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SUMMARY:Rivelazione AntropoEccentrica  Performance Multimediale di Lino Strangis  UNICA DATA Mercoledì 24 Maggio
DESCRIPTION:  \n \nRivelazione AntropoEccentrica \nPerformance Multimediale di Lino Strangis\nUNICA DATA\nMercoledì 24 Maggio 2017\nore 19.00\nInizio performance ore 20.00 \nProseguendo nell’ambito delle nuove espressioni mediali legate alle più interessanti ricerche in ambito audiovisivo e performativo presentiamo direttamente dalla scorsa edizione di Ars Electronica l’ultima performance multimediale di Lino Strangis”Rivelazione AntropoEccentrica”. \nLa performance si sviluppa in un periodo variabile improvvisazione multimediale in cui l’artista in tempo reale gira-naviga (tramite le videocamere virtuali) in un ambiente 3D (visitabile anche con visori tipo Oculus Rift e HTC vive) preparato ad hoc dall’autore mentre contestualmente esegue la composizione istantanea della sonorizzazione/musiche con un sintetizzatore. Il titolo indica l’esperienza dell’uomo di scoprire di non essere il centro dell’universo e tende alla riconsiderazione della sua condizione esistenziale. \n \nLino Strangis è un artista mediale (videoarte\, realtà virtuali interattive\, sound art e musica sperimentale) nato a Lamezia Terme il 19/01/1981\, vive e lavora a Roma e Torino.\nGià musicista polistrumentista (strumenti acustici\, elettroacustici\, elettronici\, autocostruiti\, digitali)\, laureato in Filosofia (indirizzo Estetica)\, durante gli studi universitari\, dopo aver avuto i primi esordi nel campo della pittura e delle installazioni\, individua le arti audiovisive sperimentali e la ricerca dell’intermedialità come linguaggio prediletto e dopo brevi trascorsi nell’underground romano\, tiene la sua prima personale ufficiale nel 2005\, al MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma\, a cura del direttore Simonetta Lux.\nDal 2006 partecipa a numerosi festival\, mostre e rassegne storiche internazionali in Italia e all’estero e tiene diverse esposizioni personali in gallerie private e prestigiosi musei tra cui MACRO (Roma)\, MAXXI (Roma)\, MUSEO PECCI (Prato)\, FABBRICA DEL VAPORE (Milano)\, MUSEO RISO (Palermo)\, MAUTO (Torino)\, PAN (Napoli)\, GAMC (Viareggio)\, WHITE BOX MUSEUM OF ART (Pechino)\, muBA (S.Paulo).\nAttivo anche come sound e multimedia performer\, direttore artistico e uno dei registi nonchè videoscenografo e compositore delle musiche per la Compagnia teatrale StatoLiquido (prevalentemente votata alle performance multimediali e alla commistione di linguaggi sulla scena)\,  ha fondato vari progetti legati alla sperimentazione sonora e l’improvvisazione libera ( da solo e con gruppi quali E.T.E.R.E. Project) ed è autore di musiche e sonorizzazioni per se stesso ed altri artisti. Impegnato anche come curatore\, critico indipendente e organizzatore di eventi: ha fondato il gruppo curatoriale Le Momo Electronique e dal 2011 è direttore artistico del C.A.R.M.A. (Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate).\nCo-autore e regista di Entr’acte Intermediale (programma televisivo dedicato alla videoarte)\, dal 2012 è professore a contratto presso il DAMS dell’Università Roma Tre dove tiene il laboratorio di arti digitali e dal 2016 è titolare del corso di Installazioni multimediali presso L’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Ideatore saggista e curatore dell’edizione (libro+dvd) “La videoarte nel mondo del software (edita da Palladino editore) ha anche scritto per diverse riviste e pubblicato saggi su diverse edizioni.\nImportanti sono anche i suoi impegni nel campo delle installazioni ambientali e delle scenografie multimediali e interattive: dal 2011 collabora agli spettacoli teatrali di Carlo Quartucci e Carla Tatò\, ha realizzato le video-scenografie per spettacoli musicali quali SHAMANS OF DIGITAL ERA (che ha anche ideato) e il 70° GALA CONCERT del conservatorio nazionale del Kazakistan.\nHanno scritto di lui e curato sue mostre alcuni dei più noti esperti del settore tra cui Marco Maria Gazzano\, Lorenzo Taiuti\, Piero Degiovanni\, Francesca Gallo\, Anna Maria Monteverdi\, Bruno di Marino\, Veronica D’Auria\, Valentino Catricalà\, Maurizio Marco Tozzi\, Giacomo Ravesi\, Mariagrazia Costantino. Le sue opere sono state esposte al fianco di quelle di artisti come Nam June Paik\, Bill Viola\, Robert Cahen\, Studio Azzurro\, Miao Xiaochun\, Steina e Woody Vasulka\, Gianni Toti.
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SUMMARY:hearthertz ∞ mashableLive performance di §vonica (Sonia Laura Armaniaco)Unica Data 11 Maggio 2017
DESCRIPTION:hearthertz ∞ mashable\nDOC/AV Performance – h7h\nLive performance di §vonica Sonia Laura Armaniaco \nUNICA DATA\nGiovedì 11 Maggio 2017\nore 19.00\ninizio performance ore 20.00\ningresso gratuito \n[BOX] presenta nel mese di maggio un programma dedicato alle live performance audiovisive\, in questo primo appuntamento presentiamo il live di  §vonica\, artista audiovisiva attiva  dal 1984 con sperimentazioni di ricerca visiva e sonora\,  installazioni audiovisive\, performance live multidisciplinari\, video art e performance presentate in tutto il mondo. \n  \nSonia Laura Armaniaco \\ § vonica è un artista audiovisiva che a volte vive e lavora in Italia o dove la porta il suo portatile. Ha presentato le sue opere in tutto il mondo dal 1984 quando ha realizzato due brevi film super8\, poi nel 1985 il primo video\, da allora la sua ricerca d’arte è stata principalmente visiva e sonora\, con installazioni audiovisive\, performance live multidisciplinari\, video art e vj  performance negli Stati Uniti (NYC\, Philadelphia e in tutta la California). \nLa musica è stata la sua prima passione\, per questo ha profonda simpatia per il suo lato destro del cervello e\, dal momento che il lato destro lavora non in maniera lineare\, necessariamente ama il tipo di “modifica” che avviene nei sogni. Considera i sogni come territori investigativi e taglienti che lavorano\, sempre alla ricerca di bellezze accidentali usando modelli legati alla serendipidità.
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SUMMARY:"One Minute"  Selezione di Videoarte Internazionale
DESCRIPTION:“One Minute” \nSelezione di Videoarte internazionale dal progetto “One Minute Volumes 1-9”\nCuratore Kerry Baldry (UK) \ndal 23 marzo al  2 Aprile 2017\nVernissage Giovedì 23 Marzo ore 18.30 – 21 \nApertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 0 su appuntamento info@dotbox.it – 3477813346\n‘One Minute’ è una selezione tratta da “One Minute Volumes 1-9”\nI Volumi 1 – 9 sono stati creati nel corso degli ultimi nove anni dall’artista e curatrice Kerry Baldry e comprendono una gamma eclettica di opere realizzate in un minuto dal artisti / filmmaker nel corso della loro carriera. Queste raccolte sono state esposte in diversi spazi in tutto il mondo. \nArtisti: Martin Pickles\, Alex Pearl\, Steven Ball\, Gordon Dawson\, Michael Szpakowski\, Virginia Hilyard\, Lynn Loo\, Nick Jordan\, Claire Morales\, Nicki Rolls\, Kerry Baldry\, Riccardo Iacono\, Eva Rudlinger\, Nicolas Herbert\, Esther Johnson\, Lumiere et Son / Sam Renseiw & Philip Sanderson\, Katharine Meynell\, Stuart Pound\, Kayla Parker and Stuart Moore\, John Smith\, Anna Mortimer\, Daniela Butsch\, Guy Sherwin\, Louisa Minkin\, Grant Petrey\, Rose Butler\, Marty St. James\, Olga Jurgenson\, Paul Tarrago\, The Gluts\, Alexander Costello\, Emily Richardson\, Tony Hill\, Chris Paul Daniels\, Annabel Dover\, Sana Ghobbeh\, Paulo B. Menezes. \nVideo presentati: \nKnightmare by Martin Pickles\nDance by Alex Pearl\nOver Magnetic Island by Steven Ball\nCloud Mime by Gordon Dawson\nBlossom by Michael Szpakowski\nTurn of the Century by Virginia Hilyard\nWalk to station from work by Lynn Loo\nHow the air feels to the birds by Nick Jordan\nX by Claire Morales\nSketch by Nicki Rolls\nPunch by Kerry Baldry\nRecess by Riccardo Iacono\nLocus by Eva Rudlinger\nNo. 844 by Nicolas Herbert\nKnitted Horse Firework by Sam Meech\nStudy In Light and Form no. 1 by Esther Johnson\nNutcracking by Lumiere et Son / Sam Renseiw & Philip Sanderson\nWading In The Water by Katharine Meynell\nMouse Descending a Staircase by Stuart Pound\nFlora by Kayla Parker and Stuart Moore\nGargantuan by John Smith\nTongue Twister by Anna Mortimer\nOne Minute biennale di venezia 2009 by Daniela Butsch\nOptical Sound by Guy Sherwin\nIching by Louisa Minkin\nDark Flow by Grant Petrey\nBox by Rose Butler\nUpside Down World by Marty St. James\nProletarians of all the countries unite by Olga Jurgenson\nTerror Panels by Paul Tarrago\nGMNO by The Gluts\nArtist vs drawing 1 by Alexander Costello\nOver the Horizon by Emily Richardson\nA Short History of the Wheel by Tony Hill\nRemote Controller by Chris Paul Daniels\nAtlas by Annabel Dover\nTehran\, Beloved City by Sana Ghobbeh\nUntitled by Kerry Baldry\nFuturo imperfeto by Paulo B. Menezes \nDurata 50 minuti circa \n  \nKerry Baldry (UK) è un artista\, filmmaker e curatrice. Nel corso degli ultimi 9 anni ha curato\, gestito e organizzato gli screening di videoarte del progetto One Minute (volumes 1-9)
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SUMMARY:ECOLOGY WITHOUT BORDERS.01 Now&After Festival\, Mosca
DESCRIPTION:ECOLOGY WITHOUT BORDERS.01\nSelezione video da Now&After’16 Festival \, Mosca\nA cura di Marina Fomenko\nSelezione precedentemente presentata al State Darwin Museum di Mosca\ndal 2 al 12 Marzo 2017\nVernissage Giovedì 2 Marzo ore 18.30 – 21 \n  \nArtisti: Luca Ferri – Nuno Manuel Pereira – Natasha Dahnberg – Lyuba Sautina – Marina Fomenko – Alexandra Mitlyanskaya – Pim Zwier – Addoley Dzegede – Dmitry Bulnygin – Konstantin Krylovsky \nSelezione Video:\nLuca Ferri\, Tottori\, 2014\, 06:00\nNuno Manuel Pereira\, Ana B.\, The Kingdom\, 2013\, 02:38\nNatasha Dahnberg\, Headache\, 2016\, 02:40\nLyuba Sautina\, Plastic Flowers\, 2016\, 02:30\nMarina Fomenko\, Whence Winter Came to Us\, 2012-2015\, 4:30\nAlexandra Mitlyanskaya\, A Bus\, 06:49\nPim Zwier\, All What Is Somehow Useful\, 2013\, 07:38\nAddoley Dzegede\, The Crazies\, 2014\, 02:51\nDmitry Bulnygin\, Neither Fish\, nor Slaves\, 2015\, 05:00\nKonstantin Krylovsky\, A Letter to Lucy\, 2016\, 02:35\n \nInternational Video Art Festival Now&After si tiene annualmente a Mosca dal 2011. Il festival è tradizionalmente svolto all’interno di uno spazio museale\, dove le opere vengono presentate in istallazioni multicanale durante le settimane di apertura del festival. Nel 2016 Now & After  è stato presentato presso il Museo di Darwin Stato con il motto “Ecologia senza frontiere”. \nwww.now-after.org \nnow.after.festival@gmail.com \n 
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SUMMARY:E wide shut  - Miden Festival \, Greece
DESCRIPTION:E wide shut \nSelezione internazione dal Video Art Miden Festival\, Kalamata\, Grecia. \nA cura di Giorgos Dimitrakopoulos\ndal 16 al 25 febbraio 2017 \nVernissage Giovedì 16 Febbraio ore 18.30 – 21 \nArtisti: Joanna Sitko\, Poland – Alper T. Ince\,Turkey – Adrián Regnier\, Mexico – Katerina Athanasopoulou\, UK – Eden Mitsenmacher\, UK/Israel – Heidi Horsturz – Jody Zellen\, USA – Emilia Izquierdo\, UK – Sávio Leite & Clécius Rodrigues\, Brazil – Max Hattler\, UK/Italy/Germany – Dean Winkler\, USA – Katsuki Nogami & Baku Hashimoto\, Japan – Matthias Gerding & Dennis Colquhoun\,Germany – Stefan Langfeld\, Germany – Masoud MoeinEslam\, Iran. \nVagando nella ricerca della realtà\, fantasia\, nel pensiero e nella vita\, con la sintesi veicolata dalla musica\, suoni\, immagini e sentimenti. Giorgos Dimitrakopoulos \nSelezione Video: \nJoanna Sitko\, The Birth of Venus\, Poland 2015\, 3.37\nAlper T. Ince\, New Babylon\, Turkey 2015\, 1.00\nAdrián Regnier\, L.\, Mexico 2016\, 6.54\nKaterina Athanasopoulou\, Branches of Life\, UK 2016\, 4.14\nEden Mitsenmacher\, Loading\, UK/Israel 2015\, 0.56\nHeidi Horsturz\, T-Rex in Love\, Galaxy Yoyo 2015\, 0.48\nJody Zellen\, Trials and Tribulations/Fragments\, USA 2016\, 5.00\nEmilia Izquierdo\, Roadrunner\, UK 2015\, 1.30\nSávio Leite & Clécius Rodrigues\, Saturno\, Brazil 2014\, 8.33\nMax Hattler\, Unclear Proof\, UK/Italy/Germany 2013\, 0.45\nDean Winkler\, Race Up Race Down\, USA 2015\, 4.08\nKatsuki Nogami & Baku Hashimoto\, EYE\, Japan 2015\, 3.32\nMatthias Gerding & Dennis Colquhoun\, Sizarr – Baggage Man\, Germany 2015\, 4.28\nStefan Langfeld\, Cerval – Judy over the rainbow\, Germany 2010\, 3.14\nMasoud MoeinEslam\, Tehran\, Iran 2015\, 2.55 \nFestival Miden * è uno dei primi festival di video arte in Grecia e di un’organizzazione che mira ad espandere la ricerca sulla video arte e nuovi media. Si tratta di un’organizzazione indipendente fondata\, organizzata e curata da un team di artisti greci contemporanei\, con sede a Kalamata\, GR. Dal 2005\, Festival Miden si è gradualmente affermato come uno dei festival di video arte più riusciti e interessanti in Grecia e all’estero ed è stato un importante punto di scambio culturale per il video arte greca e internazionale\, la creazione di una alternativa\, punto di incontro per artisti emergenti e video artisti affermati. \nDal 2015\, Miden continua il suo lavoro con una programmazione di eventi più flessibile ed ampia\, con l’ obiettivio base di stimolare la creazione di video arte originali e  contribuire a diffondere e sviluppare la ricerca in materia. \nAttraverso collaborazioni e scambi con importanti festival e organizzazioni internazionali\, Miden è stato riconosciuto come una delle piattaforme di video arte di maggior successo e interessanti a livello internazionale e come un importante punto di scambio culturale per la video arte greca e internazionale. Inoltre fornisce anche un punto di incontro alternativo per emergenti e affermati artisti e un hub di comunicazione tra gli artisti\, le organizzazioni\, i festival e gli spazi d’arte di tutto il mondo. \nI programmi di screening del Miden Festival hanno viaggiato in molte città della Grecia e in tutto il mondo\, e sono ospitati da festival importanti\, i musei e le istituzioni a livello globale.\n(* Miden significa “zero” in greco) \nInfo: www.festivalmiden.gr || www.facebook.com/festivalmiden\ne-mail: festivalmiden@gmail.com
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SUMMARY:All You Need Is ECUADOR?
DESCRIPTION:All You Need Is ECUADOR?\nSelezione video a cura di María Belén Moncayo\nAANME Archivo Nuevos Medios Ecuador\ndal 26 gennaio al 4 febbraio 2017 \nVernissage giovedì 26 Gennaio ore 18.30 – 21 \nArtisti: Sujetoacambio\, Quito – Manuel Kingman\, Quito – Fabiano Kueva\, Quito – María Teresa Ponce\, Quito and USA – Patricio Ponce\, Quito – Falco\, Quito – Colectivo CAJA 4\, Guayaquil – Karina Skvirsky\, New York. \nAll You Need Is ECUADOR?\ndi María Belén Moncayo \n“Tutto ciò che serve è l’Ecuador” è lo slogan attualmente utilizzato dal governo ecuadoriano per sostenere la sua campagna di promozione del turismo internazionale che prende lo stesso nome. E ‘stato ripreso dalla canzone dei Beatles “All you need is love”. Questo spot è stato mostrato durante l’intervallo alla scorsa stagione del Super Bowl\, in alcuni stati degli Stati Uniti. Entrambi\, la campagna e gli spot mostrati sono sostati all’ Ecuador milioni di dollari e i risultati non sono ancora stati considerati come positivi.\nConsiderando tutti i problemi sociali che l’Ecuador si trova ad affrontare giorno per giorno\, questa curatela ha lo scopo di contestare lo slogan di questo progetto\, fatto dal regime attuale. Possiamo dire che la politica pubblica in questo paese risponde ad un vero e proprio concetto di amore e di benessere? Attraverso queste opere\, poeticamente realizzate tenendo conto delle questioni sociali di questo paese nel mezzo mondo\, potremmo essere in grado vedere “gli altri colori del cavallo”.\nL’Ecuador è governato da un sistema che promuove il sistema socialista del XXI secolo ma la vita reale è completamente diversa. La nazione alla fine è governata da un sistema capitalistico\, il dollaro USA è considerato come la “moneta nazionale”\, il debito estero verso la Cina e la Banca mondiale è enorme. Queste circostanze hanno effetti negativi sull’ambiente\, sulla vita e i diritti delle donne\, accentua i problemi di migrazione\, proliferano i discorsi politici demagogici\, le differenze tra le classi socio-economiche e la discriminazione non è stata ancora superata. \nQuesta selezione di videoarte riflette questi temi con una forte dose di creatività\, irriverenza e l’impegno: \nSujetoacambio\, “La torera” (de la serie Prácticas Suicidas) – (The bullfighter)\, 4´(2009)\, Quito.\nManuel Kingman\, “Espacio contratado” (Paid political programming)\, 7´44´´\, (2009)\, Quito.\nFabiano Kueva\, “Filanbanco”\, 1´12´´ (2010)\, Quito.\nMaría Teresa Ponce\, “Yariwangy”\, 6´40´ (2004)\, Quito and USA.\nPatricio Ponce\, “Transacción” (Transaction)\, 11´44´´ (2008)\, Quito.\nFalco\, “Laguna negra” (Black lake)\, 6´45´´ (2010)\, Quito.\nColectivo CAJA 4\, “Cuadrado negro” (Black square)\, 3´31´´ (2008)\, Guayaquil.\nKarina Skvirsky\, “Tacos” (de la serie Ruta del sol) (Heels)\, 4´53´´ (2012)\, New York. \nApertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 0 su appuntamento info@dotbox.it – 3477813346 \nAANME Archive è dedicato alla raccolta\, alla diffusione\, all’esposizione\, curatela\, alla ricerca di videoarte e cinema sperimentale provenienti dall’Ecuador. Opere di videoarte: 600 dall’Ecuador\, 200 opere latino-americane; collezioni e antologie. Film sperimentali 30 ecuadoriani \, 50 dall’America Latina e diverse collezioni storiche. La gestione avviene in modo indipendente\, da una filosofia inclusiva di sottogeneri sperimentali\, per forma e contenuto.\nAANME Archive è interessata a progetti provenienti da tutto il mondo.\nCuratore María Belén Moncayo  –  specialista nella curatela di tutti i generi audiovisivi provenienti da Ecuador\, regione andina o America Latina. \nhttp://archivo.aanmecuador.com/
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SUMMARY:CONTEMPORIST Screening Video a cura di Raul Zamudio (USA)
DESCRIPTION:CONTEMPORIST \ncontempo 8 | international contemporary art festival| varna bulgaria\na cura di Dora Doncheva – Bulart & Raul Zamudio \nVernissage Martedi 13 Dicembre 2016\nVernissage Martedì 20 Dicembre 2016\nore 18.30 – 21 \nC/O\n[.BOX] Videoart Project Space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano \nSiamo lieti di ospitare  due importanti mostre curate da Dora Doncheva\, direttrice di Bulart Gallery\, CONTEMPO e fondatrice della Raya Georgieva Foundation. \nVernissage 20 Dicembre ore 18.30 Fish story  – video selezione a cura di Raul Zamudio (USA) \n\nInterazione di Peter Mintchev (Bulgaria/USA) postcard from foreign country \nSarà anche l’occasione per salutarci prima della pausa natalizia e brindare insieme \nBulart Gallery rinomata galleria di arte contemporanea che lavora da 20 anni a Varna\, Bulgaria \nContempo è un festival internazionale di arte contemporanea creato nel 2009 a Varna seguendo l’idea dell’artista Raya Georgieva (1978 -2009) e realizzato dalla Raya Georgieva Foundation con la partnership delle gallrie private di Varna\, istituzioni pubbliche e private\, industrie culturali e aziendali\, le industrie creative\, i lavoratori della cultura\, giornalisti e filantropi.\nContempo è una piattaforma non commerciale per incoraggiare\, presentare e promuovere la produzione artistica dei giovani autori. L’evento è rivolto alla presentazione con una visione dinamica di ricerca e creativa dei trend nelle nuove generazioni di srtisti\, per promuovere il loro lavoro e fornire un palcoscenico per la realizzazione delle loro provocazioni artistiche e per innescare il dialogo.
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SUMMARY:CONTEMPORIST Installazione Video - Paolo Vivian
DESCRIPTION:  \nCONTEMPORIST \ncontempo 8 | international contemporary art festival| varna bulgaria\na cura di Dora Doncheva – Bulart & Raul Zamudio \nVernissage Martedi 13 Dicembre 2016\nore 18.30 – 21 \nC/O\n[.BOX] Videoart Project Space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano \nSiamo lieti di ospitare  due importanti mostre curate da Dora Doncheva\, direttrice di Bulart Gallery\, CONTEMPO e fondatrice della Raya Georgieva Foundation. \nVernissage 13 dicembre ore 18.30 – Paolo Vivian\, Mare Nostrum  – video installazione.\nsaranno presenti Paolo Vivian e la curatrice Dora Doncheva \nInterazione di Peter Mintchev (Bulgaria/USA) postcard from foreign country \nSarà anche l’occasione per salutarci prima della pausa natalizia e brindare insieme \nPaolo VIVIAN ( 1962.Serso di Pergine (TN) è un artista italiano che opera nel campo della memoria collettiva attraverso i linguaggi della scultura\, installazione\, fotografia e performance.\nLe sue opere sono state presentate nel programma di Vilnius – Capitale Europea della Cultura 2009; in occasione delle celebrazioni del 100° anniversario dalla fondazione della città di Differdange\, Lussemburgo; “L’angolo degli eroi”\, Műcsarnok (Kunsthalle )\, Budapest; “Art&Nature” a Drenthe\, sotto l’egida della Regina olandese; ”Off-ON” progetto di scultura\, Amburgo; “Exi[s]t”\, Bulart gallery\, Varna; “Shape Shifters”\, progetto internazionale a cura di Raul Zamudio (USA);Museo della Porziuncola\, Assisi; Abbazia di Novacella\, Varna (BZ); “Mitologia del legno”\, Spazio Klien e Castello Ivano e Borgo Valsugana (TN); Galleria “Actus Magnus”\, Vilnius; Palazzo Ducale\, Genova; Contempo – festival internazionale dell`arte contemporanea\, Varna\, Bulgaria. Conta inoltre più di 17 mostre personali in Italia\, Bulgaria e Lituania. Ha vinto molti premi internazionali in Italia e all’estero. Le sue sculture monumentali fanno parte di collezioni pubbliche nei Paesi Bassi\, Lussemburgo\, Italia\, Germania\, Polonia\, Austria\, Francia\, Bulgaria. È presentato da galleria Bulart (Bulgaria/Belgio).\nVive e lavora a Palù del Fersina (Trentino). \nBulart Gallery rinomata galleria di arte contemporanea che lavora da 20 anni a Varna\, Bulgaria \nContempo è un festival internazionale di arte contemporanea creato nel 2009 a Varna seguendo l’idea dell’artista Raya Georgieva (1978 -2009) e realizzato dalla Raya Georgieva Foundation con la partnership delle gallrie private di Varna\, istituzioni pubbliche e private\, industrie culturali e aziendali\, le industrie creative\, i lavoratori della cultura\, giornalisti e filantropi.\nContempo è una piattaforma non commerciale per incoraggiare\, presentare e promuovere la produzione artistica dei giovani autori. L’evento è rivolto alla presentazione con una visione dinamica di ricerca e creativa dei trend nelle nuove generazioni di srtisti\, per promuovere il loro lavoro e fornire un palcoscenico per la realizzazione delle loro provocazioni artistiche e per innescare il dialogo. \n  \n 
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SUMMARY:29TH FESTIVAL LES INSTANTS VIDEO\, Global Opening con Marseille
DESCRIPTION:29TH FESTIVAL LES INSTANTS VIDEO \n(Marseille Milan)\nGLOBAL OPENING\na cura di Marc Marcier \nvernissage venerdi 4 novembre in contemporanea con Marsiglia\ndal 4 al 20 Novembre 2016\nore 18.30 – 21 \nC/O\n[.BOX] Videoart Project Space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano \nArtisti: APOTROPIA [Antonella Mignone & Cristiano Panepuccia] (Italia) / Melanie Menard (Francia/GB) / Jai Du (Spagna/Belgio) / Sebastian Eklund (Svezia) / Thomas Kyhn Rovsing Hjørnet (Danimarca) / Laura Skocek (Austria) / Neil Ira Needleman (USA) / Fabio Scacchioli (Italia) / Dragan Mileusnic & Zeljko Serdarevic (Serbia/Croazia) / Masha Sha (Russie/USA) / Julia Weissenberg (Germania) / Ramoul Maximilien (Francia) / Mustapha Sedjal (Algeria/Francia) \nAnche quest’anno Milano è gemellata con Marsiglia grazie alla nostra partnership con il famoso festival Les Instant Video\, giunto quest’anno alla 29esima edizione. Un appuntamento che ogni anno si rinnova con nuove energie e collaborazioni che mirano alla promozione\, condivisione e divulgazione della videoarte sia sul territorio Italiano che internazionale. Infatti\, oltre alla selezione presente a Milano\, sarà possibile vedere sul webchannel internazionale di videoarte – VisualcontainerTV – una speciale selezione dal 11 novembre al 4 dicembre\,  per tutti gli amanti della videoarte che non potranno essere presenti a Marsiglia o a Milano. \nStatement: \nPoetic State of Emergency \nEighty years ago (1936)\, the Spanish fascists killed the poet Federico Garcia Lorca. Today\, we are killing poetry! \nThose who store wheat are not penniless! Those who bring grist to the mill of the GMO lies deceive those who are penniless. \nThose who lead the art market impose their tastes. Their clients swallow anything without the slightest objection. \nThose who claim that business is business denude those who are busy searching a job. \nThose who do not march when the people march and defy injustice\, rush into commercial fan-zones to sell out their humanity. \nThose who believe in divine justice often cross off brotherhood on earth. \nThose who polish their ego on social networks pack up and go when social movements chant that We are All Equal! \nThose who shed crocodile tears drown shipwrecked migrants a second time. \n  \nStato d’Urgenza Poetica 1 \nSelezione Video: \nSense of Place (5′ – 2015) / APOTROPIA [Antonella Mignone & Cristiano Panepuccia] (Italie)  \nTricyclic Transform (4’57 – 2015) / Melanie Menard (France/GB)  \nWell formed breasts…coincidence? (5’22 – 2015) / Jai Du (Espagne/Belgique)  \nThe Ocean Wept and Left the Gull (3’56 – 2016) / Sebastian Eklund (Suède)  \nDisciplin og fylogenese (Discipline and phylogeny) (1’42 – 2014) / Thomas Kyhn Rovsing Hjørnet (Danemark)  \nCitizens (2’27 – 2015) / Laura Skocek (Autriche)  \nThree Variations on Samson and Delilah (8’30 – 2016) / Neil Ira Needleman (USA) \nScherzo (5′ – 2015) / Fabio Scacchioli (Italie)  \nX Tape (8’45 – 2015) / Dragan Mileusnic & Zeljko Serdarevic (Serbie/Croatie) \nInterpretation 7 (4’10 – 2015) / Masha Sha (Russie/USA) \nIntangible Standard (4’35 – 2015) / Julia Weissenberg (Allemagne) \nJe te rattrapperai (4’40 – 2016) / Ramoul Maximilien (France)  \nDe fil en aiguille (2’06 – 2016) / Mustapha Sedjal (Algérie/France) \n*Per chi non potrà essere presente a Milano o a Marseille… è possibile assistere allo screening video Stato d’Urgenza Poetica 2 su VisualcontainerTV International videoart webTV dal 11 novembre al 4 Dicembre\, curato dal direttore del festival Marc Mercier e dedicato a tutti gli amanti della videoarte e diffuso via web a livello globale. www.visualcontainer.tv \nLes Instants Vidéo è un festival dedicato alla video arte e poesia elettronica con le sue molteplici forme\, video monocanali\, installazioni\, performance\, multimedia\, etcc.\nDa 29 anni \, Les Instants Vidéo è sia una festa che un laboratorio dove artisti di fama internazionale e autori di opere \, ancora in working progress\, possono confrontarsi.  Un momento di   incontro reale tra  opere d’arte\, artisti e spettatori\, dove non vi è concorrenza e l’ammissione è libera. \nwww.instantsvideo.com
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SUMMARY:9°PROYECTOR FESTIVAL Madrid
DESCRIPTION:  \n9° PROYECTOR FESTIVAL MADRID\nDirector: Mario Gutiérrez Cru\nCoordinator: Clara Leitão \nDal 20 al 30 Ottobre 2016\nVernissage: Giovedì 20 Ottobre 2016 ore 18.30 – 21 \nArtisti: Paulo B. Menezes (Portugal)\, Francesca Fini (Italy)\, Marko Schiefelbein (Germany)\, Marcin Liminowicz & Pola Salicka (Poland)\, Jan Hakon Erichsen (Norway)\, Bárbara Oettinger Searle (Chile)\, Colectivo Pez (Paula Bañuelos) (Spain) \n  \n[.BOX] Videoart Project Space presenta la nona edizione del PROYECTOR Festival di Madrid\, presentato in simultanea con altri paesi. \nLa partnership tra PROYECTOR Festival e Visualcontainer – [.BOX] Milano\, prosegue da diversi anni con l’obiettivo di portare in Italia la selezione curatoriale del direttore Mario Gutiérrez Cru\, in contemporanea con la presentazione del festival a Madrid. \nPROYECTOR/ FESTIVAL\, alla sua 9 ° edizione si è svolto dal 5 al 9 ottobre 2016  nella città di Madrid\, con selezioni che durante tutto l’anno saranno presentate in altri paesi come Colombia\, Spagna\, Francia\, Olanda\, Italia\, Messico\, Perù\, Portogallo e Marocco. PROYECTOR/ FESTIVAL vanta la partecipazione di artisti\, curatori e festival di gran parte del mondo.\nLa programmazione del festival è costituita da installazioni video (a canale singolo\, multicanale e interattive)\, interventi in pubblico\, performance\, workshop e conferenze.\nCon il sostegno della Comunità di Madrid\, il Ministero della Pubblica Istruzione\, Cultura e Sport della Spagna\, il programma ECIP – Culturale Azione AC / E\, Institut Français di Spagna a Madrid e il sostegno per questa edizione di Alain Servais. \nNella sua edizione 9 PROYECTOR/ FESTIVAL che ha ricevuto più di 300 proposte da artisti provenienti da 26 paesi\, mostre in 8 paesi\, 20 sedi e circa 6\,000m2.. \n  \nSelezione Video: \nPaulo B. Menezes (Portugal)\nShe´s got the idea (2015)\n13’45” \nFrancesca Fini (Italy)\nDadaloop (2015)\n9’59” \nMarko Schiefelbein (Germany)\nFreedom to move (2013)\n6’36” \nMarcin Liminowicz & Pola Salicka (Poland)\nBehind glass (2015)\n2’21” \nJan Hakon Erichsen (Norway)\nDestroyer (2015)\n1’30” \nBárbara Oettinger Searle (Chile)\nLejos es aquí (2015)\n6’07” \nColectivo Pez (Paula Bañuelos) (Spain)\nKretïar (2015)\n8’ \nPartner Internazionali\nBANG! (esp)\, FONLAD (por) FUSO (por)\, INTERFERENCE (hol)\, LE QUBE – independent art room (mar)\, INSHADOW (por)\, OKULAR (méx)\, OODAAQ (fra)\, PLAY (arg)\, UMALLIKUY (col)\, VIDEO BABEL (per)\, VIDEOBARDO (arg)\, VAFA – Video Art For All (mac)\, VISUAL CONTAINER (ita). \nSedes Internacional\nColómbia / Bogotá\nFrancia / Rennes\nItália / Milán [.BOX] Videoart Project Space\nMéxico / Oaxaca\nPerú / Lima – Cusco\nPortugal / Lisboa – Coimbra – Montemor O-Velho\nRabat / Marruecos
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SUMMARY:FlashForward #9  Vernissage 6 Ottobre ore 18.30
DESCRIPTION:  \nFLASHFORWARD #9\nDal 6 al 16 Ottobre 2016\nVernissage 6 Ottobre 2016\nH. 18.30 – 21.00 \nC/O\n[.BOX] Videoart project Space\nVia F. Confalonieri 11\,\n20124 Milano \nEccoci alla nona edizione del Flashforward\, evento di una serie di appuntamenti a cadenza stagionale che introdurranno alla nuova produzione video italiana e i migliori artisti emergenti prima della loro presentazione nel circuito internazionale. \nDaremo quindi il benvenuto alle new entries Flavio Scutti\, Antonello Matarazzo\, Riccardo Muroni\, Debora Hirsch\, Matteo Pasin\, Enzo Cillo e Casali – Roubini e alla nuova produzione video di Lino Strangis\, Salvatore Insana\, Silvia De Gennaro\, Rita Casdia e Cristobal Catalan\, Pascal Caparros\, Alessandra Caccia\, Sonia Armaniaco e Slawomir Milewski. \nSarà inoltre una bella occasione per festeggiare insieme gli otto anni di attività di Visualcontainer! \nOpere in mostra:\nLino Strangis – Metaphysical orogeny \, 7:44\, 2016\nFlavio Scutti – Rides\, 5:26\, 2016\nMatteo Pasin – Weltanschauung – Il mondo come volontà di rappresentazione\, 5:50\, 2016\nSonia Armaniaco – no more upgrade 2:32 – 2016\nPascal Caparros – DB-OU\, 5:25\, 2016\nSalvatore Insana – L’Imbarazzo della forma\, 5:30\, 2015\nRiccardo Muroni – 010\, 11:11\, 2015\nSilvia De Gennaro – Travel Notebooks: Taranto\, Italy\, 2:22\, 2014\nRita Casdia – Skin Life\, 2:28\, 2014\nCritobal Catalan – Res Nullius\, 3:46\, 2014\nAlessandra Caccia – Dreammachine\, 05′ 16″\, 2015\nAntonello Matarazzo – Your body is your buddha\, 3:45\, 2014\nDebora Hirsch – Nimby\, 7:14\, 2015\nSlawomir Milewski – Conventions in western art favor portraits that position the face slightly off-center to avoid disturbing symmetrical compositions\, 1:33\, 2016\nLorenzo Casali – Micol Roubini – Green Gold\, 13:40\, 2012\nEnzo Cillo – Slow \, 6:33\, 2015
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SUMMARY:HearteartH Berlin - Milan 2016
DESCRIPTION:  \n  \nHearteartH Berlin – Milan 2016\nProgetto di videoarte internazionale ideato e curato da Sonia Armaniaco e Maria Korporal.\ndal 20 al 30 Settembre 2016\nApertura straordinaria : Martedì – Mercoledì – Giovedì dalle ore 18.30 alle 20.30 \nDirettamente dal Group Global  3000 e dal Medienwerkstatt Bethanien di Berlino\, arriva a Milano l’edizione 2016 di HearteartH\, progetto di videoarte e arti visive curato dalle artiste Sonia Armaniaco e Maria Korporal. \n[.BOX] presenta quindi la selezione integrale di HearteartH 2016 suddivisa in 3 selezioni video. \n“Il concetto portante ha preso vita dalle due parole congiunte ‘Cuore’ e ‘Terra’ ‘Heart Earth’\, il cui forte simbolismo e attrazione sono inevitabilmente associati con la Vita.\nQuesti due termini in dipendenza quasi fatale l’uno dell’altro appaiono indissolubilmente e permanentemente legati\, così come risulta nella congiunzione e associazione delle due parole quasi identiche che\, dando l’impressione di un anagramma\, creano una sorta di formula magica che ci appartiene e da cui non si può sfuggire.\nIl titolo che inizia e finisce con una ‘H’ ha il suono vitale di un respiro\, così come vitale\, illimitato ed in progress vuole essere il progetto HearteartH\, aperto attraverso la pratica artistica a nuove visioni ed interpretazioni\, e come la vita\, pronto alla costante ricerca di correzione\, compimento\, cambiamento e perfezionamento. L’espressione artistica\, capace di generare e provocare intensi stati d’animo anche contrastanti e ‘così vicino e lontano’\, può divenire opportunità di riflessione a riguardo.” \nHearteartH è già stato presentato nel 2015 al Berliner Liste  e Cel · AV | VIDEO A Konvent a Barcellona. \napertura al pubblico:  martedì – mercoledì  –  giovedì 18.30 – 20.30 oppure su appuntamento\nper informazioni: info@dotbox.it – 3477813346 \nArtisti: • Irina Gabiani • Isabelle Hayeur • Barbara Brugola • Angiola Bonanni • Heli Ström • Eleonora Manca • JfR (Jean-Francois Réveillard) • claRa apaRicio yoldi • Sarah Wölker • Maria (Felix) Korporal• Eija Temisevä • Sonia Laura Armaniaco aka §vonica • ydl (Yannick DANGIN LECONTE) • Johanna Speidel • Susanne Kunjappu-Jellinek • Daniel Ivan • Florent Texier • Sandra Becker •  Jukka-Pekka Jalovaara • Kim Dotty Hachmann & Ginny Sykes • Barbara Wolters • Mariel Gottwick • Larry Wang • Stephan Groß • Tiziano Bellomi • Fran Orallo • s-ara (Sandra Araújo) • Tom Albrecht • Erick Tapia • Sylviatoyindustries (Sylvia Toy St. Louis) • Annique Delphine • Pèninsolar • Paolo Bandinu • Myriam Thyes • TinyarVisuals (Tina Sulc) • Takehito Etani • Laura Focarazzo • Shivkumar K V • Gaetano Maria Mastrocinque • Abdoul-Ganiou Dermani • Lino Strangis • Andrew Payne • Damira Piližota • Maria Koehne • Miriam Dessì • Gisela Weimann • Aliénor Vallet \n  \nProgramma degli screening: \n20 Settembre e 27 Settembre:\nScreening 1\n• Irina Gabiani: Neither a beginning nor an end (1:40)\n• Isabelle Hayeur: Pulse (3:00)\n• Barbara Brugola: Lapse of View (3:19)\n• Angiola Bonanni: Love Woes (12:05)\n• Sonia Laura Armaniaco aka §vonica: GAIA (3:49)\n• Heli Ström: Refuge (3:00)\n• Eleonora Manca: METAMOR(pH) (4:11)\n• JfR (Jean-Francois Réveillard): BREATH (2:00)\n• claRa apaRicio yoldi: Zoom in (3:19) \n• Sarah Wölker: eNe mEne mIlchzahN (5:22)\n• Maria (Felix) Korporal: Underwater Desert (2:35)\n• Eija Temisevä: Searching for Sense (4:58)\n• Sonia Laura Armaniaco aka §vonica: no more UPGRADE (7:57)\n• ydl (Yannick DANGIN LECONTE): Propagande (4:44)\n• Johanna Speidel: The Mirror (5:26)\n• Susanne Kunjappu-Jellinek: Heart of RootsEarth of Fruits (2:47)\n• Daniel Ivan: Haiku (5:05) \n  \n21 Settembre e 28 Settembre\nScreening 2: \n• Florent Texier: Les Vapeurs (The Steams) (2:11)\n• Eleonora Manca: I Sing The Body Electric_Psyché (1:26)\n• Sandra Becker 01: pachamama4.0 (3:11)\n• Larry Wang: BARCODE (2:17)\n• Jukka-Pekka Jalovaara: K.E.R.O.S.E.N.E poems from the planet (7:08)\n• Irina Gabiani: I don’t think you can (3:43)\n• Kim Dotty Hachmann & Ginny Sykes: Healing Grounds (3:38)\n• Barbara Wolters: Intervention (2:58)\n• Mariel Gottwick: „Meine Weltshow“\, 2009/2016 (8:00) \n• Eija Temisevä: Vitality of a tree (3:15)\n• Larry Wang: All is Serene (1:18)\n• Stephan Groß: Die Liebe in den Zeiten der EU (Love in the time of the EU) (5:57)\n• Tiziano Bellomi: Winter 2015/2016 (0:51)\n• Fran Orallo: Beats (4:30)\n• s-ara (Sandra Araújo): Rio-me porque és da aldeia e vieste de burro ao baile (2:53)\n• Tom Albrecht: Eivergrabung (3:56)\n• Erick Tapia: TERRITORIUM (3:25)\n• Sylviatoyindustries (Sylvia Toy St. Louis): VOICE: A Fly-by on Lyssa’s Maiden Voyage (festival cutting 2) (0:42)\n• Annique Delphine: Plethora (3:21)\n• Pèninsolar: Under The Hanoi Monorail (4:47) \n23 Settembre e 29 Settembre\nScreening 3: \n• Paolo Bandinu: No Country (2:21)\n• Myriam Thyes: Global Vulva (6:20)\n• TinyarVisuals (Tina Sulc): Illusion of Hydrosphere (2:52)\n• Takehito Etani: Transparent Footprints of Invisible Giants / San Francisco Chapter (3:27)\n• Laura Focarazzo: Hunting (6:15)\n• Shivkumar K V: one good cause… (2:47)\n• Gaetano Maria Mastrocinque: Argille (5:48)\n• Abdoul-Ganiou Dermani: “Ega” (Money) (1:36)\n• Lino Strangis: Metaphysical Orogeny (7:44) \n• Fran Orallo: Vulcano (4:08)\n• Andrew Payne: Moon and cloud movements 3 (1:00)\n• Damira Piližota: Hurry (1:03)\n• Maria Koehne: Standing Still (5:44)\n• Miriam Dessì: Fertilia (4:59)\n• Gisela Weimann: Welt in Flammen – World in Flames – Monde en Flammes (11:37)\n• Aliénor Vallet: Horizon Vert Azur (Green Azure Horizon) (5:00) \n 
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SUMMARY:MAGIC MIRROR\, Selezione di videoarte Oradea\, Romania
DESCRIPTION:MAGIC MIRROR\n Video art event – VII-th edition\n 9 – 19 Giugno 2016\nA cura del Professore Associato Dott.ssa Gabriela Diana Bohnstedt Gavrilaș\n\n In collaborazione con:\n Dipartimento di Arti Visive – Facoltà di Arte – Università di Oradea\n Museo Ţării Crişurilor\, Oradea\, Romania\n Conflux Oradea (Romania)\n Visualcontainer Italian Videoart Platform (Italia) \n \nVisualcontainer in qualità di partner di Videoart Event\, Oradea\, presenta la selezione di videorte Magic Mirror esposta alla Fortezza di Oradea lo scorso mese. \napertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 oppure su appuntamento\nper informazioni: info@dotbox.it – 3477813346 \n“Associare lo specchio con la ragione è stata una pratica intensiva di discussione filosofica fin dall’antichità. Secondo Marco Terenzio Varrone (116 aC – 27 aC)\, alcune leggende narrano di specchi magici di origine persiana\, in grado di riflettere il futuro. Oggi il fascino degli specchi e le loro realtà molteplici sono trattati con lo stesso interesse sia per la scienza che per l’arte\, la letteratura\, la filosofia\, la psicologia e l’antropologia. \n– Metaforicamente\, l’uomo contemporaneo è uno specchio del suo tempo; le diverse facce della realtà circostante si riflettono nella nostra mente\, provocando reazioni che stimolano l’immaginazione con riflessi nel campo della scienza\, della cultura e dell’arte. Sappiamo che lo specchio moltiplica l’immagine della realtà non solo metafisicamente. E’ utilizzato inoltre anche in fini pratici\, nelle nuove tecnologie di produzione di energia\, nei telescopi e laser\, oltre che in architettura per decorare spazi\, così come per la cura personale. \n– Attraverso immagini video che si riflettono da specchio mentale (virtuale) dello spettatore\,l’artista può fare più di questa moltiplicazione\, sollevando dubbi che rendono la realtà più profonda\, riflettendo così i mondi possibili che contemplano immagini contraddittorie e il recupero del potenziale infinito. \n– Il pensiero dinamico e speculativo dell’artista si sviluppa immagini quotidiane che riflettono la normalità e che si ricompongono e ricontestualizzano fissando nuovi significati. L’immagine video ricreata acquisisce così forme inaspettate\, rispecchiandosi su se stesse. Questi remake di immagini quotidiane stimolano l’immaginazione e avviano nuove ipotesi\, idee\, giudizi\, realtà astratte\, rendendoli più brutti o magici. \n-Questa moltiplicazione dell’ immagine non sempre presuppone una logica caotica inadeguatezza\, ma può portare a questioni metafisiche che sfidano la mente di chi opera mentalmente con queste immagini simboliche (artista o spettatore); si tratta di una ricerca di lucidità\, di coscienza del sé\, la riflessione minimizza la linea non protetta tra immaginazione e realtà\, che porta alla fantasticheria alla grazia e alla bellezza. \n– Queste immagini paradossalmente possono essere trasformate in eccesso. La moltiplicazione dello specchio rotto trasforma il tutto in incomprensibili\, brutte e complicate immagini in cui il pensiero logico può essere assente al fine di liberarsi dal contenuto offuscato\, faticoso e schizofrenico. \n-In questo contesto\, il mondo incoerente delle immagini\, l’intuizione e l’esperienza precedente aiuta la liberazione dal mondo finto di doppiezza in cui le identità parallele vengono create\, come in una rappresentazione che potrebbe essere scambiata per realtà che funge da modello. \nQuesto tipo di immagine irreale\, parallela\, finta è presente oggi nel mondo virtuale\, negli avatar costruiti nei videogiochi\, nei profili creati per i social networks\, nella pubblicità\, nella creazione di profili politici / culturali\, nel fenomeno dei selfie che possono essere associati al mito di Narciso\, che riflette un’immagine di tale bellezza e seduzione che affascina la persona che la possiede\, diventando così simbolo di egoismo e vanità. \nLo specchio che riflette l’immagine inversa\, parallela\, deformata\, enorme\, moltiplicata e sempre seducente\, può essere interpretato in due modi: come l’alienazione dei principi divini\, la natura\, l’essenza della vita\, la coscienza; e dall’altra parte\, può avere connotazioni positive come il recupero di alcuni valori invisibili come l’introspezione e purificazione spirituale; è quindi un’immagine che può riflettere il futuro del mondo se sappiamo usare le informazioni offerte dallo specchio in un modo saggio.”\nCuratrice e Professore Associato Dott.ssa Gabriela Diana Bohnstedt Gavrilaș \nUn ringraziamento speciale a: Dott.ssa Gabriela Diana Bohnstedt Gavrilaș e Dr. Aurel Chiriac
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SUMMARY:melograno.pomegranate di Patrizia Bonardi  -  Unica data : Venerdi 27 Maggio 2016
DESCRIPTION:melograno.pomegranate – artists.sociologists\ndi Patrizia Bonardi \na cura di Visualcontainer in collaborazione con artists.sociologists \nPresentazione nuovo video”melograno.pomegranate” con\nperformance vocale artista/sociologo\n+ Dibattito di artists.sociologists sui testi della sociologa Milena Gammaitoni e di Luigi D’Elia\nUnica data : Venerdi 27 Maggio 2016\ndalle 18.30 alle 21 \n[.BOX] presenta il nuovo video dell’artista Patrizia Bonardi che insieme al sociologo Maurizio Salvetti eseguirà una performance acustica interagendo a due voci sul sonoro del video “melograne.pomegranate”.\nSeguirà il dibattito condotto da Bonardi e Salvetti per artists.sociologists sui testi della sociologa Milena Gammaitoni e di Luigi D’Elia. \nArte contemporanea e sociologia si incontrano per confrontarsi in ambito audiovisivo attraverso l’opera di Patrizia Bonardi\, che valorizza il sito post-industriale Crespi di Nembo\, in cui permane la sola presenza simbolica dell’allora complesso industriale\, una torre camino presenza fallo centrica da cui derivare una visione complessiva del reale europeo: la crisi economica che permea la nostra società\, cerca risposte che muovano da una nuova concezione dei rapporti sociali\, in cui il femminile aiuti alla realizzazione di un sistema sociale di giustizia e di eco-sostenibililità. \nPatrizia Bonardi vive e lavora a Bergamo. \nLa ricerca artistica di Patrizia Bonardi parte da un nucleo intimo\, interiore in cui l’essere donna cerca di assumere un ruolo di cittadinanza attiva come impegno politico e sociale diretto.\nMadre di tre figli\, si laurea a pieni voti “in teoria e pratica dei linguaggi artistici contemporanei” analizzando il rapporto di collaborazione fra artisti e sociologi.\nLavora nell’ambito ambientalista fondando un comitato per la salute e il territorio.\nI suoi progetti artistici si sono sviluppati in più ambiti\, dal disegno alla videoarte\, dalla pittura all’installazione con un’impronta personale molto delineata.\nI video di Bonardi\, girati con una videocamera amatoriale\, documentano azioni semplici spesso eseguite dall’artista stessa. Parlano di un’evoluzione interiore\, del tentativo di passare da un contesto intimo a un contesto sociale.\nIl prendersi cura è atteggiamento complessivo\, politico che trova in certi materiali una forte carica simbolica.\nLa benda intinta nella cera costruisce strutture legate alla sofferenza dell’uomo e della natura. Da qui i suoi lavori che si sviluppano in installazioni come Crolli liquidi\, Cura e Quasar.\nIdeatrice della pagina in rete artists.sociologists è fondatrice dell’omonima associazione che cerca di attivare un dialogo fra gli artisti e i sociologi\, sulla scorta della sua tesi di ricerca “Incontri inattesi quando artisti e sociologi dialogano” 2009.
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SUMMARY:A SPACE WE CHOOSE.01 - Now&After festival\, Mosca - Russia
DESCRIPTION:A SPACE WE CHOOSE.01 \nINTERNATIONAL VIDEO ART FESTIVAL NOW&AFTER\nCurated by Marina Fomenko\nDal 14 al 24 Aprile 2016 \nVernissage: Giovedì 14 Aprile ore 18.30 – 21 \nDirettamente dallo Schusev State Museum of Architecture di Mosca\, abbiamo il piacere di presentarvi il “best Of” di “A SPACE WE CHOOSE.01” dalla scorsa edizione del Now& After Festival\, Festival di Videoarte internazionale curato da Marina Fomenko.\nSi parla di spazi quotidiani\, mentali\, di spazi “altri” e virtuali attraverso le opere di artisti provenienti da Russia\, Italia\, Germania\, Svizzera\, India\, Stati Uniti e Inglilterra\, in questa selezione video dedicata allo spazio\, concetto base dell’architettura e del nostro vivere\, in relazione al tempo trascoso e alla memoria. \nArtisti: Luca Ferri – Giulia Vallicelli – Dario Agazzi (Italy)\, Zaoli Zhong (USA)\, Anuk Miladinovic (Switzerland)\, Marina Fomenko (Russia)\, Susanne Wiegner (Germany)\, Tushar Waghela (India)\, Dasha Vlasova\, (Russia)\, Marco Fedele di Catrano (Switzerland)\, Lucie Libotte (UK). \napertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 oppure su appuntamento\nper informazioni: info@dotbox.it – 3477813346 \n“Lo spazio è una categoria filosofica\, così come la nostra routine quotidiana e ovviamente concetto di base dell’ architettura. Gli artisti si rivolgono all’architettura del presente\, ai progetti futuri e alle rovine del passato. Esplorano uno spazio che esiste solo nel rapporto con il tempo e come dilatazione della dimensione\, dello spazio personale e come spazio “altro”. Gli artisti presentati ci conducono nella sfera del ricordo e nello spazio virtuale\, prendendo spunto dai nostri luoghi quotidiani e da quello che ci circonda.” Marina Fomenko \n“Space is a philosophical category\, as well as our everyday routine and the basic concept of architecture. Artists turn to the architecture of the present\, projects of the future and ruins of the past. They explore a space that exists in the relationship with time and a space as an expansion and dimension; personal space and the space of the “other”. Artists involve us in a sphere of memories and in a virtual life\, offering to take a glimpse into our habitations and to look around.” Marina Fomenko \n \nSelezione video: \nLuca Ferri\, Giulia Vallicelli\, Dario Agazzi\, Ridotto Mattioni\, Italy\, 10:00\, 2014\nZaoli Zhong\, We Are Walking on the Same Great Road\, USA\, 12:08\, 2014\nAnuk Miladinovic\, Access\, Switzerland\, 9:17\, 2012\nMarina Fomenko\, Depot (Adaptation)\, Russia\, 8:45\, 2014\nSusanne Wiegner\, Kafka’s Room\, Germany\, 3:30\, 2012\nTushar Waghela\, The Home\, India\, 4:54\, 2013\nDasha Vlasova\, Leave Me Alone\, Russia\, 2:22\, 2013\nMarco Fedele di Catrano\, Untitled\, Switzerland\, 5:30\, 2014\nLucie Libotte\, Dust Matter(s)2\, UK \, 2:45\, 2014 \nDurata dello screening: 58 min. \nInternational Video Art Festival Now&After si tiene annualmente a Mosca dal 2011. Il festival è tradizionalmente svolto all’interno di uno spazio museale\, dove le opere vengono presentate in istallazioni multicanale durante le settimane di apertura del festival.\nwww.now-after.org \nInternational Video Art Festival Now&After has been held annually in Moscow since 2011. The festival is traditionally being held within a museum space\, where during few weeks its program films are being demonstrated as a multi-channel video installation.\nwww.now-after.org \n 
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SUMMARY:Hipnotic.Frames Videoart project\, Oradea\, Romania
DESCRIPTION:Hipnotic.Frames Videoart Project\nA cura di Gabriela Diana Bohnstedt Gavrilas\nProfessore Associato e Direttore Dipartimento di Arti Visive\, Facoltà di arte\, Università di Oradea\, Romania \nIn collaborazione con Università di Oradea – Dipartimento di Arti Visive ( Romania)\nVisual Container \, Milano ( Italia )\,\nConflux Oradea ( Romania )\nMuzeul Ţării Crişurilor Oradea ( Romania ) \ndal 11 Febbraio al 21 Febbraio 2016\nVernissage: Giovedì 11 Febbraio 2016 \nProsegue la collaborazione tra Visualcontainer e Università di Oradea – Facoltà di Arte \, Dipartimento di Arti Visive e il Muzeul Ţării Crişurilor per lo scambio culturale tra Romania\, Italia e altri paesi attraverso la videoarte.\nDopo la presentazione di Hipnotic.frames nella sede del Muzeul Ţării Crişurilor di Oradea\, la selezione dedicata ad artisti romeni arriva in Italia presso [.BOX] Videoart Project Space. \n“Le nuove tecnologie hanno un impatto speciale sulla nostra vita quotidiana in qualsiasi campo. Sono infinitamente diverse per forma e contenuto\, in bilico tra lo spazio reale e virtuale\, il quale viene finalmente viene contaminato con queste sottili\, invisibili interferenze\n– Questa sottile contaminazione sviluppa un gran numero di informazioni e suggerimenti che ad un primo sguardo possono sembrare caotici\, ma\, guardando più da vicino\, si rivelano sottoforma di un complesso algoritmo matematico.\n– L’illusione degli spazi virtuali è anche collegato ad una serie di forme spaziali reali che si possono tradurre in formule matematiche complesse\, come\, per esempio\, la relazione tra il triangolo di Pascal e la sequenza Fibonacci.\nOgni numero in questo triangolo rappresenta la somma dei due numeri precedenti. Il triangolo inizia con il numero 1. Seguendo questo esempio\, lo spazio 3D può cambiare in bidimensionale e viceversa.\n– Il risultato sarà una serie complessa di forme spaziali o bidimensionali\, i colori possono essere tradotti in numeri\, numeri in realtà e illusione ottica.\n– Un movimento continuo che ipnotizza lo spettatore. L’ipnosi ci fa confondere lo spazio reale o virtuale con le forme immaginarie create dall’illusione ottica attraverso l’algoritmo matematico tradotto dall’artista in immagine.\nIl conformismo matematico non sarà considerato una mera convenzione sterile\, rifiutando di riconoscere la verità. La condizione suprema dei numeri è la realtà vissuta consciamente o inconsciamente\, trasformata in un mondo di miraggi ipnotici o in un astratto\, calcolato\, spazio cosciente. Questi due aspetti diversi ma complementari non escludono l’intimità o l’essenza dalla sfera della verità universale “.\nGabriela Diana Bohnstedt Gavrilas \nArtisti selezionati:\nCorina Andor – Andrea Giurgiu Briscan – Attila Bende- Gabriela Diana Bohnstedt Gavrilas – Marian Codrea – Diana Kovacs – Fekete Tiberiu – Floarea Filipoiu – Rodica Indig – Mester Cantemir – Takacs Adam – Teofil Ioan Stiop \nSelezione Video: \nCorina Andor – Transpanrency 2’49’’\, 2015\nAndrea Giurgiu Briscan – White dream 2’31’’\, 2015\nAttila Bende- Memento 3’52’’\, 2015\nGabriela Diana Bohnstedt Gavrilas – Shadows 02’39”\, 2013\nMarian Codrea – Papercut 5’10’’\, 2015\nDiana Kovacs -Test Rorschach 3’24’’\, 2015\nFekete Tiberiu – Vortex  2’20’’ 2015\nFloarea Filipoiu – Album de familie 1’49’’\, 2014\nRodica Indig – Speculum 3’58’’\, 2015\nMester Cantemir- Persian Gryphon dream 02’48”\, 2015\nTakacs Adam – Broken glass 2’44’’\, 2014\nTeofil Ioan Stiop – Funny stuff 1’58’’\, 2015 \n\nsi ringraziano:\nProf. Dr. Gabriela Diana Bohnstedt Gavrilas – Direttore al Departamentul de Arte Vizuale \, Facultatea de Arte \, Universitatea din Oradea .\nProf. Dr. Aurel Chiriac \, Muzeul Ţării Crişurilor ( Oradea \, Romania) \n 
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SUMMARY:VIDEOPERSIArt 3  - Selezione dal 3° Videoartist Festival IRAN
DESCRIPTION:VIDEOPERSIArt 3 – Selezione dal 3° Videoartist Festival IRAN \nSelezione di videoarte iraniana dalla terza edizione del Videoartist Festival\nA cura di Fereshteh​ Alamshah \nDal 14 al 24 Gennaio 2016 \nVernissage: Giovedì 14 Gennaio dalle ore 18.30 – 20.30\nQuest’anno inizieremo la programmazione video con la selezione video della scorsa terza edizione di Videoartist\, Festival e piattaforma di videoarte di Isfahan\, dedicata alla produzione artistica iraniana\, diretta da Fereshteh​ Alamshah. \nUna delle poche occasioni per vedere l’ultima produzione di videoartisti iraniani a Milano\, grazie alla cooperazione culturale con il centro sperimentale di Isfahan.\nPer l’occasione su VisualcontainerTV videoart web channel sarà presentata una ulteriore selezione proveninete dall’archivio video della piattaforma Videoartist\, per completare la visione della produzione audiovisiva contemporanea iraniana. \nOpere in mostra \nMorvarid Ghasemi Rahni – Split\, 00:01:07\, 2015\nSadeq Asad – Genesis of the twilight Sense – 00:00:66\, 2015\nElika zarei – Fast Words\, 00:01:20\, 2015\nSetareh Hosseini – Meanwhile\, 00:03:04\, 2015\nShahireh Foroughi – Vision\, 00:01:51:20\, 2015\nFatemeh Bahman Siyahmard – Before\, 00:02:51\, 2015\nNaghmeh Maghsoudlou – Water will carry us\, 00:03:30\, 2015\nAzar Khorshid – White Grief\, 00:05:00\, 2015\nHamid Ghodrati – Void\, 00:05:24\, 2015\nFateme Omidian – History under surgery\, 00:05:28\, 2015\nSepideh Amiri\, The wind will take us with him\, 00:02:20\, 2015\nArezoo Baghsheikhi – Beyond being\, 00:03:15\, 2015 \napertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 oppure su appuntamento\nper informazioni: info@dotbox.it – 3477813346 \nAbout Videoartist\, Iran\nVideoArtist was established in March 2012\, with the centrality of Isfahan as a cyberspace where video art works of Iranian artists are shown. It presents eternal and impressive1 works of creative artists from a noble country and a space to develop and expand video art and video artists’ introduction.\n“VideoArtist” is an online and permanent gallery in an unlimited cyberspace in which Iranian artists could present their artworks. This is an opportunity for communication among artists\, curators\, art experts\, and critics\, owners of galleries and museums who are interested in Iranian video art.\nIndividuals and groups visit the “VideoArtist”\, so this website tries to introduce video art in the society more than ever.\nThis website as a cyberspace holds video art festival every two years interval named “VideoArtist” to identify young and talented artists\, create a relationship between experienced artists and those who are interested\, holding festivals and exhibitions.\nHolding educational workshops and specialty exhibitions in other cities and presenting video art works in public places are some other activities of this website. Also this website creates relationship with other foreign video artist groups around the world and presents their works in exhibitions of Iran\, or holds exhibitions of Iranian video art works in other countries.\n“VideoArtist” is an independent movement. Since the beginning of 2014\, its activity is under the legal responsibility of the research Institute\, “Sepano”\, with managing director by “Fereshte Alamshah”.\nVideoArtist Founder and Manager : Fereshte Alamshah\nhttp://www.videoartist.ir \n[.BOX] Videoart project space\nDal 2010 è il punto di rifermento per la videoarte nel panorama culturale di Milano\, grazie ad importanti collaborazioni strette con i migliori festival di videoarte internazionali\, spazi istituzionali accademici e collaborazioni curatoriali.\n[.BOX] è un progetto di Visualcontainer Italian Videoart Platform\n[.BOX] Videoart project space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano\nwww.dotbox.it\ninfo@dotbox.it\nTel. +39 347 7813346
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SUMMARY:10° Streaming Festival Den Haag
DESCRIPTION:10°Streaming Festival \nInternational videoart Festival Den Haag (NL)\nA cura di Ronald Lindgreen \ndal 11 al 20 Dicembre 2015\nQuest’anno la 10°edizione dello Streaming Festival di Den Haag (L’AIA) verrà presentata a Milano\, presso [.BOX] Videoart Project Space in contemporanea con l’inaugurazione del festival online e come unico evento offine (ovvero presentato in uno spazio fisico) del festival in streaming olandese. \nVi invitiamo a prendere parte all’inaugurazione dell’unico evento offline del festival\, grazie alla gentile collaborazione del direttore Ronald Lindgreen\, che per l’occasione ha selezionato tre programmi di videoarte differenti in occasione del decennale. \nSarà inoltre un momento per salutarci e condividere insieme l’ultima mostra del 2015! \nVi Aspettiamo! \nSaranno proiettate tre selezioni video differenti curate da  Ronald Lindgreen\, direttore del festival e presentate nei giorni di apertura al pubblico. \nSelezione 1 : Venerdì 11 dicembre  h. 18.30 – 21 \nSelezione 2 : Mercoledì 16 dicembre  h. 18.30 – 21 \nSelezione 3 : Giovedì 17 Dicembre  h . 18.30 – 21 \nvi aspettiamo! \n  \nAbout The Streaming Festival\nAn art event for independent artists exhibiting unconventional audio-visual art from all over the world. This event takes place once a year. Anyone with an internet connection can plug into a festival stream from any location\, at any given time\, and start viewing contemporary sound and video art.\nE info@streamingfestival.com\nW www.streamingfestival.com \n 
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SUMMARY:28° Instants Vidéo Festival\, Global Opening con Marseille
DESCRIPTION:  \n \n28TH FESTIVAL LES INSTANTS VIDEO \n(Marseilles Milan)\nGLOBAL OPENING\na cura di Marc Marcier \nvernissage venerdi 6 novembre in contemporanea con Marsiglia\nore 18.30 – 21 \nC/O\n[.BOX] Videoart Project Space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano \nfino al 20 novembre \napertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 o su appuntamento – info@dotbox.it – 3477813346 \nAnche quest’anno Milano è gemellata con Marsiglia grazie alla nostra partnership con il famoso festival Les Instant Video\, giunto quest’anno alla 28esima edizione. Un appuntamento che ogni anno si rinnova con nuove energie e collaborazioni che mirano alla promozione\, condivisione e divulgazione della videoarte sia sul territorio Italiano che internazionale. Infatti\, oltre alla selezione presente a Milano\, sarà possibile vedere sul webchannel internazionale di videoarte – VisualcontainerTV – una speciale selezione dal 6 novembre al 30 novembre\,  per tutti gli amanti della videoarte che non potranno essere presenti a Marsiglia o a Milano. \n« Mi chiederai tu\, morto disadorno\,\nd’abbandonare questa disperata\npassione di essere nel mondo ? » P.P. Pasolini \nSelezione video: \nMe You and Themselves (2’56 – 2015) / Daria Sirtori (Italie)\nAnne Frank (6’20 – 2014) / Maria Korporal (Pays-Bas)\nAnywhere But Here (14′ – 2014) / Shubhangi Singh (Inde)\nStella for tar (Sisters are Useless Tulips) (7’11 – 2015) / Melancholy Maaret and Secret Sauna Sirens (Finnish/USA)\nStatic (2’58 – 2013) / Nouhad Hannaddaher (Liban)\nStatic se base sur une conversation qui se tient entre cinq personnes. Celle-ci ressemble\, dans son contenu et dans sa forme\, à des fragments aboutissant à des Spanish Doping (2’42 – 2012) / Aida Moreno (known as Jai Du) (Espagne/Belgique)\nHow to Identify a Witch (3’34 – 2014) / Nicole Rayburn (Canada)\nFragments of a letter to a child unborn (5′ – 2015) / Maryam Tafakory (Iran/GB)\nSexy (0’50 – 2015) / Susanne Wawra (Irlande/Allemagne)\nJutta Mind (17′ – 2015) / Marit Shalem (Pays-Bas) \n*Per chi non potrà essere presente a Milano o a Marseille… è possibile assistere ad un altro screening video su VisualcontainerTV International videoart webTV dal 6 novembre al 30 novembre\, curato dal direttore del festival Marc Mercier e dedicato a tutti gli amanti della videoarte e diffuso via web a livello globale.www.visualcontainer.tv \nLes Instants Vidéo è un festival dedicato alla video arte e poesia elettronica con le sue molteplici forme\, video monocanali\, installazioni\, performance\, multimedia\, etcc.\nDa 27 anni \, Les Instants Vidéo è sia una festa che un laboratorio dove artisti di fama internazionale e autori di opere \, ancora in working progress\, possono confrontarsi.  Un momento di   incontro reale tra  opere d’arte\, artisti e spettatori\, dove non vi è concorrenza e l’ammissione è libera. \nwww.instantsvideo.com \n  \nCome raggiungerci: MM Lilla Isola – MM Verde Garibaldi o MMGioia – MM Gialla Zara
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SUMMARY:FLASHFORWARD 8
DESCRIPTION:FLASHFORWARD 8\nDal 15– 23 Ottobre 2015\nVernissage 15 Ottobre 2015\nH. 18.30 – 21.00 \nC/O\n[.BOX] Videoart project Space\nVia F. Confalonieri 11\,\n20124 Milano \nFLASHFORWARD è il progetto di [.BOX] che presenta in anteprima la produzione di opere video degli artisti di VisualContainer e introduce le new entries che verranno promosse e distribuite dall’Associazione.\nQuesto è l’ottavo evento di una serie di appuntamenti a cadenza stagionale che introdurranno alla nuova produzione video italiana e i migliori artisti emergenti prima della loro presentazione nel circuito internazionale. \nIn questa selezione daremo il benvenuto alle new entries: Cristina Ohlmer\, Eleonora Manca e Massimiliano Viel\, e alle nuove opere video di Barbara Brugola + Trond Arne Vangen\, Rita Casdia\,Patrizia Bonardi\, Lucia Veronesi\, Angelina Voskopoulou e Lino Strangis. \nOltre allo screening video verrà presentata l’installazione audiovideo di Massimiliano Viel – Cluster (for Demetrio Stratos). \n  \nArtisti presentati:\nBarbara Brugola & Trond Arne Vangen\, Rita Casdia\, Patrizia Bonardi\, Lucia Veronesi\, Cristina Ohlmer\, Eleonora Manca\, Angelina Voskopoulou e Lino Strangis. \n \nSelezione Video :\nBarbara Brugola & Trond Arne Vangen – Pic nic \, 8.00\, 2015\nRita Casdia – I d \, 4.50\, 2015\nPatrizia Bonardi – Run with the past\, 4: 41 2014\nLucia Veronesi – Paesaggio senza titolo #7\, 2′ 32”\, 2014\nCristina Ohlmer – Pixel Motion\, 13.00\, 2013\nEleonora Manca – Reverse Metamorphosis\, 1’14\, 2015\nAngelina Voskopoulou – The seed\, 6.30\, 2014\nLino Strangis – Pensiero volante non identificato\, 4:30\, 2014 \n \nInstallazione video di: \nMassimiliano Viel – Cluster (for Demetrio Stratos)\, 2014
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SUMMARY:Let's Play -  Videoperformance di Sana Ghobbeh (Iran) & Huda Takrit (Syria)
DESCRIPTION:Let’s Play \nVideoperformance di Sana Ghobbeh (Iran) & Huda Takrit (Syria)\nUNICA DATA \n25 Settembre 2015 \nH. 18.30 – 21\n[.BOX] e Visualcontainer presentano lo screening dedicato alla performance “Let’s Play” delle artiste Sana Ghobbeh & Huda Takrit. \n  \n“Gli immigrati che varcano i confini dell’Unione Europea devono fornire una serie di documenti per ottenerne di nuovi.\nAvere a che fare con i termini e le condizioni necessarie per la presentazione di tale documentazione è diventata la loro ossessione. Passando attraverso tutte le fasi di questo processo burocratico\, gli immigrati si trovano bloccati e intrappolati in un infinito gioco di parole.\nLet’s Play illustra il gioco a cui tutti abbiamo giocato nella nostra infanzia. E’ un gioco che testava la nostra capacità di mantenere l’equilibrio saltando da una casella all’altra. \nIl passaggio dei confini ripropone agli immigrati ancora lo stesso test. Si gioca allo stesso modo\, ma questa volta i riquadri da saltare sono le caselle della vita\, e si lotta per la stabilità.\nRicordandosi come mantenere l’equilibrio\, gli immigrati giocano a questo nuovo gioco ancora una volta\, e un’altra ancora. \nI numeri del gioco sono sostituiti dalle parole: casa\, paese\, visa\, migrazione\, rifugiato\, guerra\, esilio e confine.” \nEvento presentato in collaborazione con ISOLAKULT + ZONAK \n  \n 
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SUMMARY:PROYECTOR Festival Madrid Global opening con Madrid (es) Coimbra (por)\, Oaxaca (mex)\, Quito (ecu)  Vernissage 10 settembre ore 18.30
DESCRIPTION:  \n8° PROYECTOR FESTIVAL MADRID \nScreening in contemporanea con  Madrid\, Jaén\, Milán\, Coimbra\, Oaxaca\, Quito \nDal 10 al 20 settembre 2015 \nDirector: Mario Gutiérrez Cru\nCoordinator: Clara Leitão \nVernissage: Giovedì 20 settembre 2015 ore 18.30 – 21 \n[.BOX] Videoart Proyect Space riapre la stagione autunnale con l’ottava edizione del PROYECTOR Festival di Madrid\,  presentato in simultanea in altri 5 paesi come  Coimbra (por)\, Oaxaca (mex)\, Quito (ecu) e a Milano per l’Italia dal 10 al 20 settembre 2015. La partnership tra PROYECTOR Festival e Visualcontainer – [.BOX] Milano\, prosegue da diversi anni con l’obiettivo di portare in Italia la selezione curatoriale del direttore  Mario Gutiérrez Cru\, in contemporanea con la presentazione del festival a Madrid. \nOpere selezionate da PROYECTOR´s Jury: Sergio Gomes\, Mario Gutiérrez Cru\, María Jáñez Álvarez & Clara Leitão\, opere selezionate tra 614 opere provenienti da 19 paesi. \nARTISTI: Vanane Borian (arm)\, Christoph Oertli (sui)\, doriandgrey (esp)\, Gabriele Stellbaum (ale)\, Juan Caunedo Domínguez (esp)\, Marte Kiessling (ale)\, Jorge Pellicer y Johnatan Molina (mex)\, Dominik Ritszel (pol). \n 
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SUMMARY:unOfficial Pavilion of Taiwan’s video art
DESCRIPTION:unOfficial Pavilion of Taiwan’s video art\, Milano 2015:\nunComfortable\, unSustainbilitiy\, unECO-Friendly\, unRespect\, unCultural\, unTechnology \n  \nVenue: [.BOX] Video Art Project Space\nTime: 4th-14th JUN\, 2015\nOpening: 18:30-20:30\, 4th JUN\, 2015\nAddress: Via F. Confalonieri 11\, 20124 Milano\, Italy\nOpen Time: 18:30-20:30\, each WED and THU\, other visiting time by appointment only \n  \nCurators: LIN Chen Wei\, TAKAMORI Nobuo\nArtists (by screening sequence): WU Chi Yu\, HSU Chia Wei\, CHANG En Man\, LEE Ji Hong\, WANG Shao Gang\, LU Adiong + TRUONG Cong Tung (Vietnam)\, YE Yujun\nOrganizers: [.BOX] Video Art Project Space\, Outsiders Factory\nSponsor: unofficial Committee for Taiwan Pavilion \n  \n1. Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo\, l’abitudine all’energia e alla temerità. \n5. Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante\, la cui asta ideale attraversa la Terra\, lanciata a corsa\, essa pure\, sul circuito della sua orbita. \n–Il Manifesto del futurismo\, 1909 \n  \nSelezione Artisti: \n吳其育 WU Chi Yu / 一號與狗 / The Nuclear Power Plant and the Dog / 2011 / 5’18” \n許家維 HSU Chia Wei / 花東新村 / Huatung Village / 2009 / 7’35” \n吳其育 WU Chi Yu / 45奈米風中測試 / 45nm-wind Test / 2008 / 1’25” \n張恩滿 CHANG En Man / 台灣原住民獵槍除罪化 / Decriminalization of Taiwanese Indigenous \nHunting Rifles / 2014 / 31’41” \n李基宏 LEE Ji Hong / 20081029廣場 / 20081029 Plaza / 2008 / 1’00” (shorter version) \n汪紹綱 WANG Shao Gang / Teguh / 2014 / 11’29” \n盧彥中 + 張公松 Adiong LU + TRUONG Cong Tung / 就是那道光 / In the Light / 2012 / 17’55” \n葉育君 YE Yujun / 你是我的慾望物 / You are MY Desire Object / 2014 / 5’45” \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:POINT de DÉPART Selezione di videoarte dal Quebec\, Canada
DESCRIPTION:POINT de DÉPART\nA cura di Sonja Zlatanova\nVideoart selection in collaborazione con Vidéographe\, Montréal\, Québec  – CANADA\nDal 6 al 17 Maggio 2015 \n  \nVERNISSAGE: Mercoledì 6 Maggio ore 18.30 \n  \n[.BOX] Ha il piacere di collaborare e ospitare la selezione video dedicata agli artisti provenienti dal Quèbec\, nell’ambito del progetto dedicato alla videoarte locale inaugurato ad inizio anno.\nLa selezione proviene dall’archivio dello storico distributore e promotore di videoarte Vidéographe di Montréal. \n  \nPOINT de DÉPART\nLe opere selezionate si susseguono una dopo l’altra in un viaggio visivo\, che attraversa i paesaggi del Quebec per introdurci progressivamente al paesaggio urbano di Montreal. \n  \nSi comincia con PARALLÈLE NORD\, video sperimentale Félix di Dufour-Laperrière\, che ci porta attraverso un bosco boreale denso e scuro. Si arriva su un lago ghiacciato dove aquile e corvi fanno festa. Il saggio documentario MIGIZI\, diretto da Tomi Grgicevic e Louise Larivière\, suggerisce la metafora della legge del più forte che porta i più deboli all’esclusione. \n  \nBLANKET di Rachel Echenberg mostra l’artista immobile e sdraiata su una panchina in inverno. Il suo corpo viene poi ricoperto da neve\, nell’indifferenza più totale.\nNonostante la vastità del suo territorio\, la popolazione del Quebec è concentrata nei grandi centri urbani tra cui Montreal\, dove si concentrano sopratutto homeless ed emarginati.\nQuesti individui che vivono ai margini della società e che per lo più sono i veri esclusi\, sono i personaggi dell’ ultimo film di Donigan Cumming\, EXIT INTERVIEW. L’artista entrando nella loro quotidianità\, dà voce alla loro situazione di emarginazione. \n  \nAllo stesso modo\, HIGH SPEED\, un documentario sperimentale di Dominic Gagnon\, ci apre il mondo filosofico ed esistenziale di Herald\, un saggio senzatetto che vive in un parco di Montreal.\nNonostante una situazione sociale e finanziaria molto precaria\, questi individui attraverso i loro discorsi liberi ci rivelano la loro resistenza al sistema politico neoliberista e capitalista. \n  \nIn reazione a questo sistema neoliberista e alle politiche di austerità del governo Quebec guidate in passato da Jean Charest\, nel 2012 si sono svolte grandi manifestazioni a Montreal. Questo grande movimento sociale chiamato LE PRINTEMPS ÉRABLE\, inizialmente avviato dagli studenti\, e ampiamente seguito dalla collettività. Cosa possiamo dire oggi di questa situazione? Questa è la tematica che indaga CARRÉ NOIR\, un video realizzato dal giovane artista Marie-Pier Côté durante IN VIVO\, un programma creativo di Videographe. \n  \nArtisti: FÉLIX DUFOUR-LAPERRIÈRE – TOMY GRGICEVIC ET LOUISE LARIVIÈRE – RACHEL ECHENBERG – DONIGAN CUMMING – DOMINIC GAGNON – MARIE-PIER CÔTÉ. \n  \napertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30  o su appuntamento – info@dotbox.it – 3477813346 \n  \nVideo in selezione: \nPARALLÈLE NORD\nFÉLIX DUFOUR-LAPERRIÈRE\nExperimental / Canada (Québec) – 2012 / HD / b&w / 6 min. 48 / no dialogue \n  \nMIGIZI\nTOMY GRGICEVIC ET LOUISE LARIVIÈRE MIGIZI\nExperimental Canada (Québec) 6min. 09\, no dialogue \n  \nBLANKET (SNOW)\nRACHEL ECHENBERG\nVideo performance / Canada (Québec) – 2003 / color / 4 min.42 / no dialogue\nEXIT INTERVIEW\nDONIGAN CUMMING\nDocumentary / Canada (Québec) – 2014 / HDV / color / 20 min. 35 / english version \n  \nHAUTE VITESSE\nDOMINIC GAGNON\nVideo art / Canada (Québec) – 2007 / MiniDV / color / 15 min. / French with English sub titled \n  \nMARIE-PIER CÔTÉ\nCARRÉ NOIR\nVideo art / Canada (Québec) – 2014 / color / 9 min. 24 / no dialogue \n  \nSonja Zlatanova is a visual artist and independent curator based in Montreal\, Canada. Her works include installations\, photographs and drawing as well as curatorial works. She has exhibited in Europe and Montreal and is involved in several diffusion projects in Montreal. Since January 2015\, she’s working with artist run centre Videographe as a curator and has initiated new collaboration between Videographe and art spaces in Europe. \n  \n  \nAbout Videographe:\nVideographe is an artist-run centre dedicated to the creation\, dissemination and distribution of independent media art works.\nhttp://www.videographe.qc.ca \n  \n  \n 
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SUMMARY:Quasi-existence  - Audiovisual Concert di Roberto Pugliese
DESCRIPTION:Quasi-existence \n Trace 1\n Audiovisual concert \n ROBERTO PUGLIESE \n UNICA DATA \n Giovedi 17 APRILE \n ore 19.00 (Circa) \n  \n[.BOX] è lieta di invitarvi alla performance audiovisiva Quasi-existence\, realizzata da Roberto Pugliese e presentata per la prima volta in Italia\, grazie alla collaborazione di MUU Galleria\, Finland. \n  \nQuasi-existence – trace 1\n20 min – audiovisual concert – 1ch video\, 2 ch audio – 2015 \n  \n“Un lucido sogno audiovisivo popolato da fantasmi e non-luoghi. Traccia 1 è la prima di una serie di coreografie audiovisive realizzate con registrazioni e tracce mnemoniche riassemblate al limite della sparizione. \nLe mie composizioni e performance esplorano il rapporto tra suono e immagine e la loro integrazione percettiva nel tempo e nello spazio\, in una coreografia intrecciata\, come unico medium.” Roberto Pugliese \n  \n  \nRoberto Pugliese (IT / FI\, b. 1980) Artista multimediale e ricercatore presso Helsinki.\nIl suo lavoro comprende: composizioni\, installazioni e performance spesso riguardanti la memoria\, il ricordo e il concetto di interfaccia e le sue opere spesso si basano sull’estensione digitale di supporti fisici.\nRaccoglie\, elabora ed edita materiale audio e video lavorando verso un linguaggio comune tra l’immaginario visivo e sonoro. Le installazioni spesso utilizzano il suono che attraverso la sua trasformazione stabilisce relazioni alternative tra il visitatore e lo spazio. \nHa presentato il suo lavoro in festival come Festival de vidéomusique de Montréal 2015 (CAN)\, AAVE (FI)\, Plektrum (EE)\, CARTES FLUX (FI)\, Loikka (FI) e in gallerie come MUU Galleria (FI)\, the Science Gallery (IE) e EYEBEAM (NY\, US). Ha inoltre collaborato con ballerini e coreografi per la creazione di nuove forme di performance mediali.\nwww.robertopugliese.net \n  \n 
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SUMMARY:PERFORMANCE VOYAGE 5 Videoart Project
DESCRIPTION:  \nPerformance Voyage 5 Videoart Project\nMUU Gallery Helsinki\, Finland\ncurators: Ray Langenbach\, Minna Suoniemi e Timo Soppela.\nUNICA DATA \n16 APRILE 2015\nh 18.30 – 21 \n  \nIl progetto “Performance Voyage” iniziato nel 2011\, in concomitanza con la Amorph! Festival. Nel 2011 Amorph! è stato organizzato nell’ambito del programma ufficiale di “Turku – Capitale europea della cultura”. Da allora Performance Voyage divenne parte della programmazione culturale di annuale di MUU Gallery\,diventando negli anni un progetto internazionale sempre più interessante ed importante. \nIl tema della compilation di quest’anno è “Domestic”\, che implica concetti come l’identità nazionale\, la casa e i senzatetto\, l’immegrazione\, così come la famiglia\, la tradizione dal punto di vista politico \nPerformance Voyage 5 video sarà proiettato a livello mondiale in 15 diverse sedi dai paesi nordici all’Europa fino al Canada e oltre. \n  \nArtisti:\nAnnette Arlander (Finland)\, Yvon Chabrowski (Germany)\, Sasha Huber (Finland/Switzerland/Haiti)\, Julieta Maria (Canada)\, Sara Pathirane (Finland)\, “Richter/Meyer/Marx(Berlin)” (Germany)\, Rah Saneie (Canada/Iran)\, Willem Wilhelmus (Finland/Netherlands) & Tomasz Szrama (Finland/ Poland)\, and Carlo Zanni (Italy).\nMUU Gallery è un run artists space con sede ad Helsinki\, interessato alla videoarte e ai new media. Ogni anno organizza una call per selezionare opere video che gireranno per il mondo all’interno di questo progetto.\nIl tema di quest’anno è l’ “Autoritratto”. La selezione video è composta da 15 artisti e gruppi di artisti\, selezionati attraverso una call internazionale. Sarà presente inoltre Timo Soppela \, curatore e direttore di MUU. \n  \nJury members PV5: Ray Langenbach\, professor of performance art and theory at Theatre Academy in Helsinki\, Minna Suoniemi\, artist\, and Timo Soppela\, director\, Artists´ Association MUU. \n  \n  \n 
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SUMMARY:Film[S]cend - Experimental film argentina
DESCRIPTION:Film[S]cend\nHeaving upward on a swell of bits. \n  \nSelezione di film sperimentali dall’Argentina\na cura di Laura Focarazzo\nDal 5 al 15 Marzo 2015\nVERNISSAGE GIOVEDI 5 MArzo 2015 – 18.30 – 21 \n  \nLa scelta curatoriale di [.BOX] prosegue il percorso local intrapreso negli ultimi mesi per focalizzare l’attenzione sulle peculiarità artistiche e sociali delle opere audiovisive realizzate da artisti che lavorano in un determinato paese o territorio\, al fine di avere una visione localizzata e suggerire un dialogo sulle ultime tendenze audivisive. \n  \nIl progetto curatoriale “Film[S]cend” realizzato per [.BOX] da Laura Facarazzo\, curatrice ed artista argentina di Buoenos Aires indaga il panorama filmico argentino e il rapporto sensibile tra pellicola e digitale. Per questo progetto ha selezionato giovani artisti che si confrontano con l’esperienza estetica e formale analogica come momento di resistenza e memoria\, esaltandone l’esperienza tattile e visiva della pellicola e restituendo allo spettatore un’esperienza visiva fortemente caratterizzata dalla riappropriazione dei media analogici in chiave contemporanea.\nIn un mondo che sembra ci abbia già mostrato tutto\, Film[S]cend si propone come ambito di resistenza\, dove gli artisti con esplorano con coraggio e sensibilità “i margini” del supporto filmico. \n  \nImmersed in a sea of faint images under the imposition of a time that contracts\, in a world that seems to have shown us everything\, this selection of works is presented as a breath of resistance. \nArgentinian filmmakers who work their creations by exploring formats and inquiring into the crossroads.\nThey shoot from the subtraction of the images which\, due to multiplicity\, are almost impossible to see. \nExperimentation that takes place at the time of shooting of the images as much as during developing\, and then by intervening directly on the film\, or the projection.\nThey dare to explore from the intimacy of those who are looking far away from the center. By Laura Focarazzo \n  \n  \nSelezione film: \nHornaditas (19:02) by Julio Fermepin\n8mm\, Color\, Sound. \n  \nResistfilm (12:55) by Pablo Marín\n2014\, Super 8 to 16mm\, B&W\, Silent. \n  \nAntes del derrumbe (02:29) by Leonardo Zito\n2012. 35mm. VHS\, Sound. \n  \nLitoral (07:36) by Luján Montes\n2014\, 8mm\, Color\, Sound. \n  \nPerforación (03:48) by Benjamín Ellenberger \n  \nConstitución (03:40) by Melisa Aller\n2013\, Documentary film – experimental\, Sound.\nSuper 8 mm Edited in camera – Single shot\nB&W- Tri X Kodak – Reversible 7266 (film expired) \n  \nImpregnar (08:20) by Ernesto Baca\n2014. 16mm\, Color\, Sound. \n  \napertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 o su appuntamento – info@dotbox.it – 3477813346 \n  \nLaura Focarazzo is a video artist and independent curator based in Buenos Aires\, Argentina. Her works include experimental films and videos as well as curatorial works.\nShe has participated in exhibitions and international film festivals around the world.\nShe is a member of the international audio/visual group: Exquisite\, What? based in Italy. \nSite: https://vimeo.com/laufocarazzo \n  \n 
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SUMMARY:The Greek Element - Selezione di Videoarte Greca
DESCRIPTION:“The Greek Element” \nSelezione di videoarte greca\na cura di Margarita Stavraki\nin collaborazione con VideoArt Festival Miden \n  \nDal 12 Febbraio al 22 Febbraio 2015\nVERNISSAGE GIOVEDI 12 Febbraio  2015 – 18.30 – 21 \n  \n[.BOX] in questi primi mesi dell’anno vuole presentarvi una panoramica locale delle varie ricerche artistiche in ambito audiovisivo\, dopo la selezione di videoarte indiana\, abbiamo il piacere di ospitare uno screening video dedicato alla videoarte greca contemporanea\, grazie alla collaborazione con il Miden Festival . \n  \nFestival Miden presenta una selezione di video arte greca contemporanea incentrato sulla cultura greca. La selezione combina riferimenti al patrimonio culturale antico\, la cultura urbana contemporanea e la crisi economica e ideologica degli ultimi anni\, arricchita da opere che infondono calma e di quiete.\nFestival Miden presents a selection of contemporary Greek video art focused on “Greekness”. The selection combines references to ancient Greek cultural heritage\, contemporary urban culture and economic and ideological crisis of recent years\, enriched with video breaths of calmness and stillness. \n  \nSelezione Video\n1.Nikos Podias\, Roots\, Greece 2014\, 2.19 \n2.Alexandros Kaklamanos\, Full circle\, The Netherlands 2013\, 5.08 \n3.Ioanna Bitou\, Lethe\, Greece\, 2013\, 3.30 \n4.Sophia Simaki\, Anna 1\, Greece 2011\, 1.45 \n5.Dimitris Grimanelis\, ROOM\, Greece\, 2014\, 10.31 \n6.Adonis Migkos\, The tree\, Greece 2012\, 1.49 \n7.Babis Venetopoulos\, Fallen\, Greece 2012\, 4.45 \n8.Maria Kosmadaki\, No title\, Greece 2014\, 0.30 \n9.Vaggelis Papaevangeliou\, Mass Society\, Greece 2012\, 4.35 \n10.Vasileios Bouzas\, Narcissus \, Greece 2014\, 2.15 \n11.Panagiotis Voulgaris\, The Rightness of Wrongness- Little people crack concrete\, Greece 2013\, 7.40 \n12.Dimitris Traperas\, Chaos theory – Butterfly effect\, Greece 2014\, 1.44 \n13.Lales Kostas\, Untitled \, Greece 2013\, 2.05 \n14.Nikos Giavropoulos\, Vandalism\, Greece 2013\, 3.45 \n15.Andreas Savva\, Ode\, Greece 2012\, 1.22 \n  \napertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 o su appuntamento – info@dotbox.it – 3477813346\nFestival Miden * è uno dei primi festival di video arte in Grecia e di un’organizzazione che mira ad espandere la ricerca sulla video arte e nuovi media. Si tratta di un’organizzazione indipendente fondata\, organizzata e curata da un team di artisti greci contemporanei\, con sede a Kalamata\, GR. \n  \nDal 2005\, Festival Miden si è gradualmente affermato come uno dei festival di video arte più riusciti e interessanti in Grecia e all’estero ed è stato un importante punto di scambio culturale per il video arte greca e internazionale\, la creazione di una alternativa\, punto di incontro per periferiche emergenti e video artisti affermati. \n  \nCon l’obiettivo di creare una rete di comunicazione con gli artisti e le organizzazioni a livello globale\, Festival Miden ha anche collaborato con molti videoarte festival\, artspaces\, gruppi e iniziative in altre città della Grecia e in manty altri paesi in tutto il mondo. \n  \n(* Miden significa “zero” in greco) \n  \nInfo: www.festivalmiden.gr || www.facebook.com/festivalmiden \ne-mail: festivalmiden@gmail.com \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Cut Into Time - Videoarte indiana da Translucent Video Art Festival\, India
DESCRIPTION:Cut Into Time\nCurated by Kanchi Mehta\nA Translucent Video Art Initiative\nper Visual Container\, Milan \ndal 29 Gennaio al 8 Febbraio 2015 \n  \nVERNISSAGE: Giovedì 29 Gennaio 2015 \nC/O\n[.BOX] Videoart project space\nVia F. Confalonieri 11\n20124 Milano \n  \n“Il tempo è da sempre  un’illusione insostituibile  su cui basiamo tutta la nostra vita e dove ci sono momenti che ci spingono a desiderare di poter modificare e ri-editare e modificare di nuovo le nostre storie.\nI video selezionati per questo screening sono tessuti con sfumature che mostrano l’impatto del tempo  e di quanto sia sottile ma potente il suo ruolo  nella nostra vita. \nQuesto progetto sono stati selezionati  10 video artisti che si sono distinti in questo genere\,  attraverso soggetti ed poetiche differenti.” Kanchi Mehta \n  \n“Time has been an irreplaceable illusion which we base our entire lives upon\, and there are moments which urge us to wish we could cut into time and re-edit our stories.\nThe videos selected for this project are woven with undertones of the impact of time and how subtle\, yet powerful its role is in our lives. \nThis project presents 10 video artists from India\, who have excelled in this genre\, and are diverse with the subject matter and expression.” Kanchi Mehta \n  \nArtisti: \nDhanya Pilo\nDheer Kaku\nAnjana Chetty\nJehangir Jani\nYogesh Barwe\nAmol Patil\nVaibhav Raj Shah\nBabu Eshwar Prasad\nShweta Bhatad \n  \n  \napertura al pubblico: mercoledì e giovedì 18.30 – 20.30 o su appuntamento – info@dotbox.it – 3477813346 \n  \n  \nTranslucent Video Art Festival è un’iniziativa di Chameleon Art Projects\, piattaforma dedicata alla  sperimentazione video Indiana. il festival si propone di costruire una piattaforma di video arte in India\, che favorisce la pratica e e incoraggia la sperimentazione video soprattutto per gli artisti emergenti del paese.\n \nTranslucent  presenta video e film provenienti dai più influenti e promettenti artisti e registi provenienti dall’India. Molti di questi film sono stati proiettati in gallerie\, istituzioni e importanti festival cinematografici di tutto il mondo e sono stati fondamentali per il cambiamento culturale del Paese. \n  \nChameleon Art Projects è una iniziativa di incoraggiare pratiche artistiche in tutto il mondo attraverso curato mostre\, residenze\, pubblicazioni e gestione artista. \nIl Chameleon è stato istituito nel 2005\, tutti i progetti sono stati successivamente archiviati sotto un unico nome dal novembre 2011.  The Chameleon è entrato in prima linea\, convergendo tutte le sue esperienze  nella comunità artistica indiana\, con l’obiettivo di stabilire basi forti per i giovani artisti sperimentali. La sperimentazione  inter-culturale  di  The Chameleon negli anni è stata favorita inoltre da un da un forte scambio internazionale che coinvolge gli artisti emergenti indiani. \n  \nKanchi Mehta\, artista\, fondatore e Chief Curator di Chameleon Art Projects \, laureata  in Pittura alla  Sir JJ School of Art\, Mumbai e master post  laurea in History and Connoisseurship in Art from Christie’s Education\,New York nel 2005\,si dedica allo studio dell’arte contemporanea collaborando con importanti gallerie\, fiere\, artisti\, biennali\, curatori e collezionisti di tutto il mondo. \n  \nwww.chameleonartprojects.com \n  \n 
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SUMMARY:I colori della Memoria - Collective Memory Traces
DESCRIPTION:I COLORI DELLA MEMORIA \nCOLLECTIVE MEMORY TRACES\nInternational Video Art Festival “Now&After’14” collection \nCurated by Marina Fomenko \nIn collaborazione con Gulag State Museum Mosca\ndal 24  e 25 Gennaio 2015\nApertura Straordinbaria\nSABATO e DOMENICA  ore 16:00 – 18:00\ninfo@dotbox.it – 3477813346 \n\n\n\nIn occasione della seconda edizione de I COLORI DELLA MEMORIA\, [.BOX] videoart project space ha il piacere di proiettare “COLLECTIVE MEMORY TRACES” \,  selezione speciale di videoarte realizzata da “Now & After” Videoart festival \,dedicata alla rielaborazione dei traumi storici attraverso la memoria collettiva e la visione di artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo. \n\n\n\n\nSelezione Video: \nMichael Alekseenko\, Ukraine\, Dust\, 2014\, 7:00\nMiguel Aparicio\, Spain\,Los Guardines \, 2013\, 7:00\nMarina Fomenko\, Russia\, Not Water\, 2014\, 5:00\nChang-Jin Lee\, Comfort Women Wanted\, USA\, 2013\, 9:37\nMilou van der Maaden\, UK\, From A Head To A Head\, 2013\, 4:25\nJavier Plano\, Argentina\, 5 Actions (On the Collective Memory)\, 2010\, 7:54\nAlona Rodeh_Barking Dogs Don’t Bite\, 2012\, 6:57 \n\n\n\nAbout Now&After\nArt International Video Festival “Now & After” si svolge ogni anno a Mosca dal 2011.\nIl festival è organizzato e promosso da un’organizzazione non-profit Media Art Center “Now & After”\, diretto da Marina Fomenko. Persegue attività nel campo della cultura\, sviluppo delle comunicazioni interregionali e internazionali nazionali nella sfera media art. “Now & After” si concentra sulla presentazione\, lo sviluppo e la promozione sia del video che dell’arte russa e internazionale\, sia di  artisti emergenti che artisti affermati provenienti da tutto il mondo per presentare i loro lavori al pubblico generale. \nwww.now-after.org \n\n\n\n\nAbout Marina Fomenko\nMarina Fomenko\, artist and curator based in Moscow Russia.\nFounding director of International Video Art Festival Now&After.\nCurator of Now&After programs.\nCurator of projects: 2014 – “Photo as Video\, Video as Photo” (co-curator Andrey Martynov)\, CCI Factory\, Moscow; 2013\, 2011 – “Metaformoses” and “Defragmentation of Memory”\, special projects of 5th and 4th Moscow Biennale of Contemporary Art (co-curators: Innokenty Sharkov\, Daria Chapkovskaya)\, State Museum of the GULAG History; 2010 – “Transit” within “Qui Vive?” II Moscow International Biennale for Young Art (co-curator Malgorzata Sobolewska);\n2009 – Zones of Alienation\, Moscow Museum of Modern Art.\nwww.marinafomenko.com
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