Screening a cura del team curatoriale di Pebbles Underground Film and Video Art Festival, in collaborazione con il collettivo Les Boîtes Explosives
UNICA DATA
26 Settembre ore 18 – 21
Via G.B. Passerini 18, 20162, Milano
Artist*: Andreas Savva – Parham Ghalamdar – Nour – Anna Grigorian – Huner Emin – Nima Nikakhlagh, Iman Tash, Amir Sharif.
Il 26 Settembre Visualcontainer[.Box] presenta AFTER THE IMAGE IS THE PRESENT, serata di proiezione unica dedicata alla selezione video del Pebbles Underground Film Festival canadese.
Pebbles Underground è una piattaforma indipendente per il cinema e la videoarte sperimentale, che raccoglie cinema lento, performance film, dance film, documentario sperimentale, saggio filmico e forme ibride attraverso open call senza tema imposto. La selezione presentata a Milano riunisce sei opere che attraversano Cipro, l’Iran, la Palestina, l’Armenia e il Kurdistan iracheno, componendo un mosaico di testimonianze video sulla memoria, il conflitto e la resistenza.
“Le storie qui raccontate non appartengono semplicemente al passato. La divisione di Cipro nel 1974, i crimini contro l’umanità commessi dall’ISIS in Iraq e Siria, la pulizia etnica degli armeni nell’Artsakh e il genocidio dei palestinesi a Gaza sono tutte vicende politiche ancora aperte. Le loro conseguenze, come onde che si propagano, modificano le modalità e i soggetti attraverso cui vengono ricordate, negate, documentate o cancellate.
Queste storie non fanno nemmeno parte di una sequenza conclusa di catastrofi regionali. Appartengono a una geografia politica in cui guerre, occupazioni e atti di distruzione del passato continuano a plasmare ciò che oggi è visibile, dicibile e credibile. L’attuale guerra degli Stati Uniti contro l’Iran, sebbene non rappresentata direttamente in nessuno dei film, è un “elefante nella stanza”: la tragica prosecuzione del programma nella realtà.
Chi registra le prove? A quale storia si crede? Chi finisce per scomparire due volte: prima fisicamente e poi attraverso la cancellazione della propria storia e cultura? Cosa accade quando il presente genera un’enorme quantità di immagini, senza però che queste portino necessariamente all’assunzione di responsabilità?
La moltiplicazione delle prove non risolve la contesa sulla realtà. Parallelamente alla lotta per preservare la memoria politica, i film sembrano incarnare l’esigenza di ricostruire e di resistere attraverso rituali radicati nel proprio corpo. Una battaglia contro un Presente trasformatosi in un incessante produttore del proprio archivio in tempo reale, che riversa comunicati militari, immagini satellitari, riprese effettuate con i cellulari, testimonianze, bilanci delle vittime, comunicazioni intercettate, obiettivi distrutti…
Il finale aperto del programma non è una conclusione, bensì il rifiuto di concludere. Per i curatori, per gli artisti, per lo spettatore.”
di Pebbles Underground and Les Boîtes Explosives
GET READY AGAIN – Andreas Savva | Cipro | 2011 | 00:02:20 — sonoro, colore
Performance video girata nell’aeroporto abbandonato di Nicosia, chiuso dopo l’invasione turca di Cipro del 1974 e in seguito sede della forza di pace ONU. L’artista compie il gesto simbolico di pulire le poltrone della sala d’attesa, come se il luogo si preparasse a tornare operativo.
THE SIGHT IS A WOUND / دیدن، زخم است – Parham Ghalamdar | Iran, UK | 2025 | 00:06:48 — sonoro, colore
Video-poema sperimentale sulla crisi etica della produzione di immagini nell’epoca digitale, in relazione alla violenza in corso a Gaza. L’artista brucia oltre cinquanta dei propri dipinti, già esposti in istituzioni internazionali, come gesto di rifiuto estetico e politico nei confronti della sovraesposizione mediatica della sofferenza.
THE NAKBA ACROSS GENERATIONS / النكبة عبر الأجيال – Nour | Palestina, Germania | 2024 | 00:11:00 — sonoro, colore
Documentario sperimentale che ricostruisce, attraverso la storia di una famiglia, la trasmissione intergenerazionale della Nakba palestinese, mettendo in relazione il trauma collettivo del 1948 con quanto accade oggi a Gaza.
FIBERS / ԹԵՒԱՎՈՐ ԼԱՐԵՐ – Anna Grigorian | Armenia, Canada | 2025 | 00:15:30 — sonoro, colore
Saggio documentario che intreccia testimonianze vocali, immagini performative in studio e primi piani gestuali della preparazione degli zhengyalov hats, per riflettere sulla memoria, la resilienza e la vita quotidiana durante l’assedio di Shushi, nell’Artsakh/Nagorno-Karabakh.
TESTIMONIES FROM MOUNT SINJAR – Huner Emin | Kurdistan del Sud (Iraq del Nord), USA | 00:07:50 — muto, monocromo
Progetto multidisciplinare incentrato sui crimini contro l’umanità commessi dall’ISIS in Iraq, basato su sceneggiature scritte che raccolgono le testimonianze dei sopravvissuti alla prigionia.
AN ELEGY IN A DREAM — Nima Nikakhlagh, Iman Tash, Amir Sharif | Iran, USA | 2022 | 00:18:36 — sonoro, monocromo
Esperienza audiovisiva non narrativa che si completa solo nell’interpretazione soggettiva di ciascun spettatore: gli autori scelgono di non fornire indicazioni di lettura, rendendo la visione un atto di collaborazione tra chi realizza e chi guarda il film.
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Testo curatoriale di Alessandra Arnò
Curatorial Text by Alessandra Arnò
