{"id":488,"date":"2012-01-25T12:12:45","date_gmt":"2012-01-25T11:12:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dotbox.it\/main\/?p=488"},"modified":"2012-01-25T12:15:13","modified_gmt":"2012-01-25T11:15:13","slug":"my-name-is-simona-barbagallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/my-name-is-simona-barbagallo\/","title":{"rendered":"MY NAME IS&#8230; Simona Barbagallo"},"content":{"rendered":"<header><\/header>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p>Progetto a cura di Mariacristina Ferraioli<br \/>\nSolo Mercoled\u00ec 25\u00a0 Gennaio\u00a0\u00a0 h18.30<\/p>\n<p>A More Open Place<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/MyNameIs..Simona.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"MyNameIs..Simona\" src=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/MyNameIs..Simona.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"204\" \/><\/a><\/p>\n<p>MY NAME IS\u2026 Simona Barbagallo \u00e8 il terzo appuntamento della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space, spazio espositivo dell\u2019associazione Visualcontainer.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto nasce dalla volont\u00e0 di proporre un\u2019attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino.<br \/>\nLa rassegna \u00e8 strutturata in serate-evento a carattere monografico, nel corso delle quali sono proiettati i video realizzati dall\u2019artista invitato. Il pubblico pu\u00f2 cos\u00ec godere di un approccio visivo diverso. Se \u00e8 vero infatti che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente, \u00e8 anche vero che, inserite nel contesto dell\u2019intera produzione, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilit\u00e0 di lettura. Inusuale \u00e8 la tipologia dell\u2019evento che di fatto non presenta nulla di nuovo ma offre l\u2019occasione rara di una visione d\u2019insieme che d\u00e0 risalto alla necessit\u00e0 di una riflessione critica contro la dominante ed ossessiva bulimia del presente che contraddistingue il sistema dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il terzo appuntamento di My Name Is\u2026 \u00e8 dedicato a Simona Barbagallo, artista che vive e lavora tra Milano e Berlino. Nel corso della serata, a differenza degli incontri precedenti, sar\u00e0 proiettato in anteprima solo l\u2019ultimo lavoro dell\u2019artista A More Open Place. In questo lavoro, l\u2019artista sonda il complesso rapporto tra memoria e ricordo. Le immagini rappresentano il punto di incontro tra i due elementi, indispensabili per la costruzione dell\u2019identit\u00e0. Ma cosa succede se siamo privi di tutte quelle immagini che permettono ad un ricordo di diventare memoria? Muovendosi dalla motivazione personale dell\u2019assoluta mancanza di immagini esterne (foto, video) che potessero in qualche modo documentare i ricordi della propria vita, Simona Barbagallo compie, in questo lavoro, un viaggio nel labile confine esistente tra ricordo individuale e memoria collettiva.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>Simona Barbagallo<\/strong> (Bologna 1976) vive e lavora tra Milano e Berlino. Ha frequentato l&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera e, dopo la laurea in Nuove Tecnologie per l&#8217;Arte, si \u00e8 specializzata in fotografia. Ha collaborato con diversi artisti: Paola Di Bello, Adriano Altamira, Tomas Saraceno. E\u2019 stata membro di alcuni collettivi (Werkstatt &#8211; Isola Art Center e La Maniera Italiana). Ha iniziato una collaborazione con Tomas Saraceno nel 2007 e ha partecipato alla costruzione di Aerosolar Museo di Rapperswil (Svizzera). E\u2019 stata selezionata tra i finalisti di numerosi premi come SaturaPrize international 2011, Premio Celeste 2010\/2011 e il PremioOra. Ha preso parte a numerose mostre collettive sia in Italia che all&#8217;estero tra cui: \u2018Rileggere l\u2019Immagine\u2019, Arte Fiera Bergamo, Pubblic Turbolence IsolaArtCenter, Impulsi video_fotografici Centrale della Fotografia Fano, Careof, Milano, \u2018FOTOGRAFIA? Incontri con giovani autori dalle scuole di fotografia\u2019 , Spazio Novella Guerra, &#8216;Producing Censorship Milan &amp; New York City&#8217; Fabbrica del Vapore, ExperimentoBIO 2011, Auditorium of the University of the Basque Country in Bilbao.<\/p>\n<p>\u00a0<br \/>\n<strong>Mariacristina Ferraioli<\/strong> \u00e8 una curatrice indipendente che vive e lavora tra Milano e Napoli. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell\u2019Arte, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d\u2019Accueil et d\u2019Echanges des R\u00e9collets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacr\u00e9 ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E\u2019 stata co-fondatrice di 317 associazione per l\u2019arte contemporanea con sede a Nizza. Attualmente \u00e8 assistente presso il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera e collabora con l&#8217;ufficio Master della stessa Istituzione. E&#8217;, inoltre, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e collabora con quotidiani e riviste specialistiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Progetto a cura di Mariacristina Ferraioli Solo Mercoled\u00ec 25\u00a0 Gennaio\u00a0\u00a0 h18.30 A More Open Place MY NAME IS\u2026 Simona Barbagallo \u00e8 il terzo appuntamento della rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space, spazio espositivo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/my-name-is-simona-barbagallo\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[62,40],"class_list":["post-488","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-62","tag-my-name-is"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=488"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":491,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/488\/revisions\/491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}