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SUMMARY:MY NAME IS... Antonio Patrizio
DESCRIPTION:MY NAME IS… ANTONIO PATRIZIO\nScreening a cura di Mariacristina Ferraioli   \n27 novembre 2012 ore 18\,30 \n  \nUnica data \n  \nMY NAME IS… Antonio Patrizio è una nuova tappa della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo dell’associazione Visualcontainer.\nIl progetto nasce dalla volontà di proporre un’attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. Come da abitudine\, la rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico. Il pubblico può così godere di un approccio visivo insolito. Se è vero\, infatti\, che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura.\nQuesto nuovo appuntamento di My Name Is… è dedicato ad Antonio Patrizio\, artista italiano che vive e lavora tra Londra e Milano. Attraverso l’uso insistente del corpo\, che nella sua ricerca è mezzo e non fine\, Patrizio mette in scena l’ossessione\, il disinganno\, la paura come possibili chiavi di lettura del nostro tempo. I suoi video raccontano di essere umani e di fragilità complesse. Raccontano la precarietà che nella nostra epoca ha bloccato l’uomo in un eterno presente lontano da ogni forma di passato e senza alcuna rivelazione di futuro. Una condizione innaturale che palesa un’esistenza chiusa in un immobilismo senza alcuna via d’uscita in cui l’uomo\, che è al centro di ogni opera\, è specchio di una società ormai logorata dalle proprie aspettative disilluse.  La stessa ossessione del corpo diventa per l’artista un modo per definire l’essere. Le immagini di Antonio Patrizio svelano un viaggio onirico tormentato ed asfissiante che tiene conto di una ricerca estetica scrupolosa e di retaggio teatrale di non comune classicità. \n  \nLista delle opere in mostra: \n  \n59 sec…\n00’59’’\n2006 \n  \nFragments\n01’37’’\n2008 \n  \nB\n02’02’’\n2008 \n  \nCritical Beginning\n01’30’’\n2007 \n  \nDiscovery\n03’00’’\n2009 \n  \nShadows\n04’19’’\n2010 \n  \n  \nAntonio Patrizio è nato a Napoli. Vive e lavora tra Milano e Londra.\nDopo essersi diplomato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli\, si è trasferito a Milano dove si è specializzato in fotografia di moda. Nel 2010 si è trasferito a Londra. Nel 2011 ha frequentato un corso di specializzazione in Arti Visive con Ilga Leimanis presso la Central Saint Martins School. Collabora con magazine come Cosmopolitan e Maxim. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero\, fra cui: (2012) Mapping\, Cecilia – Centro per la Creatività di Tito (Potenza); (2011) Off Beige\, Beaconsfield Studios\, Brighton (UK); (2009) Les Instants Vidéo\, Marsiglia (Fr); (2009) MERORIES\, Circolo degli artisti\, Napoli; (2009) Magical Mystery Tour\, galleria Wunderkammern\, Roma; mostra 2VIDEO\, (2009) Galleria neon>campobase\, Bologna; (2007) “Project59” video festival: Galapagos Art Space\, Brooklyn\, (USA); Top Kino Vienna (AUS); Skuc Gallery\, Ljubljana\, (SLO); WIDMER+THEODORIDIS contemporary\,  Zurich (CH). \n  \n  \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. È assistente presso il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Brera e collabora con l’ufficio Master della stessa Istituzione. E’\, inoltre\, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e collabora con quotidiani e riviste. \n  \n  \n 
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SUMMARY:25° Les Instants Video\, Marseille France
DESCRIPTION:25° Les Instants Video\n International Videoart Festival\, Marsiglia – Francia \n  \nApertura Globale\n 3 screening  provenienti da Les Instants Video 2012\n curatore  Marc Mercier Direttore del Festival\n Dal 6 al 24 Novembre 2012 \n  \nAnche quest’anno [.Box]  e VisualcontainerTv saranno partner della 25 esima edizione di Les Instants Video\, Festival di videopoesia internazionale di Marsiglia. [.BOX] presenta in global opening con Marsiglia\, festeggia  i 25 anni  di edizione di Les Instants Vidéo 2012 una serie di  screening curati da Marc Mercier direttore del festival. \nMilano e Marsiglia saranno unite culturalmente grazie all’inaugurazione del famoso festival francese. Vi aspettiamo per condividere questo momento dal 6 al 24 Novembre 2012 \n  \nPROGRAMMA COMPLETO \nSono previsti 3 screening video \nApertura al pubblico\n Mercoledì  – Giovedì dalle 18.30 alle 20.30\n Oppure su appuntamento: info@dotbox.it \n  \nDal  6 al 10 Novembre\nL-INK de Lydie Jean-Dit-Pannel \n  \nDal  14 al 17 Novembre\nECVP ≠ 3 de Kika Nicolela \n  \nDal 21 al 24 novembre\nIskenderia de Mayye Zayed\nAll this day is good for de Tom Konyves\nSequence error de George Drivas\n« 40 » de Masha Godovanaya\nIn Memorian de Chantal Partamian\nDead Hands de Arthur Tuoto\nI am Draga de Draga Jovanovic \n  \nProgramma generale di Les Instants Video  \n  \n*Per chi non potrà essere presente a Milano o a Marseille… è possibile assistere ad un altro screening video su VisualcontainerTV International videoart webTV – …Et nous sommes magnifiques !.. – curato dal direttore del festival Marc Mercier e dedicato a tutti gli amanti della videoarte e diffuso via web a  livello globale. \n  \n“…Et nous sommes magnifiques ! \nLe 21 février dernier\, quatre jeunes filles (les Pussy Riot) font irruption avec guitares et sono sur l’autel de la cathédrale du Christ-Sauveur à Moscou et entonnent un simulacre de prière où elles implorent la Vierge Marie de chasser Poutine. Elles sont condamnées en août à deux ans de colonie pénitentiaire pour « vandalisme en bande organisée animée par la haine religieuse.» Elles sont magnifiques. Lors du « Printemps des arts » à la Marsa (Tunisie)\, des groupuscules salafistes ont\, le 10 juin dernier détruit et lacéré des œuvres d’art contemporaines sous le regard bienveillant des autorités. Mi-août\, les artistes Nadia Jelassi et Mohamed Ben Slama sont convoqués par un juge pour « trouble à l’ordre public » et encourent une peine pouvant aller jusqu’à cinq ans de prison. Ils sont magnifiques.  Nous leur dédions ces 25es Instants Vidéo. Ainsi qu’à tous ceux qui résistent contre les tyrannies marchandes\, militaires ou religieuses.” Marc Mercier Direttore di Les Instants Video \n  \nhttp://www.instantsvideo.com/
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SUMMARY:MY NAME IS... MDR
DESCRIPTION:MY NAME IS… MDR\n screening a cura di Mariacristina Ferraioli \n  \n Martedì 23 Ottobre 2012\n H 18.30 – 21 \n  \nUnica data \n  \n\nMY NAME IS… MDR (Maria Domenica Rapicavoli) è una nuova tappa della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo dell’associazione Visualcontainer. \nIl progetto nasce dalla volontà di proporre un’attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. Come da abitudine\, la rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico. Il pubblico può così godere di un approccio visivo insolito. Se è vero\, infatti\, che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura. \nQuesto nuovo appuntamento di My Name Is… è dedicato a Maria Domenica Rapicavoli\, artista italiana che vive e lavora tra Londra e New York. Attraverso l’uso del video e della fotografia\,   Rapicavoli indaga il rapporto tra individualità e realtà condivisa evidenziando come gli stereotipi\, i modelli predefiniti\, i cliché contribuiscano alla creazione di un’identità culturale. \nIl percorso di ricerca di Maria Domenica Rapicavoli mostra una rara coerenza: dai primi video\, in cui l’artista mette in pratica un rovesciamento dei tradizionali canoni di interazione invertendo i ruoli tra osservato ed osservatore\, fino agli ultimi intensissimi lavori\, realizzati in Sicilia\, terra di adorate origini\, che per Maria Domenica\, esattamente come per Sciascia\, diviene metafora di una realtà più ampia. Nelle sue opere l’artista non intende svelare alcun segreto\, né imporre una visione univoca per cui nessuna manipolazione di immagini e di idee è messa in atto affinchè la visione non risulti ingannata e la percezione del reale mutata. \n  \n  \n  \nMaria Domenica Rapicavoli e’ nata a Catania. Vive e lavora a Londra e New York. \nHa appena terminato il Whitney Independent Study Program – Studio Program a New York e nel 2005 ha conseguito un Master in Fine Arts presso la Goldsmiths University of London. \nNel 2001 si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. \nNel 2011 ha vinto la borsa di studio DE.MO./Movin’Up. Nel 2008 ha vinto il premio Renaissance Prize Awards 2008 presso l’Istituto Italiano di Cultura a Londra e  sempre a Londra nel 2004 ha ottenuto un Postgraduate award in Arts and Humanities presso l’AHRB. \nHa partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero\, fra cui: Palazzo Reale a Milano (2011)\, Riso\, Museo D’arte Contemporanea della Sicilia a Palermo (2010)\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Rotonda di via Besana\, Milano (2010)\, Strozzina- Fondazione Palazzo Strozzi\, Firenze (2009)\, Sala Rekalde Bilbao (2008)\, RAUM500 Gallery\,Monaco di Baviera (2007)\, Whitechapel Gallery\, Londra (2006)\,The LAB\, San Francisco\, USA (2006). \nwww.mdrspace.com \n  \n  \n  \n  \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. È assistente presso il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Brera e collabora con l’ufficio Master della stessa Istituzione. E’\, inoltre\, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e collabora con quotidiani e riviste. \n  \n 
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SUMMARY:MADE in ABRUZZO ricerche regionali di Videoart (MAAAC) Castello di Nocciano\, Pe
DESCRIPTION:MadeinAbruzzo: ricerche regionali di Videoart \nSelezione a cura di Ivan D’Alberto (Direttore  MAAAC)  e Maria Presutto (Curatrice indipendente) \nopere provenienti dal Museo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC) – Castello di Nocciano\, Pescara \ndal 10  al 28 ottobre 2012 \n  \nVernissage* 10 Ottobre H 18.30 – 21 \n* Saranno presenti i curatori Ivan D’Alberto  e  Maria Presutto e alcuni degli artisti invitati. \n  \nMadeinAbruzzo: ricerche regionali di Videoart \n  \nIl ruolo delle periferie nell’arte del presente è il tema dell’Ottobre Contemporaneo 2012: ciclo d’incontri promosso dal Museo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC) di Nocciano. \nLa rassegna\, giunta alla sua terza edizione\, è stata costruita intorno alla Giornata del Contemporaneo AMACI\, per affrontare da un punto di vista storico-artistico\, sociologico\, antropologico ed economico argomenti riguardanti la contemporaneità. \nAnche quest’anno l’Ottobre Contemporaneo ha un’anima itinerante è prevede un appuntamento presso lo spazio milanese [.BOX] curato da VisualContainer. \nIn questo luogo sarà presentata la rassegna video MadeinAbruzzo: ricerche regionali di Videoart. \nL’appuntamento contribuisce a saldare ulteriormente quel rapporto di lavoro che si è costruito negli anni tra il MAAAC e VisualContainer: due spazi che hanno iniziato la loro collaborazione nel 2010 in occasione della mostra Legami di sangue. \nCon MadeinAbruzzo: ricerche regionali di Videoart si vuole offrire ad un gruppo di artisti abruzzesi la possibilità di far conoscere\, su suolo lombardo e in uno spazio specializzato\, quella che è la produzione video di una regione che guarda con curiosità ad un linguaggio artistico estremamente innovativo e fortemente stimolante. \n  \nIvan D’Alberto\, direttore del MAAAC \n  \nOpere in mostra \nJukuki  – Retweet \, 1’9” (loop)\,  2012 \nAlessandro Rietti – La tentazione\, 1’ 40’’\, 2011 \nAttilio Gavini – La fine dello sguardo\, 10’\, 2000 \nFrancesco Toppeta – HeadAche \, 8’31’’\, 2010 \nIgor Cascella – Antonio Einsteino\, 4′ 24”(loop)\, 2006 \nMandra Cerrone\, Love is a confession 1’30’’(loop)\, 2011-12 \nMarco Flamminio\, Amen\, 1’21’’ \, 2012 \nCollettivo: Di Bernardo -Rietti – Toppeta\, Fisiognomica\, 2’40’’\, 2012 \nStefano D’Ettorre\, Èksodos\, 11’40’’\, 2011 \nSubstantia\, 10’55’’\, 2011 \n  \nFlyer Mostra \nLocandina \n  \nMaria Presutto\, Curatrice MadeinAbruzzo \nNon umile dinnanzi alla vita\, ma umile dinnanzi all’arte!\nGabriele D’ Annunzio \n  \nLa professionalità degli artisti coinvolti attinge alla sfera intima e mentale propria di ogni autore\, interagisce con la videoarte. Narrativo e concettuale\, doppio campo semantico che lega Marco Flaminio\, Igor Cascella\, Alessandro Rietti\, Francesco Toppeta\,  Attilio Gavini\, Mandra Cerrone\, Jukuki e il collettivo Rietti – Toppeta – Di Bernardo. \nLa tappa milanese stimola e gli artisti abruzzesi rispondono con recenti e attuali sperimentazioni. E’ emersa una espressione regionale decisa e rappresentativa\, ove le immagini e gesti segnano. Apprezzo in ogni lavoro le questioni irrisolte e contrastanti\, vi è sempre le possibilità di andare oltre. E’ palese nel gesto di Mandra\, dove la forza e la durezza della pietra desiderano frantumare paure e trovare libere emozioni\, nella primordialità di Alessandro\, così distaccato quanto carnale. (click\, doppio fermo immagine: il bianco\, il rosso…).. continua a leggere\n \n  \nMaria Presutto vive l’arte contemporanea anche con l’esperienza\, come un’antropologa dell’arte abita in maniera familiare e collaborativa studi di alcuni artisti. L’interesse per la videoarte nasce a BolognaFiera qualche anno fa con la visione di video di Dan Graham\, Duchamp e videoinstallazioni berlinesi. Seleziona dei lavori e sceglie video di Luigi D’Eugenio e un film su Ricardo Longhini\, ESPEJO PARA CUANDO ME PRUEBE EL SMOKING. Dopo una tappa recente a  Basilea\, ha approfondito tecniche e stile di Philippe Parreno. Pensa che Videoartescope di Pescara e Visualcontainer di Milano siano importanti piattaforme attive e ne coglie le proposte condividendole con alunni-intellettuali. Segue proposte dei festival di videoarte legate al cinema\, la incuriosiscono Casacalenda filmFestival\, Attitude Cinema e Rio do festival… L’occasione milanese e la collaborazione con Ivan d’Alberto la portano a fruire di più opere degli artisti coinvolti ritrovando tecnica\, stile e personalità\, motivazione e ricerca. \n  \nApertura al pubblico \nmercoledì e giovedi dalle H 18.30 alle 21 – altri giorni solo su appuntamento  – info@dotbox.it \n  \nMuseo e Archivio degli Artisti Abruzzesi Contemporanei (MAAAC) – Castello di Nocciano – Pescara \nwww.museodelleartinocciano.it \n 
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SUMMARY:Mirror\, Mirror  - Sound Installation by U.S.O. Project  Premiere assoluta e unica data
DESCRIPTION:MIRROR\, MIRROR\nSound Installation\na Site Specific project by U.S.O. Project (Matteo Milani\, Federico Placidi) \n  \n“I’m burning up a sun just to say goodbye” \n  \nGiovedì 27 Settembre\nH 18.30 – 21 \n  \nMirror\, Mirror\nPremiere assoluta e UNICA DATA per assistere all’installazione sonora site specific\, pensata e realizzata da U.S.O. Project per [.BOX] Videoart project space. \n  \nScarica il concept dell’installazione \n  \nVi aspettiamo! \n \n  \nAbout\n[ U.S.O. Project]\nUnidentified Sound Object\nMatteo Milani\, Federico Placidi. \n  \nMatteo Milani e Federico Placidi sono dei sound artists il cui lavoro spazia dalla musica digitale all’improvvisazione elettroacustica.\nU.S.O. Project – Unidentified Sound Object e’ frutto di lungo e intenso lavoro di indagine e riflessione sul suono sia dal punto di vista del trattamento che da quello puramente generativo.\nIl suo obiettivo è quello di indagare la “materia sonora” nelle sue possibili configurazioni e relative proprietà emergenti\, attraverso strumenti di natura procedurale e osservazioni di natura psicoacustica. La sintesi musicale di questa esperienza può manifestarsi sotto forma di “astrazione narrativa” o di strutture algoritmiche autogenerative. \n  \nMatteo Milani\, montatore del suono e sound designer\, opera a Milano nell’industria dello spettacolo. Ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni ’80 in radio private\, giustapponendo chilometri di musica su nastro magnetico. \n  \nFederico Placidi\, compositore e sound designer \, vive a Roma. Ha lavorato per il cinema come sound editor e collaborato con diversi compositori come assistente musicale e software developer per il live-electronics. \n  \nwww.usoproject.com\nwww.synesthesiarecordings.com \n  \n 
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SUMMARY:Avi Krispin + Erik Alkema = Videoart from Netherland
DESCRIPTION:[.BOX] riapre dopo la pausa estiva\, presentando per la prima volta una doppia personale di artisti olandesi\, curata da Bildetage\, organizzazione per l’arte contemporanea con sede a Vienna. \nVi aspettiamo con piacere dal 12 settembre per presentavi i video di Avi ed Erik\, videoartisti di Amsterdam \n  \nAvi Krispin + Erik Alkema (Amsterdam\, NL)\ndoppia personale\ncurata da BILDETAGE (Associazione per l’arte contemporanea\, Vienna – A)\ndal 12 al 23 settembre 2012 \n  \nVernissage 12/13 settembre h 18.30 – 21 \n  \nSelezione video: \n  \nThere Was a Time When Men Died for Honor\n2012\n12’51”\nAvi Krispin \n  \nSpace Odyssey\n2001\n02’37”\nErik Alkema \n  \nWild West Thuis Best part 2\n2008\n01’23”\nErik Alkema and Simon Bennett \n  \nA Killer Reunion\n2011\n07’54”\nAvi Krispin \n  \nExpress Yourself\n2006\n03’16”\nErik Alkema \n  \nMainland People\n2008\n05’42”\nAvi Krispin\, Erik Alkema & Steven de Jong \n  \nMonokino’s New Kid\n2010\nmusic video 03’33”\nErik Alkema \n  \nSweater\n2010\n03’58”\nAvi Krispin \n \nIl Bildetage è un’associazione di Vienna\, impegnata nella diffusione all’arte contemporanea come mezzo di comunicazione. Il nostro obiettivo finale è il dialogo vivace e  aperto tra artista e pubblico. A tal fine\, lavoriamo insieme con artisti per mostre e altri progetti per  raggiungere un pubblico ampio e eterogeneo. Siamo aperti a qualsiasi mezz\,i genere\, e ad  artisti di tutte le nazionalità e provenienza. \n  \nwww.bildetage.com \n  \n 
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SUMMARY:L'oeil d' OODAAQ Best of 2012 dal Videoart festival di Rennes\, France
DESCRIPTION:L’oeil d’ OODAAQ Best of 2012 dal Videoart festival di Rennes\, France \ndal 20 al 30 giugno 2012 \nVernissage 20/21 giugno h. 18.30 – 21 \n  \nal vernissage saranno presenti Simon Guiochet e Floriane Davin responsabili del Oodaaq Festival di Rennes. \n  \n[.BOX] ospita il best of 2012 dalla seconda edizione del Oodaaq International Videoart festival di Rennes\, appena concluso a maggio. \n  \nVideo presentati: \n  \n– Pauline Payen (FR)\, Ils sont humains #1 : Satellit\, 2’39\, 2011.\n– Kate Rowles (GB)\, My Wonderland\, 7’42\, 2010\n– Stéphanie Vivier (FR)\, Sculpture de Vent\, 4’33\, 2011\n– Jean-Gabriel Périot (FR)\, Dies irae\, 10’00”\, 2005\n– Frédérique Barré (FR)\, Space Odyssey\, 2’53”\, 2011\n– Noemi Sjöberg (SE)\, India\, 4’00”\, 2009\n– David Anthony Sant (GB)\, Metropol Drift Reaction\,4’11\n– Beate Hecher & Markus Keim (AU)\, Museum of Revolution\, 5’00\n– Lindsay Benedict (US)\, You Coated Me with a Layer of Fat\, 3’00 \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:SignOUT Videoart Project da Oradea  - Romania
DESCRIPTION:SignOUT Festival di Videoarte\, Oradea  – Romania \ndal 6 al 19 giugno \nVernissage: 6/7 Giugno ore 18.30 – 21 \n  \nIn collaborazione con:\nUniversity of Oradea –Faculty of Arts\, Department of VisualArts . Visual Container\, Milano (Italia)\,\nThe Muzeul Tarii Crisurilor (Oradea\, Romania) \n  \nPartner:\nForumul Cultural Austriac – Bucuresti \n  \n  \nSiamo lieti di annunciare il 3° anno di collaborazione tra Visualcontainer e Università di Oradea-Facoltà di Lettere\, Dipartimento di VisualArts e il Museo Tarii Crisurilor. \nNel mese di maggio il festival è stato presentato a Oradea\, con una serie di eventi e tavole rotonde che hanno coinvolto le varie istituzioni cittadine.\nOra SignOut verrà ospitato il 6 giugno presso [. BOX] project space di Milano e nel mese di agosto su visualcontainerTV international webchannel per il pubblico di tutto il mondo. \n  \n  \nArtisti presentati: \n  \n  \nAntik Alexandru\, The prison of Fantasy\, 5:07\, 1993 ;\nElena Corina Andor  Purgatorium\, 3:30\, 2012 ;\nRudolf Bone  Snail\, Snail\, Little Snail…\, 1:11\, 2012 ;\nColage\, 4:16\, 2012 ;\nCorina Baciu Urzic Reboot\, 3:24\, 2012 ;\nAura Bǎlǎnescu\,  In grid\, 4:59\, 2012 ;\nAndrei Curta\, Don’t cut it off\, 1:35\, 2012;\nCostolaş Cristina\,  R.E.M.\, 1:55\, 2012;\nCiprian Ciuclea\, Cloud\, 1:33\, 2012;\nDamo Zsolt\,   Immediat\, 0:38\,  2012 ;\nElőd Izsák\, 1.00±0.02AU\, 8:44 2008 ;\nSunset/Picture Rising\, 5:08. 2006 ;\nFekete Tiberiu\,  Surface tension\, 4:31\, 2012;\nGordan Agnes\,  Passage\,  1:03\, 2012 ;\nGabriela Diana Gavrilaş\, Out of the blue\, 6:32\, 2012 ;\nView through the thin ice\, 2:43\, 2012 ;\nMarius Georgescu\, Inside-Outside Spin – Vedic Solids\, 3:13\, 2012 ;\nCantemir Meşter\, Reflux\, 1:42\, 2012 ;\nIoan Mihele\, Duality\, 1:55\, 2012 ;\nTereza Madza\, Mother calls\, 1:49\, 2010 ;\nOlivia Roşca\,  Breathe\, 3:55\, 2012 ;\nAlexandra-Bela Szfura\, Intimacy of art\, 3:31\, 2012 ;\nAnamaria Şerban  and Sorin Calotǎ\, Sculptura în alb\, 4:39\, 2012 ;\nTeofil Ştiop\, Acrobat\, 2:20\, 2012 ;\nMihaela Tătulescu\, Illusion\, 1:55\, 2012 ; \n  \n 
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SUMMARY:MACT/CACT COLLECTION  Videoarte dal Centro Arte Contemporanea Ticino di Bellinzona (CH)
DESCRIPTION:  \nA cura di Mario Casanova (Direttore MACT/CACT)\nin collaborazione con Pier Giorgio De Pinto \n  \n9 – 31 Maggio 2012 \n  \nVernissage  9  – 10 Maggio\nh 18.30 – 21 \n  \n[.BOX]  in collaborazione con VisualContainer presentano una selezione antologica di opere video single channel dalla collezione del MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino\, Svizzera. \n  \nLa selezione\, dopo un’accurata scelta\, rappresenta un piccolo spaccato e un résumé delle scelte del MACT/CACT effettuate dagli anni ’90 fino ad oggi. \n  \nGli artisti in mostra: Mirko Aretini\, Shahryar Nashat\, Paolo Ravalico Scerri\, Silvano Repetto\, Valter Luca Signorile\, Marco Villani\, Massimo Vitangeli. \n  \nIl CACT centro d’arte contemporanea ticino è stato fondato nel 1994 con lo scopo di organizzare esposizioni d’arte contemporanea internazionale\, nonché realizzare pubblicazioni tematiche. L’istituzione\, nel 1996\, di un tesseramento combinato con riviste d’arte specializzate ha incentivato le collaborazioni tra spazi d’arte e musei\, così come la diffusione della produzione artistica delle nuove generazioni. Nel 2009 è stato creato il MACT museo d’arte contemporanea ticino\, le cui finalità sono di indicare nuove modalità di presentazione di opere provenienti da collezioni d’arte contemporanea private. \nwww.cacticino.net \n  \nMACT/CACT Centro Arte Contemporanea Ticino \nvia Tamaro 3\nCH – 6500 Bellinzona\nSwitzerland
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SUMMARY:HANDS - Videoart project of Pavlina Mladenova
DESCRIPTION:Screening video a cura di PAVLINA MLADENOVA\n4 – 26 Aprile 2012 \n  \n  \nVernissage: 4 – 5  Aprile  2012\nore 18.30 – 21.00 \n  \n Curator: Pavlina Mladenova (Bulgaria)\nin collaborazione con  Videoholica International Videoart festival \, Bulgaria \n  \nLa selezione “mani” gioca sul  simbolismo delle mani su due livelli principali: come soggetto e gesto. Da un lato\, le mani\, come oggetto\, simboleggiano il  processo di creazione e sono connesse con il lavoro e cibo.  In altro modo sono anche simbolo di amore\, passione e il tatto affettivo.  La mano sinistra in alcune culture  simboleggia la grazia e femminilità\,  quella di destra è un simbolo di virilità e forza. I gesti\, come forma primaria di comunicazione non verbale\, rappresentano sentimenti e relazioni diverse tra le persone\, e tra uomini e del mondo. Nel contesto della video arte\, le mani sono oggetto di molte interpretazioni concettuali. La selezione “hands” è un tentativo di illustrarne alcune di esse”. Pavlina Mladenova \n  \nSelezione Video \n\n  \n\nMehmet Yilmaz (Turkey)\, Indecent Love\, 2010\, 03:12\nNana Rosenoern Holland Bastrup (Denmark)\, No title\, 2009\, 00:34\nNeno Belchev (Bulgaria)\, Dresden Hand\, 2010\, 08:22\nChika Matsuda (Japan / USA)\, Germination\, 2009\, 04:41\nCharles A. Gick (USA)\, Hand with Cloud\, 2009\, 07:00\nBistra Lechevalier (Bulgaria / France)\, Hands Have Dreams Too\, 2008\, 04:41\nGuido Salvini (Italy)\, Strength Text\, 2009\, 02:24\nStephan Hillerbrand & Mary Magsamen (USA)\, Lick\, 2009\, 01:30\nGiuseppe Di Bella (UK)\, Healing\, 2008 / 2009\, 06:21\nPeter Whittenberber (USA)\, Simple #1\, 2011\, 07:06\nYunna Kim (South Korea)\, You and Me\, 2010\, 03:23\n\n  \n 
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SUMMARY:MY NAME IS... IOCOSE
DESCRIPTION:MY NAME IS… IOCOSE\nscreening a cura di  Mariacristina Ferraioli \n \nMY NAME IS… IOCOSE  è  il quarto appuntamento della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo di  Visualcontainer. \n  \nIl progetto nasce dalla volontà di proporre un’attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. La rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico. Il pubblico può così godere di un approccio visivo diverso. Se è vero\, infatti\, che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura. Inusuale è la tipologia dell’evento espositivo che di fatto non presenta nulla di nuovo ma offre l’occasione rara di una visione d’insieme che dà risalto alla necessità di una riflessione critica contro la dominante ed ossessiva bulimia del presente che contraddistingue il sistema dell’arte contemporanea.\nIl quarto appuntamento di My Name Is… è dedicato a IOCOSE\, collettivo attivo dal 2006 tra Brescia\, Londra e Berlino. Nei propri lavori\, IOCOSE pianifica azioni finalizzate a sovvertire i processi di identificazione e di produzione di significati. Attraverso l’utilizzo di dispositivi tipici della provocazione sociale\, come la manipolazione mediatica\, il collettivo negli anni\, ha inventato una campagna elettorale a base di spam per il PD\, ha creato una finta società per adottare cani dal Terzo mondo\, si è appropriato di una mostra alla Tate Modern di Londra\, ha cercato di vendere una ghigliottina componibile negli stores IKEA di Barcellona e Bologna\, ha sperimentato una droga ricavata da un floppy disc ed organizzato un concorso ufficiale per premiare il video più insignificante su YouTube. Con un’ironia tagliente e senza alcuna soggezione di sorta\, IOCOSE affronta\, nelle proprie opere\, i temi più disparati – religione\, arte\, società e politica – mettendo spietatamente a nudo le contraddizioni dell’epoca in cui viviamo. \n  \nVideo presentati:\nSunflower seeds on“Sunflower Seeds” (2011)\, durata 2:19\nSokkomb – IKEA Barcelona\,02-02-2010 (2010)\, durata 1:35\nFloppyTrip (2009)\, durata 2:49\nNoTube Contest (2011)\, durata 2:00\nIn the Long Run (2010)\, durata 21:20 \n  \nIl gruppo IOCOSE nasce in Italia nel 2006 e attualmente opera tra Londra\, Berlino e Brescia. IOCOSE utilizza diversi mezzi espressivi poiché concepisce le strade\, Internet e il passaparola come terreni di battaglia. Tattiche come la mimesi e l’inganno vengono usate per illudere e trascinare il pubblico in una trappola semantica. Nel 2011 IOCOSE ha vinto il Premio Arte Laguna per la sezione video\, ed è stato tra i finalisti dello Share Prize di Torino. Il suo lavoro è stato presentato in diverse sedi nazionali e internazionali\, tra cui: Abandon Normal Devices\, Liverpool 2011; Fabio Paris Art Gallery\, Brescia 2011; Biennale di Venezia\, 2011; Aksioma ProjectSpace\, Ljubljana 2011; Jeu de Paume\, Paris 2011; HTTP Gallery\, London 2010; Shift Festival\, Basel 2010; The Gallery at Goldsmiths\, London 2010.\nwww.iocose.org \n  \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora tra Milano e Napoli. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. Attualmente è assistente presso il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Brera e collabora con l’ufficio Master della stessa Istituzione. E’\, inoltre\, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e collabora con quotidiani e riviste specializzate. \n  \n 
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SUMMARY:FlashForward 4
DESCRIPTION:dal 7 al 29 Marzo 2012 \nVernissage 7/8 marzo – H. 18.30 – 21.00 \n  \nFLASHFORWARD è il progetto di [.BOX] che presenta in anteprima la produzione di opere video degli artisti di VisualContainer e introduce le new entries che verranno promosse e distribuite dall’Associazione. \n  \nIl quarto evento di una serie di appuntamenti a cadenza stagionale che introdurranno alla nuova produzione video italiana e i migliori artisti emergenti prima della loro presentazione nel circuito internazionale. \n  \nGli artisti   selezionati nei mesi precedenti all’evento e la nuova produzione video degli artisti già inseriti in archivio\, verranno poi presentati in una serie di eventi a Milano durante la Fiera Arte Accessibile\, in programmazione dal 12 al 15 Aprile\, presso la sede del Sole24Ore. \n 
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SUMMARY:"Best of" dal Festival PROYECTOR\, Madrid - Spagna
DESCRIPTION:  \n“Best of” dal Festival PROYECTOR\, Madrid – Spagna \ndal 7 al 29 Febbraio 2012 \nVernissage: 7 – 8 Febbraio dalle ore 18.30 alle 21 \nCurator: Mario Gutierrez CRU \n  \nSelezione proveniente dal PROYECTOR FESTIVAL di MADRID  2011 \,  proposta con l’intento di presentare al pubblico italiano e a tutti gli appassionati di videoarte che ci seguono\, la visione curatoriale di Mario Gutierrez Cru\, Direttore del Festivaldi Madrid. \n  \nIl festival è stato ospitato in varie sedi della città di Madrid\, insieme ad altre mostre di videoartisti spagnoli ed internazionali\, presentati in contemporanea durante il festival.\nMolte sono state anche le attività parallele al festival come workshop\, seminari e incontri\, per fornire un ulteriore punto di riflessione e discussione sul video come medium artistico.\nPROYECTOR 2011 \n  \nGli artisti selezionati fanno parte di un “best of dell’edizione” 2011\, appena conclusa a Madrid. \n  \nProgetto in collaborazione con PROYECTOR FESTIVAL International Videoart Festival di Madrid \,Espana;  \nKREA\, Istituto della Creazione Contemporanea; Direttore: Mario Gutierrez Cru . \n  \nSELECTED VIDEOS: \n  \nMORA HUGUET\nReventar la taza 0\,17 2010\nPlegar el cuchillo 0\,17 2010 \n  \nCARLOS LLAVATA\nBruming my house (2088) Performance for some divers and for video1.03 \n  \nIVÁN EDEZA\nLa linea 0\,2 2.20 2009 \n  \nANDY STORCHENEGGER\nMorpho 5.06 2011 \n  \nBONGORE\nLine / Paso hormiga 0\,24 2009 \n  \nCRISTÓBAL CATALÁN\nTour(scape) 7.18 2010 \n  \nYOUNES BABA-ALI\nCall for prayer 3.06 2011 \n  \nANTÓN CABALEIRO\nThe Empire State Essay #2 3:00 2011 \n  \nRAPHÄEL LARRE\nMM 5.00 2007 \n  \nBUBI CANAL\nTrust in me 3:30 2009 \n  \nUNAI REQUEJO\nPin-pong Studio 4.30 2010 \n  \nMICHAEL KOLCHESKY\nMe and my TV on the porch 7.38 Jerusalem\, Israel\, 2007 \n  \nCRISTIAN GUARDIA\nGUACHIMÁN (Deriva del inglés Watchman) 4.13 2011 \n  \nTARIQ TAPA & ALEX SIGMAN\nCustody 10.09 2009 \n  \nLUIS BEZETA\nS/T 5.00 2011 \n  \nMARIO SARRAMIÁN\nEl arbolador fiel 1.00 2010\nBosque Urbano 1.00 2010 \n  \nCARLOTTA PREMAZZI\nMad_Project 2.39 2007 \n  \n 
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SUMMARY:Presentazione VideoSpin2012  DVD limited edition per sostenere la videoarte
DESCRIPTION:1 e 2 Febbraio 2012\nh 18.30 – 20.30\npresso [.BOX] Videoart Project Space Milano \n  \nApertura straordinaria per presentare il primo DVD prodotto da Visualcontainer e dedicato ai sostenitori 2012 dell’associazione. \n  \nIl contributo associativo\, oltre a sostenere gli artisti presenti con la loro opera nel dvd\, Visualcontainer e VisualcontainerTV International WebTV\, sostiene anche le attività che [.BOX] sta portando avanti gratuitamente da quasi 2 anni. \n  \nOgni tesserato 2012 di Visualcontainer avrà in omaggio VideoSpin2012\, DVD collezionabile con tre opere video di artisti riconosciuti nel panorama artistico a tiratura 100 e  dedicato a tutti i sostenitori e amanti della videoarte. \n  \nVideoSpin2012\nDVD Vol.1 – 2012\nTiratura 100\nDVD PAL\nContenuti digipack in lingua inglese\nAllegato OMAGGIO alla tessera Associativa 2012\nArtisti : Barbara Brugola\, Silvia Camporesi\, Pascal Caparros. \n  \nVideoSpin2012 \n  \nIl primo volume di una raccolta preziosa e da collezione che proseguirà negli anni successivi\, e che vuole fare il punto sui molteplici linguaggi della video arte. \nIn questa prima edizione 2012 sono state selezionate le opere di tre artisti di livello internazionale – Barbara Brugola\, Silvia Camporesi e Pascal Caparros – che indagano forme di narrazione\, la performance e i new media come nuove espressioni della videoarte del terzo millennio. \n  \nLink al booklet introduttivo: \n  \nVideoSpin 2012 DVD limited edition \n  \nVideoSpin2012 DVD Omaggio allegato alla tessera associativa 2012 * \n  \n* Il costo della tessara associativa 2012 è di €30.00 (come da tesseramento 2011)\nvalida per tutto l’anno solare\nIl contributo associativo sosterrà i progetti di Visualcontainer\, VisualcontainerTV\, [.BOX]\, Oltre che gli artisti che hanno partecipato con la loro opera a VideoSpin2012. \n  \n**Il tesseramento si effettua presso lo spazio [.BOX] di Via Confalonieri 11 Milano ogni mercoledì e giovedì dalle 18.30 alle 20.30 \n  \nper chi non può passare al [.BOX] il tesseramento si può effettuare \n  \nONLINE con consegna del DVD + Tessara con raccomandata (Poste Italiane) al costo di spedizione di €5.00 in tutta Italia \n  \nPer informazioni sul tesseramento Visualcontainer e per scaricare il form associativo:\nSocio Ordinario 2012 \n  \nPer Info scrivere a info@visualcontainer.org \n  \n 
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SUMMARY:MY NAME IS.... Simona Barbagallo
DESCRIPTION:Progetto a cura di Mariacristina Ferraioli\nMercoledì 25  Gennaio   h18.30 \nA More Open Place \n \n  \nMY NAME IS… Simona Barbagallo è il terzo appuntamento della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo dell’associazione Visualcontainer. \n  \nIl progetto nasce dalla volontà di proporre un’attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino.\nLa rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico\, nel corso delle quali sono proiettati i video realizzati dall’artista invitato. Il pubblico può così godere di un approccio visivo diverso. Se è vero infatti che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura. Inusuale è la tipologia dell’evento che di fatto non presenta nulla di nuovo ma offre l’occasione rara di una visione d’insieme che dà risalto alla necessità di una riflessione critica contro la dominante ed ossessiva bulimia del presente che contraddistingue il sistema dell’arte contemporanea. \n  \nIl terzo appuntamento di My Name Is… è dedicato a Simona Barbagallo\, artista che vive e lavora tra Milano e Berlino. Nel corso della serata\, a differenza degli incontri precedenti\, sarà proiettato in anteprima solo l’ultimo lavoro dell’artista A More Open Place. In questo lavoro\, l’artista sonda il complesso rapporto tra memoria e ricordo. Le immagini rappresentano il punto di incontro tra i due elementi\, indispensabili per la costruzione dell’identità. Ma cosa succede se siamo privi di tutte quelle immagini che permettono ad un ricordo di diventare memoria? Muovendosi dalla motivazione personale dell’assoluta mancanza di immagini esterne (foto\, video) che potessero in qualche modo documentare i ricordi della propria vita\, Simona Barbagallo compie\, in questo lavoro\, un viaggio nel labile confine esistente tra ricordo individuale e memoria collettiva. \n  \nSimona Barbagallo (Bologna 1976) vive e lavora tra Milano e Berlino. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera e\, dopo la laurea in Nuove Tecnologie per l’Arte\, si è specializzata in fotografia. Ha collaborato con diversi artisti: Paola Di Bello\, Adriano Altamira\, Tomas Saraceno. E’ stata membro di alcuni collettivi (Werkstatt – Isola Art Center e La Maniera Italiana). Ha iniziato una collaborazione con Tomas Saraceno nel 2007 e ha partecipato alla costruzione di Aerosolar Museo di Rapperswil (Svizzera). E’ stata selezionata tra i finalisti di numerosi premi come SaturaPrize international 2011\, Premio Celeste 2010/2011 e il PremioOra. Ha preso parte a numerose mostre collettive sia in Italia che all’estero tra cui: ‘Rileggere l’Immagine’\, Arte Fiera Bergamo\, Pubblic Turbolence IsolaArtCenter\, Impulsi video_fotografici Centrale della Fotografia Fano\, Careof\, Milano\, ‘FOTOGRAFIA? Incontri con giovani autori dalle scuole di fotografia’ \, Spazio Novella Guerra\, ‘Producing Censorship Milan & New York City’ Fabbrica del Vapore\, ExperimentoBIO 2011\, Auditorium of the University of the Basque Country in Bilbao. \n \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora tra Milano e Napoli. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. Attualmente è assistente presso il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Brera e collabora con l’ufficio Master della stessa Istituzione. E’\, inoltre\, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e collabora con quotidiani e riviste specialistiche. \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Time is Love 5 - Videoart Project from UK
DESCRIPTION:Time Is Love 5 \nInternational Videoart Exhibition \nCurated by: Kisito Assangni \n  \n  \nProgetto video itinerante giunto alla 5° edizione (2012) \,  presentato in anteprima assoluta presso [.BOX]. \n  \n10 – 30 Gennaio 2012 \nvernissage 10 – 11 gennaio h.18.30 – 21 \n  \n Il tema della nuova edizione di Time is Love è semplicemente l’amore. Relazionarsi  con l’Altro non è una cosa facile nei tempi odierni.  Assistiamo ad una piega dell’ individualità\,  una solidarietà venuta a mancare e una palese indifferenza verso l’Altro.  L’amore è un tema universale\,  alla portata che riguarda tutti.  L’amore coinvolge le più grandi sofferenze umane:  il rifiuto\, la solitudine\, il male di essere\, la vendetta\, il tradimento\,  la delusione\, la vergogna.  I sentimenti d’amore sono strettamente connessi  ai più grandi problemi  come ai piaceri  più belli. I trenta artisti selezionati giocano sul filo di questa ambivalenza difficile\, ci offrono\, senza concessione di una serie di complessità\, amarezze e  passioni generate dai rapporti interpersonali. \n  \nLa selezione curata da Kisito Assangni (artista e curatore) vuole indagarele  sofferenze molteplici\, gli strappi e impossibilità di riavvicinamento. I corpi sono presentati nel cuore di questo abbraccio individuale e collettivo. I corpi sono i vettori principali\, e di passaggio\, sulla passione vorace\, la nostalgia e la lentezza sensuale. \n  \nSe Time is Love.5 solleva un ritratto oscuro dei sentimenti umani\, si intravede comunque una luce di speranza e resistenza contro l’idea consumistica de “il tempo è denaro”.\nTime is Lovesi sforza di evitare lo sguardo verso i valori più essenziali. L’amore come sentimento universale si districa qui da cliché tradizionali e da un idealismo senza tempo. Si declina\, analizzato e tradotto con profondità e intensità\, proprio come la complessità del genere umano. \nJulie Crenn \n  \nIn seguito il progetto verrà presentato a livello globale nell’arco del 2012  presso  gallerie e fondazioni come: SAVVY Contemporary\, Berlin\, Germany – Garage 4141 Gallery\, San Diego\, USA – Rich Mix Foundation\, London\, UK – The Cornaro Institute\, Larnaca\, Cyprus – Galerie Octobre\, Paris\, France – Zet Foundation\, Amsterdam\, Netherlands  – City Art Gallery\, Kharkiv\, Ukraine. \n  \n Participating Artists: \n Adamo Macri (Canada) | Alicja Rogalska (Poland/UK) | Alysse Stepanian (Iran/USA) | Charlotte Merino (France) | ELASTIC Group (Italy) | Fernando Velasquez (Brazil) | Glenn Church (UK) | Grace Kim (USA) | Hermelinde Hergenhahn (Netherlands) | Hervé Penhoat (France) | Irina Gabiani (Luxembourg) | Isidora Ficovic (Serbia) | Kokou Ekouagou (Togo/China) | Larry Caveney (USA) | Laurent Fiévet (France) | Masha Yozefpolsky (Israel) | Michael Chang (Denmark) | Michael Douglas Hawk (Germany) | Nadiah Shazana (Maylasia/USA) | Neven Allanic (France) | Nina Backman (Finland) | Pier Giorgio de Pinto (Switzerland) & Franko B (UK) | Saliou Traoré (Burkina Faso/Netherlands) | Samba Fall (Senegal) | Simone Stoll (Germany) | Tristan Mory (France) | Ulf Kristiansen (Norway) | Wai Kit Lam (Hong Kong) | William Esdale (UK) |Xavier Gautier (France) \n  \nhttp://timeisloveshow.blogspot.com \n  \n 
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SUMMARY:6°Streaming Festival "Motion based collages reloaded " Videoart from  Den Haag
DESCRIPTION:6° Streaming Festival – Global Opening – Den Haag/Milano \n“Motion based collages reloaded” screening \n  \n  \nDal 1 al 18 dicembre 2011 al [.BOX] inaugurerà il secondo “dutch december” grazie alla collaborazione con the Streaming Festival di Den Haag\, Olanda. \nIn simultanea con l’apertura del festival\, il nostro spazio milanese presenterà il best of dalla 6° Edizione  2011\, per condividere l’inaugurazione del festival olandese anche in Italia e solo a Milano presso [.BOX] Videoart project Space. \n  \nInoltre\, nello stesso periodo su VisualcontainerTV International Videoart webchannel\, verrà presentata una rassegna video complemetare con altri 9 artisti selezionati dallo Streaming Festival. \n  \n “Motion based collages reloaded” screening\, a cura di Streaming Festival e ISFTH Foundation di Den Haag. \nwww.streamingfestival.com \n  \n  \n“In the traditional collage different materials and sources are composed onto a surface\, but in this case\, into a single digital video. \nThis program is based on films using found footage\, multiple video-channels\, paintings and photographs that are rearranged\, cut and (re-)edited into a layered composition.Motion based collages offer the possibility to the artist to make a statement without the need for an explicit explanation of their rearrangement or intentions\, as they are open to interpretation by comparing the different visual elements.”   – ISFTH Foundation\, 2011 \n  \n  \nArtisti presentati: \n  \nVesna Pesic – Untitled Places\nKrunoslav Pticar – Phare away\nAlexandra Momin – Recollection\nPatrick K.-H. – Tommy D series: Chess\nJennifer Ross – Edit of actuality\nEva Wijers – Incubate\nGillian Mciver – Project gagarin: a cold war nostalgia\nNiall Farrell – 33.116667\, 35.816667\nDanielle Itzhaqi & Dror Shohet – Haya  \n  \nVi aspettiamo! \n________________________________________________________________________________________
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SUMMARY:Streaming Festival 2011\, Den Haag - NL
DESCRIPTION:Dal 1 al 18 dicembre 2011 al [.BOX] inaugurerà il secondo “dutch december” grazie alla collaborazione con the Streaming Festival di Den Haag\, Olanda. \nIn simultanea con l’apertura del festival\, il nostro spazio milanese presenterà un best of dal festival 2011\, per condividere l’inaugurazione del festival olandese anche in Italia e solo a Milano presso [.BOX] \nVi aspettiamo!
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SUMMARY:The Mystical Self
DESCRIPTION:The Mystical Self\nprogetto a cura di Cecilia Freschini\nin collaborazione con: Artverona 2011 e Visualcontainer \nVernissage 15 – 16 Novembre – H 18.30 – 21 \n  \n‘The Mystical Self’ è un progetto particolarmente significativo concepito come un tour exhibtion che dopo ARTVerona\, è ospitato in Italia presso [.BOX] Videoart project space\, a cura di Visualcontainer. \n  \n  \nIn questa occasione il progetto verrà presentato in versione integrale\, comprendendo artisti che non sono stati presentati ad Artverona2011. \n  \n  \nInoltre nel 2012\, lo show sara’ presentato in zone particolarmente sensibili rispetto al tema trattato facendo tappa al Cairo\, in Nepal e in Cina. \n  \nE’ possibile tentare di esprimere una coscienza religiosa\, senza gli orpelli di dogmi tradizionali?\nSenza dei/divinità\, chiese o alcuna semplice e rassicurante connessione con la morale?\nE’ ipotizzabile un mondo non consolato da un immaginario religioso a noi familiare?\nIn che modo l’arte contemporanea affronta l’idea di spiritualità?\nE come gli artisti lavorano sui comuni concetti di fede\, meditazione e simbologia religiosa?” \n  \n  \nSelezione Video: \nResmi Al Kafaji – Armonia degli opposti\, 2011 \nSilvia Camporesi – Secondo vento\, 2010 \nMattia Chincarini – Divine\, 2008 \nHerve Constant – Hand ballet\, 2004 \nHung Tung-Lu – Nirvana\, 2008 \nKensuke Koike – Miracle of Prophet\, 2009 \nLiuba – The Finger and the Moon #2\, 2009/2010 \nLuca Christian Mander – Echo\, 2009 \nMoataz Nasr – At death’s door\, 2009 \nEmeka Ogboh – Jos\, 2010 \nFerhat Özgür – I Can Sing\, 2008 \nAlessandro Rolandi – Born again? No\, I’m not\, 2011 \nMasha Sha – My Mother\, 2007 \nZhang Xiaotao – Sagya\, 2011 \nGiordano Rizzardi – 3.33 Frammenti da una resurrezione\, 2004 \n  \n  \ndal 15 – 29 Novembre 2011 su appuntamento \n  \n  \nCecilia Freschini è project partner di Visualcontainer per la Cina e l’estremo oriente. \n  \nCecilia Freschini is an independent curator and art writer based in China. In 2009 she was Director and Curator of the Chinese Pavilion at the 4th Prague Biennial\, with the project “China Box”. After working partnerships with National Art Museums in Verona\, Palazzo Forti\, and in Bologna with GAM\, and with private galleries\, in 2005 Cecilia moved to China. Fascinated by the dynamic environment in China she has curatored several cultural projects between Europe and China. She has specialized in contemporary Chinese visual and performing arts\, succeeding in organizing several exchanges and collaborations with international galleries\, institutions\, art fairs and magazines. \nwww.ceciliafreschini.com \n  \n  \nIn Sep. 2011\, Cecilia Freschini founds lab-Yit\, the Italian Contemporary Art Platform in China. \nwww.lab-yit.com \n  \n  \n[.BOX] Videoart Project  è un progetto di Visualcontainer Italian Videoart Distributor \n______________________________________________________________________________________
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SUMMARY:24° Les Instants Vidéo Festival- Videoart from Marseille
DESCRIPTION:  \n24° Les Instants Video\, Marseille\, Global Opening Marseille/Milano \nScreening:“Dreaming of moderate reality”\n  \nAnche quest’anno [.Box] Visualcontainer e VisualcontainerTv saranno partner  della 24esima edizione di Les Instants Video\, Festival di videopoesia internazionale di Marsiglia.\nSimultaneamente Marsiglia\, Milano e il mondo\,  in questa occasione\, saranno unite culturalmente grazie ad una global opening che inaugura a Marsiglia con la programmazione del festival\, a Milano con il progetto video dal Les Instants Video 2011: “Dreaming of moderate reality”  e sul webchannel VisualcontainerTv\, con un altro screening video dedicato al resto del mondo. \n________________________________________________________________________________________
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SUMMARY:My Name Is... Luca Christian Mander
DESCRIPTION: \nScreening a cura di Mariacristina Ferraioli\n13 Ottobre 2011 ore 18\,30\n[.BOX]\n \n\nMY NAME IS… Luca Christian Mander è la seconda tappa di una rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space\, spazio espositivo dell’associazione Visualcontainer.\nIl progetto nasce dalla volontà di proporre un’attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. La rassegna è strutturata in serate-evento a carattere monografico\, nel corso delle quali sono proiettati i video realizzati dall’artista invitato. Il pubblico può così godere di un approccio visivo diverso. Se è vero infatti che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente\, è anche vero che\, inserite nel contesto dell’intera produzione\, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilità di lettura. Inusuale è la tipologia dell’evento che di fatto non presenta nulla di nuovo ma offre l’occasione rara di una visione d’insieme che dà risalto alla necessità di una riflessione critica contro la dominante ed ossessiva bulimia del presente che contraddistingue il sistema dell’arte contemporanea. \n  \nDopo il primo incontro\, che ha avuto per protagonista Valerio Rocco Orlando\, il secondo screening è dedicato all’artista milanese Luca Christian Mander. Nei suoi video\, Luca Christian Mander indaga le strutture del linguaggio visivo ed i rapporti complessi che intercorrono tra l’immagine ed il suono. Attraverso un’operazione di decontestualizzazione\, l’artista preleva ripetutamente oggetti di uso comune che appartengono alla sfera quotidiana di ognuno di noi e li ripresenta nella loro singolarità\, isolati dal contesto e privati di una visione prospettica\, grazie all’uso costante del colore nero come sfondo dal quale  emerge l’immagine. Senza alcun intento narrativo o descrittivo\, l’immagine viene dilatata in un tempo idealmente infinito\, quasi fosse un’istantanea sospesa in un eterno stand-by\, senza un’origine né una fine. \n  \n  \nLuca Christian Mander è nato nel 1977 a Milano\, dove attualmente vive e lavora. Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) inizia la carriera espositiva lavorando con la fotografia ed il video. Partecipa a diverse esposizioni nazionali ed internazionali come: (2011) “The Mystical Self” c/o Artverona\, “Proyector 2011” (Madrid\, Spagna)\, “Fragile: Handle with care” (Lu.C.C.A. Lucca Center of Contemporary Art\, Lucca)\, “Iridescent World” (Photon Gallery Lubiana\, Slovenia & Cultural Centre Parobrod Belgrado\, Serbia); (2010) “Italian Container” (ACCEA Yerevan\, Armenia)\, “Analog ready-made for digital redeem-aid” (L’Aia\, Olanda); (2009) “AllArt Now” (Damasco\, Siria)\, “CrossTalk” (Budapest\, Ungheria)\, “Videoholica” (Varna\, Bulgaria)\, “NamaTRE.ba 3” (Trebigne\, Bosnia Erzegovina).\n  \nMariacristina Ferraioli è una curatrice indipendente che vive e lavora tra Milano e Napoli. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte\, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacré ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E’ stata co-fondatrice di 317 associazione per l’arte contemporanea con sede a Nizza. Attualmente è assistente presso il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell’Accademia di Belle Arti di Brera e collabora con l’ufficio Master della stessa Istituzione. E’\, inoltre\, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e collabora con quotidiani e riviste specialistiche.
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