{"id":1229,"date":"2013-10-22T11:49:57","date_gmt":"2013-10-22T09:49:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dotbox.it\/main\/?p=1229"},"modified":"2013-10-22T12:13:27","modified_gmt":"2013-10-22T10:13:27","slug":"my-name-is-elena-bellantoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/my-name-is-elena-bellantoni\/","title":{"rendered":"MY NAME IS&#8230; Elena Bellantoni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/MynameIS-elena-bellantoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1218\" alt=\"MynameIS-elena-bellantoni\" src=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/MynameIS-elena-bellantoni-1024x682.jpg\" width=\"620\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/MynameIS-elena-bellantoni-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/MynameIS-elena-bellantoni-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/MynameIS-elena-bellantoni-600x399.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>MY NAME IS\u2026 Elena Bellantoni<\/strong><br \/>\n<strong>Screening a cura di Mariacristina Ferraioli<\/strong><\/p>\n<p><strong>29-30 Ottobre 2013 ore 18,30<\/strong><br \/>\n<strong>Al vernissage saranno presenti l\u2019artista e la curatrice<\/strong><\/p>\n<p><strong>[.BOX] Videoart project space<\/strong><br \/>\n<strong>Via F. Confalonieri 11<\/strong><br \/>\n<strong>20124 Milano<\/strong><br \/>\n<strong>www.dotbox.it<\/strong><\/p>\n<p>MY NAME IS\u2026 Elena Bellantoni \u00e8 la nuova tappa della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space, spazio espositivo di Visualcontainer.<\/p>\n<p>Il progetto nasce dalla volont\u00e0 di proporre una ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. Come da abitudine, la rassegna \u00e8 strutturata in serate-evento a carattere monografico. Il pubblico pu\u00f2 cos\u00ec godere di un approccio visivo insolito. Se \u00e8 vero, infatti, che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente, \u00e8 anche vero che, inserite nel contesto dell\u2019intera produzione, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilit\u00e0 di lettura.<br \/>\nQuesto nuovo appuntamento di My Name Is\u2026 \u00e8 dedicato a Elena Bellantoni. La sua ricerca, dal carattere fortemente processuale e performativo, indaga il tema dell\u2019identit\u00e0 in relazione allo spazio, ai luoghi in cui si svolge la storia e si preserva la memoria. Dopo una fase iniziale, caratterizzata sempre da una forte componente performativa, ma declinata in una dimensione pi\u00f9 intima e poetica, la ricerca di Elena Bellantoni si apre a sondare la complessit\u00e0 delle relazioni umane in rapporto allo spazio ed ai luoghi del proprio agire. Lo spirito nomade che caratterizza la sua vita ed il suo essere artista \u2013 Londra, Beirut, Roma, Atene, Berlino, Santiago del Cile, la Patagonia e la Terra del Fuoco solo per citare alcuni luoghi fondamentali per la sua ricerca &#8211; porta Elena ad un confronto costante con l\u2019identit\u00e0 dei territori, con la loro storia, nella volont\u00e0 incessante di superare ogni forma di spaesamento culturale e linguistico. \u00c8 un processo non solamente mentale, ma anche fisico, che esprime il senso continuamente mutevole della nostra presenza nello spazio. Attraverso la scoperta faticosa dei luoghi, Elena Bellantoni mette in atto una scoperta di s\u00e9 profonda, intima, sofferta che dilata tenacemente le possibilit\u00e0 di fruizione delle opere attivando nello spettatore un intenso processo di immedesimazione.<\/p>\n<p><strong>Elena Bellantoni<\/strong> \u00e8 nata a Vibo Valentia. Vive e lavora tra Berlino e l\u2019Italia.<br \/>\nDopo aver studiato Arte a Roma, Parigi e Londra, nel 2007 ottiene un MA in Visual Art al WCA University of Arts London. Nel 2006 vince il premio artistico della citt\u00e0 di Berlino Temphelhof-Shoneberg Kunstpreis Zum Ball-Spiel. Nel 2009 vince il Movin&#8217;up del G.A.I. di Torino e della Presidenza del Consiglio Italiano per realizzare un progetto a Santiago del Cile. Nel 2008 ottiene una residenza a Beirut organizzata da 98weeks project space con l&#8217;artista Francis Alys. Nel 2012 vince in bando NGBK &#8211; Neu Gesllschaft f\u00fcr Bildende Kunst \u2013 con il progetto In Other Words che viene realizzato presso la Kunstraum Kreuzberg Bethanien e al NGBK di Berlino. Viene selezionata per il progetto Italiens ITaliens &#8211; junge Kunst in der Botschaft, presso l\u2019Ambasciata Italiana a Berlino. Tra le residenze ricordiamo: Residencia Expacio Versus, a Santiago del Cile (2013); residenza Progetto Isole a Palermo (2009). Nel 2013 vince il primo premio della Giuria nella sezione video arte di FestArte\/Factory per il concorso I colori del Mondo al Macro la Pelanda di Roma. \u00c8 cofondatrice dal 2008 dello spazio no profit 91mQ art project space di Berlino.<\/p>\n<p>Ha partecipato a numerose mostre sia in Italia che all\u2019estero, fra cui: personale Transparenz alla Weisser Elephant Galerie di Berlino (2007), Re-Generation al Museo Macro di Roma (2012); personale Looking for E.B. alla Galleria Muratcentoventidue di Bari (2012); Ikono Video Festival in streaming: Visioni Domestiche al Collegium Hungaricum, di Berlino (2013) ; Archive tellers, al MAXXI B.A.S.E. di Roma (2013); viene selezionata da per la mostra Visioni d\u2019arte presso la Galleria A+A di Venezia (2013). Partecipa ad Exodus Italia presso il MUMI Museo de las Migraciones di Montevideo Uruguay (2013). Tra il 2013-14 \u00e8 Artista in Residenza al Careof DOCVA di Milano.<\/p>\n<p><strong>Mariacristina Ferraioli<\/strong> \u00e8 una curatrice indipendente che vive e lavora a Milano.<br \/>\nDopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell\u2019Arte, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d\u2019Accueil et d\u2019Echanges des R\u00e9collets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacr\u00e9 ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E\u2019 stata co-fondatrice di 317 associazione per l\u2019arte contemporanea con sede a Nizza. Collabora con la Scuola di Comunicazione e Didattica dell\u2019Arte dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera e con l&#8217;ufficio Master della stessa Istituzione. E&#8217;, inoltre, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e cura la rubrica dell\u2019arte di Cosmopolitan Italia.<\/p>\n<p><strong>[.BOX] Videoart project space<\/strong><br \/>\nIn questi tre anni di attivit\u00e0 \u00e8 diventato un punto di rifermento nel panorama culturale di Milano grazie ad importanti collaborazioni strette con i migliori festival di videoarte internazionali, spazi istituzionali e accademici e collaborazioni curatoriali.<br \/>\n[.BOX] \u00e8 un progetto di Visualcontainer Italian Videoart Platform<\/p>\n<p>[.BOX] Videoart project space<br \/>\nVia F. 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