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SUMMARY:Digitize - Selezione video dal  FESTIVAL MIDEN\, Kalamata \, GR  Vernissage 16 Gennaio h.18\,30
DESCRIPTION:Digitize\nVideoart selection dal Festival Miden\, Kalamata\, Greece\nCurato da Gioula Papadopoulou\ndal 16 al 30 Gennaio 2014 \n  \nVernissage 16 Gennaio 2014\nore 18.30 \n  \nC/O\n[.BOX] Videoart Project Space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano\nwww.dotbox.it \n  \nDirettamente dallo scorso Festival Miden di Kalamata (luglio 2013) la selezione video realizzata  per aprire il nuovo anno espositivo di [.BOX]. \n  \n“Paesaggi digitali che mostrano l’irraggiungibile. Ciò che non può esistere nel mondo reale\, trova il suo posto in un’alternativa costruita\, che integra\, sovverte o rivive inesorabilmente la vita “quotidiana”. Fino a quando\, alla fine per vedere cosa succede l’immagine diventa visione d’insieme.\n…E se non fosse successo nulla? ”\nGioula Papadopoulou \nSelezione Video: \n  \nBelen Paton\, City of Caves\, UK 2012\, 6.45\nAlessandro Amaducci\, Anatomy Theater\, Italy 2012\, 3.27\nFrancesca Fini\, Wombs\, Italy 2012\, 6.09\nIP Yuk-Yiu\, Another day of depression in Kowloon\, Hong Kong/China 2012\, 15.00\nJeannette Louie\, “Sonia\, Interlude”\, USA 2013\, 08.24\nJonathan Monaghan\, Rainbow Narcosis\, USA 2013\, 8.44\nPikiproductions (Rui Filipe Antunes & Joanna Pylak)\, xTNZ\, UK 2006\, 5.10\nSandrine Deumier & Alx P.op\, Un.reality\, France 2012\, 0.55\nSusanne Wiegner\, Inside my room\, Germany 2013\, 4.00\nVaggelis Papaevaggeliou\, Mass Society\, Greece 2012\, 4.35\nTommi Matikka\, Small Heroes\, Finland/Senegal 2013\, 2.17\nMakis Kyriakopoulos\,`WARFARE NOW`\, Greece 2011\, 5.00\nTomasz Wlaźlak\, Pirx – Hunting\, Poland 2012\, 2.32\nBenjamin William Rogers\, Nonhappening\, Scotland 2013\, 6.40 \n  \nSu VisualcontainerTV International Videoart webTV per tutto il mese di gennaio è in programazione lo screening “Move In(space)” curato da Margarita Stavraki sempre realizzato dal FESTIVAL MIDEN.\nwww.visualcontainer.tv\nBuona visione \n  \nFestival Miden*\, il primo festival di video arte greca presentato in spazi pubblici aperti\, è un  nuovo evento culturale multimediale tenuto a Kalamata\, Grecia. Miden E’un’organizzazione indipendente fondata\, organizzata e curata da un team di artisti greci contemporanei.\nDal 2005\, il Festival Miden si è gradualmente affermato come uno dei festival di video arte più riusciti e interessanti in Grecia e all’estero\, un significativo punto di scambio culturale per la video arte greca e internazionale\, che crea un’alternativa\, punto di incontro periferico artisti per emergenti e affermati. \n(* Miden significa “zero” in greco ) \nwww.festivalmiden.gr \n 
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SUMMARY:Rassegna video e presentazione CONTAMINATION/CONTAMINAZIONE
DESCRIPTION:Giovedì 12 Dicembre 2013\nCONTAMINATION/CONTAMINAZIONE\nRassegna video e presentazione del progetto editoriale\nin collaborazione con L’Œil d’Oodaaq (Rennes\, France) e VisualContainer (Milano\, Italia).\nPatrocinio di e contributo dell’ Institut Francais\nSi Ringraziano la Città di Rennes e Rennes – Metropole e La maison internationale de Rennes. \n  \nH 18.30 – 21\nUNICA DATA \n  \nC/o [.BOX] Videoart project space\nVia F. Confalonieri 11\, Milano\nwww.dotbox.it\ninfo@dotbox.it\nCONTAMINATION/CONTAMINAZIONE\nDVD Limited Edition (50) € 15\,00\nrealizzato da L’Œil d’Oodaaq (France) e VisualContainer (Italia)\nOpere video di : Maria Korporal\, Francois Lejault \, Luca Christian Mander \, Jacques Perconte \, Giovanni Zaccariello\, Jérémy Laffon \, Enrico Bressan \, Jean Bonichon.\nSelezione video: Simon Guiochet/Alessandra Arnò\ntesto curatoriale di Isabelle Henrion \n  \n  \nIl titolo ” Contamination – Contaminazione ” si riferisce alla natura ibrida della video arte. il progetto nasce durante l’estate 2013\, in occasione dello scambio culturale video tra il festival di videoarte L’Œil d’Oodaaq (Rennes\, France) e VisualContainer\, piattaforma italiana di videoarte\, presentato al [.BOX] Videoart project space. \n  \nCi piace raccontare dell’approdo dell’Isola nomade di Oodaaq*\, nel quartiere Isola di Milano durante estate 2013\, come la prima tappa di un lungo viaggio che ci ha portato alla conseguente contaminazione di idee e linguaggi e alla voglia di indagare le molteplici nature del mezzo video attraverso una piccola produzione editoriale.\nL’acqua diventa un tema ricorrente in questa compilation video\, come metafora del flusso video. \n  \nDopo la presentazione e lo screening del progetto editoriale a Rennes lo scorso novembre\, è arrivato per noi il momento di ripercorrere l’ultimo tratto e tornare al [.BOX] dove tutto era cominciato. \n  \nCosì\, dalle acque atlantiche e mediterranee\, un nuovo flusso visivo sta tornando ad inondare le nostre città\, vi faremo fluttuare tra le opere video che meglio rappresentano l’idea di contaminazione contemporanea tra linguaggi\, nuove tecnologie e suggerendo nuovi punti di vista\, ovviamente sempre nomadi e mai ancorati a certezze\, proprio perchè crediamo che il viaggio e l’esperienza condivisa ci arricchiscano\, esattamente come il passaggio dell’Oeil d’Oodaaq a Milano. \n  \nVi invitiamo quindi ad imbarcarvi sulla nostra barca per esplorare quelle che sono le nuove tendenze della video arte italiana e francese. Il nostro viaggio vi porterà dentro le immagini\, nel cuore della loro im-materialità. \nBuon Viaggio! \n  \n  \nScreening Video:\nMaria Korporal – Avgerinos & Poulia – 7’00’’ – 2011\nFrancois Lejault – Le rêve de cachalot – 7’13’’ – 2001\nLuca Christian Mander – Eppursimuove – 3’40’’ – 2009\nJacques Perconte – Libres – 4’30’’ – 2012\nGiovanni Zaccariello – Disappear#3 – 4’28’’ – 2013\nJérémy Laffon – Alone in the studio –5’10” – 2011\nEnrico Bressan – Esercise # 49 – 3’25” 2011\nJean Bonichon – Eau de là –8’56” – 2009 \n  \n* Oodaaq è un’isola scoperta nel 1978 a nord – est della Groenlandia. E’ stata a lungo considerata la massa terrestre emersa più a nord del mondo\, ma questo mucchio di ghiaia e fango è in realtà alla deriva \, rendendo perciò impossibile individuarne l’effettiva posizione. L’isola\, da qualche parte nel mondo tra realtà e immaginazione\, qui diventa immagine\, lontana e utopica. L’isola nomade\, naviga nlle acque del mondo ed emerge qua e là \, invitando le persone a stabilirsi sulle sue rive\, per godere da qui\,di una nuova prospettiva sul mondo. \n  \nwww.visualcontainer.org\nwww.loeildoodaaq.fr \n  \n© Visualcontainer + L’Œil d’Oodaaq © 2013 All rights are copyrighted to the respective owners.
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SUMMARY:Le lacrime degli eroi a cura di Eva Comuzzi e Andrea Bruciatiin collaborazione con ArtVerona
DESCRIPTION:Le lacrime degli eroi\nVideoart Screening\na cura di Eva Comuzzi e Andrea Bruciati\nin collaborazione con ArtVerona \n  \nVernissage Martedì 19 Novembre \nh 18.30 alla presenza dei curatori \n  \nDal 19 Novembre al 14 Dicembre 2013 \n  \nC/O\n[.BOX] Videoart Project Space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano\nwww.dotbox.it \n  \nAnche quest’anno Visualcontainer collabora con ArtVerona per la presentazione del progetto VideoartVerona a Milano.\nDopo la presentazione presso la Biblioteca e Discoteca Civica di Verona\, lo screening Le lacrime degli eroi è ospitato presso [.BOX] Videoart Project Space fino al 14 dicembre. \n  \nLe lacrime degli eroi\, è la rassegna video\, a cura di Eva Comuzzi e Andrea Bruciati\, realizzata espressamente per l’edizione 2013 di VideoArtVerona\, evento collaterale di ArtVerona. \n  \nIl progetto\, che indaga il linguaggio performativo nei suoi aspetti più innovativi\, prende avvio da Different Pulses\, Festival delle Arti Immateriali\, realizzato da Eva Comuzzi a Cividale del Friuli nel mese di luglio\, per ampliarsi ulteriormente per la sede scaligera\, declinando i lavori ulteriormente selezionati al fine di concepire un’idea differente di scultura\, quasi liquida\, dove è il corpo a diventare parte integrante. \n  \nCon questo obbiettivo\, in mostra verranno presentati una serie di opere in movimento di autori italiani che documentano lo svolgimento di atti performativi in senso ampio\, dove è sempre una rinnovata percezione della plastica corporea ad essere al centro dell’indagine.\nCome ribadiscono i curatori: “Tutti noi stiamo diventando spettacolo a noi stessi: ci concepiamo come attori di una piattaforma planetaria\, e se non partecipiamo ci sentiamo esclusi. Ci siamo abituati tanto all’idea che tutto è rappresentazione che l’esperienza corporea\, coadiuvata da tutti i sensi\, risulta depotenziata. In questa veste risulta fondamentale la funzione di disturbo per un artista che realizza immagini in movimento\, il rischio per un autore che intende risollevare il carattere esperienziale di un corpo fisico\, attraverso la sua documentazione in registrato”. \n  \nArtisti in mostra:\nPaolo Chiasera (Bologna\, 1978); Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino\, 1978); Francesca Grilli (Bologna\, 1979); Davide Mancini Zanchi (Urbino\, 1986); Orestis Mavroudis (Atene\, 1988); Marzia Migliora (Alessandria\, 1972); Ottonella Mocellin/Nicola Pellegrini (Milano\, 1966/1962); Marco Noris (Alzano Lombardo\, 1988); Paolo Piscitelli (Venaria Reale\, 1971); Luigi Presicce (Porto Cesareo\, 1976); Moira Ricci\, (Orbetello\, 1976); Nicola Ruben Montini (Oristano\, 1986); Marco Strappato (Porto San Giorgio\, 1982). \n  \nVideoArtVerona \n  \n  \n 
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SUMMARY:26th Les Instant Video - "CUBA ART VIDEO" dal 7 al 17 Novembre 2013
DESCRIPTION:  \n26th Les Instant Video – “CUBA ART VIDEO” dal 7 al 17 Novembre 2013 \nIn occasione del 50esimo della  videoarte\n« CUBA ART VIDEO » CURATED BY  Vladimir Gonzalez Portales\nGlobal opening dal 26th Les Instants Vidéo Numériques et Poétiques\nMarsiglia Città della Cultura 2013 \n  \nVernissage 7 Novembre 2013 h 18.30 21\nfino al 17 Novembre 2013 \n  \nAnche quest’anno Milano è gemellata con Marsiglia ( Città  della Cultura Europea 2013) grazie alla partnership con il famoso festival Les Instant Video\, giunto quest’anno alla 26esima edizione.\nMarsiglia Città Europea della Cultura 2013\, ospiterà anche screening e simposi per festeggiare il 50esimo anniversario della videoarte\, con ospiti provenienti da Italia (Visualcontainer) Svizzera (White Frame) e Quebec (Videotron) e molti altri ancora. \n  \nIn questa particolare occasione [.BOX]\, presenterà lo screening « CUBA ART VIDEO » curato da  Vladimir Gonzalez Portales\, e selezionato dal direttore di Les Instants Video\, Marc Mercier\,  che verrà presentato in contemporanea con il festival francese. Milano sarà ancora protagonista di una global opening con altre città e realtà del mondo\, per avvicinare le distanze attraverso la cultura e la videoarte. \n  \nNel 1980\, l’incontro tra video e film sperimentali genera la video arte a Cuba . L’ arte vive attraverso momenti diversi in funzione delle fluttuazioni storiche\, sociali e politiche dell’Isola . Si adatta e lascia tracce che hanno ispirato la nuova generazione di artisti . Il mio interesse per questa forma d’arte mi ha avvicinato a questi artisti con cui ho potuto confrontarmi durante i miei studi di Belle Arti . Così\, questo screening è il risultato dei miei incontri e delle mie sensazioni . Ho selezionato questi video a Cuba attraverso la rete delle mie relazioni\, amici\, conoscenti \, insegnanti ecc che ringrazio per avermi affidato il loro lavoro . Le opere non voglio essere solo la rappresentazione\, ma sono soprattutto il frammento dei processi creativi e video che hanno avuto luogo nel paese. Sono opere che amo per  ciò che hanno dato\, insegnato\, e che hanno influenzato la mia pratica artistica . Non ho voluto presentare opere installative\,  per non portarle fuori dal loro contesto\, dove avrebbero perso il loro significato . Ho scelto solo le opere che sono state pensate per essere proiettati in TV . Questa selezione si basa quindi su criteri tecnici ottimali per lo screening e la comprensione. Ma ovviamnete\, questa selezione riflette anche  il cambiamento tecnologico in quanto ho scelto opere realizzate in super 8 e sia in HDV. Il formato video diventa il testimone del suo tempo proprio come i temi trattati in questi video mostrano l’evoluzione della società cubana . Questa presentazione consente quindi di evidenziare l’esistenza di una grande varietà di temi presenti nelle opere di artisti cubani: questioni sociali come le difficoltà dquotidiane\, la libertà\, la manipolazione \, la promozione di ciò che costruisce l’identità cubana\, feste\, musica\, danza e molto altro …\nVorrei che questa selezione di opere potesse trasmettere un’altra visione della realtà artistica cubana. Ringrazio Marc Mercier e le Instants Vidéo Numériques et Poétiques che hanno permesso la realizzazione di questo progetto\, aprendo lo spazio per una riflessione sulla video arte a Cuba.\n(Vladimir Gonzales Portales) \n  \n  \nOpere Presentate \n  \nVIP (4’10\, 2009) / Vladimir Gonzalez Portales\nTRUTH 0006 Memoria Directa (0’31\, 2002) / Jorge Wellesley-Bourke Marín\n00000000000 (1’36\, 2002) / Vladimir Gonzalez Portales\nEl sindrome de la sospecha (2’57\, 2004) / Lázaro Saavedra\nMetástasis (1’08\, 2008) / Kenia Arguiñao Vega\nEntre terre et horizon (0’50\, 2005) / Vladimir Gonzalez Portales\nCiudadano 0 (1’23\, 2004) / Vladimir Gonzalez Portales\nLa gloria borra la memoria (1’14\, 2006) / Lázaro Saavedra\nEl cuervo albino (3’04\, 2007) / Lázaro Saavedra\nAusencia 1 (7’54\, 2008) / Francisco Espinosa Rossié (Pako)\nObjeto Transparente (1’10\, 2008) / Kenia Arguiñao Vega\nLos liquidos (2’25\, 2005) / Lázaro Saavedra\nTraduccion (4’39\, 2007) / Luis Gómez Armenteros\nHormigas (1’07\, 2004) / Vladimir Gonzalez Portales\nLivido (4’02\, 2001) / Douglas Argüelles Cruz\nA dream with out (2’38\, 2003) / Luis Gómez Armenteros\nAnimados (2’14\, 1997) / Lázaro Saavedra\nDeja castigar tu cuerpo y conservaras la cabeza (1’15\, 2006) / Lázaro Saavedra\nSerie : El artista (1’41\, 2002) / Jorge Wellesley- Bourke Marín\nSinestésica (3’08\, 2003) / Douglas Argüelles Cruz\nReflejos (2’07\, 2005) / Vladimir Gonzalez Portales\nEl que no sabe es como el que no ve (1’27\, 2006) / Lázaro Saavedra\nPlayBack (2’55\, 2006) / Vladimir Gonzalez Portales\nTRUTH 0007 Barrera (1’29\, 2002) / Jorge Wellesley- Bourke Marín\nEspacio-vital (6’48\, 2002) / Douglas Argüelles Cruz\nTruth 0013 Esto si es action painting (1’02\, 2003) / Jorge Wellesley- Bourke Marín \n  \n  \nSi ringrazia per questo screening\nMarc Mercier (Director Les Instants Vidéo Numériques et Poétiques)\nVladimir Gonzales Portales ( Artist\, curator\, Cuba) \n  \nSi ringrazia per la partecipazione di Visualcontainer a  “Vidèo\, Fusion/Diffusion”\, 9 Novembre 2013\, Marsiglia\nLe Conseil des Artes et des Lettres du Québec per il supporto finanziario\,  Marc Mercier e la delegazione del Conseil Québécose des arts médiatiques per l’organizzazione e l’invito. \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:MY NAME IS... Elena Bellantoni
DESCRIPTION:MY NAME IS… Elena Bellantoni\nScreening a cura di Mariacristina Ferraioli \n  \n29-30 Ottobre 2013 ore 18\,30\nAl vernissage saranno presenti l’artista e la curatrice \n  \n[.BOX] Videoart project space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano\nwww.dotbox.it \n  \nMY NAME IS… Elena Bellantoni è la nuova tappa della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo dell’associazione Visualcontainer. \n  \nIl progetto nasce dalla volontà di proporre una ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. Come da abitudine\, la rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico. Il pubblico può così godere di un approccio visivo insolito. Se è vero\, infatti\, che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura.\nQuesto nuovo appuntamento di My Name Is… è dedicato a Elena Bellantoni. La sua ricerca\, dal carattere fortemente processuale e performativo\, indaga il tema dell’identità in relazione allo spazio\, ai luoghi in cui si svolge la storia e si preserva la memoria. Dopo una fase iniziale\, caratterizzata sempre da una forte componente performativa\, ma declinata in una dimensione più intima e poetica\, la ricerca di Elena Bellantoni si apre a sondare la complessità delle relazioni umane in rapporto allo spazio ed ai luoghi del proprio agire. Lo spirito nomade che caratterizza la sua vita ed il suo essere artista – Londra\, Beirut\, Roma\, Atene\, Berlino\, Santiago del Cile\, la Patagonia e la Terra del Fuoco solo per citare alcuni luoghi fondamentali per la sua ricerca – porta Elena ad un confronto costante con l’identità dei territori\, con la loro storia\, nella volontà incessante di superare ogni forma di spaesamento culturale e linguistico. È un processo non solamente mentale\, ma anche fisico\, che esprime il senso continuamente mutevole della nostra presenza nello spazio. Attraverso la scoperta faticosa dei luoghi\, Elena Bellantoni mette in atto una scoperta di sé profonda\, intima\, sofferta che dilata tenacemente le possibilità di fruizione delle opere attivando nello spettatore un intenso processo di immedesimazione. \n  \nElena Bellantoni è nata a Vibo Valentia. Vive e lavora tra Berlino e l’Italia.\nDopo aver studiato Arte a Roma\, Parigi e Londra\, nel 2007 ottiene un MA in Visual Art al WCA University of Arts London. Nel 2006 vince il premio artistico della città di Berlino Temphelhof-Shoneberg Kunstpreis Zum Ball-Spiel. Nel 2009 vince il Movin’up del G.A.I. di Torino e della Presidenza del Consiglio Italiano per realizzare un progetto a Santiago del Cile. Nel 2008 ottiene una residenza a Beirut organizzata da 98weeks project space con l’artista Francis Alys. Nel 2012 vince in bando NGBK – Neu Gesllschaft für Bildende Kunst – con il progetto In Other Words che viene realizzato presso la Kunstraum Kreuzberg Bethanien e al NGBK di Berlino. Viene selezionata per il progetto Italiens ITaliens – junge Kunst in der Botschaft\, presso l’Ambasciata Italiana a Berlino. Tra le residenze ricordiamo: Residencia Expacio Versus\, a Santiago del Cile (2013); residenza Progetto Isole a Palermo (2009). Nel 2013 vince il primo premio della Giuria nella sezione video arte di FestArte/Factory per il concorso I colori del Mondo al Macro la Pelanda di Roma. È cofondatrice dal 2008 dello spazio no profit 91mQ art project space di Berlino. \n  \nHa partecipato a numerose mostre sia in Italia che all’estero\, fra cui: personale Transparenz alla Weisser Elephant Galerie di Berlino (2007)\, Re-Generation al Museo Macro di Roma (2012); personale Looking for E.B. alla Galleria Muratcentoventidue di Bari (2012); Ikono Video Festival in streaming: Visioni Domestiche al Collegium Hungaricum\, di Berlino (2013) ; Archive tellers\, al MAXXI B.A.S.E. di Roma (2013); viene selezionata da per la mostra Visioni d’arte presso la Galleria A+A di Venezia (2013). Partecipa ad Exodus Italia presso il MUMI Museo de las Migraciones di Montevideo Uruguay (2013). Tra il 2013-14 è Artista in Residenza al Careof DOCVA di Milano. \n  \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora a Milano.\nDopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. Collabora con la Scuola di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera e con l’ufficio Master della stessa Istituzione. E’\, inoltre\, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e cura la rubrica dell’arte di Cosmopolitan Italia. \n  \n[.BOX] Videoart project space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano\nwww.dotbox.it \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Visualcontainer Fest! Changes in latitudes\, changes in attitudes | VideoSpin Vol.2 + FlashForward 6
DESCRIPTION:FlashForward + presentazione VideoSpin Vol.2 = VisualcontainerFEST al [.BOX] Milano!! \n  \n SAVE THE DATE\n MARTEDI 8/9 OTTOBRE 2013\n VisualcontainerFEST \n ore 18.30 \n  \nC/O\n [.BOX] Videoart Project Space\n Via F. Confalonieri 11\n 20124 Milano \n  \nVernissage 8/9 OTTOBRE – H. 18.30 – 21.00\n fino al 28 Ottobre \n  \n+Presentazione VideoSpin Vol.2\n +FlashForward 6\n +Campagna tesseramento 2014\n =Festa di compleanno di Visualcontainer! \n  \nVisualcontainer compie 5 anni e festeggeremo per tutto il mese di ottobre al [.BOX] Videoart project Space di Milano.\nVi invitiamo a festeggiare insieme a noi durante le serate del vernissage! \n  \nAbbiamo piacere di presentare il secondo volume di VideoSpin\, DVD collezionabile a tiratura limitata che vuole indagare le ultime tendenze della videoarte attraverso l’opera di tre artisti.\nQuesta edizione è dedicata al tema Changes in latitudes\, changes in attitudes\, con le opere di Patrizia Bonardi\, Daniela di Maro e Timothy Pickerill. \n  \nVideoSpin \n Changes in latitudes\, changes in attitudes\nDVD Vol.2 – 2013\nTiratura 100\nDVD PAL\nContenuti digipack in lingua inglese\nprezzo al pubblico € 30.00* \n  \n*Il dvd interamente prodotto da Visualcontainer\, in occasione del vernissage della presentazione sarà disponibile al pubblico a € 20.00 per la VisualcontainerFEST. \n  \nSi prosegue poi con FLASHFORWARD 6\nIl sesto evento di una serie di appuntamenti a cadenza stagionale che introducono alla nuova produzione video italiana e i migliori artisti emergenti prima della loro presentazione nel circuito internazionale. \nDaremo il benvenuto alle new entries: Silvia De Gennaro\, Marta Roberti\, Francesca Manetta\, Katharina Gruzei\, Juri Pirondi + Ines von Bonhorst \, Igor Imhoff\, Sabrina Mazzuoli\, Joas Sebastian Nebe.. e altri artisti \n  \nSarà una festa sia per gli artisti presenti che un motivo per incontrarsi e fare il punto della situazione\, inoltre durante il mese di ottobre nei giorni di apertura alla mostra\, lo staff di Visualcontainer sarà disponibile ad incontrare artisti\, curator e curiosi per le submission video\, collaborazioni o per dare informazioni sulle attività dell’associazione. \n  \nInoltre per tutto il mese sarà possibile associarsi a Visualcontainer (tessera associativa 2014) e avere in omaggio il primo volume collezionabile di VideoSpin\, con le opere di Silvia Camporesi\, Barbara Brugola e Pascal Caparros. \n  \nOvviamente non poteva mancare anche il restyle del sito di Visualcontainer\, presto online… insieme ad altre importanti collaborazioni e novità che verranno presentate nei prossimi giorni. \n  \nVi invitiamo a festeggiare insieme a noi!!! \n 
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SUMMARY:Marco Mendeni - Bob Meanza | I'M NOT PLAYING  Audio Visual Performance Domenica 6 OTTOBRE ore 18.30
DESCRIPTION:Marco Mendeni\, I’m not playing\, \naudio-visual performance\, premiere 2013\nsound Artist: Bob Meanza (Berlin) \n  \nUNICA DATA \nDomenica 6 ottobre 2013\nOre 18.30 \n  \nOrganizzazione e Courtesy:\nTheca Gallery\, Lugano (CH) \n  \nin collaborazione con:\nCamera di Commercio dell’Uruguay di Saronno\n Galleria Civica di Campione d’Italia\n [.Box] Videoart Project Space\, Milano \n  \n  \nC/O\n[.Box] Videoart Project Space\nVia Federico Confalonieri 11\,\nMilano \n  \nAbbiamo il piacere di invitarvi alla premiere di  “I’m not playing” performance audiovisiva di Marco Mendeni con il sound artist berlinese Bob Meanza\, all’interno del ciclo espositivo internazionale che si sviluppa tra Italia e Canton Ticino e organizzato da Theca gallery (Lugano)\nLa mostra prosegue  con interventi ed esposizioni site specific presso gli spazi della  Camera di Commercio dell’Uruguay di Saronno e presso la sede museale della Galleria Civica di Campione d’Italia. \n  \nI’m not playing è una performance audiovisiva che tematizza lo stretto rapporto che intercorre fra medium videoludico e cultura della simulazione nell’era digitale.\nIl videogame nel corso degli anni ha influenzato la nostra percezione spazio/temporale e la nostra concezione di identità\, portandoci a un punto in cui reale e virtuale stanno fondendo i loro confini. In questo processo\, anche il potere ideologico di un game non è più restringibile al contesto videoludico. I’m not playing prende in esame questo passaggio fondamentale\, e lo fa attraverso un gioco di simulazione bellica a cui milioni di persone giocano quotidianamente: COD4.\nNella performance\, COD4 viene giocato in tempo reale\, ma i paesaggi visivi e sonori del game sono trasformati. Attraverso alcune modifiche al motore grafico\, il lato visivo del game viene stravolto\, per mostrarci un campo di battaglia reale e virtuale allo stesso tempo. Anche la traccia audio è destrutturata in tempo reale\, tramite un sistema che assegna nuovi suoni agli eventi sonori del gioco\, il cui controllo è gestito dal vivo. \n  \nComunicato stampa:\nTheca Gallery Lugano organizza questo autunno una grande mostra retrospettiva sull’artista videoludico Marco Mendeni. La mostra sarà suddivisa in tre parti\, ciascuna delle quali sarà realizzata con un progetto specifico e in un luogo ad esso dedicato. La mostra internazionale si sviluppa da entrambi i lati del confine: in Italia e in Canton Ticino. Gli spazi della Camera di Commercio dell’Uruguay di Saronno ospiteranno una mostra personale curata da Luca Avanzini. Presso la sede museale della Galleria Civica di Campione d’Italia sarà presentata una selezione dei lavori più importanti dell’artista\, realizzati negli ultimi anni di ricerca digitale e materica tra 2009 e 2013\, a cura di Matteo Bittanti\, con un contributo site-specific di Stefano Roberto Mazzatorta intitolato “Fishing to fish”. Infine\, a Milano\, nello spazio dedicato alla video arte [.Box] sarà presentata una performance audiovisiva di Marco Mendeni con il sound artist berlinese Bob Meanza intitolata “I’m not playing”\, evento curato da Alessandra Arno’. \n  \nMarco Mendeni è un new media artist che utilizza il mezzo video come ricerca all’interno dell’avanguardia artistica della Game Art\, oggi in pendolarismo tra Milano e Berlino. Mendeni è da anni dedito ad una ricerca artistica che sperimenta la contaminazione tra materia\, computer animation e produzione in 3D. Il tutto con un focus particolare\, quello sul processo che porta il medium videoludico a diventare un medium sociale. Laureato in nuove tecnologie per l’arte\, dopo aver ottenuto importanti esposizioni in Europa ed America\, tra cui la recente personale Kennell Game Over a Lugano (Theca Gallery\, 2013) e diverse installazioni site specific a Berlino (Impossible Backgrounds)\, Milano (Playing the game\, I am Nico Bellic)\, e San Francisco (FOV02). \n  \nBob Meanza è un compositore elettronico che utilizza il laptop come suo strumento principale. Ha di recente pubblicato un interessante disco\, “Three Diamond Ohms”\, utilizzando un organo a transistor anni Settanta. Sul fronte concertistico si segnala il recente “Live at the Loophole” con i Toxydoll\, a Berlino. Nella stessa città nel mese di gennaio (2013) ha realizzato una audio-visual performance dal titolo “I’m not playing for hacked videogame and real-time sampler” in collaborazione con lo stesso Marco Mendeni. In ottobre apparirà al RoBOt Festival di Bologna con la audio-visual performance “I’m not playing”\, curata da Marcella Loconte \n  \nTheca Gallery è una galleria di arte contemporanea di Lugano fondata alla fine dell’anno 2012 che svolge attività espositiva sia presso la propria sede\, a Lugano\, sia in fiere internazionali di arte contemporanea sia in luoghi istituzionali prestigiosi internazionalmente riconosciuti. La stratificazione concettuale\, storica e materica sono i tre aspetti attorno ai quali verte la ricerca artistica e culturale condotta dalla galleria. \n 
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SUMMARY:UBU  - videoarte patafisica
DESCRIPTION:UBU – Evento Patafisico\n organizzato da Collage de ‘Pataphysique\, Italia\n a cura di Tania Lorandi e in collaborazione con lo Studio Vundes\n 12 settembre 2013 \n  \nIn occasione della mostra patafisica organizzata dal Collage de ‘Pataphysique in collaborazione con lo Studio Vundes\, siamo lieti di aprire il nostro spazio per ospitare la  selezione di videoarte patafisica\, curata da Tania Lorandi. \n  \nDurante la giornata presso lo Studio Vundes (sempre nella corte di Via Confalonieri 11) si potrà assistere ad un ricco programma espositivo tra cui la premiazione del concorso “45 volte UBU” e  diversi talk e presentazioni sempre a tema UBU. \n  \n[.BOX] videoart project space ospiterà una rara selezione di opere video patafisiche  tra le   più rappresentative \, in occasione di questo raro evento nel panorana culturale milanese. \n  \nUNICA PROIEZIONE Dalle 18.00 alle 18.30 \nProiezione dei cortometraggi di animazione:\n“Ubu” di Geoff Dunbar\, (Inghilterra) 1978. Durata 17:42.\n“Ubu” di Manuel Gomez\, (Belgio) 1994. Durata 9:30. \n  \nUNICA PROIEZIONE Dalle 21.00 alle 23.00 \nProiezione e presentazione dagli autori di:\n“I due uomini liberi” di Elena Romiti (con la partecipazione de I Santini Del Prete)\, cortometraggio di animazione\, (Italia) 2013. Durata 8:00.\n“Uburb’s” di COM-1 e Muriel Zanardi\, video\, (Belgio) 2013. Durata 7:00.\n“Ecce Ubu” di Luca Ferri\, lungometraggio\, (Italia) 2012. Durata 60:00. \n  \nUn ringraziamento per la collaborazione a  Tania Lorandi del “Collage de ‘Pataphysique”\, Marco Garofalo di “Studio Vundes”. \n  \n  \nDi seguito il Programma della giornata del 12 settembre 2013 \n  \nAllo Studio Vundes \nOre 15.30 – Inaugurazione della mostra “45 Aspetti di Ubu” che si terrà dal 12 al 27 settembre \n2013\, saranno esposte le opere dei partecipanti al concorso “Ubu sotto tutti gli aspetti”: \nAlessio Balduzzi\, Attilio Fortini\, Sergio Sansevrino\, Nadia Magnabosco\, Roberto Pulita\, Emiliano Alfieri\, \nFrancesco Del Zompo\, Marc Décimo\, Eric Rutten\, Cristina Cherchi\, Donato Cerbasi\, Mariano Bellarosa\, \nLavinia D’Elia\, I Santini Del Prete\, Thieri Foulc\, Emilio Minotti\, Pietro Antonio Bernabei\, Matteo Perico\, \nPaella\, Maria Susy Lughezzani\, Annamaria Scotti\, Vittore Baroni\, Claudio Beorchia\, Diego D’Ambrosi\, \nAlessio Larocchi\, Patrizia Da Re\, Carmen Carlotta\, Pao\, Lucio Arrillaga\, Cecilia Guastaroba\, Claire \nKirkpatrick\, Francesco Mandrino\, Mattila Tolvanen\, Paolo Pavan\, Pierangela Orecchia\, Bernd W. Plake\, \nAlvise Bittente\, Sandra Noto\, Anna Maria Raimo\, Ubú Rave\, Alfonso Caccavale\, Gino Luigi Sansone\, Alma \nVanina Estrella\, Danai Ortiz de Zàrate\, Massimo Geranio. \ne altri lavori fuori concorso: Marco Maiocchi\, Riewert Erich\, Roberto Spagnuolo\, Emanuele Gabellini\, Raffaele Rizzo\, Mario De Carolis. \nDal 13 settembre la mostra è visitabile su prenotazione telefonando al numero: 3939140523 \no scrivendo all’indirizzo: mail@marcogarofalo.com \n  \nOre 16.00 – Premiazione delle 3 opere (ex aequo) del concorso “Ubu sotto tutti gli aspetti”. \nIl cavallo di Ubu di Emiliano Alfieri\, Ubu24Ore di Claudio Beorchia\, Patapunfete di PAO \n  \nOre 17.00 – LUbuzzati by FerrUbuccio \nAndate & ritorni sugli Ubu di Lele Luzzati presentati da Ferruccio Giromini. \n  \nAllo spazio [.BOX] Videoart Project Space\n \nDalle 18.00 alle 18.30 – Proiezione dei cortometraggi di animazione: \n– “Ubu” di Geoff Dunbar\, (Inghilterra) 1978. Durata 17:42. \n– “Ubu” di Manuel Gomez\, (Belgio) 1994. Durata 9:30. \n  \nAllo Studio Vundes \nDalle 19.00 alle 20.30 – Cena Ubuffet offerta dal Collage de ’Pataphysique. Sponsor ufficiale: The Big Bosse de Nage. \nDalle 16.00 alle 21.00 ci si può fare fotografare con la maschera di Ubu nell’installazione di Tania \nLorandi. \nDalle 16.00 alle 21.00 proiezione in loop di film su Ubu\, titoli a sorpresa. \nDalle 16.00 alle 21.00 Ubukshop con pubblicazioni\, gadget e cartoline patafisiche. \n  \nAllo spazio  [.BOX] Videoart Project Space \nDalle 21.00 alle 23.00 – Proiezione e presentazione dagli autori di: \n– “I due uomini liberi” di Elena Romiti (con la partecipazione de I Santini Del Prete)\, \ncortometraggio di animazione\, (Italia) 2013. Durata 8:00. \n– “Uburb’s” di COM-1 e Muriel Zanardi\, video\, (Belgio) 2013. Durata 7:00. \n– “Ecce Ubu” di Luca Ferri\, lungometraggio\, (Italia) 2012. Durata 60:00. \n 
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SUMMARY:LIQUID IMAGE\, videoart from Oradea\, Romania
DESCRIPTION:LIQUID IMAGE\nVideoart Selection   \nA cura di GABRIELA DIANA GAVRILAS\nIn collaborazione con  Università di Arti Visive di Oradea – ROMANIA\nMuseum Tarii Crisurilor\, Oradea – ROMANIA \n  \ndal 3 al 14 Luglio  2013 \n  \nVernissage 3/4 luglio  2013\nH. 18.30 – 21.00\nApertura su appuntamentio dal 5 al 14 luglio 2013: info@dotbox.it – 3477813346 \n  \nDopo la presentazione al museo Tarii Crisurilor [.BOX] ospita  LIQUID IMAGE \, a cura di  Gabriela Diana Gavrilas\, docente\, artista e curatrice che da quattro anni collabora attivamente sviluppando progetti di video arte in collaborazione con l’Università di Oradea – facoltà di Belle Arti\, Dipartimento di Arti Visive \, il museo Tarii Crisurilor e Visualcontainer. \n  \nCuratorial Statement\nIl concetto di “immagine liquida” è definito partendo dalla nozione di flusso che caratterizza l’ambiente acquatico. Esso può essere applicato a un’immagine d’arte contemporanea sia in termini di varietà di espressione che riguardo alla prospettiva della sua relazione con una realtà sempre più dinamica nei processi di cambiamento e trasformazione.\nA questo riguardo\, possiamo rappresentare l’immagine contemporanea come se avesse le stesse proprietà fluide di un liquido. Ci si riferisce ad un tipo di immagine che\, quando manca una forma prestabilita\, è dotata della flessibilità necessaria per adottare la forma fissa del contenitore\, il ricettacolo\, il contesto o il concetto in cui si versa o\, a seconda dei casi \, che lo dissolve. Inoltre\, l’idea di liquidità\, che ci pone nella registrazione finanziaria di convenzioni sociali\, coinvolge la stessa dimensione fluida della trasformazione della realtà dell’oggetto. Così\, la liquidità è inclusa nel nostro pensiero da un lato a causa del meccanismo di trasformazione dei valori monetari in prodotti e viceversa e\, dall’altro\, a causa del modo in cui la dimensione economica condiziona e dirige la produzione di immagini che possono essere criticamente riportate.\nIl comportamento critico mira a rimodellare l’immagine\, che è qui nello stato di vettore sovversivo in relazione al ricettacolo economico che può coagulare l’immagine in modo unidirezionale secondo i propri interessi. In conclusione\, l’immagine contemporanea pensata come un liquido si presenta come una che cambia continuamente\, difficile da individuare e sotto costante reinvenzione. L’immagine così concepita può avere una connessione ideale con la videoarte\, un mezzo di espressione che si definisce attraverso la varietà\, la riflessione\, la flessibilità e la fluidità della successione temporale delle immagini utilizzate. Di conseguenza\, lo scopo del presente progetto è di rivelare immagini di generi diversi che possono essere raccolti e assemblati seguendo i principi dell’interferenza e della miscelazione di immaginari.\nIl rimodellamento della realtà usando l’immaginario attraverso strategie di decontestualizzazione\, formalizzazione ed estetizzazione\, mira ad offuscare gli stimoli troppo grossolani della realtà immediata. \nAll’interno di realtà liquide\, l’immagine non ha un contorno predeterminato. Lo spazio diventa malinconico dal momento che neutralizza e mitiga la realtà\, modificandola a piacimento.\nL’artista diventa un regista che a volte rifiuta ogni discorsività\, in qualche occasione nascondendo le informazioni fornite dalle aree chiare dell’immagine\, e altre volte esalta invece le funzioni dell’immagine reale mediante sovrapposizioni\, trasparenze ed ambiguità. In questo modo\, l’artista fa strada ad una transizione d’immagini\, ad uno spazio di comunicazione che ha spesso portato ad una rappresentazione ibrida. Nel suo complesso\, l’immagine liquida crea un complesso meta-prospettivo che può includere anche la dimensione dell’assurdo\, che ha come conseguenza l’obliterazione della realtà vista come arida chiarezza informativa e quindi sciogliendo “la migrazione di forme” tramite il loro avvolgimento in un’”esperienza sensoriale” .\nGabriela Diana Gavrilas\nOpere in mostra \n  \nRudolf Bone\,\nMirror 1’22”\, 2013\nGame 1’13”\, 2013 \n  \nDorina Bogdan\,\nHypnosis 0’55”\,2013 \n  \nAndrei Curta\,\nWindow knock 02′ 50″ \n  \nSorin Calota\,\nLiqid nr 5 5’01”\,2013 \n  \nElod Izsák\,\nReflux 01′ 12″ \n  \nGabriela Diana Gavrilas\,\nShadows 02′ 39″\,2013\nOllala Castro Rodriquez\,\nTears Containers 01′ 43″\,2013 \n  \nMihele Ioan\,\nDrip 01′ 55″\,2013 \n  \nMihaela Tatulescu\,\nC hlorophylll 03′ 33″\,2013 \n  \nSzfura Alexandra Bella\,\nNorma Jeane Mortensen 03′ 27″\,2013 \n  \nJeremy Newman\,\nReplete 01′ 00″\,2013 \n  \nTeofil Ioan Stiop\,\nZebra 04′ 09″\,2013 \n  \nSi ringraziano: Prof. Dr. Gabriela Diana Gavrilas\, Oradea University – Faculty of Arts\, Visual Arts Department\nProf. Dr. Aurel Chiriac\, Director of Muzeul Tarii Crisurilor (Oradea\, Romania) \n  \n  \n \n 
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SUMMARY:Best Of 2013 da L' Œil d'Oodaaq Videoart Festival\, Rennes - France Vernissage 19/20 Giugno 2013
DESCRIPTION:L’isola Oodaaq approda a nel quartire Isola! \n  \nl’Œil d’Oodaaq Festival\nInternational videoart festival\, Rennes – France\ndal 19 al 28 giugno 2013 \n  \nDirettamente dalla terza edizione de “L’Œil d’ OODAAQ  Videoart festival” appena presentato dal 16 al 26 maggio a Rennes\,  [.BOX] ha il piacere di ospitare il “Best Of 2013” alla presenza dello staff del festival composto da Simon Guiochet (artiste vidéo)\, Isabelle Henrion (artiste\, commissaire\, critique d’art) e Solenne Jost (artiste photographe). \n  \nVernissage 19 – 20 giugno dalle h 18.30 alle 21\nsaranno presenti Simon Guiochet\, Isabelle Henrion e Solenne Jost dall’Odaaq Festival ( abitanti nomadi dell’isola d’Oodaaq) \n\n\nOodaaq è un’isola scoperta nel 1978 a nord-est della  Groenlandia. E’ stata a lungo considerata il territorio terrestre più a nord del mondo\, questo mucchio di ghiaia e fango è in realtà alla deriva\, rendendo impossibile individuazione della  posizione corretta.\nL’isola\, che conduce una esistenza da qualche parte tra realtà e immaginazione\, diventa immagine\, lontana\, utopica\, che ci invita a scrutare l’orizzonte per vederne lo spettacolo. E’ Su questo terreno incerto\, inaccessibile e invisibile che   abbiamo stabilito il nostro campo di esplorazione della creazione artistica contemporanea.\nCome “abitanti nomadi” dell’isola di Oodaaq\, viaggiamo in tutto il mondo nel corso degli anni per formare un collettivo di creatori. \n  \nSelezione Video:\nT – Never burning story – 15’15 – 2011\nHattler Max – Shift – 3’00 – 2012\nDuque Juan – Temporary view – 2’11 – 2011\nBubenzer Frank – Luftnummer Bonfortionos – 11’20 – 2011\nAyme Giney – Pour Cesare Vanini – 2’35 – 2011\nLejault François – Roue – 6’14 – 2008\nMandon Thierry – Tableau vivant – 2’30 – 2007-2008\nPluvinage Justine – Tourette et péroné – 3’24 – 2012\nGodinho Fabio – Research in Space (Variation 4) – 3’46 – 2012\nGroenhart Viola – Inland – 6’16 – 2007\nDonis Sylvia – Vie\, mort et retour – 2’53 – 2012 \n  \nL’Œil d’Oodaaq  è una associazione culturale che  vuole indagare  sulla video arte \,  fotografia d’arte contemporanea\, installazione\, performance\, disegno\, pittura\, e i nuovi mezzi di comunicazione. l’obiettivo dell’associazione è di difendere e diffondere immagini poetiche\, e promuovere la cooperazione tra le pubbliche\, opere e artisti. \n www.loeildoodaaq.fr \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:MY NAME IS... Eva Frapiccini
DESCRIPTION:MY NAME IS… Eva Frapiccini\n screening a cura di Mariacristina Ferraioli \n  \nMercoledì 12 Giugno 2013 H 18.30\n Unica data – Al vernissage saranno presenti l’artista e la curatrice \n  \n[.BOX] Videoart project space\n Via F. Confalonieri 11\n 20124 Milano\n www.dotbox.it \n  \nMY NAME IS… Eva Frapiccini è una nuova tappa della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo dell’associazione Visualcontainer. \n  \nIl progetto nasce dalla volontà di proporre un’attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. Come da abitudine\, la rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico. Il pubblico può così godere di un approccio visivo insolito. Se è vero\, infatti\, che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura. \n  \nQuesto nuovo appuntamento di My Name Is… è dedicato a Eva Frapiccini. La sua ricerca\, dal carattere fortemente processuale e partecipativo\, è focalizzata sulla percezione dell’invisibile\, dell’inconscio\, del rapporto tra realtà e finzione. Attraverso l’uso del video\, della fotografia e dell’installazione\, Eva Frapiccini opera non solo una forte critica nei confronti delle logiche di storicizzazione ma mira anche a mettere in discussione l’attendibilità delle fonti ed il modo in cui ci relazioniamo con la Storia e con la nostra cultura. Con un linguaggio indagatore ed al tempo stesso intimista\, che si dipana attraverso voci e storie individuali\, Eva Frapiccini dichiara il proprio interesse per quel limite sottile che separa scienza ed irrazionalità\, sogni ed archetipi\, vita e morte. Una “meta-dimensione” all’interno della quale non è chiaro dove finisca il sogno e cominci la realtà. Le sue opere restituiscono immaginari complessi che convergono nella formazione dell’inconscio collettivo e dell’identità\, in una prospettiva fortemente storica che lega il presente al passato e al processo di ricostruzione e interpretazione di quest’ultimo. \n  \nEva Frapiccini (Recanati\, 1978) vive e lavora a Torino\, dove si diploma nel 2006 in Fotografia presso IED di Torino\, dopo aver conseguito la laurea al DAMS di Bologna. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti: è stata selezionata per il programma REsò / Fondazione Crt premio per la residenza presso la prestigiosa Townhouse Gallery del Cairo\, 2012; ha vinto lo Special Italia Prize\, Fondazione Fotografia Modena\, 2010; Passport for Art Prize\, UniCredit & Art\, 2005. Nel 2012\, ha esposto il suo progetto di ricerca itinerante Dreams’ Time Capsule è stato invitato presso l’ Arkitekturmuseet di Stoccolma\, co-finanziatore e il festival Fittja Open\, su invito della recidenza Botkyrka Konsthall.\nTra le mostre personali si segnalano: Museo Caneira | la fisica del possibile\, Galleria Alberto Peola\, Torino; Muri di Piombo\, Spazio Milano UniCredit\, 2008. Tra le rassegne internazionali si ricorda la 12° Biennale di Architettura di Venezia\, nel Padiglione Italia\, 2011; Rencontres Internationales de Photographie\, Arles\, 2008; PhotoEspaña\, Madrid\, 2006; La Storia che non ho vissuto. Testimone indiretto\, al Museo Castello di Rivoli\, 2012; Essere deboli è umano e percio’ deve cessare\, Goethe Institute\, Torino\, 2012; Angry\, Young and Radical\, Nederlands Fotomuseum\, Rotterdam\, 2011; Focus on Contemporary Italian Art\, MAMbo\, Bologna\, 2008; Mutation I\, Museum Auf Abruf\, Vienna; Museo Bilotti\, Roma; House of Photography\, Mosca\, 2007 e Maison de la Photographie\, Parigi; Casino Luxembourg\, Lussemburgo e Martin Gropius Bau\, Berlino\, 2006;\nLe sue opere sono presenti in numerose collezioni istituzionali in Italia\, come il Museo del Castello di Rivoli\, GAM e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino; MAMbo\, Museo d’Arte Moderna di Bologna\, Fondazione Fotografa Modena e Cassa di Risparmio di Modena\, Modena\, oltre che in collezioni private. Dal 2009 Frapiccini è rappresentata dalla Galleria Alberto Peola di Torino.\nDal 2011\, insegna presso l’Istituto Europeo di Design di Torino e l’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 2011. A partire dal 2013\, è tutor al Master di Alta Formazione sull’ Immagine Contemporanea della Fondazione Fotografia di Modena. \n  \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora a Milano. \n  \nDopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. Collabora con la Scuola di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera e con l’ufficio Master della stessa Istituzione. 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SUMMARY:URBAN PROCESSES RU\, Selezione di videoartisti russi
DESCRIPTION:  \nURBAN PROCESSES RU\nRussian Videoart Selection   \nA cura di MARINA FOMENKO\nDirector di  “Now&After”\, Mosca e Now & After\nInternational Video Art Festival\, Mosca – Russia\nIn collaborazione con  “Now&After” Media Art Centre \n  \ndal 22 Maggio  al 9 Giugno  2013 \n  \nVernissage 22/23  maggio  2013\nH. 18.30 – 21.00 \n  \nIn concomitanza con la fine del festival internazionale “Now&After”\,  appena presentato  a  Mosca  presso  il Museo di Arte Moderna di Mosca (MMOMA) e il Media Art Centre “Now&After”\, abbiamo il piacere di presentare  – URBAN PROCESSES RU  – una speciale selezione  pensata  appositamente per  lo spazio milanese [.BOX] Videoart Project space  e  dedicata alla video arte russa selezionata  dalla direttrice e curatrice del festival Now& After \, Marina Fomenko . \n  \n  \nOpere in mostra\nMarina Chernikova\, Russia\, Urban Surfing BKMP\, 2010\, 5’00”\nRoman Mokrov\, Russia\, “Never Ending Story”\, 2011\, 6’45”\nNatalia Skobeeva\, Russia\, Memento Mori Moscow”\, 2011\, 3’33”\nAlexander Arfeev\, Zoya Inkenas\, Russia\, Townstep\, 2012\, 8:00\nAlexandra Mitlyanskaya\, Russia\, “Babylon”\, 2010\, 5’00”\nMarina Fomenko\, Russia\, “The Depot”\, 2012\, 5’00”\nMaria Kharitonova\, Russia\, “Warehouse”\, 2011\, 6’00”\nHaim Sokol\, Russia\, “Witness”\, 2011\, 3’50”\nDmitry Bulnygin\, Russia\, Bad Karma\, 2010\, 6:00 \n  \n  \nAbout  Now&After\n“Now&After”\,  international Video Art Festival “Now & After”  dal 2011 è organizzato e promosso dalla associazione  indipendente  non-profit  Media Art Center  “Now & After”\, diretta da Marina Fomenko.\nLe attività di “Now&After”  mirano alla promozione  e allo sviluppo culturale dei new media  tra diversi paesi . “Now&After” inoltre lavora  sulla presentazione\, sviluppo e promozione della  video arte russa ed internazionale\, promuovendo  artisti  emergenti ed  affermati provenienti da tutto il mondo .\nwww.now-after.org \n  \n  \nAbout  Marina Fomenko\nMarina Fomenko\, artist and curator based in Moscow Russia.\nFounder and director of International Video Art Festival Now&After that annually takes place in Moscow Museum of Modern Art since 2011 (www.now-after.org). In 2011 she curated  project “Defragmentation of Memory” (co-curator – Daria Chapkovskaya) within the parallel program of 4th  Moscow Biennale of Contemporary Art\, State Museum of the GULAG. In 2010 Marina curated  project _TRANSIT_ within “Qui Vive?”II Moscow International Biennale for Young Art (co-curator Malgorzata Sobolewska).  In 2009 – project Zones of Alienation in Moscow Museum of Modern Art.\nwww.marinafomenko.com \n  \n  \n 
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SUMMARY:DIGITAL MARRAKECH\, Arab Media Lab Selection\, Marocco
DESCRIPTION:DIGITAL MARRAKECH \nInternational Video Art Festival\,  \nMarrakech – Morocco \nA cura di ABDELAZIZ TALEB & ABDELLATIF BENFAIDOUL \nDirectors of  ARAB MEDIA LAB PROJECT and DIGITAL MARRAKECH FESTIVAL \n  \ndal 23 Aprile  al 19 Maggio 2013 \nVernissage 23/24  Aprile  2013 \nH. 18.30 – 21.00 \n  \n[.BOX] prosegue il suo giro per i vari continenti\, presentando  il “best of” di uno dei  più interessanti festival di new media e video arte\, del mondo arabo: DIGITAL MARRAKECH FESTIVAL – International media arts and digital cinema Festival in collaborazione con  ARAB MEDIA LAB PROJECT.\nDal 1990\, la creazione di video nei paesi arabi è stata testimone costante della crescita e del  rinnovamento. Le specifiche  condizioni politiche e sociali di questi comunità\, la loro narrazione radicata e le tradizioni poetiche (scritte e orali)\, nonché una presenza determinante della  musica e della tradizione rituale\, hanno permesso di  indagare e  sperimentare  attraverso l’opera video \, la commistione tra  fascino e  tecnologia con un senso di poesia e ritmo. L’uso del silenzio  e la capacità di parlare con noi\, direttamente o metaforicamente delle loro realtà individuali o territoriali. \nPer mappare queste realtà\,  ARAB MEDIA PROJECT LAB ha avviato insieme DIGITAL MARRAKECH FESTIVAL un’ esplorazione  attuale sugli  avvenimenti arabi\,  di cui presenteremo una parte qui una parte\, come finestra di scambio e di sinergie. \n  \nArtisti presentati: \n  \nSimo Ezoubeiri|Mariam Agha|Jackie Salloum|Naji Abu Nowar|Michelle Medina \n  \nApertura ogni mercoledì e giovedi dalle 18.30 alle 20.30 o su appuntamento: info@dotbox.it\n  \n  \nOpere in Mostra: \n  \nInner Marrakech\, 5mn\, 2012\, Simo Ezoubeiri\, Morocco \nBeirut\, the moon has a secret” 6mn30\, 2010 Mariam Agha\, Lebanon \nPlanet of the Arabs\, Jackie Salloum\, 9mn\, 2005\, Palestine \nDeath of a Boxer\, 14mn\,2010\, Naji Abu Nowar\, Jordan \nPortrait of Khmissa ( Water )\, 9mn\, 2009\, Michelle Medina\, Morocco \n  \nCuratorial Stament \nE `solo una tendenza generazionale\,   oppure c’è stato un profondo cambiamento di prospettiva tra artisti contemporanei arabi nel mondo arabo? Senza sostenere  di essere la nuova avanguardia\, senza un atteggiamento ben definito\, giovani registi arabi\, artisti video  stanno esplorando i sentieri personali\nesprimendosi con una libertà fragile e ansiosa. \nSi sono ritagliati  un nuovo  percorso nelle loro società fragili e mutevoli …\nAll’interno di tutte queste realtà ARAB MEDIA PROJECT LAB ha avviato con DIGITAL MARRAKECH FESTIVAL uno scambio e uina finestra aperta  al fine di esplorare attuali tendenze arabe  e al tempo stesso una rete di collaborazioni interdisciplinari e scambi \n  \n 
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SUMMARY:MY NAME IS... Antonello Novellino
DESCRIPTION:MY NAME IS… Antonello Novellino\nScreening a cura di Mariacristina Ferraioli   \n17 Aprile 2013 ore 18\,30 \n  \nUnica data \nAl vernissage saranno presenti l’artista e il curatore \n  \nMY NAME IS… Antonello Novellino è la settima tappa della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo dell’associazione Visualcontainer. \n  \nIl progetto nasce dalla volontà di proporre un’attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. Come da abitudine\, la rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico. Il pubblico può così godere di un approccio visivo insolito. Se è vero\, infatti\, che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura. \n  \nIn occasione dello screening dedicato ad Antonello Novellino\, la rassegna My name is… si apre\, in via eccezionale\, alla regia d’autore. \n  \nPluripremiato e molto amato da critica ed addetti ai lavori\, Antonello Novellino\, giovane regista di origini italiane che da anni vive a Madrid\, presenta per la prima volta in Italia parte della sua produzione filmica. Attraverso una ricerca estetica scrupolosa\, Novellino indaga gli aspetti più reconditi dell’animo umano e le ossessioni e le paure ataviche impresse nell’immaginario collettivo. Un viaggio onirico che rivela confini troppo spesso superati\, in cui l’istinto di sopravvivenza prevale sulla logica e sulla morale e gli istinti primordiali dominano su tutto il resto. Le opere di Antonello Novellino\, dominate da un approccio visionario e surreale\, sono attraversate dalla volontà di sperimentare linguaggi sempre nuovi con uno sguardo attento non solo al mondo del cinema\, ma anche alle arti visive\, alla musica ed alla letteratura. \n  \nAntonello Novellino è nato a Cava de’ Tirreni (Salerno) nel 1981. Vive e lavora tra a Madrid. \nE’ produttore e regista di film e cortometraggi indipendenti. Si occupa anche di regia televisiva\, riprese e montaggio di video per trasmissioni televisive internazionali\, di spot e video istituzionali e collabora alla realizzazione del programma Chiapanecos Por El Mundo della tv Messicana Canal 10. Si è laureato in antropologia presso l’Università la Sapienza di Roma ed ha partecipato a workshop e corsi con registi e professionisti del settore cinema\, tra i quali Kiarostami\, Cecchi D’Amico\, Escalle\, Storaro\, Ferrara\, Age\, Monicelli\,Pontecorvo\, Eco\, Zuazua e altri. Il suo primo film da regista\, Blue Lips\, è in fase di post produzione. Ha ricevuto il Cavalierato Giovanile dalla Provincia di Salerno per i meriti nello spettacolo. I suoi corti e film sono stati proiettati in centinaia di concorsi in distinti Paesi (tra i quali USA\, Cile\, Perù\, Australia\, India\, Cina). I suoi lavori come produttore e regista hanno ricevuto all’incirca trecento tra premi e riconoscimenti\, alcuni ricevuti da celebrità come Francis Ford Coppola\, Rutger Hauer\, Asia Argento\, Enrico Lo Verso\, Alejandro Jodorowsky. \n  \n  \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora a Milano. \nDopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. Collabora con la Scuola di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera e con l’ufficio Master della stessa Istituzione. E’\, inoltre\, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e cura la rubrica dell’arte di Cosmopolitan Italia. \n  \n  \n 
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SUMMARY:VideoBabel\, selezione di videoarte latino americana da Cusco - Peru'
DESCRIPTION:VideoBabel Videoart Festival\, CUSCO  – PERU’\nA cura di VERA TYULENEVA\ndal 3 al 21 Aprile 2013 \nVernissage 3/4  Aprile  2013\nH. 18.30 – 21.00 \n  \n[.BOX] ha il piacere di presentare   una speciale selezione curatoriale di videoarte latino-americana dal  Festival VideoBabel\, per la prima volta a Milano.\nIl Festival VideoBabel \,fondato nel 2009 da Jorge Mora Fernández (Spagna)\, e con sede nella città di Cusco\, Perù\,  si concentra sulla diffusione di democratizzazione e la promozione della cultura audiovisiva e digitale nelle regioni Perù e altri paesi del mondo. Più di 500 opere audiovisive provenienti da paesi diversi hanno partecipato ai tre eventi annuali organizzati dal 2010. Nel 2012 il festival  ha ricevuto la partecipazione di 252 video. Nove  premi in denaro sono stati assegnati da una giuria internazionale di cineasti peruviani e stranieri di diverse categorie. \n  \n  \nArtisti presentati: \n  \n  \nMauricio Sanhueza|Juliana Alvarenga|Aurelio de la Guerra|Jonas Paz-Benavides|Rocío Pérez Belarra & Tomás Utillano|Jean Paul Zelada|Fernando Arroyo Sauri|Augusto Navarro|Osvaldo Ponce|Sergio Salazar & Anselm Medina|Ftiche (Róger Hiyane)|Alfredo Velarde|María Luisa Sarango. \n  \n  \n  \nApertura ogni mercoledì e giovedi dalle 18.30 alle 20.30 o su appuntamento: info@dotbox.it\n\n \nOpere in Mostra: \n  \n  \n“Calico” (Peru). 03:39. 2012. By Mauricio Sanhueza. \n“Partitura” / “Music code” (Brazil). 03:51. 2011. By Juliana Alvarenga \n“Pequeña Sodoma” / “Little Sodom” (Peru). 03:36. 2010. By Aurelio de la Guerra. \n“Mémoire” (Peru). 02:37. 2011. By Jonas Paz-Benavides. \n“Hogar” / “Home” (Argentina). 04:37. 2010. By  Rocío Pérez Belarra & Tomás Utillano. \n“Ciudad Cero” / “Zero City” (Peru). 03:38. 2010. By Jean Paul Zelada. \n“Los cuatro globos” / “Four baloons” (Mexico). 02:03. 2011. By Fernando Arroyo Sauri. \n“Inti Raymi” / “Sun Festival” (Peru). 04:07. 2012. By Augusto Navarro. \n“Gracia” / “Grace” (Argentina). 09:40. 2004. By Osvaldo Ponce. \n“Santa Defunción” / “The Holy Friday Fish Stew” (Peru). 01:54. 2012. By Sergio Salazar & Anselm Medina. \n“Dos cabezas” / “Two-headed Serpent” (Peru). 01:16. 2010. By Ftiche (Róger Hiyane). \n“Cuetero – Ladrones de fuego”  / “Pyrotechnics – Fire thieves” (Peru). 06:14. 2010. By Alfredo Velarde. \n“Amandita\, por qué?” / “Why\, Amandita?” (Peru). 01:21. 2012. By María Luisa Sarango. \n  \n  \nVideoBabel  – Videoarte +  audiovisual experimental \nA partire con l’evento 2013\, il festival si concentrerà sulla  video arte sperimentale  aperto a tutti coloro che desiderano partecipare \nUn programma di collaborazioni e scambi  è stato sviluppato con  le organizzazioni che condividono i nostri obiettivi in diverse regioni del mondo. \nL’obiettivo principale di questo programma è\, da un lato\, di fornire una piattaforma internazionale più ampia per la diffusione della video arte peruviana e latinoamericana\, e d’altra parte\, per mostrare in Perù le ultime realizzazioni  di video arte  da altri paesi del mondo. \nwww.festivalvideobabel.org \n  \n  \nMg. Vera Tyuleneva \nCoordinanadora general del Festival VideoBabel \nCuradora del Museo del Convento de Santo Domingo – Qorikancha \nPresidenta de la Asociación Cultural “Charlie Quispe & Co” \nLicenciada en historia de arte\, Universidad Nacional de San Petersburgo \nMaster en antropología\, Universidad Europea en San Petersburgo \n  \nScarica il comunicato stampa: CS_VideoBabel_Cuzco_Peru \n  \n 
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SUMMARY:ANEMIC International Videoart Festival from Prague\, Czech Rep.
DESCRIPTION:Anemic Festival\,\nInternational Videoart Festival\, Praga – Repubblica Ceca\nCurator: Kristof Slussareff\ndal 13 al 30 Marzo 2013 \n  \nVernissage 13/14 Marzo h 18.30 – 21 \n  \nSiamo lieti di ospitare per la prima volta nel nostro spazio milanese\, il best of dall’ Anemic Festival di Praga.\nLa selezione video proposta dal direttore Kristof Slussareff\, è un estratto dalla scorsa edizione del festival\, che comprende oltre alla sezione videoarte anche un ambio programma multidisciplinare composto da lungometraggi\, documentari\, cortometraggi\,Video poesia\, animazione\, installazioni interattive e  performance audio-visive. Oltre che  talks e incontri con artisti. \n  \n  \nVideo Presentati: \n  \nJacques Perconte\n“Après le Feu” (After the Fire) (7’09”)\nFrench \n  \nDania Reymond\nOscilloscope 1 – Physics of the Gospel (8′)\nFrench/Algerian \n  \nVladilen Vierny\nTraceurs (7’40)\nBelgium\n2013 \n  \nMantas Šatkus\n3 minutes (5’43”)\nLithuanian \n  \nRecep Akar\nDelirium (5’20”)\nTurkish \n  \nKate Lloyd\nThe Centre (13′)\nBritish \n  \nHolly Streekstra / David Adamko\nThe_language_of_the_enemy-6mn25\nAmerican/ Hungarianv \n  \nSkirmanta Jakaite\nWe may meet\, we may not Animation\, 7’40”\nLithuanian \n 
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SUMMARY:THE WHITE HOUR - Premiere Video Installazione Fotografica - solo il 28 Feb.
DESCRIPTION:  \nSolo il 28 Febbraio\, solo per un’ora: \n  \nTHE WHITE HOUR\nPerformance con video-installazione di Giovanni Zaccariello\,\nMusiche: Alessandro Sambini \n  \nH 19.30  – 20.30 \n  \nThe white hour ( l’ora bianca ) e’ un ora ideale in cui potenzialmente tutto puo’ accadere\, dove tutto si puo’ mettere in discussione: e’ un ora separata dal tempo convenzionale e lineare. \n  \nThe white hour-disappear e’ un ciclo di lavori che nascono nel 2008 in Svizzera in cui l’artista cerca di far dialogare tra loro piu linguaggi espressivi quali la fotografia\, il video\, l’installazione e la performance. \n  \n  \n  \n[.BOX] Videoart Project Space\nVia F. Confalonieri 11\,\n20124 MIlano \n  \n 
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SUMMARY:6°PROYECTOR\, International Videoart Festival\, Madrid
DESCRIPTION:Best of PROYECTOR 2012\, International Videoart Festival\, Madrid\, Coimbra\, Lisbona \n  \ndal 5 al 24 Febbraio 2013 \n  \nVernissage 5 e 6 Febbraio 2013 – H 18.30 – 21\nSarà presente il Direttore del Festival: Mario Gutierrez CRU \n  \nSelezione proveniente dal PROYECTOR FESTIVAL di MADRID  2012 \,  proposta con l’intento di presentare al pubblico italiano e a tutti gli appassionati di videoarte che ci seguono\, la visione curatoriale di Mario Gutierrez Cru\, Direttore del Festivaldi Madrid. \n  \nIl festival è stato ospitato in varie sedi della città di Madrid\, Coimbra e Lisbona\, insieme ad eventi site specific\, con  videoartisti spagnoli ed internazionali\, presentati in contemporanea durante il festival.\nMolte sono state anche le attività parallele al festival come workshop\, seminari e incontri\, per fornire un ulteriore punto di riflessione e discussione sul video come medium artistico. \n  \nGli artisti selezionati fanno parte di un “best of dell’edizione” 2012\, appena conclusa a Madrid. \n  \nProgetto in collaborazione con PROYECTOR FESTIVAL International Videoart Festival di Madrid\, Espana; KREA\, Istituto della Creazione Contemporanea; \n  \nDirettore: Mario Gutierrez Cru . \n  \nSelezione dal Best of 2012:\nCarlos Gómes (pt) e Fran López (sp). UMA. 12:32. 2011\nMarcio-André (br). Joia. 5:26. 2010\nMaya Watanabe(pe). Aphanousia. 5:45. 2010\nSandra Torralba (sp). Estranged Sex XIX- video 4 (2011) . 1:24\nGuillermo Gómez (ar). Seed broadcast occupy. 8:25\nAnnegien Van Dorm (nl). Auto-realize. 2:42\nFrancisco J. Martínez. Wave. 1:33. 2011\nMiguel Guzmán (sp)\nPilar Talavera (pe). How to control passive aggressive tense: step one. 3:23\nIván M. Valencia (sp). Kumbayah!. 2012\nInes von Bonhorst (be) + Yuri Pirondi (po). The Guise. 5:33. 2012\nAzahara Ubera (cr) y Jesús Ubera (sp)\nBridget Sutheland (nz). Twelve hours of Daylight. 6:30. 2011\nDaniel Silvo (sp). Glasnost. 4:55. 2011 \n  \nApertura ogni mercoledì e giovedi dalle 18.30 alle 20.30 o su appuntamento: info@dotbox.it\n \n  \nPROYECTOR\nwww.proyector.info\ninfo@proyector.info \n  \n 
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DESCRIPTION:9 Gennaio al 20 gennaio  2013 \n  \nPlaytime\na cura di Cecilia Freschini \n  \nin collaborazione con:\nArea Cultura del Comune di Verona e VisualContainer \n  \nDopo Artverona Fiere e il Centro Audiovisivi  e Biblioteca Civica sede dell’Archivio Regionale di Video Arte\, di Verona… \nDopo la trasferta cinese a Pechino presso lo zajia lab // beijing project space\, PLAYTIME approda al [.BOX] Videoart project space di Milano! \n  \nPLAYTIME\nQuando l’ironia rende liberi \n  \nLa selezione si concentra su quel filone\, imperniato su gioco e ironia\, che non solo costituisce una parte importante del nostro quotidiano\, ma rappresenta anche una ricerca artistica ben precisa. Qui\, i toni irrazionali e disincantati mostrano la concretezza di un presente incerto e imprevedibile. Una venatura euristica accompagna l’intero progetto e mette in discussione il repertorio acquisito di schemi comportamentali\, abitudini e consuetudini. Grazie a un radicale capovolgimento di prospettiva si opera una riconfigurazione della situazione di partenza e lo spettatore è guidato verso una più ampia cornice cognitiva. \n  \n  \nArtisti: Enrico Bressan\, Arianna Carossa + Ludiko\, Gennaro Cicalese\, Federica Cogo\, Girolamo Marri\, Sebastiano Mortellaro\, Sabrina Muzi\, Maria Pecchioli\, Natalia Saurin\, Deborah Vrizzi.
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SUMMARY:Chiusura
DESCRIPTION:Dal 21 dicembre al 8 gennaio saremo chiusi per la pausa natalizia. \nBuone feste e buon 2013!
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SUMMARY:FlashForward 5
DESCRIPTION:FLASHFORWARD 5\ndal 12 al 20 Dicembre 2012\n\n\nVernissage 12/13 Dicembre – H. 18.30 – 21.00 \n\n\nApertura mercoledì e giovedì dalle 18.30 alle 20.30 \n  \n\n\nFLASHFORWARD è il progetto di [.BOX] che presenta in anteprima la produzione di opere video degli artisti di VisualContainer e introduce le new entries che verranno promosse e distribuite dall’Associazione. \n  \nIl quinto evento di una serie di appuntamenti a cadenza stagionale che introdurranno alla nuova produzione video italiana e i migliori artisti emergenti prima della loro presentazione nel circuito internazionale. \n  \nIn questo screening presenteremo le opere di 9 nuove new entries e le opere video di artisti già presenti in archivio e mail presentate al [.BOX] come Chiara Mazzocchi\, Alessandra Caccia\, Romeo Grunfelder\, Patrizia Bonardi  e  la nuova produzione video di Maria Korporal e Rebecca Agnes. \n  \nSarà anche l’occasione per brindare insieme e salutarci prima della pausa natalizia. \n  \n  \n 
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SUMMARY:MY NAME IS... Antonio Patrizio
DESCRIPTION:MY NAME IS… ANTONIO PATRIZIO\nScreening a cura di Mariacristina Ferraioli   \n27 novembre 2012 ore 18\,30 \n  \nUnica data \n  \nMY NAME IS… Antonio Patrizio è una nuova tappa della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo dell’associazione Visualcontainer.\nIl progetto nasce dalla volontà di proporre un’attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. Come da abitudine\, la rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico. Il pubblico può così godere di un approccio visivo insolito. Se è vero\, infatti\, che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura.\nQuesto nuovo appuntamento di My Name Is… è dedicato ad Antonio Patrizio\, artista italiano che vive e lavora tra Londra e Milano. Attraverso l’uso insistente del corpo\, che nella sua ricerca è mezzo e non fine\, Patrizio mette in scena l’ossessione\, il disinganno\, la paura come possibili chiavi di lettura del nostro tempo. I suoi video raccontano di essere umani e di fragilità complesse. Raccontano la precarietà che nella nostra epoca ha bloccato l’uomo in un eterno presente lontano da ogni forma di passato e senza alcuna rivelazione di futuro. Una condizione innaturale che palesa un’esistenza chiusa in un immobilismo senza alcuna via d’uscita in cui l’uomo\, che è al centro di ogni opera\, è specchio di una società ormai logorata dalle proprie aspettative disilluse.  La stessa ossessione del corpo diventa per l’artista un modo per definire l’essere. Le immagini di Antonio Patrizio svelano un viaggio onirico tormentato ed asfissiante che tiene conto di una ricerca estetica scrupolosa e di retaggio teatrale di non comune classicità. \n  \nLista delle opere in mostra: \n  \n59 sec…\n00’59’’\n2006 \n  \nFragments\n01’37’’\n2008 \n  \nB\n02’02’’\n2008 \n  \nCritical Beginning\n01’30’’\n2007 \n  \nDiscovery\n03’00’’\n2009 \n  \nShadows\n04’19’’\n2010 \n  \n  \nAntonio Patrizio è nato a Napoli. Vive e lavora tra Milano e Londra.\nDopo essersi diplomato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli\, si è trasferito a Milano dove si è specializzato in fotografia di moda. Nel 2010 si è trasferito a Londra. Nel 2011 ha frequentato un corso di specializzazione in Arti Visive con Ilga Leimanis presso la Central Saint Martins School. Collabora con magazine come Cosmopolitan e Maxim. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero\, fra cui: (2012) Mapping\, Cecilia – Centro per la Creatività di Tito (Potenza); (2011) Off Beige\, Beaconsfield Studios\, Brighton (UK); (2009) Les Instants Vidéo\, Marsiglia (Fr); (2009) MERORIES\, Circolo degli artisti\, Napoli; (2009) Magical Mystery Tour\, galleria Wunderkammern\, Roma; mostra 2VIDEO\, (2009) Galleria neon>campobase\, Bologna; (2007) “Project59” video festival: Galapagos Art Space\, Brooklyn\, (USA); Top Kino Vienna (AUS); Skuc Gallery\, Ljubljana\, (SLO); WIDMER+THEODORIDIS contemporary\,  Zurich (CH). \n  \n  \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. È assistente presso il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Brera e collabora con l’ufficio Master della stessa Istituzione. E’\, inoltre\, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e collabora con quotidiani e riviste. \n  \n  \n 
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SUMMARY:25° Les Instants Video\, Marseille France
DESCRIPTION:25° Les Instants Video\n International Videoart Festival\, Marsiglia – Francia \n  \nApertura Globale\n 3 screening  provenienti da Les Instants Video 2012\n curatore  Marc Mercier Direttore del Festival\n Dal 6 al 24 Novembre 2012 \n  \nAnche quest’anno [.Box]  e VisualcontainerTv saranno partner della 25 esima edizione di Les Instants Video\, Festival di videopoesia internazionale di Marsiglia. [.BOX] presenta in global opening con Marsiglia\, festeggia  i 25 anni  di edizione di Les Instants Vidéo 2012 una serie di  screening curati da Marc Mercier direttore del festival. \nMilano e Marsiglia saranno unite culturalmente grazie all’inaugurazione del famoso festival francese. Vi aspettiamo per condividere questo momento dal 6 al 24 Novembre 2012 \n  \nPROGRAMMA COMPLETO \nSono previsti 3 screening video \nApertura al pubblico\n Mercoledì  – Giovedì dalle 18.30 alle 20.30\n Oppure su appuntamento: info@dotbox.it \n  \nDal  6 al 10 Novembre\nL-INK de Lydie Jean-Dit-Pannel \n  \nDal  14 al 17 Novembre\nECVP ≠ 3 de Kika Nicolela \n  \nDal 21 al 24 novembre\nIskenderia de Mayye Zayed\nAll this day is good for de Tom Konyves\nSequence error de George Drivas\n« 40 » de Masha Godovanaya\nIn Memorian de Chantal Partamian\nDead Hands de Arthur Tuoto\nI am Draga de Draga Jovanovic \n  \nProgramma generale di Les Instants Video  \n  \n*Per chi non potrà essere presente a Milano o a Marseille… è possibile assistere ad un altro screening video su VisualcontainerTV International videoart webTV – …Et nous sommes magnifiques !.. – curato dal direttore del festival Marc Mercier e dedicato a tutti gli amanti della videoarte e diffuso via web a  livello globale. \n  \n“…Et nous sommes magnifiques ! \nLe 21 février dernier\, quatre jeunes filles (les Pussy Riot) font irruption avec guitares et sono sur l’autel de la cathédrale du Christ-Sauveur à Moscou et entonnent un simulacre de prière où elles implorent la Vierge Marie de chasser Poutine. Elles sont condamnées en août à deux ans de colonie pénitentiaire pour « vandalisme en bande organisée animée par la haine religieuse.» Elles sont magnifiques. Lors du « Printemps des arts » à la Marsa (Tunisie)\, des groupuscules salafistes ont\, le 10 juin dernier détruit et lacéré des œuvres d’art contemporaines sous le regard bienveillant des autorités. Mi-août\, les artistes Nadia Jelassi et Mohamed Ben Slama sont convoqués par un juge pour « trouble à l’ordre public » et encourent une peine pouvant aller jusqu’à cinq ans de prison. Ils sont magnifiques.  Nous leur dédions ces 25es Instants Vidéo. Ainsi qu’à tous ceux qui résistent contre les tyrannies marchandes\, militaires ou religieuses.” Marc Mercier Direttore di Les Instants Video \n  \nhttp://www.instantsvideo.com/
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SUMMARY:MY NAME IS... MDR
DESCRIPTION:MY NAME IS… MDR\n screening a cura di Mariacristina Ferraioli \n  \n Martedì 23 Ottobre 2012\n H 18.30 – 21 \n  \nUnica data \n  \n\nMY NAME IS… MDR (Maria Domenica Rapicavoli) è una nuova tappa della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo dell’associazione Visualcontainer. \nIl progetto nasce dalla volontà di proporre un’attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. Come da abitudine\, la rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico. Il pubblico può così godere di un approccio visivo insolito. Se è vero\, infatti\, che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura. \nQuesto nuovo appuntamento di My Name Is… è dedicato a Maria Domenica Rapicavoli\, artista italiana che vive e lavora tra Londra e New York. Attraverso l’uso del video e della fotografia\,   Rapicavoli indaga il rapporto tra individualità e realtà condivisa evidenziando come gli stereotipi\, i modelli predefiniti\, i cliché contribuiscano alla creazione di un’identità culturale. \nIl percorso di ricerca di Maria Domenica Rapicavoli mostra una rara coerenza: dai primi video\, in cui l’artista mette in pratica un rovesciamento dei tradizionali canoni di interazione invertendo i ruoli tra osservato ed osservatore\, fino agli ultimi intensissimi lavori\, realizzati in Sicilia\, terra di adorate origini\, che per Maria Domenica\, esattamente come per Sciascia\, diviene metafora di una realtà più ampia. Nelle sue opere l’artista non intende svelare alcun segreto\, né imporre una visione univoca per cui nessuna manipolazione di immagini e di idee è messa in atto affinchè la visione non risulti ingannata e la percezione del reale mutata. \n  \n  \n  \nMaria Domenica Rapicavoli e’ nata a Catania. Vive e lavora a Londra e New York. \nHa appena terminato il Whitney Independent Study Program – Studio Program a New York e nel 2005 ha conseguito un Master in Fine Arts presso la Goldsmiths University of London. \nNel 2001 si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. \nNel 2011 ha vinto la borsa di studio DE.MO./Movin’Up. Nel 2008 ha vinto il premio Renaissance Prize Awards 2008 presso l’Istituto Italiano di Cultura a Londra e  sempre a Londra nel 2004 ha ottenuto un Postgraduate award in Arts and Humanities presso l’AHRB. \nHa partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero\, fra cui: Palazzo Reale a Milano (2011)\, Riso\, Museo D’arte Contemporanea della Sicilia a Palermo (2010)\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Rotonda di via Besana\, Milano (2010)\, Strozzina- Fondazione Palazzo Strozzi\, Firenze (2009)\, Sala Rekalde Bilbao (2008)\, RAUM500 Gallery\,Monaco di Baviera (2007)\, Whitechapel Gallery\, Londra (2006)\,The LAB\, San Francisco\, USA (2006). \nwww.mdrspace.com \n  \n  \n  \n  \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. È assistente presso il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Brera e collabora con l’ufficio Master della stessa Istituzione. E’\, inoltre\, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e collabora con quotidiani e riviste. \n  \n 
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SUMMARY:MADE in ABRUZZO ricerche regionali di Videoart (MAAAC) Castello di Nocciano\, Pe
DESCRIPTION:MadeinAbruzzo: ricerche regionali di Videoart \nSelezione a cura di Ivan D’Alberto (Direttore  MAAAC)  e Maria Presutto (Curatrice indipendente) \nopere provenienti dal Museo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC) – Castello di Nocciano\, Pescara \ndal 10  al 28 ottobre 2012 \n  \nVernissage* 10 Ottobre H 18.30 – 21 \n* Saranno presenti i curatori Ivan D’Alberto  e  Maria Presutto e alcuni degli artisti invitati. \n  \nMadeinAbruzzo: ricerche regionali di Videoart \n  \nIl ruolo delle periferie nell’arte del presente è il tema dell’Ottobre Contemporaneo 2012: ciclo d’incontri promosso dal Museo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC) di Nocciano. \nLa rassegna\, giunta alla sua terza edizione\, è stata costruita intorno alla Giornata del Contemporaneo AMACI\, per affrontare da un punto di vista storico-artistico\, sociologico\, antropologico ed economico argomenti riguardanti la contemporaneità. \nAnche quest’anno l’Ottobre Contemporaneo ha un’anima itinerante è prevede un appuntamento presso lo spazio milanese [.BOX] curato da VisualContainer. \nIn questo luogo sarà presentata la rassegna video MadeinAbruzzo: ricerche regionali di Videoart. \nL’appuntamento contribuisce a saldare ulteriormente quel rapporto di lavoro che si è costruito negli anni tra il MAAAC e VisualContainer: due spazi che hanno iniziato la loro collaborazione nel 2010 in occasione della mostra Legami di sangue. \nCon MadeinAbruzzo: ricerche regionali di Videoart si vuole offrire ad un gruppo di artisti abruzzesi la possibilità di far conoscere\, su suolo lombardo e in uno spazio specializzato\, quella che è la produzione video di una regione che guarda con curiosità ad un linguaggio artistico estremamente innovativo e fortemente stimolante. \n  \nIvan D’Alberto\, direttore del MAAAC \n  \nOpere in mostra \nJukuki  – Retweet \, 1’9” (loop)\,  2012 \nAlessandro Rietti – La tentazione\, 1’ 40’’\, 2011 \nAttilio Gavini – La fine dello sguardo\, 10’\, 2000 \nFrancesco Toppeta – HeadAche \, 8’31’’\, 2010 \nIgor Cascella – Antonio Einsteino\, 4′ 24”(loop)\, 2006 \nMandra Cerrone\, Love is a confession 1’30’’(loop)\, 2011-12 \nMarco Flamminio\, Amen\, 1’21’’ \, 2012 \nCollettivo: Di Bernardo -Rietti – Toppeta\, Fisiognomica\, 2’40’’\, 2012 \nStefano D’Ettorre\, Èksodos\, 11’40’’\, 2011 \nSubstantia\, 10’55’’\, 2011 \n  \nFlyer Mostra \nLocandina \n  \nMaria Presutto\, Curatrice MadeinAbruzzo \nNon umile dinnanzi alla vita\, ma umile dinnanzi all’arte!\nGabriele D’ Annunzio \n  \nLa professionalità degli artisti coinvolti attinge alla sfera intima e mentale propria di ogni autore\, interagisce con la videoarte. Narrativo e concettuale\, doppio campo semantico che lega Marco Flaminio\, Igor Cascella\, Alessandro Rietti\, Francesco Toppeta\,  Attilio Gavini\, Mandra Cerrone\, Jukuki e il collettivo Rietti – Toppeta – Di Bernardo. \nLa tappa milanese stimola e gli artisti abruzzesi rispondono con recenti e attuali sperimentazioni. E’ emersa una espressione regionale decisa e rappresentativa\, ove le immagini e gesti segnano. Apprezzo in ogni lavoro le questioni irrisolte e contrastanti\, vi è sempre le possibilità di andare oltre. E’ palese nel gesto di Mandra\, dove la forza e la durezza della pietra desiderano frantumare paure e trovare libere emozioni\, nella primordialità di Alessandro\, così distaccato quanto carnale. (click\, doppio fermo immagine: il bianco\, il rosso…).. continua a leggere\n \n  \nMaria Presutto vive l’arte contemporanea anche con l’esperienza\, come un’antropologa dell’arte abita in maniera familiare e collaborativa studi di alcuni artisti. L’interesse per la videoarte nasce a BolognaFiera qualche anno fa con la visione di video di Dan Graham\, Duchamp e videoinstallazioni berlinesi. Seleziona dei lavori e sceglie video di Luigi D’Eugenio e un film su Ricardo Longhini\, ESPEJO PARA CUANDO ME PRUEBE EL SMOKING. Dopo una tappa recente a  Basilea\, ha approfondito tecniche e stile di Philippe Parreno. Pensa che Videoartescope di Pescara e Visualcontainer di Milano siano importanti piattaforme attive e ne coglie le proposte condividendole con alunni-intellettuali. Segue proposte dei festival di videoarte legate al cinema\, la incuriosiscono Casacalenda filmFestival\, Attitude Cinema e Rio do festival… L’occasione milanese e la collaborazione con Ivan d’Alberto la portano a fruire di più opere degli artisti coinvolti ritrovando tecnica\, stile e personalità\, motivazione e ricerca. \n  \nApertura al pubblico \nmercoledì e giovedi dalle H 18.30 alle 21 – altri giorni solo su appuntamento  – info@dotbox.it \n  \nMuseo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC) – Castello di Nocciano – Pescara \nwww.museodelleartinocciano.it \n 
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SUMMARY:Mirror\, Mirror  - Sound Installation by U.S.O. Project  Premiere assoluta e unica data
DESCRIPTION:MIRROR\, MIRROR\nSound Installation\na Site Specific project by U.S.O. Project (Matteo Milani\, Federico Placidi) \n  \n“I’m burning up a sun just to say goodbye” \n  \nGiovedì 27 Settembre\nH 18.30 – 21 \n  \nMirror\, Mirror\nPremiere assoluta e UNICA DATA per assistere all’installazione sonora site specific\, pensata e realizzata da U.S.O. Project per [.BOX] Videoart project space. \n  \nScarica il concept dell’installazione \n  \nVi aspettiamo! \n \n  \nAbout\n[ U.S.O. Project]\nUnidentified Sound Object\nMatteo Milani\, Federico Placidi. \n  \nMatteo Milani e Federico Placidi sono dei sound artists il cui lavoro spazia dalla musica digitale all’improvvisazione elettroacustica.\nU.S.O. Project – Unidentified Sound Object e’ frutto di lungo e intenso lavoro di indagine e riflessione sul suono sia dal punto di vista del trattamento che da quello puramente generativo.\nIl suo obiettivo è quello di indagare la “materia sonora” nelle sue possibili configurazioni e relative proprietà emergenti\, attraverso strumenti di natura procedurale e osservazioni di natura psicoacustica. La sintesi musicale di questa esperienza può manifestarsi sotto forma di “astrazione narrativa” o di strutture algoritmiche autogenerative. \n  \nMatteo Milani\, montatore del suono e sound designer\, opera a Milano nell’industria dello spettacolo. Ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni ’80 in radio private\, giustapponendo chilometri di musica su nastro magnetico. \n  \nFederico Placidi\, compositore e sound designer \, vive a Roma. Ha lavorato per il cinema come sound editor e collaborato con diversi compositori come assistente musicale e software developer per il live-electronics. \n  \nwww.usoproject.com\nwww.synesthesiarecordings.com \n  \n 
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SUMMARY:Avi Krispin + Erik Alkema = Videoart from Netherland
DESCRIPTION:[.BOX] riapre dopo la pausa estiva\, presentando per la prima volta una doppia personale di artisti olandesi\, curata da Bildetage\, organizzazione per l’arte contemporanea con sede a Vienna. \nVi aspettiamo con piacere dal 12 settembre per presentavi i video di Avi ed Erik\, videoartisti di Amsterdam \n  \nAvi Krispin + Erik Alkema (Amsterdam\, NL)\ndoppia personale\ncurata da BILDETAGE (Associazione per l’arte contemporanea\, Vienna – A)\ndal 12 al 23 settembre 2012 \n  \nVernissage 12/13 settembre h 18.30 – 21 \n  \nSelezione video: \n  \nThere Was a Time When Men Died for Honor\n2012\n12’51”\nAvi Krispin \n  \nSpace Odyssey\n2001\n02’37”\nErik Alkema \n  \nWild West Thuis Best part 2\n2008\n01’23”\nErik Alkema and Simon Bennett \n  \nA Killer Reunion\n2011\n07’54”\nAvi Krispin \n  \nExpress Yourself\n2006\n03’16”\nErik Alkema \n  \nMainland People\n2008\n05’42”\nAvi Krispin\, Erik Alkema & Steven de Jong \n  \nMonokino’s New Kid\n2010\nmusic video 03’33”\nErik Alkema \n  \nSweater\n2010\n03’58”\nAvi Krispin \n \nIl Bildetage è un’associazione di Vienna\, impegnata nella diffusione all’arte contemporanea come mezzo di comunicazione. Il nostro obiettivo finale è il dialogo vivace e  aperto tra artista e pubblico. A tal fine\, lavoriamo insieme con artisti per mostre e altri progetti per  raggiungere un pubblico ampio e eterogeneo. Siamo aperti a qualsiasi mezz\,i genere\, e ad  artisti di tutte le nazionalità e provenienza. \n  \nwww.bildetage.com \n  \n 
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SUMMARY:L'oeil d' OODAAQ Best of 2012 dal Videoart festival di Rennes\, France
DESCRIPTION:L’oeil d’ OODAAQ Best of 2012 dal Videoart festival di Rennes\, France \ndal 20 al 30 giugno 2012 \nVernissage 20/21 giugno h. 18.30 – 21 \n  \nal vernissage saranno presenti Simon Guiochet e Floriane Davin responsabili del Oodaaq Festival di Rennes. \n  \n[.BOX] ospita il best of 2012 dalla seconda edizione del Oodaaq International Videoart festival di Rennes\, appena concluso a maggio. \n  \nVideo presentati: \n  \n– Pauline Payen (FR)\, Ils sont humains #1 : Satellit\, 2’39\, 2011.\n– Kate Rowles (GB)\, My Wonderland\, 7’42\, 2010\n– Stéphanie Vivier (FR)\, Sculpture de Vent\, 4’33\, 2011\n– Jean-Gabriel Périot (FR)\, Dies irae\, 10’00”\, 2005\n– Frédérique Barré (FR)\, Space Odyssey\, 2’53”\, 2011\n– Noemi Sjöberg (SE)\, India\, 4’00”\, 2009\n– David Anthony Sant (GB)\, Metropol Drift Reaction\,4’11\n– Beate Hecher & Markus Keim (AU)\, Museum of Revolution\, 5’00\n– Lindsay Benedict (US)\, You Coated Me with a Layer of Fat\, 3’00 \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:SignOUT Videoart Project da Oradea  - Romania
DESCRIPTION:SignOUT Festival di Videoarte\, Oradea  – Romania \ndal 6 al 19 giugno \nVernissage: 6/7 Giugno ore 18.30 – 21 \n  \nIn collaborazione con:\nUniversity of Oradea –Faculty of Arts\, Department of VisualArts . Visual Container\, Milano (Italia)\,\nThe Muzeul Tarii Crisurilor (Oradea\, Romania) \n  \nPartner:\nForumul Cultural Austriac – Bucuresti \n  \n  \nSiamo lieti di annunciare il 3° anno di collaborazione tra Visualcontainer e Università di Oradea-Facoltà di Lettere\, Dipartimento di VisualArts e il Museo Tarii Crisurilor. \nNel mese di maggio il festival è stato presentato a Oradea\, con una serie di eventi e tavole rotonde che hanno coinvolto le varie istituzioni cittadine.\nOra SignOut verrà ospitato il 6 giugno presso [. BOX] project space di Milano e nel mese di agosto su visualcontainerTV international webchannel per il pubblico di tutto il mondo. \n  \n  \nArtisti presentati: \n  \n  \nAntik Alexandru\, The prison of Fantasy\, 5:07\, 1993 ;\nElena Corina Andor  Purgatorium\, 3:30\, 2012 ;\nRudolf Bone  Snail\, Snail\, Little Snail…\, 1:11\, 2012 ;\nColage\, 4:16\, 2012 ;\nCorina Baciu Urzic Reboot\, 3:24\, 2012 ;\nAura Bǎlǎnescu\,  In grid\, 4:59\, 2012 ;\nAndrei Curta\, Don’t cut it off\, 1:35\, 2012;\nCostolaş Cristina\,  R.E.M.\, 1:55\, 2012;\nCiprian Ciuclea\, Cloud\, 1:33\, 2012;\nDamo Zsolt\,   Immediat\, 0:38\,  2012 ;\nElőd Izsák\, 1.00±0.02AU\, 8:44 2008 ;\nSunset/Picture Rising\, 5:08. 2006 ;\nFekete Tiberiu\,  Surface tension\, 4:31\, 2012;\nGordan Agnes\,  Passage\,  1:03\, 2012 ;\nGabriela Diana Gavrilaş\, Out of the blue\, 6:32\, 2012 ;\nView through the thin ice\, 2:43\, 2012 ;\nMarius Georgescu\, Inside-Outside Spin – Vedic Solids\, 3:13\, 2012 ;\nCantemir Meşter\, Reflux\, 1:42\, 2012 ;\nIoan Mihele\, Duality\, 1:55\, 2012 ;\nTereza Madza\, Mother calls\, 1:49\, 2010 ;\nOlivia Roşca\,  Breathe\, 3:55\, 2012 ;\nAlexandra-Bela Szfura\, Intimacy of art\, 3:31\, 2012 ;\nAnamaria Şerban  and Sorin Calotǎ\, Sculptura în alb\, 4:39\, 2012 ;\nTeofil Ştiop\, Acrobat\, 2:20\, 2012 ;\nMihaela Tătulescu\, Illusion\, 1:55\, 2012 ; \n  \n 
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SUMMARY:MACT/CACT COLLECTION  Videoarte dal Centro Arte Contemporanea Ticino di Bellinzona (CH)
DESCRIPTION:  \nA cura di Mario Casanova (Direttore MACT/CACT)\nin collaborazione con Pier Giorgio De Pinto \n  \n9 – 31 Maggio 2012 \n  \nVernissage  9  – 10 Maggio\nh 18.30 – 21 \n  \n[.BOX]  in collaborazione con VisualContainer presentano una selezione antologica di opere video single channel dalla collezione del MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino\, Svizzera. \n  \nLa selezione\, dopo un’accurata scelta\, rappresenta un piccolo spaccato e un résumé delle scelte del MACT/CACT effettuate dagli anni ’90 fino ad oggi. \n  \nGli artisti in mostra: Mirko Aretini\, Shahryar Nashat\, Paolo Ravalico Scerri\, Silvano Repetto\, Valter Luca Signorile\, Marco Villani\, Massimo Vitangeli. \n  \nIl CACT centro d’arte contemporanea ticino è stato fondato nel 1994 con lo scopo di organizzare esposizioni d’arte contemporanea internazionale\, nonché realizzare pubblicazioni tematiche. L’istituzione\, nel 1996\, di un tesseramento combinato con riviste d’arte specializzate ha incentivato le collaborazioni tra spazi d’arte e musei\, così come la diffusione della produzione artistica delle nuove generazioni. Nel 2009 è stato creato il MACT museo d’arte contemporanea ticino\, le cui finalità sono di indicare nuove modalità di presentazione di opere provenienti da collezioni d’arte contemporanea private. \nwww.cacticino.net \n  \nMACT/CACT Centro Arte Contemporanea Ticino \nvia Tamaro 3\nCH – 6500 Bellinzona\nSwitzerland
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