Elegie e testimonianze // Pebbles Underground Festival (CA)
Screening a cura del team curatoriale di Pebbles Underground Film and Video Art Festival,
in collaborazione con il collettivo Les Boîtes Explosives
UNICA DATA
26 Settembre ore 18 – 21
Artist*: Andreas Savva – Parham Ghalamdar – Nour – Anna Grigorian – Huner Emin – Nima Nikakhlagh, Iman Tash, Amir Sharif.
Il 26 Settembre Visualcontainer[.Box] presenta Elegie e testimonianze, serata di proiezione unica dedicata a una selezione video del Pebbles Underground Film and Video Art Festival, in programma presso lo spazio di Milano.
Pebbles Underground è una piattaforma indipendente per il cinema e la videoarte sperimentale, che raccoglie cinema lento, performance film, dance film, documentario sperimentale, saggio filmico e forme ibride attraverso open call senza tema imposto. La selezione presentata a Milano riunisce sei opere brevi — un’ora di programma — che attraversano Cipro, Iran, Palestina, Armenia e il Kurdistan iracheno, componendo un mosaico di testimonianze video su memoria, conflitto e resistenza.
In un presente attraversato da conflitti che si moltiplicano e si sovrappongono — a Gaza, in Artsakh, nel Kurdistan iracheno, nella Cipro divisa — la videoarte si conferma uno strumento politico prima ancora che estetico: la capacità di fissare, elaborare e restituire ciò che l’informazione quotidiana comprime in cifre e titoli. Le sei opere in programma non raccontano la guerra dall’esterno, ma la attraversano attraverso gesti, corpi e voci: la pulizia rituale di un aeroporto abbandonato, la distruzione volontaria di cinquanta dipinti come atto di rifiuto verso l’immagine-spettacolo della violenza, la trasmissione orale del trauma attraverso le generazioni, le mani che impastano pane mentre fuori si consuma un assedio, le sceneggiature che raccolgono testimonianze di sopravvissuti, fino a un’opera che rifiuta ogni narrazione chiusa per lasciare allo spettatore la responsabilità del significato. Presentarle a Milano significa restituire alla videoarte sperimentale il proprio ruolo di archivio vivo della memoria, capace di resistere alla rimozione e all’assuefazione dell’immagine.