{"id":153,"date":"2011-10-03T17:54:32","date_gmt":"2011-10-03T15:54:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dotbox.it\/main\/?p=153"},"modified":"2011-10-10T13:33:26","modified_gmt":"2011-10-10T11:33:26","slug":"my-name-is-luca-cristian-mander","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/event\/my-name-is-luca-cristian-mander\/","title":{"rendered":"My Name Is&#8230; Luca Christian Mander"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/flyer71.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-200\" title=\"flyer7[1]\" src=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/flyer71-914x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"434\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/flyer71-914x1024.jpg 914w, https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/flyer71-267x300.jpg 267w, https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/flyer71.jpg 1004w\" sizes=\"auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/a><\/div>\n<div>Screening a cura di Mariacristina Ferraioli<br \/>\n13 Ottobre\u00a02011 ore 18,30<\/div>\n<div>[.BOX]<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<p><strong>MY NAME IS<\/strong>\u2026 Luca Christian Mander \u00e8 la seconda tappa di una rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space, spazio espositivo dell\u2019associazione Visualcontainer.<br \/>\nIl progetto nasce dalla volont\u00e0 di proporre un\u2019attenta ricognizione sulla videoarte italiana degli ultimi anni e di approfondire alcune ricerche che ne hanno segnato il cammino. La rassegna \u00e8 strutturata in serate-evento a carattere monografico, nel corso delle quali sono proiettati i video realizzati dall\u2019artista invitato. Il pubblico pu\u00f2 cos\u00ec godere di un approccio visivo diverso. Se \u00e8 vero infatti che quasi tutte le opere sono state concepite per essere mostrate singolarmente, \u00e8 anche vero che, inserite nel contesto dell\u2019intera produzione, esse possono assumere sfumature e significati inediti e dar vita a nuove possibilit\u00e0 di lettura. Inusuale \u00e8 la tipologia dell\u2019evento che di fatto non presenta nulla di nuovo ma offre l\u2019occasione rara di una visione d\u2019insieme che d\u00e0 risalto alla necessit\u00e0 di una riflessione critica contro la dominante ed ossessiva bulimia del presente che contraddistingue il sistema dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo il primo incontro, che ha avuto per protagonista Valerio Rocco Orlando, il secondo screening \u00e8 dedicato all\u2019artista milanese Luca Christian Mander. Nei suoi video, Luca Christian Mander indaga le strutture del linguaggio visivo ed i rapporti complessi che intercorrono tra l\u2019immagine ed il suono. Attraverso un\u2019operazione di decontestualizzazione, l\u2019artista preleva ripetutamente oggetti di uso comune che appartengono alla sfera quotidiana di ognuno di noi e li ripresenta nella loro singolarit\u00e0, isolati dal contesto e privati di una visione prospettica, grazie all\u2019uso costante del colore nero come sfondo dal quale\u00a0 emerge l\u2019immagine. Senza alcun intento narrativo o descrittivo, l\u2019immagine viene dilatata in un tempo idealmente infinito, quasi fosse un\u2019istantanea sospesa in un eterno stand-by, senza un\u2019origine n\u00e9 una fine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Luca Christian Mander<\/strong> \u00e8 nato nel 1977 a Milano, dove attualmente vive e lavora. Dopo gli studi presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) inizia la carriera espositiva lavorando con la fotografia ed il video. Partecipa a diverse esposizioni nazionali ed internazionali come: (2011) \u201cThe Mystical Self\u201d c\/o Artverona, \u201cProyector 2011\u201d (Madrid, Spagna), \u201cFragile: Handle with care\u201d (Lu.C.C.A. Lucca Center of Contemporary Art, Lucca), \u201cIridescent World\u201d (Photon Gallery Lubiana, Slovenia &amp; Cultural Centre Parobrod Belgrado, Serbia); (2010) \u201cItalian Container\u201d (ACCEA Yerevan, Armenia), \u201cAnalog ready-made for digital redeem-aid\u201d (L\u2019Aia, Olanda); (2009) \u201cAllArt Now\u201d (Damasco, Siria), \u201cCrossTalk\u201d (Budapest, Ungheria), \u201cVideoholica\u201d (Varna, Bulgaria), \u201cNamaTRE.ba 3\u201d (Trebigne, Bosnia Erzegovina).<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p><strong>Mariacristina Ferraioli<\/strong> \u00e8 una curatrice indipendente che vive e lavora tra Milano e Napoli. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell\u2019Arte, ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera. In seguito ha ottenuto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d\u2019Accueil et d\u2019Echanges des R\u00e9collets di Parigi. Ha svolto uno stage presso il Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra Traces du Sacr\u00e9 ed ha pubblicato un testo sul catalogo della mostra. E\u2019 stata co-fondatrice di 317 associazione per l\u2019arte contemporanea con sede a Nizza. Attualmente \u00e8 assistente presso il Dipartimento di Nuove Tecnologie dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera e collabora con l&#8217;ufficio Master della stessa Istituzione. E&#8217;, inoltre, docente di Comunicazione ed Organizzazione di Eventi Culturali e collabora con quotidiani e riviste specialistiche.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Screening a cura di Mariacristina Ferraioli 13 Ottobre\u00a02011 ore 18,30 [.BOX] \u00a0 MY NAME IS\u2026 Luca Christian Mander \u00e8 la seconda tappa di una rassegna ideata e curata da Mariacristina Ferraioli per [.BOX] Videoart Project Space, spazio espositivo dell\u2019associazione &hellip; <a href=\"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/event\/my-name-is-luca-cristian-mander\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_tribe_events_status":"","_tribe_events_status_reason":"","footnotes":""},"tags":[40],"tribe_events_cat":[92],"class_list":["post-153","tribe_events","type-tribe_events","status-publish","hentry","tag-my-name-is","tribe_events_cat-uncategorized","cat_uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/types\/tribe_events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":238,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/153\/revisions\/238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153"},{"taxonomy":"tribe_events_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotbox.it\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events_cat?post=153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}