{"id":4320,"date":"2026-09-25T11:26:45","date_gmt":"2026-09-25T09:26:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/?p=4320"},"modified":"2026-09-25T11:29:19","modified_gmt":"2026-09-25T09:29:19","slug":"femlink-art-utopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/femlink-art-utopia\/","title":{"rendered":"FemLink-ART \/\/ Utopia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><strong>a cura di V\u00e9ronique Sapin<br>sabato 10 ottobre 2026 \u2013 data unica<br>Opening: ore 18.00 &#8211; 21.00<\/strong><br><br><br><strong><em>Artist*: Alessandra Arn\u00f2, Evgenija Demnievska, Janelle Vanderkelen, Marilena Preda Sanc, Vouvoula Skoura, Liina Siib, Maria de Alba, Prilla Tania, Sigrun Hardardottir, Anne Penders, Christie Widiarto, Graciela Taquini, Surekha Sharada, Sabine Mooibroek, Rosa Jij\u00f3n, Katya Nikonorova, Esperanza Collado, Heejeong Jeong, Cagdas Kahriman, Jelena Miskovic, V\u00e9ronique Sapin, Tanya Akhmetgalieva<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visualcontainer[.BOX] presenta UTOPIA, progetto internazionale di FemLink-ART a cura di V\u00e9ronique Sapin. Ventidue video realizzati nel 2025 compongono un programma di 45 minuti che attraversa modi diversi di pensare l&#8217;utopia: promessa, critica, rischio, desiderio e pratica di trasformazione. La mostra \u00e8 aperta in data unica dalle 18.00 alle 21.00, con ingresso gratuito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019utopia come distanza critica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella cultura occidentale l&#8217;utopia ha spesso assunto la forma di una societ\u00e0 finalmente armoniosa, liberata dalle disuguaglianze e dai conflitti del presente. La sua storia, tuttavia, \u00e8 attraversata da un&#8217;ambivalenza profonda. Ogni progetto di ordine ideale pu\u00f2 aprire nuove possibilit\u00e0, ma pu\u00f2 anche irrigidirsi in una norma che decide quali vite, desideri e comportamenti siano ammessi. Per questo oggi la parola utopia viene accolta con sospetto: evoca insieme l&#8217;immaginazione politica e il fallimento dei sistemi che hanno preteso di trasformare scientificamente la societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La selezione curata da V\u00e9ronique Sapin non risolve questa ambivalenza. La usa come punto di partenza. Utopia diventa una distanza critica tra ci\u00f2 che esiste e ci\u00f2 che dovrebbe esistere, tra le condizioni materiali del presente e la capacit\u00e0 di immaginare relazioni differenti. Le opere sono lucide, ironiche, talvolta dolorose. Non descrivono un unico futuro, ma osservano le fratture attraverso cui un altro mondo pu\u00f2 essere pensato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l&#8217;arte viene interrogata. Un video mostra una verit\u00e0 sul mondo oppure costruisce uno dei mondi possibili? \u00c8 una forma di esplorazione o una via di fuga? I lavori raccolti in UTOPIA mantengono aperte entrambe le direzioni. L&#8217;immagine pu\u00f2 sottrarsi temporaneamente al reale, ma proprio questa deviazione permette di riconoscere ci\u00f2 che nel presente appare bloccato, ingiusto o ormai normalizzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Armonia da ritrovare o da costruire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo gruppo di opere immagina relazioni ideali tra esseri umani, ambiente e tecnologia. In Utopia Is Not a Futuristic Scenario di Alessandra Arn\u00f2, gi\u00e0 il titolo rifiuta di rinviare il possibile a un domani indefinito. Waterways di Christie Widiarto, Facing the Sea di Surekha Sharada, Memorias del Hielo di Rosa Jij\u00f3n e \u00dctopya di Cagdas Kahriman attraversano acqua, paesaggio, memoria e ritualit\u00e0 per cercare forme di equilibrio che non coincidano con il dominio sul vivente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste opere non descrivono una natura incontaminata alla quale tornare. Interrogano piuttosto la possibilit\u00e0 di ricostruire legami dentro un mondo gi\u00e0 segnato dalla tecnologia, dallo sfruttamento delle risorse e dalla crisi ambientale. L&#8217;armonia appare come relazione da negoziare, non come condizione originaria da restaurare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tra luce e ombra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un secondo insieme di lavori mette alla prova l&#8217;ideale. Utopia di Evgenija Demnievska, The Poetics of the Borders &#8211; Berlin-Nicosia di Vouvoula Skoura, On the Surface of Ourselves di Liina Siib, Dream of Peace and Freedom di Maria de Alba, Slow Down di Prilla Tania, No Empty Land di Anne Penders, Event Horizon di Heejeong Jeong e Bitter Flame di Tanya Akhmetgalieva affrontano confini, libert\u00e0, territorio, attesa e conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La promessa di una comunit\u00e0 armoniosa incontra qui la perdita di autonomia, l&#8217;esclusione e la violenza delle separazioni. Le opere mostrano quanto sia fragile la costruzione di un mondo ideale quando viene sottoposta alla prova dei corpi, delle frontiere e delle disuguaglianze. La critica non cancella l&#8217;utopia: impedisce che diventi cieca rispetto alle proprie conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Processi dinamici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo nucleo abbandona l&#8217;idea dell&#8217;utopia come luogo compiuto e la osserva come processo. Niches di Janelle Vanderkelen, Panta Rhei di Marilena Preda Sanc, Point of View di Sigrun Hardardottir, Hope di Graciela Taquini, Shake, Roll, Tap, Cut and Chop di Sabine Mooibroek, Eldorado di Katya Nikonorova, The Dream of Formosa di Esperanza Collado, Birth of the Bay di Jelena Miskovic e Come, Let&#8217;s Live and Think Between the Lines di V\u00e9ronique Sapin lavorano sul movimento, sulla trasformazione e sul cambiamento di prospettiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi video il possibile non coincide con l&#8217;attesa di una soluzione futura. Si manifesta nell&#8217;azione creativa, nel gesto che interrompe una consuetudine, nell&#8217;attraversamento di una linea e nella capacit\u00e0 di modificare il modo in cui guardiamo il presente. L&#8217;utopia diventa cos\u00ec una pratica incompleta, esposta al fallimento ma ancora capace di produrre immaginazione politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un programma plurale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le 22 opere costruiscono una geografia ampia, attraversata da esperienze e contesti differenti. La forma breve permette al programma di passare rapidamente da un&#8217;immagine all&#8217;altra senza annullarne le differenze. UTOPIA non cerca una sintesi comune: mette in relazione ipotesi, dubbi e desideri, lasciando allo spettatore il compito di riconoscere il proprio rapporto con il possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un presente segnato dalla crisi ambientale, dall&#8217;aumento delle disuguaglianze e dalla chiusura degli spazi di confronto, immaginare non significa allontanarsi dalla realt\u00e0. Pu\u00f2 significare renderne visibili i limiti e sottrarre il futuro alla convinzione che nulla possa cambiare. \u00c8 in questa tensione tra critica e possibilit\u00e0 che il progetto di FemLink-ART trova la propria forza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Programma completo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01 Alessandra Arn\u00f2<\/strong> <em>UTOPIA IS NOT A FUTURISTIC SCENARIO<\/em> Italia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>02 Evgenija Demnievska<\/strong> <em>UTOPIA<\/em> Serbia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>03 Janelle Vanderkelen<\/strong> <em>NICHES<\/em> Stati Uniti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>04 Marilena Preda Sanc<\/strong> <em>PANTA RHEI<\/em> Romania<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>05 Vouvoula Skoura<\/strong> <em>THE POETICS OF THE BORDERS &#8211; Berlin-Nicosia<\/em> Grecia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>06 Liina Siib<\/strong> <em>ON THE SURFACE OF OURSELVES<\/em> Estonia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>07 Maria de Alba<\/strong> <em>DREAM OF PEACE AND FREEDOM<\/em> Spagna<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>08 Prilla Tania<\/strong> <em>SLOW DOWN<\/em> Indonesia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>09 Sigrun Hardardottir<\/strong> <em>POINT OF VIEW<\/em> Islanda<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>10 Anne Penders<\/strong> <em>NO EMPTY LAND<\/em> Belgio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>11 Christie Widiarto<\/strong> <em>WATERWAYS<\/em> Australia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>12 Graciela Taquini<\/strong> <em>HOPE<\/em> Argentina<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>13 Surekha Sharada<\/strong> <em>FACING THE SEA<\/em> India<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>14 Sabine Mooibroek<\/strong> <em>SHAKE, ROLL, TAP, CUT AND CHOP<\/em> Paesi Bassi \/ Svizzera<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>15 Rosa Jij\u00f3n<\/strong> <em>MEMORIAS DEL HIELO<\/em> Ecuador<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>16 Katya Nikonorova<\/strong> <em>ELDORADO<\/em> Kazakistan<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>17 Esperanza Collado<\/strong> <em>THE DREAM OF FORMOSA<\/em> Irlanda<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>18 Heejeong Jeong<\/strong> <em>EVENT HORIZON<\/em> Corea del Sud<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>19 Cagdas Kahriman<\/strong> <em>\u00dcTOPYA<\/em> Turchia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>20 Jelena Miskovic<\/strong> <em>BIRTH OF THE BAY<\/em> Serbia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>21 V\u00e9ronique Sapin<\/strong> <em>COME, LET&#8217;S LIVE AND THINK BETWEEN THE LINES<\/em> Francia \/ Canada<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>22 Tanya Akhmetgalieva<\/strong> <em>BITTER FLAME<\/em> Russia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di V\u00e9ronique Sapinsabato 10 ottobre 2026 \u2013 data unicaOpening: ore 18.00 &#8211; 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