BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//VISUALCONTAINER[.BOX] - ECPv6.17.0//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.dotbox.it/main
X-WR-CALDESC:Eventi per VISUALCONTAINER[.BOX]
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260131T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260207T203000
DTSTAMP:20260119T214943Z
CREATED:20260116T155339Z
LAST-MODIFIED:20260119T214943Z
UID:4043-1769882400-1770496200@www.dotbox.it
SUMMARY:AT THE EDGE\, ELSEWHERE // Works from a shifting threshold (2015–2022)
DESCRIPTION:AT THE EDGE\, ELSEWHERE\nWorks from a shifting threshold (2015–2022)\nSelezione a cura di Visualcontainer\n31.01.26 – 06.02.26\nvernissage Sabato 31 Gennaio ore 18 – 21 \nArtisti: Sonia Armaniaco – Matteo Pasin – Salvatore Insana –  Elena Arzuffi – Eleonora Manca – Angelina Voskopoulou – Barbara Brugola – Daniela Di Maro – Davis Zambotti – Marcia Beatriz Granero. \nSe il periodo attorno al 2020 è stato un bordo che molti hanno riconosciuto tardi\, oggi quel bordo sembra essersi spostato ancora: un’altra profondità\, più complessa\, più stratificata. Questa mostra propone  una forma di attenzione: restare dove l’appoggio si fa incerto\, cogliere i segnali deboli\, ascoltare le sollecitazioni prima che diventino baratro. \nOpere in mostra:\nSonia Armaniaco – DoWeHeal\, 02:11\, 2019\nMatteo Pasin – Call of the void\, 5:30\, 2017\nSalvatore Insana – A quiet sunset\, 2:00\, 2022\nElena Arzuffi – Swing\, 2:11\, 2020\nEleonora Manca – Piccolo archivio del sollievo\, 2:06\, 2021\nAngelina Voskopoulou – Sensitive Chaos\, 5:34\, 2022\nBarbara Brugola – There is a house\, 5:00\, 2020\nDaniela Di Maro – Raphanus sativus\, 7:23\, 2020\nDavis Zambotti – Ultima Chiamata\, 3:40\, 2020\nMarcia Beatriz Granero – Minada\, 2:18\, 2015
URL:https://www.dotbox.it/main/event/at-the-edge-elsewhere-works-from-a-shifting-threshold-2015-2022/
LOCATION:VISUALCONTAINER[.BOX]\, Via Passerini 18\, Milano\, 20162\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.dotbox.it/main/wp-content/uploads/2026/01/cropped-TT_BOX.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260214T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260220T203000
DTSTAMP:20260205T152646Z
CREATED:20260205T152646Z
LAST-MODIFIED:20260205T152646Z
UID:4097-1771092000-1771619400@www.dotbox.it
SUMMARY:THE WRONG BIENNALE - GHOSTS IN THE MACHINES
DESCRIPTION:THE WRONG BIENNALE – GHOSTS IN THE MACHINES\na cura di Matteo Campulla\nOpening 14 Febbraio ore 18 – 21\napertura al pubblico sabato e venerdì dalle 18 alle 20.30 oppure su appuntamento. \nartisti: Alessandra Arnò\, blanche the vidiot (Szabina Péter and Kristóf János Bodnár)\, Augusto Calçada\, Citron Lunardi\, Jose Cruzio\, Enrico Dedin\, Marco Fadda\, Anna Utopia Giordano\, Merve Kurtulus\, Francesca Leoni\, Tassia Mila\, Ilaria Pezone\, Xristina Sarli\, Guli Silberstein\, 3L14N VØX\, Matteo Campulla. \nVisualcontainer[.Box] presenta THE WRONG BIENNALE EMBASSY – GHOSTS IN THE MACHINES\, un progetto espositivo che si inserisce nella ricerca dello spazio sulle pratiche artistiche legate ai linguaggi digitali\, ai dispositivi tecnologici e alle loro implicazioni culturali e politiche. La mostra si configura come un contesto critico e sperimentale in cui le opere attivano riflessioni sul rapporto tra umano e macchina\, sull’autorialità e sulle trasformazioni dell’immaginario contemporaneo\, mettendo in discussione i confini tra presenza\, controllo e agency tecnologica. \n“Questo padiglione non offre risposte\, ma un campo problematico. È un laboratorio critico in cui le opere funzionano come interfacce relazionali tra esseri umani e macchine\, tra storia e futuri parziali. L’autore non è assente\, ma ritorna come un fantasma\, come un effetto collaterale\, un residuo persistente della modernità. \n“La macchina si adatta alla debolezza dell’essere umano\, per trasformare gli esseri umani deboli in macchine.”\n— Karl Marx \nL’affermazione di Marx non descrive un’opposizione violenta tra essere umano e macchina. Descrive un processo più sottile: l’adattamento. La macchina non conquista l’umano\, ma si conforma ai suoi limiti. Abita l’esitazione\, la fatica\, il sovraccarico cognitivo. Si modella sull’incapacità umana di sostenere complessità\, ambiguità e durata. Così facendo\, non elimina l’umano — lo riformatta. \nGhosts in the Machines si sviluppa all’interno di questa logica. Non è una celebrazione del potere tecnologico\, né una critica nostalgica del suo dominio. È un campo problematico in cui l’opera d’arte smette di funzionare come oggetto e inizia a comportarsi come un’entità: qualcosa che eccede l’intenzione\, che non coincide più con il suo autore\, che continua a operare anche quando nessuno la osserva.”\nMatteo Campulla
URL:https://www.dotbox.it/main/event/the-wrong-biennale-ghosts-in-the-machines/
LOCATION:VISUALCONTAINER[.BOX]\, Via Passerini 18\, Milano\, 20162\, Italia
CATEGORIES:Biennale
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.dotbox.it/main/wp-content/uploads/2026/02/citron_lunardi-SHUYHdSb.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR