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L.A.P. Land Art Project

L.A.P. Land Art Project · Focus on Milano
“Sono legato/a alla terra da legami più che terreni”

A cura di SOLAR L.A.P. Art
Con Irene Pfeiffer, Erica Volta e Stefano Bertoli, Maria Korporal, Sonia Laura Armaniaco, Lino Strangis

Opening e serata performativa: sabato 7 novembre 2026, ore 18–21
Visualcontainer [.BOX], Via G.B. Passerini 18, Milano · citofono 25
Ingresso libero

L.A.P. Land Art Project è un progetto di arte ambientale nato nel giugno 2024 nei boschi del Rifugio Forestale Cascina Tiole, a Piancastagna, nel Parco Naturale Regionale del Piemonte, ed è tuttora in corso. Si compone di piccoli rituali di consapevolezza: interventi temporanei che nascono dall’osservazione diretta di un albero, di una pietra, di un sentiero, e che il paesaggio è destinato a riassorbire, secondo la natura effimera della land art.

A novembre il progetto arriva a Milano e trasferisce questa pratica nello spazio urbano. Per una sera [.BOX] diventa un luogo di attraversamento tra spazio espositivo e parco metropolitano: le installazioni e le azioni performative, tra mapping, realtà aumentata e paesaggi audiovisivi, interrogano il nostro legame con la terra e con le creature che la abitano.

She Wolf
Irene Pfeiffer
Soggettiva vissuta e narrata da un lupo: lo sguardo dell’animale selvatico apre il percorso della serata e conduce dentro il bosco, tra istinto, memoria e territorio.

Due paesaggi sonori, rispecchiamenti
Erica Volta e Stefano Bertoli
Doppio mapping e installazione performativa: due paesaggi sonori si riflettono l’uno nell’altro, tra immagine proiettata e presenza nello spazio.

I futuri della Terra #2
Maria Korporal
Realtà aumentata e azione performativa, nell’ambito del progetto Leave No Trace, missione urbana. Il giorno prima della performance l’artista raccoglie al Parco Nord i sassolini che, seduta su un green screen, dispone a terra a formare sentieri e percorsi. Una webcam li proietta nel paesaggio di Tiole, dove è nata la prima versione del lavoro, accompagnato dal canto delle cicale. Poi una scena in realtà aumentata libera nello spazio uno sciame di farfalle. Il giorno dopo i sassolini tornano al parco, nel punto esatto in cui erano stati raccolti.

Sangue verde: no shooting no hunting
Sonia Laura Armaniaco
Performance audiovisiva di circa 25 minuti dedicata ai “selvatici”, dalla salamandra all’axolotl, creature fragili e resistenti al tempo stesso.

Semi di suono
Lino Strangis
Performance intermediale fondata sull’improvvisazione con strumenti acustici autocostruiti, sintetizzatore e KYU, scultura sonora ideata dall’artista e attivata dal movimento. Il suono elettroacustico, stratificato dal vivo, entra in risonanza con un ambiente visivo proiettato. Sia KYU sia le immagini mantengono comportamenti autonomi e imprevedibili, e il performer rinegozia continuamente il rapporto tra gesto, materia sonora e sistema.

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