati e interpretati da Lali. Questo lavoro è stato descritto da molti come “diverso da qualsiasi cosa abbiano mai visto”.
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SUMMARY:SIRENE WAVE MOVIE XIII Edition
DESCRIPTION:Sabato 25 Maggio dalle ore 20.30 ospitiamo parte della selezione del Sirene wAVe Movie in collaborazione con il Festival e UNZA!
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SUMMARY:AVIFF Festival - Award Experimental Film Section - Global Opening con Cannes\, (F)
DESCRIPTION:AVIFF Festival – Cannes – Marseille\, Francia\nAVIFF Festival – Award Experimental Film Section\nGlobal Opening\nVernissage 23 Maggio ore 18 – 21\ndal 23 Maggio al 7 Giugno 2024\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento scrivendo a info@dotbox.it \nVi invitiamo alla Global Opening con il Festival AVIFF\, in concomitanza con lo svolgimento del festival a Marsiglia in Francia.\nCome di consueto\, presenteremo parte della selezione delle opere audiovisive della sezione sperimentale del festival\, presso i nostri spazi e parte della selezione su VisualcontainerTV.  \n“Da 14 anni esploriamo i mari tempestosi della creatività di artisti straordinari\, che ci offrono esperienze travolgenti e sconvolgenti. Dall’Asia all’Africa\, dall’Oceania alle Americhe\, dall’Europa settentrionale a quella meridionale\, ci immergiamo in una ricchezza culturale e artistica senza confini. Ogni anno le nostre giurie scoprono e immaginano nuovi universi\, sfidando i limiti della nostra percezione del mondo e delle sue meraviglie. \nAttraverso la voce\, il corpo\, la pittura e il disegno\, questi artisti comunicano messaggi che spaziano dall’intimo all’universale. Gridano amore e disperazione\, tenerezza e violenza. Raramente qualcuno rimane senza nulla da dire. Ma oltre ai messaggi personali\, ci sono quelli che parlano degli altri\, dei nostri simili\, dei nostri vicini. Sentivamo il bisogno di condividerli con voi. \nOggi\, in un mondo spesso omologato e difficile\, vi presentiamo le voci di artisti internazionali che non si nasconderanno più. Venite a scoprire i loro mondi\, le loro declamazioni.”\nDaria P.GOLESTAN \nOpere in mostra: \n– Weree – 15’00\, UK.   Film documentario di Tal Amiran. \n– What Else Grows On The Palm Of Your Hand – 16’00\, France. Cortometraggio studentesco di Dhiaa Biya. \n– Cocoon – 11’18\, UK. Documentario\, film sperimentale di Holly Xue. \n– Domestic Balances – 7’20\, Italia. Cortometraggio sperimentale di Federica Cecilia Sala. \n– Trace on my Body –  3’10\, Chine/USA. Film d’animazione studentesco sperimentale di Yue Hua. \n– WhirlWind  – 11’43\, Francia. Cortometraggio sperimentale di Doria Belanger.   \n– Until – 13’50\, Iran. Film sperimentale\, documentario di Tanin Torabi. \n– Echo –  4’00\, USA. Cortometraggio di Sidi Wang. \n– Conversation 01 – 19’50\, Germania. Cortometraggio sperimentale di Kirstin Burckhardt\, Mario Asef. \n– Night Ride From L.A. –  5’00\, Germania. Cortometraggio sperimentale\, musica e video di Martin Gerigk. \nDa 14 anni il festival AVIFF presenta a Cannes\, a maggio\, i film d’Artista\, come un altro “cinema”\, una terza via/voce tra cinema e arti visive\, opera cinematografica e opera d’arte contemporanea\nDa allora\, il festival AVIFF è diventato un luogo essenziale di scambio tra autori\, registi\, artisti e professionisti dell’industria cinematografica\, che provengono da tutto il mondo per incontrare il pubblico. \nNel corso dell’anno il Festival presenta la sua selezione ufficiale nelle sedi partner\, Istituzioni pubbliche e private\, culturali ed educative secondo un programma negoziato con le sedi ospitanti e gli Artisti.\nDal giugno 2023\, il festival AVIFF propone al pubblico marsigliese il suo programma ufficiale al cinema “Les Variétés” nel centro di Marsiglia\, sulla “Canebière”. \nIl Festival AVIFF è sostenuto dal 2012 dall’Artista Angel Orensanz che ogni anno assegna un Premio ad un film della selezione ufficiale: il Premio “AVIFF & Angel Orensanz”.\nAVIFF Festival Cannes
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SUMMARY:APERTURA SPECIALE "FEAR" in Occasione della Festa del Cortile e TIC
DESCRIPTION:In occasione della FESTA DEL CORTILEDI VIA PASSERINI 18\, apriremo il nostro spazio con la mostra in corso “FEAR – Serie di Videoarte Libanese” in concomitanza con lo spazio UNZA! e l’evento TIC e gli altri spazi del cortile.\nVi invitiamo a partecipare alle diverse attività e alla proiezione di FEAR.
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SUMMARY:Premiere di FEAR - Serie di Videoarte Libanese - Home of CineJam // The Intuitive FilmLab - Beirut\, Libano
DESCRIPTION:FEAR – Serie di Videoarte Sperimentale Libanese\nA cura di Muriel Aboulrouss\nuna produzione di Home of CineJam // The Intuitive FilmLab – Beirut\, Libano\nVernissage 9 Maggio ore 18 – 21\nIncontro con l’artista Tia Naamy alle 19.30\ndal 9 Maggio al 19 Maggio\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento a info@dotbox.it \nArtisti: Line Itany\, Alex Meouchy\, Rayan Zrein\, Leen Aoun\, Jamal Jaafar\, Yara Amache\, Tia Naamy\, Karim Chreyteh\, Charbel Chouchany. \nVisualcontainer[.BOX] ospita per la prima volta in Itali la selezione di videoarte libanese “Fear”\, strutturata in forma di serie\, esplora il tema della paura indagato da nove artisti artisti libanesi in una intensa narrazione collettiva.\nNel corso della mostra verranno proiettate anche le precedenti serie prodotte da Home of CineJam // The Intuitive FilmLab\, “ANA BEIRUT” (Artisti: Ghina Abboud\, Marie Rose Osta\, Amar Sokhn\, Bachir Asmar\, Jean Pierre Abdayem\, Gilbert Karam\, Valentina Khawand\, Aline Ouais\, Sherine Raffoul) e la serie “ANA” (Artisti: Hala Srouji\, Shadi Rabahi\, Jean Claude Boulos\, Bashar el Khoury\, Sandy Belle Boutros\, Adeeb Farhat\, Elie Azzam\, Walid Yazbek\, Georges Abou Ghazaleh)\, produzioni sperimentali audiovisive che descrivono cosa vuol dire vivere a Beirut e in Libano. \n“Fear” è una nuova e coinvolgente serie di videoarte che esplora in modo intenso la complessa natura della paura\, attraverso lo sguardo di nove talentuosi artisti libanesi. Ogni episodio della serie offre un’immersione profonda nella psiche dell’artista\, rivelando una paura personale attraverso l’espressione dell’arte audiovisiva. \nNel corso della serie\, gli artisti affrontano una vasta gamma di paure\, dalle più comuni alle più profonde: la paura dell’esperienza umana\, del rifiuto\, dell’abbandono\, dell’amore\, dell’oscurità\, dell’autorità\, dell’isolamento e altro ancora. Con ogni nuovo episodio\, ci immergiamo sempre di più nel complesso panorama emotivo della paura\, scoprendo i molteplici modi in cui essa può plasmare le nostre vite. \nAttraverso immagini straordinarie e un sound design intimo\, “Fear” ci offre uno sguardo unico sull’esperienza umana\, rivelando le paure che tutti condividiamo. Che tu sia un appassionato dell’arte o semplicemente interessato a esplorare le complessità della psiche umana. Muriel Aboulrouss. \nOpere in mostra \nFEAR #1 By Line Itany (5’36’’)\nUna fantasticheria tra carne e anima\, un viaggio di ritorno al grembo materno.\n#fearofflesh #fearofself #fearoftranscending #fearofdeath   \nFEAR #2 By Alex Meouchy (5’52’’)\nIntrappolato in una coda di serpente\, sotto lo sguardo di un cacciatore di felini\, vestito di bianco e pronto a uscire verso l’ignoto.\n#fearofentrapment #fearofexpectations #fearoflosingoneself  \nFEAR #3 By Rayan Zrein (5’17’’)\nUna passeggiata in una città capovolta\, dove la realtà sfuma. Entra nelle strade rosse fino a raggiungere la scalinata inondata di sangue.\n#fearofviolence #fearofabuse #fearofothers #FearofHumans  \nFEAR #4 By Leen Aoun (4’56’’)\nSotto lo sguardo della natura selvaggia\, mentre il sole brucia\, una donna si avventura nei suoi demoni interiori\, alla ricerca della sanità mentale.\n#fearoflosingsanity #fearofbeinglost #fearofself   \nFEAR #5 By  Jamal Jaafar (5’05’’)\nUna fuga da un amore soffocante nell’abisso blu.\n#fearofparentallove #fearofexistence #fearofexpectations #fearofentrapment   \nFEAR #6 By  Yara Amache (5’08’’)\nUn tuffo nella sporcizia della terra. Tutto ciò che è carne è innatamente maledetto?\n#fearofhumanfilth #fearofinnerdarkness #fearofdeath #fearofinnerdemons #fearofloss #fearofguilt #fearofmortality  \nFEAR #7 By Tia Naamy (4’55’’)\nUn viaggio heavy metal volontario nel cuore spezzato di un bambino.\n#fearofauthority #fearofpatriarchy #fearofothers #fearofvoid   \nFEAR #8 By Karim Chreyteh (5’14’’)\nAbbandonato… Solo con il suo dolore\, un ragazzo decide di parlare ma rimane solo il rumore ritmico del trampolino\n#fearofsilence #fearofbackstabbing #fearofothers #fearofjudgment #fearofviolence  \nFEAR #9 By Charbel Chouchany (5’03’’)\nUn giovane si risveglia nell’assenza di colori\, gravato dal senso di colpa e dai colpi inquietanti. Non importa quanto velocemente corre\, si ritrova perennemente bloccato sotto acque gocciolanti e in attesa di assaporare la libertà perduta da tempo.\n#fearofunknown #fearofdanger #fearofviolence #fearofdeath #fearofentrapment #fearoftheordinary #fearofbeingstuck #fearofloneliness #fearoftime   \nHome of Cine-Jam\, l’associazione artistica umanitaria con sede a Beirut\, in Libano.\nHome of Cine-Jam film-lab mira a riconnettere gli artisti con i loro poteri intuitivi e creativi. Lo scopo di questo programma è celebrare l’esistenza di artisti indipendenti locali\, guidarli a ritrarre le loro emozioni attraverso le arti audiovisive in un linguaggio cinematografico libero e consentire loro di abbracciare il proprio linguaggio e il proprio modo di espressione unico. \nL’Intuitive film lab è un’iniziativa di Home of Cine-Jam\, l’associazione artistica umanitaria con sede a Beirut\, in Libano. Il laboratorio cinematografico è creato e condotto da Muriel Aboulrouss.\nCine-Jam è il primo laboratorio cinematografico intuitivo in Libano e nella regione di Mena. Nel 2012/2013 è stato realizzato tre volte a Beirut e una volta alla scuola di cinema FAMU di Praga. Quattro lotti in totale hanno prodotto 27 brevi film intensi che ritraggono emozioni autentiche con immagini e suoni unici e specifici per ciascun artista. \nNel 2021\, dopo aver tenuto il laboratorio cinematografico inattivo per 9 anni a causa della situazione sociale\, politica ed economica del Libano\, è arrivata l’esplosione del 4 agosto a Beirut e ha ravvivato in noi la necessità di rilanciare il laboratorio cinematografico.
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SUMMARY:FEMININITY Videoarte Iraniana a cura di Fereshteh Alamshah
DESCRIPTION:FEMININITY\na cura di Fereshteh Alamshah (Iran)\nSelezione di Videaorte Iraniana\ndal 11 Aprile al 26 Aprile 2024 \nArtiste: Hamideh Sobhanifard – Elahe Abdollahzadeh – Mina Eshtehardiha -Morvarid Ghasemi & Gelareh Goudarzi – Farzaneh Sanaei – Sahar Gholampour – Shahireh Foroughi – Shiva Motalebi & Zahra Barahimi – Marzieh alsadat Golestaneh – Nasim Mahdavi – Dorsa Basij. \n“La selezione curatoriale “Femininity” presenta undici opere di videoarte realizzate da tredici artiste iraniane che esprimono le urgenze ele preoccupazioni influenzate dalle dinamiche della società\, della tradizione\, della cultura\, della religione\, dal governo e della geografia. \nDa anni\, le artiste iraniane hanno lottato per trovare un modo di esprimersi attraverso le proprie opere d’arte\, nonostante le molteplici forme di censura\, le difficoltà e persino le minacce. \nQuesta forma di espressione talvolta raggiunge il pubblico attraverso livelli di lettura simbolici all’interno delle opere\, come sussurri sommessi\, e altre volte tramite grida potenti\, con l’obiettivo di comunicare con la comunità degli spettatori. \nEssere una donna e vivere artisticamente qui è estremamente difficile\, e lo è ancora di più essere un’artista donna. \nLa maggior parte delle opere di questa selezione è stata prodotta mesi prima della rivoluzione delle donne iraniane\, e alcune di esse non possono essere esposte in Iran. \nNonostante l’inasprirsi delle restrizioni e dei filtri nello spazio virtuale\, insieme alle pressioni economiche e all’insicurezza degli ultimi mesi\, le artiste iraniane hanno continuato a lavorare con motivazione e speranza\, desiderose che le loro voci possano essere ascoltate.”\nFereshteh Alamshah
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SUMMARY:TALK  - PANORAMICA*23 // BODIES MATTER
DESCRIPTION:VENERDI 5 APRILE\nINIZIO MOSTRA ALLE 18\, TALK CON GLI ARTISTI IN PRESENZA E ONLINE DALLE 19 ALLE 20 \nIn occasione del finissage ci incontreremo con gli artisti per discutere sulle tematiche emerse sul tema del corpo relative all’immaginario reale e virtuale\, alla questione di genere\, alla scomparsa del corpo fino alle interazioni con l’intelligenza artificiale. \nPANORAMICA*23 // BODIES MATTER: OVVERO DELLA SOSTANZA DEL CORPO \nArtisti: Matteo Campulla – Silvia De Gennaro – Enzo Cillo – DEHORS/AUDELA (Salvatore Insana\, Elisa Turco Liveri) – Carlo Galbiati – Massimiliano Marianni – Anouk Chambaz – Emma Scarafiotti – Sara Bonaventura – Gianni Barelli – Mariangela Bombardieri – Duccio Ricciardelli/Marco Bartolini.
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SUMMARY:INAUGURAZIONE DI VISUALCONTAINER[.BOX]  - PANORAMICA*23 // Bodies matter: ovvero della sostanza del corpo
DESCRIPTION:INAUGURAZIONE DI VISUALCONTAINER[.BOX]\nDal 21 Marzo al 5 Aprile 2024\nGiorni di apertura: Mercoledì/Giovedì/Venerdì dalle 18.30 alle 20.30 \nPANORAMICA*23 // BODIES MATTER: OVVERO DELLA SOSTANZA DEL CORPO  \nArtisti: Matteo Campulla – Silvia De Gennaro – Enzo Cillo – DEHORS/AUDELA (Salvatore Insana\, Elisa Turco Liveri) – Carlo Galbiati – Massimiliano Marianni – Anouk Chambaz – Emma Scarafiotti – Sara Bonaventura – Gianni Barelli – Mariangela Bombardieri – Duccio Ricciardelli/Marco Bartolini. \nLa selezione curatoriale mostra la complessità della rappresentazione del corpo e dell’umano attraverso le riflessioni di dodici artisti che indagano con linguaggi eterogenei il rapporto tra corpo fisico e simulacro digitale\, tra ri-mediazione della visione e suggestioni visive che arrivano fino al dato reale\, crudo e attuale.  \nI molteplici temi trattati svelano sia l’ossessione dei meta-corpi per il mondo virtuale e sia l’ansia dei corpi e del sé di adattarsi al reale e la necessità di dispiegarsi in altre forme per rivendicare il proprio status. Se i corpi virtuali abitano lo spazio digitale e si connettono ad una visione di mondo altro\, dove il pensiero diventa un flusso di frequenze che decostruiscono lo spazio e il tempo in una rassicurante sospensione\, i corpi di carne ed ossa devono difendersi e lottare per la propria esistenza e visibilità\, e hanno bisogno di confrontarsi con i limiti e le convenzioni sociali\, immaginando talvolta di cambiare pelle o di convivere e attuare strategie per autoaffermarsi.   \nAll’interno di un loop introspettivo e visivo\, lo spettatore è invitato a riflettere sui corpi visibili e invisibili\, e infine\, a lasciarsi coinvolgere in un noto esercizio psicologico proiettivo.  \nPANORAMICA*23 è la raccolta su call nazionale delle più originali e significative opere di videoarte realizzate nel 2023. La selezione intende indagare la produzione del territorio e restituire uno sguardo attuale sulle ricerche in corso\, al fine di condividerle con il pubblico attraverso mostre e screenings nel circuito nazionale ed internazionale e come risultato della ricerca videografica italiana.
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SUMMARY:@Shareradio / 19.10 - 36° Les Instants Vidéo Festival\, Marseille\, France – Up close\, the picture fades
DESCRIPTION:36° Les Instants Vidéo Festival\, Marseille\, France – Up close\, the picture fades – Global Opening @ SHARE RADIO\nDal 19 Ottobre al 1 Novembre 2023\nVernissage: 19 Ottobre ore 18.30\nApertura 25-26 Ottobre -1 Novembre dalle 18.30 alle 20.30\n@SHARE RADIO via Borsieri 12 citofono n.2 \nArtisti: Carla Forte (United States) – Constance Barthélemy (France) – Dasha Brian (Poland) – Axel Chemin et Simona Zamboli (France) – Mateo Vega (Peru) \nAnche quest’anno [.BOX] Videoart Project Space ospita la selezione curatoriale di Les Instant Video Festival in concomitanza con lo svolgimento del festival a Marsiglia. In questa occasione ringraziamo gli amici di Share Radio che ospiteranno gli screening nelle giornate del 19\, 25\, 26 Ottobre e 1 Novembre dalle 18.30 alle 20.30\nCome di consueto sarà presentata un’altra selezione video su VisualcontainerTV visibile dal 19 Ottobre al 21 Novembre. \nVi aspettiamo numerosi all’inaugurazione 🙂
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