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SUMMARY:A TRILOGY OF HORROR // Rebecca Agnes + FINAL GIRL BERLIN FILM FESTIVAL / Best of 2025 (DE)
DESCRIPTION:A TRILOGY OF HORROR // Rebecca Agnes + FINAL GIRL BERLIN FILM FESTIVAL // Best of 2025 (DE)\nDoppia Inaugurazione\nGiovedì 10 Aprile dalle ore 18 alle 21.30 \nPROGRAMMA:\nA TRILOGY OF HORROR: WITCHES\, GHOSTS\, MONSTERS di Rebecca Agnes\nInstallazione\nVernissage Giovedì 10 Aprile dalle 18 alle 19.30\nIngresso Libero\nFino al 18 Aprile – apertura al pubblico Mercoledì Giovedì e Venerdì dalle 18 alle 20.30  \nFINAL GIRL BERLIN FILM FESTIVAL\nA film festival dedicated to horror made by women and non-binary filmmakers\nUNICA DATA\nProiezione del “Best of 2025 ”\ningresso a offerta libera a partire da 5 euro \nVi invitiamo alla doppia inaugurazione A TRILOGY OF HORROR: WITCHES\, GHOSTS\, MONSTERS\, progetto artistico collaborativo tra l’artista visiva Rebecca Agnes e il Final Girls Berlin Film Festival di Berlino e a seguire sarà proiettato in unica data il “Best of 2025” del Final Girls Berlin Film Festival appena concluso a Berlino.\nUn momento per condividere la rappresentazione di mostri\, streghe e fantasmi realizzati dalla collettività e ricamati da Rebecca Agnes in dialogo con lo sguardo di donne e registe non binarie come soggetti e narratrici del genere Horror. \nOre 18 – 19:45\nA TRILOGY OF HORROR: WITCHES\, GHOSTS\, MONSTERS di Rebecca Agnes è un progetto artistico collaborativo tra l’artista visiva Rebecca Agnes e il Final Girls Berlin Film Festival.\nIn seguito a una chiamata aperta per contributi\, sono state raccolte 65 rappresentazioni di streghe nel 2022\, 58 rappresentazioni di fantasmi nel 2023 e 55 rappresentazioni di mostri nel 2024. \nPer creare una narrazione collettiva di come immaginiamo streghe\, fantasmi e mostri\, tutti i disegni sono stati trasformati in un ricamo dall’artista Rebecca Agnes. \nI ricami risultanti sono nello spazio VISUALCONTAINER [.BOX] di Milano. Il 10 aprile si terrà la proiezione del meglio dei cortometraggi FGFF 2025 dopo l’inaugurazione dell’installazione artistica.\nCAPITOLO UNO: STREGHE DEL 2023\nGrazie a Mimi\, Zola Gorgon\, Elinor Lewy\, Valeria Scardino\, Anne Harnischmacher\, Beatrice Matassi\, Gigi Galbiati\, Serena Rossi\, Antonio Sassu\, Joern Villwock\, Anna Friedrich\, Bonnie\, Johanna\, Ida JS.\, Ruben JS.\, Claudi J.\, Copista Mg\, Michael Gluhoded\, Lisa Swarna Khanna\, Judy Moore\, Sadie Lune + kids\, Rufus\, Claire Canavan\, Chris Tokunaga\, Harley Aussoleil\, Mine Serizawa\, Ivy\, Sylvia\, Helga Burchardt\, Tilmann Hielscher\, Cristina Modolin\, V.\, Valeria Monti\, Matteo Peterlini\, Melissa Bertolotti\, Marisa Bertolotti\, Lorenzo Agnes\, Anna Roschker\, Emma Luverá\, Susanna Ravelli\, Karolin Schnoor\, Bruno Luverá\, Irene Luverá\, Paula Bou Mor\, Nadine\, Justa\, Jeanine\, Rebecca Pedinoff\, Schuhu Dschosie\, Anita Burchardt\, Josefine\, Alessandra Caccia\, Caterina Fondelli\, Francesca Arri. \nCAPITOLO DUE: FANTASMI DEL 2024\nGrazie ad Antonio Sassu\, Costantino Ciervo\, Serena Rossi\, Giuseppe Mendolia Calella\, Hannes Egger\, Lorenzo Agnes\, Marisa Bertolotti\, M.L.\, Mary Mary\, Aida\, Jörn\, Cloudy\, Thorsten\, Enken\, Mimi\, Melissa Bertolotti\, Ferdinando Mazzitelli\, Gigi Galbiati\, Christian Niccoli\, Irwin\, Maruska Mazza\, Ilaria Biotti\, Fried Rosenstock\, Alessia Pastore\, Hani Portner\, Sue\, Helga Burchardt\, Irene Luverà\, Catrina Zanirato\, Maurizio Zucchetti\, Valeria Scardino\, Nina Schmidt\, Bruno Luverà\, Tilmann Hielscher\, Karolin Schnoor\, Eli Lewy\, V.\, Ruben\, Elise\, Anita Burchardt\, Miki\, Meli M.\, Spaß\, Susanna Ravelli\, Luis\, Nora\, Miri\, Sara Aloisi\, Barbara Fragogna\, Nancy e altri.\nQuest’opera è dedicata a Fried Rosenstock (Kassel 1943 – Berlino 2024). \nCAPITOLO TRE: MOSTRI DEL 2025\nGrazie a Ruben\, Claudi\, Barbara Fragogna\, Thany Sanches\, Clarissa Falco\, Stefano W Pasquini\, Giancarlo Norese\, Lucian Stephenson\, Anna\, Serena Rossi\, Marisa Bertolotti\, Lorenza Agnes\, Marta di Giovanni\, Daniela di Maro\, Motti\, Sofie Roehrig\, Valeria Scardino\, Mg\, Bruno Luverà\, Emma Luverà\, Melissa Bertolotti\, Sandra Reichert\, Mohamed Ahmed\, Carlotta\, Matteo Peterlini\, Mario\, Silk\, Ludo\, Patrizia Viafarini\, Giulio Verago\, Irene Luverà\, Sara Neidorf\, Chris Tokunaga\, Ewan\, Jess Sweetman\, Karoline Schnoor\, Eli Lewy\, Anita Burchardt\, Luis Greco\, Zeno\, Tilmann Hielscher\, Noemi Mirata e altri anonimi. \nRebecca Agnes è artista visiva\, nata nel 1978 a Pavia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Vive e lavora tra Milano\, Berlino ed un giardino in Eberswalder. È parte dell’associazione culturale berlinese Peninsula e.V. dalla sua fondazione. Ha esposto presso numerose gallerie\, istituzioni e spazi no-profit in Italia e all´estero. La sua pratica artistica spazia dall’utilizzo di tecniche tradizionalmente attribuite all’ambito femminile\, come il ricamo\, a opere partecipative o basate sul diretto coinvolgimento delle altre persone\, al disegno a mano e digitale/vettoriale\, video di animazione. La sua poetica è influenzata da autorə femministə con posizioni anti-speciste e anti-essenzialiste. Temi ricorrenti nel suo lavoro sono il rapporto con lo spazio pubblico e i luoghi abbandonati\, il modo in cui narriamo e mappiamo la nostra esperienza\, il reale e la cittá in cui viviamo\, utopia e ecologia. \nOre 19.45\nFINAL GIRL BERLIN FILM FESTIVAL\nBEST OF 2025\nPROGRAM \nBail Bail (Lease Me Alone) (12:43)\nDiretto da Sandrine Brodeur-Desrosiers\, Canada\, 2024 \nA Fermenting Woman (23:58)\nDiretto da Priscilla Galvez\, Canada\, 2024 \nLong Pork (13:13)\nDiretto da Iris Dukatt\, USA\, 2024 \nBerta (16:58)\nDiretto da Lucia Forner Segarra\, Spain\, 2024 \nOpen Your Eyes (13:59)\nDiretto da Samantha Scaffidi\, USA\, 2024 \nSHE (15:30)\nDiretto da Renee Zhan\, UK\, 2023 \nGaslighter (7:53)\nDiretto da Gina Hendry\, USA\, 2024 \nFinal Girls Berlin Film Festival presenta il cinema horror diretto\, scritto o prodotto da donne e registe non binarie. Ci impegniamo a creare spazio per voci e visioni femminili\, mostruose\, eroiche o una combinazione disordinata delle due\, nel genere horror. Abbiamo visto più che sufficienti rappresentazioni di donne come vittime abbellite e costruzioni di fantasie o ansie maschili\, e stiamo lavorando per il primato delle donne come soggetti e narratrici nell’horror. \nIl tropo horror “final girl” si riferisce all’ultima donna in piedi in un film horror\, che riesce a scappare o sconfiggere il cattivo/mostro del film (ad esempio in ALIEN e HALLOWEEN). Mentre “final girl” è una figura ambivalentemente femminista nella critica cinematografica\, spesso desessualizzata e contaminata dalla moralizzazione e dalla punizione del comportamento di altri personaggi femminili da parte del regista maschio\, il festival utilizza questa figura come punto di partenza per ritagliare spazio per nuove e inesplorate posizioni di potere per le donne nell’horror\, non solo davanti ma anche dietro la telecamera. \n** La nostra definizione di donna include chiunque abbia esperienza femminile\, passata o presente\, ed è trans-inclusiva. Chiunque si senta indirizzato dal termine è il benvenuto a inviare i propri film al festival. **
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DESCRIPTION:PANORAMICA*24//DIALOGHI SOSPESI\nRassegna video su call nazionale a cura di Alessandra Arnò // VISUALCONTAINER Milano\nFinissage Venerdì 4 Aprile 2024\ndalle 18 alle 21 \nArtisti: Isobel Blank\, Alessandra Caccia\, Matteo Campulla\, Eleonora Cutini\, Silvia De Gennaro\, Paolo Ferrari/C999\, Eleonora Roaro\, Duccio Ricciardelli e Marco Bartolini\, Giulia Savorani. \nSi chiude lo screening milanese di PANORAMICA*24//DIALOGHI SOSPESI con la partecipazione di alcuni artisti presenti in mostra. \nPANORAMICA*24 //DIALOGHI SOSPESI\nLa narrazione e la memoria sono parte delle tematiche emerse dalla ricerca di nove artisti selezionati per la quarta edizione di PANORAMICA*.\nLa necessità di fissare un ricordo\, un pensiero o ri-performare il passato\, rappresenta per gli autori un momento intimo di dialogo e talvolta un soliloquio sospeso tra la contingenza reale e l’inconscio amniotico che ammorbidisce i confini tra realtà e spazio mentale\, tra mondi analogici e digitali e tra il visuale e il performativo. \nSELEZIONE VIDEO\nPaolo Ferrari/C999 – Spectrum\, 2:30\, 2023/24\nSilvia De Gennaro – Spiritual AI\, 2:45\, 2024\nMatteo Campulla – You can’t never talk about what you love\,5:09\, 2024\nIsobel Blank – Symbiosis\, 3:39\, 2024\nGiulia Savorani – La nuotatrice\, 00:42\, 2024\nEleonora Cutini – Nessuno è senza Colpa\, 5:41\, 2024\nEleonora Roaro – “The Boom: After Marco Ferreri”\, 11:37\, 2024\nAlessandra Caccia – Giove in doppiopetto\, 6:18\, 2024\nDuccio Ricciardelli e Marco Bartolini – The Rorschach Programme – Number 2\, 3:11\, 2024
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DESCRIPTION:PANORAMICA*24//DIALOGHI SOSPESI.\nRassegna video su call nazionale a cura di Alessandra Arnò // VISUALCONTAINER Milano\nDal 22 Marzo al 4 Aprile 2024\nInaugurazione Sabato 22 Marzo dalle 18 alle 21\nApertura al pubblico Venerdì e Sabato dalle 18 alle 20.30 e su appuntamento scrivendo a info@dotbox.it \nArtisti selezionati: Isobel Blank\, Alessandra Caccia\, Matteo Campulla\, Eleonora Cutini\, Silvia De Gennaro\, Paolo Ferrari/C999\, Eleonora Roaro\, Duccio Ricciardelli e Marco Bartolini\, Giulia Savorani. \nVisualcontainer[.Box] in occasione del primo anno di attività nel quartiere di Niguarda\, festeggia il compleanno con la rassegna video su call nazionale PANORAMICA* a cura di Alessandra Arnò // Visualcontainer. \nVi invitiamo a partecipare alla rassegna e a festeggiare insieme a noi.
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SUMMARY:POSVERSO Bienal Internacional de Poesia Experimental de Argentina
DESCRIPTION:POSVERSO Bienal Internacional de Poesia Experimental de Argentina\nMELANCOLÍA el mundo comienza a desdibujarse / MALINCONIA il mondo comincia a confondersi\nCAPSULE 1 Milan\nCuratore: Silvio De Gracia  \ndal 13 al 28 Febbraio 2025\nVernissage: Giovedì 13 Febbraio ore 18.00\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento a info@dotbox.it \nArtiste: Ana Montenegro [Brazil/Argentina]\, Alejandra Montiel [Argentina]\, Mónica Mura [Italy] and Simone Moraes [Brazil]. \nVisualcontainer[.Box] ospita il primo appuntamento espositivo internazionale “CAPSULA 1 Milan | MALINCONIA il mondo comincia a confondersi” della Biennale Internazionale di Poesia Sperimentale Argentina\, appena conclusa a dicembre 2024. \nMALINCONIA il mondo comincia a confondersi riunisce opere di artiste che lavorano nel campo della performance art. Si tratta di proposte dove il corpo si svela in esercizi di leggerezza\, intensità e fragilità\, che si inscrivono in paesaggi o spazi che evocano un mondo in processo di disintegrazione. La malinconia emerge come sintomo in una serie di gesti che trovano nella ripetizione una forma di salvaguardia contro crollo di ogni certezza. Concepite come operazioni poetiche\, le opere emergono come esorcismi vitali contro il volto distopico di un mondo a rischio di estinzione. \nOpere in mostra \nANA MONTENEGRO Brasil/Argentina – Vertigo\, 7:30\, 2018\nALE MONTIEL Argentina – Lo que callas también suena\, 2:19\, 2022\nMONICA MURA Italia – Sonallas\, 18:30\, 2021\nSIMONE MORAES Brasil – The serenity\, 2:45\, 2017 \nPOSVERSO è una biennale incentrata sulle molteplici pratiche della poesia intersemiotica\, che nasce dall’HOTEL DADA Base de Arte Correo y Poesía Experimental\, nella città di Junín\, nella regione nord-occidentale della provincia di Buenos Aires\, Argentina. \nIl termine pós-verso deriva da uno sviluppo teorico del poeta brasiliano Omar Khouri\, che lo coniò per riferirsi alle manifestazioni della poesia brasiliana a partire dagli anni ’70\, e in particolare ai gruppi incentrati sulle riviste Navilouca\, Pólen\, Código e Artéria. Secondo le idee di Khouri\, la poesia dell’era post-verso\, che non esclude la pratica del verso convenzionale\, ha il carattere distintivo di migrare da un mezzo all’altro\, utilizzando vari codici per la sua “trasmutazione” o traduzione intersemiotica. La POSVERSO BIENNIAL riprende questo concetto che sostiene l’esistenza di una poesia espansa\, intensamente segnata dalla sua natura ibrida e migrante\, ma cerca di portarla a un nuovo livello di trasgressione. Oggi la poesia non è più un territorio riservato ai poeti\, verbali o sperimentali\, bensì una zona fluttuante e dispersiva in cui si muovono creatori che\, in modo incessante e cumulativo\, favoriscono flussi intersegnali tra le diverse arti. \nhttps://posversobienal.com.ar/
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SUMMARY:Video Art Miden: VJ dance-performance
DESCRIPTION:Video Art Miden: VJ dance-performance\nA cura di Margarita Stavraki\ndal 23 al 31 Gennaio 2025\nVernissage: Giovedì 23 gennaio ore 18.00\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento a info@dotbox.it \nArtisti: Swaeny Nina Kersaan\, Netherlands – BBB Johannes Deimling\, Germany – Vangelis Papaevangeliou\, Greece – Daniela Lucato\, Germany-Italy – Eta Dahli\, UK – Stuart Pound\, UK – William Luz\, UK – Jil Guyon\, Canada – Daria Lukina\, Georgia – Francesca Bonfatti\, Italy – Polymora Inc.\, Germany – Bill Aitchison\, China. \nl focus della selezione video è il corpo\, il movimento e la sua rappresentazione attraverso le opere di dodici artisti internazionali a cura di Margarita Stavraki in collaborazione con il festival Video Art Miden di Kalamata (GR). \nOpere in mostra: \nSwaeny Nina Kersaan\, The Model\, Netherlands 2019\, 7.59\nBBB Johannes Deimling\, The dance of the receptors\, Germany 2021\, 11.35\nVangelis Papaevangeliou\, THE AWAK3NING\, Greece 2022\, 6.07\nDaniela Lucato\, Vieni\, Germany-Italy 2020\, 3.00\nEta Dahlia\, Dark Myriad 0\, UK 2020\, 4.40\nStuart Pound\, Boogie Stomp Pink\, UK 2017\, 3.34\nWilliam Luz\, A GHOST SUBJECT (or The Principle of Mutual Enhancement)\, UK 2022\, 12.00\nJil Guyon\, Rouyn Noranda\, Canada 2022\, 4.12\nDaria Lukina\, The Witch\, Georgia 2022\, 5.00\nFrancesca Bonfatti\, Caducitas (shock desire)\, Italy 2022\, 8.00\nPolymora Inc.\, BREAK:THROUGH\, Germany 2021\, 12.19\nBill Aitchison\, The Men in White (Water)\, China 2022\, 1.10 \ndurata 80 min. \nVideo Art Miden è un’organizzazione indipendente per l’esplorazione e la promozione della videoarte. Fondata da un gruppo indipendente di artisti greci a Kalamata nel 2005 (iniziata da Giorgos Dimitrakopoulos\, Gioula Papadopoulou e Margarita Stavraki)\, è stata uno dei primi festival specializzati di videoarte in Grecia e ha costruito un’identità di festival internazionale\, presentando un festival annuale di videoarte per un decennio. Dal 2015\, Miden continua il suo lavoro su base biennale\, cambiando la sua forma in una programmazione di eventi più flessibile e ampliata in Grecia e all’estero\, ponendo come obiettivi di base quello di stimolare la creazione di videoarte originale\, di aiutare a diffonderla e di sviluppare reti e ricerche pertinenti. Attraverso collaborazioni e scambi con importanti festival e organizzazioni internazionali\, è stata riconosciuta come una delle piattaforme di videoarte di maggior successo e interessanti a livello internazionale e come un importante punto di scambio culturale per la videoarte greca e internazionale. Fornisce inoltre un punto di incontro alternativo per artisti emergenti e affermati in Grecia e un hub di comunicazione tra artisti\, organizzazioni\, festival e spazi artistici in tutto il mondo. I programmi di proiezione Miden hanno viaggiato in molte città della Grecia e in tutto il mondo e sono ospitati da importanti festival\, musei e istituzioni a livello globale. \n(*Miden significa “zero” in greco) \nDirezione artistica: Gioula Papadopooulou e Olga Papadopoulou\nTeam curatoriale: Maria Bourika\, Giorgos Dimitrakopoulos\, Danny Kargas\, Gioula Papadopoulou\, Olga Papadopoulou\, Nikos Podias\, Margarita Stavraki\, Martha Zoupa \nInfo: www.festivalmiden.gr || www.facebook.com/videoartmiden || https://www.instagram.com/videoart_miden/
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SUMMARY:FINISSAGE Residenza Artistica  & "MAGIC" Videoart Project di FEMLINK
DESCRIPTION:FINISSAGE della residenza di Regina Hofmanová e della mostra “Magic a cura di FEMLINK\nVenerdì 22 Novembre della e 18 alle 20.30 \nVi aspettiamo per il finissage delle residenza artistica di Regina Hofmanová\, con la presentazione del processo creativo di “Dance with me”\, parte del progetto AGEability\, a conclusione dell’esperienza di residenza a Milano e con il finissage dei “MAGIC” selezione video di FEMLINK. \nUna bella occasione per condividere l’ultima fase della residenza artistica di Regina Hofmanová\, ringraziarla e salutarla e per vedere l’ultima proiezione di “MAGIC” a cura di FEMLINK.
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SUMMARY:Festa del Cortile "DANCE WITH ME" di Regina Hofmanova +"MAGIC" Videoart project a cura di FEMLINK
DESCRIPTION:FESTA DEL CORTILE DI VIA PASSERINI 18\nConvivialità\, Mostre e attività per adulti e bambini\nPaperize\, QuintAssenza\, Unza!\, Spazio Passerini\, Visualcontainer[.Box]\nDalle 15 alle 19\nper info: 3477813346 \nDomenica pomeriggio vi aspettiamo per lo screening video “MAGIC” a cura di Femlink Piattaforma Internazionale di Artiste e vi invitiamo a partecipare al progetto “DANCE WITH ME” dell’artista in residenza\, Regina Hofmanová\, in occasione della festa del cortile\, momento conviviale e culturale organizzato dagli spazi di Via Passerini 18. \nDANCE WITH ME // AGEability di Regina Hofmanová\nRegina Hofmanová invita il pubblico a entrare\, unirsi alla danza e condividere parte della propria energia per contribuire a creare uno strato metafisico che rifletta le impronte delle nostre personalità.\nL’obiettivo è trasformare uno spazio dedicato in un’esperienza performativa collettiva. La danza rappresenta una delle principali forme di espressione attraverso la performatività. \nRegina Hofmanová ha studiato coreografia presso l’Accademia delle Arti Performative di Praga e Cinema alla Central Film School di Londra. In qualità di coreografa e direttrice del movimento\, ha collaborato a numerose produzioni operistiche con registi di fama internazionale (David Pountney\, Thaddeus Strassberger\, Roman Hovenbitzer e molti altri)\, musical\, progetti indipendenti di teatro-danza (Besame ecc.) e varie commissioni. Recentemente ha lavorato a *Après rasage*\, ispirato al tango argentino\, per il National Moravian-Silesian Ballet di Ostrava\, spettacolo selezionato da Operaplus Magazine tra le migliori coreografie dell’anno\, in tour in Germania\, Italia e Polonia. \n+ \n“MAGIC” Selezione di videoarte\n24 artiste / 24 video / 24 paesi\,\na cura di  Veronique Sapin // FEMLINK ART International Videoart Platform  \nArtiste: Alessandra Arnò (Italy)\, Cagdas Kahriman (Turkey)\, Fatima Mazmouz (Morocco)\, Christie Widiarto (Australia)\, Angelika Rinnhofer (Germany)\, Yue Liang (China)\,C. M. Judge\, (U.S.A.)\, Félicité Codjo (Republic of Sénégal)\, Heejeong Jeong (South Korea)\, Anna van Breest Smallenburg (The Netherlands)\, Alena Kupcikova (Czech Republic)\, Helena Martin Franco (Colombia)\,  Kerry Baldry (UK)\, Surekha (India)\, Rachida Azdaou (Algeria)\, Veronique Sapin (France)\, Angie Bonino (Perù)\, Lucy Azubuike (Nigeria)\, Maria de Alba (Spain)\, Tanja Koistila (Finland)\, Katya Nikonorova (Kazakhstan)\, Irina Gabiani (Luxembourg)\, Sigrun Hardardottir (Iceland). \nFemlink è una piattaforma curatoriale attiva dal 2005\, dedicata alla promozione delle opere di 63 artiste da 143 paesi\, invitate a confrontarsi su temi comuni. La selezione “Magic” del 2024 esplora il concetto di magia e il suo carattere inafferrabile\, spaziando dalle sperimentazioni digitali alla rappresentazione delle relazioni umane e della natura.
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SUMMARY:Artista in Residenza: REGINA HOFMANOVA' // "Dance with Me" Ageability Project
DESCRIPTION:Regina Hofmanová\nArtista in residenza con il contributo di Culture Moves Europe // Creative Europe 2024/25\nGiovedì 14 Novembre ore 18 – 21 : Presentazione e incontro performativo “Dance with me” AGEability \n“Dance with me” è parte del progetto AGEability dell’artista Regina Hofmanová. L’obiettivo è trasformare uno spazio dedicato in un’esperienza performativa collettiva. La danza rappresenta una delle principali forme di espressione attraverso la performatività. \nCulture differenti\, ma anche generazioni e fasi di vita diverse\, trovano nella danza e nel movimento un linguaggio comune che permette comprensione reciproca e funge da strumento per l’interazione sociale. \nRegina Hofmanová invita il pubblico a entrare\, unirsi alla danza e condividere parte della propria energia per contribuire a creare uno strato metafisico che rifletta le impronte delle nostre personalità. \nAGEability \nIl punto di partenza del progetto AGEability è una ricerca e una mappatura non convenzionale della performatività\, con un focus particolare sull’osservazione del movimento. Come può il movimento costituire un’interfaccia tra le diverse età e tra esperienze contemporanee e passate? In che modo il movimento influenza la nostra percezione reciproca? \nTutti conosciamo l’enigma che la Sfinge pone a Edipo nella mitologia greca: “Quale essere cammina su quattro gambe al mattino\, due gambe al pomeriggio\, tre gambe alla sera\, e senza gambe nella notte?”. Questo rappresenta una metafora evidente del legame tra movimento e percezione dell’età\, che il Progetto AGEability mira a esplorare. L’intento è quello di raggiungere la sfera subconscia e osservare il delicato intreccio delle diverse espressioni di movimento che possono consolidare la nostra posizione nella struttura sociale.\nGli esseri umani non vivono isolati. Interagiamo con il nostro ambiente tanto quanto esso determina noi. AGEability esaminerà il contrasto tra passato e contemporaneo\, tra ciò che è stato vissuto e ciò che è in divenire\, e le interazioni tra persone e oggetti\, tra persone e suoni. \nL’obiettivo è catturare osservazioni non ortodosse attraverso l’obiettivo di una videocamera e accostarle a materiali sonori dissociati. Come influisce la percezione dell’una sull’altra? È necessario che siano sempre in sinergia? La mente può essere facilmente ingannata. O è forse predisposta a pensare nella direzione che la società suggerisce? Queste sono le contraddizioni che il progetto AGEability intende indagare. \nRegina Hofmanová\nDopo aver completato il Master in Interpretariato e Traduzione presso la Charles University di Praga\, Regina ha studiato coreografia presso l’Accademia delle Arti Performative di Praga e successivamente Cinema alla Central Film School di Londra. In qualità di coreografa e direttrice del movimento\, ha collaborato a numerose produzioni operistiche con registi di fama internazionale (David Pountney\, Thaddeus Strassberger\, Roman Hovenbitzer e molti altri)\, musical\, progetti indipendenti di teatro-danza (Besame ecc.) e varie commissioni. Recentemente ha lavorato a *Après rasage*\, ispirato al tango argentino\, per il National Moravian-Silesian Ballet di Ostrava\, spettacolo selezionato da Operaplus Magazine tra le migliori coreografie dell’anno\, in tour in Germania\, Italia e Polonia.\nHa realizzato anche installazioni video. L’opera *Year* è stata esposta al Bargehouse di Londra all’interno della mostra *Maze*.\nreginahofmanova.com
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SUMMARY:FEMLINK ART - Videoart Project
DESCRIPTION:“MAGIC” Selezione di videoarte\n24 artiste / 24 video / 24 paesi\,\na cura di  Veronique Sapin // FEMLINK ART International Videoart Platform\nDal 14 al 22 Novembre 2024\nVernissage: Giovedì 14 Novembre ore 18.00\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento a info@dotbox.it \nArtiste: Alessandra Arnò (Italy)\, Cagdas Kahriman (Turkey)\, Fatima Mazmouz (Morocco)\, Christie Widiarto (Australia)\, Angelika Rinnhofer (Germany)\, Yue Liang (China)\,C. M. Judge\, (U.S.A.)\, Félicité Codjo (Republic of Sénégal)\, Heejeong Jeong (South Korea)\, Anna van Breest Smallenburg (The Netherlands)\, Alena Kupcikova (Czech Republic)\, Helena Martin Franco (Colombia)\,  Kerry Baldry (UK)\, Surekha (India)\, Rachida Azdaou (Algeria)\, Veronique Sapin (France)\, Angie Bonino (Perù)\, Lucy Azubuike (Nigeria)\, Maria de Alba (Spain)\, Tanja Koistila (Finland)\, Katya Nikonorova (Kazakhstan)\, Irina Gabiani (Luxembourg)\, Sigrun Hardardottir (Iceland). \nFemlink è una piattaforma curatoriale attiva dal 2005\, dedicata alla promozione delle opere di 63 artiste da 143 paesi\, invitate a confrontarsi su temi comuni. La selezione “Magic” del 2024 esplora il concetto di magia e il suo carattere inafferrabile\, spaziando dalle sperimentazioni digitali alla rappresentazione delle relazioni umane e della natura. Ogni opera è stata creata appositamente per questo video-collage collettivo\, dove ogni contributo si intreccia in un mosaico visivo che interpreta il magico in modo intimo e riflessivo.
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SUMMARY:37th INSTANTS VIDEO FESTIVAL\, Carried away by a moonlight shadow  - Global Opening\, Marseille (FR)
DESCRIPTION:Come di consueto\, la 37° edizione del festival di videopoesia Les Instants Vidéo sarà presentata contemporaneamente a Marsiglia\, con una selezione curatoriale a Milano e un’altra sulla piattaforma online in streaming Visualcontainer.tv
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SUMMARY:ONE MINUTE VOLUME 12 (UK)
DESCRIPTION:ONE MINUTE VOLUME 12\nA cura di Kerry Baldry (UK)\ndal 12 Settembre al 27 Settembre 2024\nVernissage 12 Settembre dalle 18 alle 21 \nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento scrivendo a info@dotbox.it \nONE MINUTE VOLUME 12 è l’ultima raccolta di opere di videoarte internazionale curata dall’ artista Kerry Baldry\, una selezione caleidoscopica di opere della durata di un minuto che mostra la produzione video di diversi artisti ad ogni livello di carriera. \nIl programma del 2024 include le opere di: Eva Rudlinger\, Tony Hill\, Anna Mortimer\, Mike Stubbs\, Kevin Atherton\, Jennet Thomas\, Vicky Smith\, Kunal Biswas\, Kayla Parker and Stuart Moore\, Louise Bourque\, Steven Ball\, Artist A & Artist B\, LMFS\, Rob Flint\, Alina Vasilchenko\, Jonathan Moss\, Gordon Dawson\, Stuart Pound and Rosemary Norman\, Lynn Loo\, Katherine Meynell\, Alessandra Arno\, Simon Payne\, Rastko Novakovic\, Roz Mortimer\, Guy Sherwin\, Kerry Baldry\, Nicole Zaaroura\, Terry Flaxton\, Andrew Vallance\, Tessa Garland\, Anne Colvin\, Cyril Galmiche\, Sam Meech\, Ruxandra Mitache\, sam renseiw\, Hendrik van Oordt\, Whitney Lynn\, Kypros Kyprianou\, Philip Sanderson\, Susan Kouguell\, Michael Mersereau\, Nick Jordan\, Leister/Harris\, Guido Devadder\, Michael Szpakowski.
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SUMMARY:BLOOMING ENTROPY - The Party - with JOHN SANBORN & LALI WILDE
DESCRIPTION:BLOOMING ENTROPY\nThe Party\nJOHN SANBORN & LALI WILDE\nSabato 8 Giugno ore 18 – 21\nUnica data \nBLOOMING ENTROPY – THE PARTY\nVi invitiamo a prendere parte a BLOOMING ENTROPY – THE PARTY\, una mostra e un momento di perfomativo sotto forma di festa\, grazie alla presenza di John Sanborn e Lali Wilde.\nIn questa occasione davvero particolare\, le opere presentate si ibridano nella performance digitale\, il canto e la danza\, in modalità transdisciplinare\, fuori dagli schemi in un caos creativo e cangiante.\nLe opere di John Sanborn suggeriscono una riflessione filosofica sulla grandi tematiche relative all’essere umano e al rapporto con l’altro (Dio\, il sè\, l’altro) oppure la crisi del desiderio\,  con una narrazione “seriamente comica” e caotica che attraversa vari linguaggi\, da quello televisivo a quello perfomativo digitale\, coinvolgendo la famosa art rock band americana “The Residents”.  \nMantenedo questo approccio “seriamente comico”\, le opere di Lali Wilde\, mirano alla creazione di nuovi mondi fantastici fondendo perfettamente azione dal vivo\, animazione digitale 2D\, stop-motion\, teatro di figura\, collage e altro ancora. Il risultato è uno spettacolo vibrante e rivoluzionario che affascina il pubblico con le sue immagini audaci e canzoni accattivanti\, in un un inebriante mix di umorismo\, orrore inquietante e meraviglia infantile. \nOpere in mostra: \nLali Wilde – Captain Earthquake: Episode 1 – Welcome to Laliland\n“Captain Earthquake” è una serie di video innovativa realizzata dall’artista Lali Wilde. Questo spettacolo\nracconta la storia di una giovane ragazza\, Terremoto\, che vive sull’unica isola in via di deterioramento\, un luogo chiamato Laliland. Il mondo di “Captain Earthquake” si è evoluto in quasi 20 anni\, da quando Lali Wilde l’ha concepito per la prima volta nella sua prima infanzia\, e la serie continua indagando temi personali\, commenti politici e domande esistenziali.  \nJohn Sanborn – Perfect lives (private parts) Episode Four: The Bar\, 1983\, 29:07 min.\nPerfect Lives è un’opera televisiva in sette episodi scritta dal compositore americano Robert Ashley\, diretta da John Sanborn e montata da Dean Winkler. Creato da performance musicali dal vivo che descrivono temi mistici\, l’opera è stata definita “un’opera comica sulla reincarnazione”. È stato realizzato per la televisione utilizzando una combinazione di fotografia di location\, animazione video\, grafica computerizzata\, testo sullo schermo e la voce sublime di Robert Ashley\, il cui stile vocale unico racconta gli eventi della storia\, che comprende una rapina in banca\, due cocktail lounge\, l’amore geriatrico\, la fuga adolescenziale e la vita di un artista in una piccola città del Midwest americano. John Cage notoriamente proclamò “E la Bibbia? E il Corano? Non importa. Abbiamo vite perfette.” \nLali Wilde – Captain Earthquake: Episode 2 – Sylvio \nJohn Sanborn – God in 3 Persons | 2023 | 1:05:00\nGod in 3 Persons è una collaborazione video/teatrale dal vivo tra i leggendari art rocker The Residents e il celebre artista multimediale John Sanborn. In questo musical propulsivo e meditabondo sulla follia\, l’anonimo cantante dei The Residents interpreta Mr. X\, raccontando i suoi incontri con una coppia di gemelli siamesi dal genere ambiguo – interpretati in video dalla famosa porno star gender queer Jiz Lee. \nLa loro unione fisica ha poteri magici curativi… o almeno così sostiene! Una confessione di fede complicata da una crisi di desiderio\, Dio in 3 persone funziona come un racconto oscuramente contorto sul rischio di perdere se stessi nel tentativo di raggiungere la perfezione.  \nLali Wilde – Captain Earthquake: Episode 3 – Monarch Bay \nJohn Sanborn (Huntington\, New York 1954) è un membro chiave della seconda ondata di videoartisti americani che include Bill Viola\, Gary Hill\, Dara Birnbaum e Tony Oursler.\nLa sua ricerca spazia dagli esordi della videoarte sperimentale negli Anni 70 al periodo d’oro della scena video-musicale di MTV e dell’arte interattiva\, fino alla digital media art di oggi. Il suo lavoro si è “manifestato” in televisione (“Alive from Off Center”\, MTV; “Great Performances”\, PBS)\, installazioni video (“V+M”\, “The Temptation of St. Anthony”)\, videogiochi (“Psychic Detective”)\, esperienze su Internet (“Paul is Dead”\, “Dysson”) e arte multimediale.\nÈ noto per le collaborazioni con artisti virtuosi\, compositori e coreografi contemporanei. La sua opera affronta principalmente i temi della musica\, della mitologia e della memoria. \nLali Wilde (1999 San Francisco Bay Area) ha frequentato la Oakland School for the Arts\, dove ha studiato musica vocale e arti letterarie. Ha continuato a studiare cinema\, performance\, sociologia e filosofia presso l’Hampshire College sperimentale\, dove ha conseguito la laurea. Più recentemente\, Lali Wilde ha tenuto un corso di recitazione in stile Lecoq a Bali. Si è esibita su molti tipi diversi di palcoscenici\, a volte come artista musicale o frontman di una band\, e talvolta come personaggio errante in un teatro coinvolgente. Il suo ultimo lavoro\, Captain Earthquake\, è un mix di live action e animazione. È pieno di numeri musicali e personaggi avvincenti\, tutti creati e interpretati da Lali. Questo lavoro è stato descritto da molti come “diverso da qualsiasi cosa abbiano mai visto”.
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SUMMARY:SIRENE WAVE MOVIE XIII Edition
DESCRIPTION:Sabato 25 Maggio dalle ore 20.30 ospitiamo parte della selezione del Sirene wAVe Movie in collaborazione con il Festival e UNZA!
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SUMMARY:AVIFF Festival - Award Experimental Film Section - Global Opening con Cannes\, (F)
DESCRIPTION:AVIFF Festival – Cannes – Marseille\, Francia\nAVIFF Festival – Award Experimental Film Section\nGlobal Opening\nVernissage 23 Maggio ore 18 – 21\ndal 23 Maggio al 7 Giugno 2024\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento scrivendo a info@dotbox.it \nVi invitiamo alla Global Opening con il Festival AVIFF\, in concomitanza con lo svolgimento del festival a Marsiglia in Francia.\nCome di consueto\, presenteremo parte della selezione delle opere audiovisive della sezione sperimentale del festival\, presso i nostri spazi e parte della selezione su VisualcontainerTV.  \n“Da 14 anni esploriamo i mari tempestosi della creatività di artisti straordinari\, che ci offrono esperienze travolgenti e sconvolgenti. Dall’Asia all’Africa\, dall’Oceania alle Americhe\, dall’Europa settentrionale a quella meridionale\, ci immergiamo in una ricchezza culturale e artistica senza confini. Ogni anno le nostre giurie scoprono e immaginano nuovi universi\, sfidando i limiti della nostra percezione del mondo e delle sue meraviglie. \nAttraverso la voce\, il corpo\, la pittura e il disegno\, questi artisti comunicano messaggi che spaziano dall’intimo all’universale. Gridano amore e disperazione\, tenerezza e violenza. Raramente qualcuno rimane senza nulla da dire. Ma oltre ai messaggi personali\, ci sono quelli che parlano degli altri\, dei nostri simili\, dei nostri vicini. Sentivamo il bisogno di condividerli con voi. \nOggi\, in un mondo spesso omologato e difficile\, vi presentiamo le voci di artisti internazionali che non si nasconderanno più. Venite a scoprire i loro mondi\, le loro declamazioni.”\nDaria P.GOLESTAN \nOpere in mostra: \n– Weree – 15’00\, UK.   Film documentario di Tal Amiran. \n– What Else Grows On The Palm Of Your Hand – 16’00\, France. Cortometraggio studentesco di Dhiaa Biya. \n– Cocoon – 11’18\, UK. Documentario\, film sperimentale di Holly Xue. \n– Domestic Balances – 7’20\, Italia. Cortometraggio sperimentale di Federica Cecilia Sala. \n– Trace on my Body –  3’10\, Chine/USA. Film d’animazione studentesco sperimentale di Yue Hua. \n– WhirlWind  – 11’43\, Francia. Cortometraggio sperimentale di Doria Belanger.   \n– Until – 13’50\, Iran. Film sperimentale\, documentario di Tanin Torabi. \n– Echo –  4’00\, USA. Cortometraggio di Sidi Wang. \n– Conversation 01 – 19’50\, Germania. Cortometraggio sperimentale di Kirstin Burckhardt\, Mario Asef. \n– Night Ride From L.A. –  5’00\, Germania. Cortometraggio sperimentale\, musica e video di Martin Gerigk. \nDa 14 anni il festival AVIFF presenta a Cannes\, a maggio\, i film d’Artista\, come un altro “cinema”\, una terza via/voce tra cinema e arti visive\, opera cinematografica e opera d’arte contemporanea\nDa allora\, il festival AVIFF è diventato un luogo essenziale di scambio tra autori\, registi\, artisti e professionisti dell’industria cinematografica\, che provengono da tutto il mondo per incontrare il pubblico. \nNel corso dell’anno il Festival presenta la sua selezione ufficiale nelle sedi partner\, Istituzioni pubbliche e private\, culturali ed educative secondo un programma negoziato con le sedi ospitanti e gli Artisti.\nDal giugno 2023\, il festival AVIFF propone al pubblico marsigliese il suo programma ufficiale al cinema “Les Variétés” nel centro di Marsiglia\, sulla “Canebière”. \nIl Festival AVIFF è sostenuto dal 2012 dall’Artista Angel Orensanz che ogni anno assegna un Premio ad un film della selezione ufficiale: il Premio “AVIFF & Angel Orensanz”.\nAVIFF Festival Cannes
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SUMMARY:APERTURA SPECIALE "FEAR" in Occasione della Festa del Cortile e TIC
DESCRIPTION:In occasione della FESTA DEL CORTILEDI VIA PASSERINI 18\, apriremo il nostro spazio con la mostra in corso “FEAR – Serie di Videoarte Libanese” in concomitanza con lo spazio UNZA! e l’evento TIC e gli altri spazi del cortile.\nVi invitiamo a partecipare alle diverse attività e alla proiezione di FEAR.
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SUMMARY:Premiere di FEAR - Serie di Videoarte Libanese - Home of CineJam // The Intuitive FilmLab - Beirut\, Libano
DESCRIPTION:FEAR – Serie di Videoarte Sperimentale Libanese\nA cura di Muriel Aboulrouss\nuna produzione di Home of CineJam // The Intuitive FilmLab – Beirut\, Libano\nVernissage 9 Maggio ore 18 – 21\nIncontro con l’artista Tia Naamy alle 19.30\ndal 9 Maggio al 19 Maggio\nApertura al pubblico Mercoledì\, Giovedì\, Venerdì ore 18 – 20.30 e su appuntamento a info@dotbox.it \nArtisti: Line Itany\, Alex Meouchy\, Rayan Zrein\, Leen Aoun\, Jamal Jaafar\, Yara Amache\, Tia Naamy\, Karim Chreyteh\, Charbel Chouchany. \nVisualcontainer[.BOX] ospita per la prima volta in Itali la selezione di videoarte libanese “Fear”\, strutturata in forma di serie\, esplora il tema della paura indagato da nove artisti artisti libanesi in una intensa narrazione collettiva.\nNel corso della mostra verranno proiettate anche le precedenti serie prodotte da Home of CineJam // The Intuitive FilmLab\, “ANA BEIRUT” (Artisti: Ghina Abboud\, Marie Rose Osta\, Amar Sokhn\, Bachir Asmar\, Jean Pierre Abdayem\, Gilbert Karam\, Valentina Khawand\, Aline Ouais\, Sherine Raffoul) e la serie “ANA” (Artisti: Hala Srouji\, Shadi Rabahi\, Jean Claude Boulos\, Bashar el Khoury\, Sandy Belle Boutros\, Adeeb Farhat\, Elie Azzam\, Walid Yazbek\, Georges Abou Ghazaleh)\, produzioni sperimentali audiovisive che descrivono cosa vuol dire vivere a Beirut e in Libano. \n“Fear” è una nuova e coinvolgente serie di videoarte che esplora in modo intenso la complessa natura della paura\, attraverso lo sguardo di nove talentuosi artisti libanesi. Ogni episodio della serie offre un’immersione profonda nella psiche dell’artista\, rivelando una paura personale attraverso l’espressione dell’arte audiovisiva. \nNel corso della serie\, gli artisti affrontano una vasta gamma di paure\, dalle più comuni alle più profonde: la paura dell’esperienza umana\, del rifiuto\, dell’abbandono\, dell’amore\, dell’oscurità\, dell’autorità\, dell’isolamento e altro ancora. Con ogni nuovo episodio\, ci immergiamo sempre di più nel complesso panorama emotivo della paura\, scoprendo i molteplici modi in cui essa può plasmare le nostre vite. \nAttraverso immagini straordinarie e un sound design intimo\, “Fear” ci offre uno sguardo unico sull’esperienza umana\, rivelando le paure che tutti condividiamo. Che tu sia un appassionato dell’arte o semplicemente interessato a esplorare le complessità della psiche umana. Muriel Aboulrouss. \nOpere in mostra \nFEAR #1 By Line Itany (5’36’’)\nUna fantasticheria tra carne e anima\, un viaggio di ritorno al grembo materno.\n#fearofflesh #fearofself #fearoftranscending #fearofdeath   \nFEAR #2 By Alex Meouchy (5’52’’)\nIntrappolato in una coda di serpente\, sotto lo sguardo di un cacciatore di felini\, vestito di bianco e pronto a uscire verso l’ignoto.\n#fearofentrapment #fearofexpectations #fearoflosingoneself  \nFEAR #3 By Rayan Zrein (5’17’’)\nUna passeggiata in una città capovolta\, dove la realtà sfuma. Entra nelle strade rosse fino a raggiungere la scalinata inondata di sangue.\n#fearofviolence #fearofabuse #fearofothers #FearofHumans  \nFEAR #4 By Leen Aoun (4’56’’)\nSotto lo sguardo della natura selvaggia\, mentre il sole brucia\, una donna si avventura nei suoi demoni interiori\, alla ricerca della sanità mentale.\n#fearoflosingsanity #fearofbeinglost #fearofself   \nFEAR #5 By  Jamal Jaafar (5’05’’)\nUna fuga da un amore soffocante nell’abisso blu.\n#fearofparentallove #fearofexistence #fearofexpectations #fearofentrapment   \nFEAR #6 By  Yara Amache (5’08’’)\nUn tuffo nella sporcizia della terra. Tutto ciò che è carne è innatamente maledetto?\n#fearofhumanfilth #fearofinnerdarkness #fearofdeath #fearofinnerdemons #fearofloss #fearofguilt #fearofmortality  \nFEAR #7 By Tia Naamy (4’55’’)\nUn viaggio heavy metal volontario nel cuore spezzato di un bambino.\n#fearofauthority #fearofpatriarchy #fearofothers #fearofvoid   \nFEAR #8 By Karim Chreyteh (5’14’’)\nAbbandonato… Solo con il suo dolore\, un ragazzo decide di parlare ma rimane solo il rumore ritmico del trampolino\n#fearofsilence #fearofbackstabbing #fearofothers #fearofjudgment #fearofviolence  \nFEAR #9 By Charbel Chouchany (5’03’’)\nUn giovane si risveglia nell’assenza di colori\, gravato dal senso di colpa e dai colpi inquietanti. Non importa quanto velocemente corre\, si ritrova perennemente bloccato sotto acque gocciolanti e in attesa di assaporare la libertà perduta da tempo.\n#fearofunknown #fearofdanger #fearofviolence #fearofdeath #fearofentrapment #fearoftheordinary #fearofbeingstuck #fearofloneliness #fearoftime   \nHome of Cine-Jam\, l’associazione artistica umanitaria con sede a Beirut\, in Libano.\nHome of Cine-Jam film-lab mira a riconnettere gli artisti con i loro poteri intuitivi e creativi. Lo scopo di questo programma è celebrare l’esistenza di artisti indipendenti locali\, guidarli a ritrarre le loro emozioni attraverso le arti audiovisive in un linguaggio cinematografico libero e consentire loro di abbracciare il proprio linguaggio e il proprio modo di espressione unico. \nL’Intuitive film lab è un’iniziativa di Home of Cine-Jam\, l’associazione artistica umanitaria con sede a Beirut\, in Libano. Il laboratorio cinematografico è creato e condotto da Muriel Aboulrouss.\nCine-Jam è il primo laboratorio cinematografico intuitivo in Libano e nella regione di Mena. Nel 2012/2013 è stato realizzato tre volte a Beirut e una volta alla scuola di cinema FAMU di Praga. Quattro lotti in totale hanno prodotto 27 brevi film intensi che ritraggono emozioni autentiche con immagini e suoni unici e specifici per ciascun artista. \nNel 2021\, dopo aver tenuto il laboratorio cinematografico inattivo per 9 anni a causa della situazione sociale\, politica ed economica del Libano\, è arrivata l’esplosione del 4 agosto a Beirut e ha ravvivato in noi la necessità di rilanciare il laboratorio cinematografico.
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SUMMARY:FEMININITY Videoarte Iraniana a cura di Fereshteh Alamshah
DESCRIPTION:FEMININITY\na cura di Fereshteh Alamshah (Iran)\nSelezione di Videaorte Iraniana\ndal 11 Aprile al 26 Aprile 2024 \nArtiste: Hamideh Sobhanifard – Elahe Abdollahzadeh – Mina Eshtehardiha -Morvarid Ghasemi & Gelareh Goudarzi – Farzaneh Sanaei – Sahar Gholampour – Shahireh Foroughi – Shiva Motalebi & Zahra Barahimi – Marzieh alsadat Golestaneh – Nasim Mahdavi – Dorsa Basij. \n“La selezione curatoriale “Femininity” presenta undici opere di videoarte realizzate da tredici artiste iraniane che esprimono le urgenze ele preoccupazioni influenzate dalle dinamiche della società\, della tradizione\, della cultura\, della religione\, dal governo e della geografia. \nDa anni\, le artiste iraniane hanno lottato per trovare un modo di esprimersi attraverso le proprie opere d’arte\, nonostante le molteplici forme di censura\, le difficoltà e persino le minacce. \nQuesta forma di espressione talvolta raggiunge il pubblico attraverso livelli di lettura simbolici all’interno delle opere\, come sussurri sommessi\, e altre volte tramite grida potenti\, con l’obiettivo di comunicare con la comunità degli spettatori. \nEssere una donna e vivere artisticamente qui è estremamente difficile\, e lo è ancora di più essere un’artista donna. \nLa maggior parte delle opere di questa selezione è stata prodotta mesi prima della rivoluzione delle donne iraniane\, e alcune di esse non possono essere esposte in Iran. \nNonostante l’inasprirsi delle restrizioni e dei filtri nello spazio virtuale\, insieme alle pressioni economiche e all’insicurezza degli ultimi mesi\, le artiste iraniane hanno continuato a lavorare con motivazione e speranza\, desiderose che le loro voci possano essere ascoltate.”\nFereshteh Alamshah
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SUMMARY:TALK  - PANORAMICA*23 // BODIES MATTER
DESCRIPTION:VENERDI 5 APRILE\nINIZIO MOSTRA ALLE 18\, TALK CON GLI ARTISTI IN PRESENZA E ONLINE DALLE 19 ALLE 20 \nIn occasione del finissage ci incontreremo con gli artisti per discutere sulle tematiche emerse sul tema del corpo relative all’immaginario reale e virtuale\, alla questione di genere\, alla scomparsa del corpo fino alle interazioni con l’intelligenza artificiale. \nPANORAMICA*23 // BODIES MATTER: OVVERO DELLA SOSTANZA DEL CORPO \nArtisti: Matteo Campulla – Silvia De Gennaro – Enzo Cillo – DEHORS/AUDELA (Salvatore Insana\, Elisa Turco Liveri) – Carlo Galbiati – Massimiliano Marianni – Anouk Chambaz – Emma Scarafiotti – Sara Bonaventura – Gianni Barelli – Mariangela Bombardieri – Duccio Ricciardelli/Marco Bartolini.
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SUMMARY:INAUGURAZIONE DI VISUALCONTAINER[.BOX]  - PANORAMICA*23 // Bodies matter: ovvero della sostanza del corpo
DESCRIPTION:INAUGURAZIONE DI VISUALCONTAINER[.BOX]\nDal 21 Marzo al 5 Aprile 2024\nGiorni di apertura: Mercoledì/Giovedì/Venerdì dalle 18.30 alle 20.30 \nPANORAMICA*23 // BODIES MATTER: OVVERO DELLA SOSTANZA DEL CORPO  \nArtisti: Matteo Campulla – Silvia De Gennaro – Enzo Cillo – DEHORS/AUDELA (Salvatore Insana\, Elisa Turco Liveri) – Carlo Galbiati – Massimiliano Marianni – Anouk Chambaz – Emma Scarafiotti – Sara Bonaventura – Gianni Barelli – Mariangela Bombardieri – Duccio Ricciardelli/Marco Bartolini. \nLa selezione curatoriale mostra la complessità della rappresentazione del corpo e dell’umano attraverso le riflessioni di dodici artisti che indagano con linguaggi eterogenei il rapporto tra corpo fisico e simulacro digitale\, tra ri-mediazione della visione e suggestioni visive che arrivano fino al dato reale\, crudo e attuale.  \nI molteplici temi trattati svelano sia l’ossessione dei meta-corpi per il mondo virtuale e sia l’ansia dei corpi e del sé di adattarsi al reale e la necessità di dispiegarsi in altre forme per rivendicare il proprio status. Se i corpi virtuali abitano lo spazio digitale e si connettono ad una visione di mondo altro\, dove il pensiero diventa un flusso di frequenze che decostruiscono lo spazio e il tempo in una rassicurante sospensione\, i corpi di carne ed ossa devono difendersi e lottare per la propria esistenza e visibilità\, e hanno bisogno di confrontarsi con i limiti e le convenzioni sociali\, immaginando talvolta di cambiare pelle o di convivere e attuare strategie per autoaffermarsi.   \nAll’interno di un loop introspettivo e visivo\, lo spettatore è invitato a riflettere sui corpi visibili e invisibili\, e infine\, a lasciarsi coinvolgere in un noto esercizio psicologico proiettivo.  \nPANORAMICA*23 è la raccolta su call nazionale delle più originali e significative opere di videoarte realizzate nel 2023. La selezione intende indagare la produzione del territorio e restituire uno sguardo attuale sulle ricerche in corso\, al fine di condividerle con il pubblico attraverso mostre e screenings nel circuito nazionale ed internazionale e come risultato della ricerca videografica italiana.
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SUMMARY:@Shareradio / 19.10 - 36° Les Instants Vidéo Festival\, Marseille\, France – Up close\, the picture fades
DESCRIPTION:36° Les Instants Vidéo Festival\, Marseille\, France – Up close\, the picture fades – Global Opening @ SHARE RADIO\nDal 19 Ottobre al 1 Novembre 2023\nVernissage: 19 Ottobre ore 18.30\nApertura 25-26 Ottobre -1 Novembre dalle 18.30 alle 20.30\n@SHARE RADIO via Borsieri 12 citofono n.2 \nArtisti: Carla Forte (United States) – Constance Barthélemy (France) – Dasha Brian (Poland) – Axel Chemin et Simona Zamboli (France) – Mateo Vega (Peru) \nAnche quest’anno [.BOX] Videoart Project Space ospita la selezione curatoriale di Les Instant Video Festival in concomitanza con lo svolgimento del festival a Marsiglia. In questa occasione ringraziamo gli amici di Share Radio che ospiteranno gli screening nelle giornate del 19\, 25\, 26 Ottobre e 1 Novembre dalle 18.30 alle 20.30\nCome di consueto sarà presentata un’altra selezione video su VisualcontainerTV visibile dal 19 Ottobre al 21 Novembre. \nVi aspettiamo numerosi all’inaugurazione 🙂
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SUMMARY:I have burned the tarot. AANME Archivio Nuevos Media Ecuador @ Casa degli Artisti
DESCRIPTION:I have burned the tarot.\nHo bruciato i tarocchi\nAANME ARCHIVIO NUEVOS MEDIOS ECUADOR\nDirectora/Curator : Maria Bélen Moncayo \nMartedì 26 Settembre 2023  – ore 19\n@ Casa degli Artisti – Via Tommaso da Cazzaniga\, Corso Garibaldi\, 89/A\, 20121 Milano MI \n \n[.BOX] in modalità nomade presenta presso la Casa degli Artisti l’incontro con talk  e screening video con la directora dell’Archivio Nuevos Medios Ecuador\, Maria Bélen Moncayo.\nIn questa occasione verrà proiettata la selezione  curatoriale di videoarte ecuadoriana ” I have burned the torot” \n[…] “Corpi che dalla performatività cercano di fluire organicamente con quelle latenze radicali che mettono a nudo l’anima davanti allo specchio. Corpi che dall’ostinazione mettono in discussione fino al parossismo gli stereotipi della carne\, del suono\, dell’immagine. Bocche deformi che ridono a crepapelle della rappresentazione simbolica. Palinsesti che propongono testi indecifrabili\, impossibili; scritti come tarocchi sulla pelle bruciata.” […] Maria Bélen Moncayo \nArtisti in mostra : \nTomás Astudillo\nJenny Jaramillo\nMaría José Machado\nRomina Muñoz\nDaya Ortiz\nPatricio Palomeque\nWilmer Pozo\nLorena Serrano\nAna María Vela \n  \n[.BOX] è in evoluzione e in modalità nomade\, fino al prossimo approdo che sarà in Via Passerini 18\, nel quartiere Niguarda a Milano.  \n  \n  \n\n\n\n\n \n \n \n\n\n\n\n\n\n \n\n\n  \n 
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SUMMARY:8-9-10 Settembre  - Festival 150° della PATAFISICA @ ShareRadio
DESCRIPTION:  \nDall’8 al 10 settembre a Milano si terrà Alingue e Apostrofi\, Festival della ‘Patafisica\, ovvero la “scienza delle soluzioni – immaginarie”\, in occasione del 150° anniversario della nascita di Alfred Jarry. \nVenerdi dalle 11 – 18\nSabato dalle 11 – 18\nDomenica dalle 14 – 18\n@ShareRADIO Via Borsieri 12 citofono n.2 \nPer questa occasione vi invitiamo negli spazi di Share-Radio in Via Borsieri 12 nel quartiere Isola per la proiezione delle opere  patafisiche: \nAA9MXE00TJOL (2021)\, 15′\nSound design\, montato\, scritto e diretto da Giuseppe Calandriello. Prodotto da Paolo Martini per LaLùz Films. Voci di Francesco Aprile\, Andrea Astolfi\, Diego Bertelli\, Antonino Bove\, Karri Kokko\,\nAntonio Francesco Perozzi\, Lamberto Pignotti. \nThe violin and the lobster. (2022)\, 1′ 30”\nSound design\, montato\, scritto e diretto da Giuseppe Calandriello.\nVoce William Xerra. \nLa visite du Bauhaus de Weimar par le Fantôme d’Oskar Schlemmer.\n(2023)\, 4’ 37’’ Di David Legrand. ANTEPRIMA INTERNAZIONALE. \nExcesso chamalo. (2022)\, 5’ 07’’\ndi Marie Losier e David Legrand. \nPresentazione della macchina poetica.\nEnrico Caruso \nUBU ROI con le marionette in Meccano di Enrico Baj.\nDi Massimo Schuster. \n  \n 
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SUMMARY:35° Les Instants Video Festival Marseille - Global Opening
DESCRIPTION:35° Les Instants Video Festival Marseille – Global Opening \nDal 16 Novembre al 1 Dicembre 2022\nVernissage: 16 Novembre 2022 ore 18.30\noppure su appuntamento 3477813346 – info@dotbox.it \nArtisti: Saul Pankhurst (Inghilterra) – Oleksandr Isaienko (Ucraina) – Anni Puolakka (Finlandia) – Deborah Louise Kelly (Australia) – Peter Naništa (Slovacchia) – Debora Vrizzi (Italia) \nAnche quest’anno [.BOX] Videoart Project Space ospita la selezione curatoriale di Les Instant Video Festival in concomitanza con lo svolgimento del festival a Marsiglia.\nCome di consueto sarà presentata un’altra selezione video su VisualcontainerTV visibile dal 16 Novembre al 20 Dicembre. \nVi aspettiamo numerosi all’inaugurazione 🙂 \nWhat can I do with me? \n« Ow ! I’m twisting my wrists\, I feel like a perfect idiot\nI don’t know what to do\, but what can I do with me\nI don’t know what to do\, but what can I do with that » \n 
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SUMMARY:34th Instants Vidéo - Passages  GLOBAL OPENING con Marsiglia
DESCRIPTION:34th Instants Vidéo – Passages \nGLOBAL OPENING con Marsiglia\nMarsiglia + Milano + VisualcontainerTV\nDal 10 al 25 Novembre 2021\nVernissage aperto al pubblico: mercoledì 10 Novembre dalle 18.30 alle 21\nAltre date apertura solo su appuntamento \nArtisti: Cecelia Chapman (USA) / Maíra Ortins (Brésil) / Stuart Pound (GB) / Irena Paskali (Macédonie / Allemagne) / Danila Lipatov (Russie) / Marina Landia (Allemagne) / Agustina Fioretti (Argentine) / Mozhgan Erfani (Iran – France)/ Mohamed Ezzat Sayed (Egypte)/ Alexandra Gelis\n(Colombie / Venezuela)/ Anna Parisi (USA)/ Hermanos Negroni (Juan Alberto Negroni & Iván Antonio Negroni) (Porto Rico) / Morisha Moodley (GB) \n[.BOX] videoart project space e VisualcontainerTV Videoart Online Platform\, partner storici di les Instants Vidèo di Marsiglia\, come ogni anno presentano un programma condiviso in occasione del vernissage del Festival.\nA Milano presso [.BOX] è in rassegna una selezione del festival in corso negli stessi giorni a Marsiglia\, curata dal direttore Marc Mercier\, mentre per chi non potrà presenziare al festival a Marsiglia o a Milano\, è in programmazione un’altra selezione curatoriale video\, sempre realizzata dal direttore per questa speciale global opening. \n34th Instants Vidéo (Edizione Speciale) “Passages (Mad\, Love\, Poetry\, Revolution)”\nQuest’anno mi piacerebbe riunire\, più che mai\, i tre orizzonti che da sempre fungono da punti di riferimento per navigare tra le opere pensate e il fermento di cronaca sociale e politica che ogni anno ha costituito la materia prima del festival: Mad love (desiderare\, bruciare\, sperimentare)\, poesia (fare\, esporsi\, rischiare)\, rivoluzione (immaginare\, trasformare\, emanciparsi\, non avere più paura).\nSe i termini di questa triade non sono mai cambiati\, se la poesia è sempre stata posta al centro del progetto\, nel tempo il cambiamento radicale è stato quello di aver invertito i luoghi del primo e dell’ultimo termine. L’amore folle (desiderio) è diventato la prua della nave Instants Vidéo.\nÈ così che il “cambiare vita” di Rimbaud è diventato la condizione del “cambiare il mondo” di Marx. Nei due casi si tratta di abitare poeticamente i nostri desideri e il mondo. (Marc Mercier) \nSelezione Video \nLove Fugitif (2’46 – 2020) / Cecelia Chapman (USA)\nBallad for time (6’12 – 2020) / Maíra Ortins (Brésil)\n“Value”: boolean (2’50 – 2019 ) Stuart Pound (GB)\nTo be a Ghost (1’37 – 2014 ) / Stuart Pound (GB)\nUnfassbar Zeit/ Inconceivable Time (3’17 – 2020) / Irena Paskali (Macédonie / Allemagne)\nLaps Dogs (8’ – 2021) / Danila Lipatov (Russie)\nChatbot Dialogs (5’ – 2020) / Marina Landia (Allemagne)\nCrossing the line – King Neptune (12’ – 2021) / Agustina Fioretti (Argentine)\nIn Her Dreams (11’54 – 2012) / Mozhgan Erfani (Iran – France)\nMaze (2’21 – 2020) / Mohamed Ezzat Sayed (Egypte)\nHacer y Deshacer: Poemas desde adentro ≠1 Radioterapia (1’03 – 2019) / Alexandra Gelis (Colombie / Venezuela)\nAn Apology to Elephants (4’25 – 2019) / Anna Parisi (USA)\nBomba\, lluvia y descarga (Estoy buscando a Puerto Rico) (6’30 – 2017) / Hermanos Negroni (Juan Alberto Negroni & Iván Antonio Negroni) (Porto Rico)\nComme tous les garçons (9’20 – 2021) / Morisha Moodley (GB) \nDal 1988\, il festival Les Instants Vidéo è un festival dedicato alle arti video\, digitali e poetiche.\nwww.instantsvideo.com
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SUMMARY:Festival Miden - Kalamata // Selezione di videoarte greca
DESCRIPTION:Miden Festival – Kalamata Greece\nAnatomy of silence\nCurated by Gioula Papadopoulou\n“Anatomia del silenzio” è una selezione di videoarte greca\, che riunisce opere visive che commentano silenziosamente ma in modo definito l’esistenza umana\, attraverso immagini simboliche e azioni minimaliste. La selezione comprende 9 opere video di videoartisti conosciuti ed emergenti provenienti dalla Grecia. \n1. Babis Venetopoulos\, Ship of Fools\, Greece 2017\, 3.32\n2. For Cancel [Takis Zerdevas\, Zoi Pirini\, Makis Faros]\, Through the wasteland\, Greece 2018\, 6.29\n3. Makis Faros\, The will\, Greece 2018\, 4.01\n4. Gioula Papadopoulou\, Fall\, Greece 2018\, 1.51\n5. Poly Kokkinia\, Out my body\, Greece 2005\, 1.59\n6. Alexandros Kaklamanos\, Skin Shedding\, Greece 2016\, 7.57\n7. Fotis Kolokithas\, Point\, Greece 2017\, 2.25\n8. Yiannis Pappas\, Reflex\, Germany 2017 1.34\n9. Anna Vasof\, Popcorn Free Throws\, Austria 2018\, 1.32 \nVideo Art Miden è un’organizzazione indipendente per l’esplorazione e la promozione della videoarte. Fondato da un gruppo indipendente di artisti greci nel 2005\, è stato uno dei primi festival di videoarte specializzati in Grecia\, a porsi come obiettivi lo sviluppo e la creazione di opere di videoarte originali\, oltre che aiutare la diffusione e lo svilupparo di ricerche pertinenti.\nAttraverso collaborazioni e scambi con i principali festival e organizzazioni internazionali\, è stata riconosciuta come una delle piattaforme di videoarte di maggior successo ed interessanti a livello internazionale\, e come un importante punto di scambio culturale per la videoarte greca e internazionale. I programmi di screening Miden hanno viaggiato in molte città della Grecia e in tutto il mondo e sono ospitati da importanti festival\, musei e istituzioni in tutto il mondo. \n(* Miden significa “zero” in greco) \nDirezione artistica: Gioula Papadopoulou – Margarita Stavraki \nInformazioni: www.festivalmiden.gr || www.facebook.com/videoartmiden || https://www.instagram.com/videoart_miden/
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SUMMARY:33°Les instants Video\, Marseille\, France
DESCRIPTION:33°Les instants Video\, Marseille\, France\nDeath\, life is stalking you!\n33°Les instants Video\, Marseille\, France\nA cura di Marc Mercier\n[.BOX] riapre e presenta in global opening la 33° Edizione di Les Instant Vidèo. \nArtisti:\nMozhgan Erfani (Iran – France) – Charlotte Clermont (Canada) – Mohamed Ezzat Sayed (Egypte) – Joep Vossebeld (Pays-Bas) – Alexandra Gelis (Colombie / Venezuela) – Anna Parisi (USA) – Fran Orallo (Scozia) – Jason Bernagozzi (USA) – Jonna Kina (Finlande) – Mateo Vargas (USA) – Alex Bodea (Roumanie / Allemagne) – Hermanos Negroni (Juan Alberto Negroni & Iván Antonio Negroni) (Porto Rico) \nMorte\, la vita ti sta perseguitando!\nLa videoarte presenta un gesto traboccante\, appassionato che decide cosa succede al proprio corpo. Solo la passione è in grado di sfidare la morte e la stupidità che giace negli occhi osceni degli altri quando guardano i nostri corpi. Cosa dà a ciascuno di noi un senso di libertà? Dimenticando che siamo osservati. Solo così potremo superare i limiti che la società ha costruito intorno a noi o anche gli abiti che nascondono le parti più intime del nostro corpo. La peau-ésie. La peau-hérésie. Il nostro corpo ama la libertà che ci guida verso un domani che non sarà più un disincanto. (Marc Mercier) \n  \nSelezione video: \nIn Her Dreams (11’54 – 2012) / Mozhgan Erfani (Iran – France) \nSpecial dark glass somewhere (4’34 – 2020) / Charlotte Clermont (Canada) \nMaze (2’21 – 2020) / Mohamed Ezzat Sayed (Egypte) \nI can only say I understand how you feel (5’03 – 2015) / Joep Vossebeld (Pays-Bas) \nHacer y Deshacer: Poemas desde adentro ≠1 Radioterapia (1’03 – 2019) / Alexandra Gelis (Colombie / Venezuela) \nAn Apology to Elephants (4’25 – 2019) / Anna Parisi (USA) \nDeath dance (1’ – 2018) / Fran Orallo (Scozia) \nDialectic (8’33 – 2019) / Jason Bernagozzi (USA) \nAkiya (4’50 – 2020) / Jonna Kina (Finlande) \nA Separation (3’55 – 2019) / Mateo Vargas (USA) \nVisual Notes in Berlin (4’55 – 2017) / Alex Bodea (Roumanie / Allemagne) \nBomba\, lluvia y descarga (Estoy buscando a Puerto Rico) (6’30 – 2017) / Hermanos Negroni (Juan Alberto Negroni & Iván Antonio Negroni) (Porto Rico)
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SUMMARY:VIDEOBABEL // Selezione LATINO AMERICANA // Animazione + Videoarte
DESCRIPTION:VideoBabel Videoart Festival\, CUSCO – PERU’\n Selezione di Videoarte latino-americana\n A cura di VERA TYULENEVA\n dal 16 al 30 Gennaio 2020 \n  \n[.BOX] apre la stagione espositiva con l’ultima edizione di VIDEO BABEL 2019\, appena conclusa a Cusco Perù.\nLa selezione  comprende le opere premiate e menzionate delle sezioni Animazione e Videoarte/Film Sperimentali \n  \nArtisti: Aldana Loiseau / Argentina. – Aniamauta /Perú – Colectivo “Mermelada de Animadoras”/ Argentina – Caroll Viviana Gélvez Navas / Colombia – Pablo Rafael Roldán\, Ezequiel Torres /  Argentina – Iuri Moreno / Brasil – Pablo Latorre / Argentina – Marcelo Marão / Brasil – Florentina González /Argentina – Pablo Radice / Argentina-Perú – Marco Lanzoni Larracoechea /Argentina – Emir Luciano Tlachi Sandoval / México-Cuba – Daniela Farina  João Lucas / Brasil – Adrián Regnier / México. \n  \nPART 1 – EXPERIMENTAL ANIMATION \n\nAldana Loiseau. Pacha\, barro somos / Pacha\, mud we are. Argentina. 04:44. 2019.\nAniamauta. Choclos y pallares / Corn and beans. Perú. 03:37. 2018.\nColectivo “Mermelada de Animadoras”. En boca de todas / On everyone’s lips. Argentina. 04:28. 2018.\nCaroll Viviana Gélvez Navas. Carta Nº7 / Letter Nº7. Colombia. 07:57. 2018.\nPablo Rafael Roldán\, Ezequiel Torres. Mañana / Tomorrow. Argentina. 03:38. 2019.\nIuri Moreno. El Malabarista / The Juggler. Brasil. 10:55. 2018.\nPablo Latorre. Los libros no muerden / Books don’t bite. Argentina. 05:09. 2019.\nMarcelo Marão. El muro era muy alto / The wall was too high / O muro era muito alto. Brasil. 03:49. 2018.\nFlorentina González. Trompita y la migración de liebres /Tiny Snout and the hare migration. Argentina. 05:26. 2019.\n\n  \nPART 2 – VIDEO ART & EXPERIMENTAL FILM \n\nPablo Radice. El fin de la eternidad / The end of eternity. Argentina-Perú. 09:54. 2018.\nMarco Lanzoni Larracoechea. Ravilob. Argentina. 09:32. 2018.\nEmir Luciano Tlachi Sandoval. Guanímar. México-Cuba. 05:22. 2019.\nDaniela Farina  João Lucas. La payasa en el espejo / A clown in the mirror / A palhaça dentro do espelho. Brasil. 07:05. 2018.\nAdrián Regnier. Esencia inaccesible / Cardinal inaccesible (Mexican National Anthem analyzed by Google Voice). México. 03:00. 2017.\n\n  \nIl Festival VideoBabel fondato nel 2009 da Jorge Mora Fernández (Spagna)\, e con sede nella città di Cusco – Perù\, si concentra sulla diffusione\, democratizzazione e la promozione della cultura audiovisiva e digitale nelle regioni Perù e altri paesi del mondo. Dal 2013 il festival si divide in diverse sezioni video – ANIMATION / VIDEO ART EXPERIMENTAL VIDEO\, suddivise in Latin America e International.www.festivalvideobabel.org \n 
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SUMMARY:32# Instants Vidéo Marseille (FR)
DESCRIPTION:32# Instants Video\nMarseille/France\nFALLING DOWN – UPRISING \nCurator: Marc Mercier\nGLOBAL OPENING\ndal 8 al 28 Novembre 2019 \n \nArtisti:\nAlessandro Sedda (Italia)/ Úrsula San Cristóbal (Spagna)/ Lynn Kim (USA)/ Ioustini Eloul (Grecia)/ Francesca Bonfatti (Italia)/ Úrsula San Cristóbal (Cile – Spagna)/ Grace Schwindt (GB)/ Fran Orallo (Scozia)/ Sahar El Echi (Tunisia)/ Thomas Kyhn Rovsing Hjørnet (Danimarca)/ Özlem Sariyildiz (Turchia) \nFALLING DOWN – UPRISING\n«E anche se non ci fosse stato nulla che avessimo sperato non sarebbe cambiato nulla delle nostre speranze di rimanere un’utopia necessaria …» (in The Image Book di Jean-Luc Godard) Artisti del mondo\, uniamo i nostri film in modo che ogni essere umano possa camminare liberamente intorno alla terra\, senza peso come un cosmonauta nello spazio. Abbiamo bisogno di danza e poesia. Marc Mercier \nSelezione Video \nWhite Walls (15’ – 2017) / Alessandro Sedda (Italia)\na memoria de un oído (The Memory of an Ear) (3’ – 2018) / Úrsula San Cristóbal (Spagna)\nDid you know? (7’46 – 2018) / Lynn Kim (USA)\nI is Another (3’ 53 – 2018) / Ioustini Eloul (Grecia)\nL’inventario (3’41 – 2017) / Francesca Bonfatti (Italia)\nPublic Intimacy (3’59 – 2019) / Úrsula San Cristóbal (Cile – Spagna)\nThe Birder (4’ – 2018) / Grace Schwindt (GB)\nThe chaos theory (3’40 – 2018) / Fran Orallo (Scozia)\nIn between (6’25 – 2018) / Sahar El Echi (Tunisia)\nObject Lessons (9’08 – 2019) / Thomas Kyhn Rovsing Hjørnet (Danimarca)\nYour body must be heard (10’07 – 2018) / Özlem Sariyildiz (Turchia) \nDal 1988\, il festival Les Instants Vidéo è un festival dedicato alle arti video\, digitali e poetiche. \nwww.instantsvideo.com \n\n\n    Email *
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SUMMARY:Che ci faccio qui? Sonia Andresano - Unica data
DESCRIPTION:Che ci faccio qui?\ndi Sonia Andresano\na cura di Alessandra Arnò e Giulio Verago\nUNICA DATA \nOpening giovedì 24 ottobre 2019\, ore 18\,30\n \nVisualcontainer presenta che ci faccio qui? di Sonia Andresano\, a cura di Alessandra Arnò e Giulio Verago.\nLa videoinstallazione\, realizzata durante la residenza di Viafarini\, racconta la vertigine di un robot aspirapolvere che sembra cercare casa muovendosi sul perimetro dello spazio.\nUn video realizzato all’interno della Fabbrica del Vapore per rimovimentare in chiave domestica un luogo nato come Fabbrica di tram. \n“Circoscrivere un luogo transitandolo\, stazionare sul perimetro delle case degli altri\, vagare nello spazio urtando i battiscopa nella smania di un altrove.\nIl robot si muove in bilico\, tra l’ordine e il caos\, tra la dimensione privata e lo spazio pubblico: una volta dentro è la vertigine.\nIn un percorso incerto e imprevedibile\, poco delineato\, muove la visione costringendo a osservare quelle parti dove lo sporco si sedimenta in maniera più invisibile e attraverso movimenti goffi riconosce gli ostacoli ma non sempre li aggira. A volte si scontra con i limiti\, cambia suono\, innesca un cortocircuito.\nNella sua area programmata di pulizia perlustra\, si inceppa\, riprende fiato e abita. Non arresta la corsa fin quando non termina il suo lavoro.\nSembra che abbia paura di perdersi\, sfoca la visione e ricalcola il percorso. Cerca la strada giusta con passi esitanti e sguardo che non sa dove dirigersi.” \nSonia Andresano\nSalerno\, 1983. Vive e lavora tra Roma e Milano. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma e conseguito la laurea in Storia dell’Arte presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Nei suoi lavori tematiche come l’attesa\, il viaggio\, il cambiamento raccontano aspetti personali in continuo divenire. Le sue opere spaziano dalla performance\, al video\, alla fotografia e alla scultura. Nel 2017 vince il primo premio all’Apulia Land Art Festival. Tra le mostre più recenti: Geografico Sicilia presso Dimora Oz/Teatro Garibaldi – Palermo\, La superficie accidentata Video Arte presso Fourteen Art Tellaro\, Crescit eundo presso Festival Art+b=love (?) – Ancona\, Peso Leggero presso Albumarte – Roma. È finalista del premio Un’opera per il castello presso Castel Sant’Elmo – Napoli\, attualmente è in residenza presso Viafarini – Milano. Le sue opere sono state acquisite dall’archivio video di Careof. \n 
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SUMMARY:AUTONOMOUS REALITY -  INTERNATIONAL VIDEO ART FESTIVAL NOW&AFTER (RUSSIA)
DESCRIPTION:AUTONOMOUS REALITY \nINTERNATIONAL VIDEO ART FESTIVAL NOW&AFTER (RUSSIA)\nCurator: Marina Fomenko\nDal 25 settembre al 10 ottobre 2019\nVernissage: mercoledì 25 settembre ore 18.30 – 21.00 \nApertura al pubblico mercoledì e giovedi dalle 18.30 alle 20.30 o su appuntamento: info@dotbox.it oppure 3477813346 \nArtisti: Vladimir Abikh (Russia) –  Elena Artemenko  (Russia) –  Nastya Kuzmina – (Russia) – Suzie Léger\, Katarina Csanyiova (Austria) – Lyoudmila Milanova\, Steffi Lindner(Germany) – Anna Studinovskaya (Russia) . \nLa realtà è una componente intuitivamente compresa della nostra vita.\nÈ una categoria filosofica\, una costante scientifica e qualcosa che ognuno può definire a modo suo. La realtà si riferisce a tutto ciò che sorge nel tempo e poi scompare\, e di solito la sua esistenza non ha bisogno di prove. L’autonomia implica indipendenza e azione secondo i propri motivi interni e nell’era della globalizzazione acquista un significato speciale.\nAbbiamo invitato gli artisti ad andare alla ricerca di una realtà autonoma\, quella che non è controllata dall’esterno e si sviluppa secondo le proprie leggi\, indipendente e autosufficiente\, autonoma e distaccata.\nla realtà autonoma è insita nell’approccio scientifico al sistema di sviluppo della conoscenza del mondo\, e nel campo delle illusioni e parole\, nel mondo digitale che tenta la realtà virtuale\, e nell’universo “altro” nascosto della memoria\, nel mondo illusorio del cinema e nelle leggi dello sviluppo economico\, nello spazio e nella cerchia interna della famiglia. \nReality is an intuitively understood component of our life. It is a philosophical category\, a scientific constant\, and something that everyone can define in his own way. Reality refers to everything that arises in time and then disappears\, and usually\, its existence does not need any proof. Autonomy implies independence and acting according to one’s own internal motives\, and in the age of globalization it acquires special significance. We invited the artists to go in search of an autonomous reality\, the one that is not controlled from the outside and develops according to its own laws\, independent and self-sufficient\, self-governing and detached. They have discovered it in the system of scientific approach to the development of knowledge of the world\, and in the phantom field of illusions and words\, in the digital world that tempts virtual reality\, and in the hidden from extraneous universe of memory\, in the illusory world of cinema and in-laws of economic development\, in space and in the inner circle of family.\nBy Marina Fomenko \nSelezione Video \nVladimir Abikh\, Communication\, Russia\, 2015\, 2:19\nElena Artemenko\, Russia\, Comfortable Protest\, 2012-2013\, 3:25\nNastya Kuzmina\, Malik Search Engine\, Russia\, 2017\, 19:23\nSuzie Léger\, Katarina Csanyiova\, Apropos of Logic\, Austria\, 2016\, 6:20\nLyoudmila Milanova\, Steffi Lindner\, Agens\, Germany\, 2017\, 21:30\nAnna Studinovskaya\, ART/ADT\, Russia\, 2016\, 6:12 \nInternational Video Art Festival Now&After si tiene annualmente a Mosca dal 2011. Il festival è tradizionalmente svolto all’interno di uno spazio museale\,  dove le opere vengono presentate in installazioni multicanale durante le settimane di apertura del festival. \nwww.now-after.org\nnow.after.festival@gmail.com
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